Brano: In piedi, [...] del parlamento europeo, Romano Prodi [...] fogli di appunti e parla a «braccio» [...] socialisti che gli hanno rimproverato [...] marcato con più convinzione [...] avviare riforme strutturali e di accelerare il [...] economica a scapito delle politiche di solidarietà [...]. Sullo sfond[...]
[...] del [...]. Segnala, il presidente designato, [...] crescita e avverte che, del resto, le [...] alle porte «si sentiranno per anni». E spetterà [...] tutti ne siano consapevoli, [...] e politico della [...] dei Balcani. Anche per questo motivo [...] Prodi molto «europeo» quello che, per la seconda [...] di un mese, si presenta [...] dei deputati riunita per [...] di sciogliersi. La stessa assemblea che alla [...] della mattinata di oggi gli darà un voto di [...] ampio (gli unici ad [...] annunciato o[...]
[...]] ci vuole un nuovo [...] del parlamento e che non potrà non [...] tempi, prima della metà di settembre sebbene [...] assicuri di essere pronto, con la [...] squadra, per il 20 [...] di insediamento del nuovo parlamento eletto il [...]. Tuttavia, il Prodi europeista [...] la nuova occasione che gli viene offerta. Parla da uomo che [...] per [...] grave che sta per [...] fiducia che gli viene accordata «sulla parola», [...]. Insomma si sente messo [...] è «cosciente» di dover spesso, [...] in poi, ris[...]
[...]ducia che gli viene accordata «sulla parola», [...]. Insomma si sente messo [...] è «cosciente» di dover spesso, [...] in poi, rispondere [...] parlamento che «è più [...] al quale dovrà presentarsi con «trasparenza, chiarezza [...] irreprensibile». Prodi accarezza il parlamento, [...] applausi quando annuncia la volontà di fare [...] eliminino le «zone grigie» dove non si [...] le responsabilità politiche di presidente e commissari [...] dei dirigenti amministrativi. È stato, questo, uno [...] cui s[...]
[...]lausi quando annuncia la volontà di fare [...] eliminino le «zone grigie» dove non si [...] le responsabilità politiche di presidente e commissari [...] dei dirigenti amministrativi. È stato, questo, uno [...] cui si è abbattuto [...] di [...]. Ma a Prodi interessa precisare [...] visione [...] politica, una capacità che gli [...] i complimenti del sottosegretario tedesco, [...]. Il discorso è centrato [...]. Sulla necessità di «bilanciare [...] economica» affermata grazie alla moneta unica. E, inevi[...]
[...]dopo [...] «doloroso ma necessario» della Nato, [...] svolgimento di una «grande conferenza internazionale sui Balcani» rilanciando, [...] gli accordi di Dayton e [...]. Cosa può offrire [...] alle parti che sono in [...] o in pericolo di [...] dice Prodi, può e deve [...] una prospettiva ampia, sino [...] futura. Prodi immagina un percorso che [...] regione balcanica «ad una completa [...] permanente stabilizzazione e ad una [...] collocazione [...] europeo». Quasi si insegue, Prodi, con [...] Fischer, il ministro degli esteri [...] e presidente di turno [...] che nella stessa aula offre [...] paesi [...] sponda [...] una volta che sarà pacificato [...] valore di [...] che, citando [...] e Kohl, sapeva già che [...] nazionalism[...]
[...]con i [...] e [...] un pezzo [...] con le [...] consultazioni nelle capitali dei Quindici. È un fatto, e [...] che sulla [...] squadra i venti commissari [...] nella grande avventura, e poi i tecnici, [...] lo affiancheranno si fa già un gran [...]. Prodi nega, si arrabbia, continua [...] pretendere che i deputati europei e i giornalisti si [...] a [...] a pensare alla squadra, prescindendo [...] nomi, come [...] del proprio programma cui lui [...] la «garanzia [...] cominciando dalla «qualità [...] [...]
[...]uesta [...]. Il nome che circola [...] è quello di John [...] ex redattore del [...] già corrispondente a Roma [...] e attualmente consulente di [...] Bruxelles. Per la direzione del [...] delicatissimo, specialmente nel quadro del progetto di [...] Prodi vuole dare vita, si fa il [...] altro straniero: il tedesco di origine olandese Klaus [...]. Da notare che la scelta [...] un capo di gabinetto straniero avrebbe, nella storia della Commissione, un solo precedente, quello di Altiero Spinelli che qua[...]
[...]tt [...]. Gli spagnoli punterebbero sulla [...] Palacio [...] di agricoltura) e sul [...] Carlos [...] e anche i portoghesi [...] socialista, [...] ministro Antonio Vittorino. I tedeschi potrebbero scegliere [...] Brock (che vanta [...] amicizia con Prodi) e [...] mentre la [...] si riserverebbe, con [...] il posto di coordinatore [...] e della sicurezza [...] previsto dal Trattato di Amsterdam. I finlandesi resterebbero con [...] (socialista), mentre i francesi [...] nominare Pascal [...] (ex capo d[...]