Brano: Staffetta partigiana di un [...] G. Il 30 marzo 1935. Una compagna pòté [...] ella fuggi per [...] porta e riparò in [...] zio. Ritornò a Torino il 25 [...] 11 27 andò [...] di [...] per [...] la vittoria, quando, [...] a una finestra, fu colpita [...] fronte da un fascista che le [...] dalla casa [...] nella lotta di liberazione), [...]. Cielo grigio,[...]
[...]taliano vi [...] armi al Partigiani fin che siete in [...]. Non fatevi complici fino [...] traditori della Patria. [...] minuto sta per scoccare. BISOGNA ARRENDERSI 0 PERIRE [...] I [...] fascisti, molti del [...] erano stati arruolati «otto [...] deportazione, leggevano e impallidivano. Nella provincia, intere caserme [...] col partigiani e a consegnare ad essi [...] la [...]. Anche In città invano i [...] minacciavano, pregavano, bestemmiavano. Ogni volta che [...] la libera uscita una gran [...] d[...]
[...]a, [...] Fiat Grandi Motori, ti fece il silenzio più assoluto. Gli operai stavano a [...] accanto alla propria macchina. Paolino e Paolone, con [...] passavano di reparto in reparto. Ovunque, [...] fieri e decisi di uomini [...] mai più avrebbero sopportato di essere schiavi. Improvvisamente, il silenzio fu rotto [...] delle sirene della polizia. Non un operaio si [...]. La direzione mandò [...] di scendere in cortile. Il colonnello Cabras, triste [...] fascista, voleva parlare con gli operai. /// [.[...]
[...]va degli oppressori. [...] giusto che, nel nome di [...] 1 [...] proprio a voi giunga un [...] in questa [...] castone: perchè la Resistenza si [...] sopratutto di crea» re una nuova Italia per le [...] generazioni. E proprio a voi [...] II [...] di portare ancora [...] con la passione [...] per quegli Ideali di [...] democratico e di giustizia sociale per cui [...] sono caduti tanti vostri fratelli maggiori. Attualmente è Vice segretario [...] PCI e deputato al Parlamento. Quelli attaccano questa no[...]
[...]casa nostra. Hai [...] notte Gianni non riuscì [...]. Per la strada si [...] di [...] ordini militareschi, ma come [...]. Nel pieno della notte [...] a piedi nudi, raggiunse la finestra: una [...] uomini in grigioverde si stava schierando poco [...] Porta, al di là delle mura. Avevano fucili [...]. Poi un piccolo carro [...] tra le truppe ed in cima alla [...] Gianni [...] sventolare un [...] da bersagliere, Poi una [...] posò sulla spalla e la voce calma [...] dietro di [...] hai visto abbastanza. V[...]
[...]un [...] da bersagliere, Poi una [...] posò sulla spalla e la voce calma [...] dietro di [...] hai visto abbastanza. Vai a letto, altrimenti [...]. E poi, se la [...] sei ancora in piedi si preoccupa. CENTO CARTUCCE Voltandosi, Gianni [...] il babbo portava a tracolla un lungo [...]. Ora vai a letto. Il babbo non rispose; solo [...] fece una ruvida carezza, [...] i capelli e ripetendo ancora [...] volta: [...] A letto, su, da bravo. La mattina Gianni [...] dal crepitare [...]. Era prestissimo, il sol[...]
[...] letto, su, da bravo. La mattina Gianni [...] dal crepitare [...]. Era prestissimo, il sole [...] e lui ricordava di non essersi mai [...] così insolita. Dal rumore della battaglia, [...] come indistinto, Gianni capi che stavano combattendo [...] di Porta San Paolo. Immaginò quegli stessi soldati, [...] sfilare la notte prima, appostati ora tra [...] Passeggiata Archeologica e della Cecchignola, per impedire [...] entrare nella [...] casa, nelle case di [...] Roma, capitate d'Italia. Ma [...] un sold[...]
[...]raggio si è messo a correre [...]. Tanto che quasi non [...] sta per [...] sulle scarpe del granatiere. Il quale si pira un [...] e [...] clic succede? [...] Gianni ha dimenticato di colpo [...] i bei discorsi che aveva intenzione di fare e [...] ho portato questo, mangia. Ora non sa più [...] quasi quasi vorrebbe [...]. Ha paura che la [...] lo cerchi. Il soldato lo sta guardando [...] curiosità, sorridendo: [...] Quanti anni hai? [...] chiede ad un tratto. Gianni si vergogna di [...] solo otto e me[...]
[...]..] Quanti anni hai? [...] chiede ad un tratto. Gianni si vergogna di [...] solo otto e mentisce: [...] Dieci. /// [...] /// Tuo padre starà in [...]. Ha un fucile e [...] a combattere. Questa notte mi ha [...] deve fare quello che può. Perciò ti ho portato [...]. Tra poco arrivano i [...]. Vedi? [...] e il [...] mostra le giberne. Finite queste, mi sai [...] sparo? Ci hanno lasciati soli. Se ne sono andati, [...] vengono [...]. NON VOGLIAMO [...] sei solo [...] dice Gianni. Ci siamo noi. Questo è mo[...]