Brano: Oggi forse nessuno può [...] forza E dopo di lui chi sarà [...] Montale è stato, nella poesia italiana, [...] grande poeta che abbia [...] rapporto consapevolmente «attivo», è una posizione eretta, [...] e alla «positività» della scrittura e dei [...] segno, la pagina, la lingua); la posizione [...] che costruisce, amministratore consapevole delia parola, lirico [...]. [...]
[...]struisce, amministratore consapevole delia parola, lirico [...]. E stato in parte, anche [...] approccio a fare sì che la [...] poesia coincidesse, [...] con lo spirito [...] si manifestò nel pensiero [...] estrema propaggine della «coscienza [...]. Poeta di un «io» [...] origine non dissimile da quello che dominava [...] dei primissimi decenni del secolo e formato [...] anche filosofica prevalentemente di riporto (in parte [...] di uno Sbarbaro; in [...] letture [...] spiritualista o modernista [...[...]
[...]valentemente di riporto (in parte [...] di uno Sbarbaro; in [...] letture [...] spiritualista o modernista [...] dalla sorella Marianna), Montale [...] essere, per quella straordinaria capacità di adattamento [...] che distingue il genio poetico, il poeta [...] (blandamente travestito nel [...] trascendentale, collettivo, civile, disperatamente [...] nel tempo delle fai se religioni della [...]. Non vorrei indebitamente citare [...] conversazione privata (e il suo autore avrà [...] smentirmi), ma non[...]
[...]llato che ci riportava da Padova a Milano: «Certo [...] a confronto degli anni di galera di [...] Gian Carlo Pajetta, il "ciò che non siamo, ciò [...] di Eusebio è un po' [...]. /// [...] /// Ma appunto in ciò consiste [...] grandezza misteriosa del poeta: nel far coincidere, spesso [...] un sentimento occasionalmente privato con [...] che è, o diverrà, un sentimento generale; e dò [...] dal fatto che il giovane Montale degli «Ossi di [...] non potesse non essere [...] antifascista e che [...] canto,[...]
[...]o Nimo» della [...] di Caprona», e prima ancora [...] matrice di luogo comune nel «chi siamo e cosa [...] dei più oscuri foglietti di provincia. Ma quanti di noi, [...] più buia disperazione nazionale, non rivissero quel [...] ha potuto essere [...] poeta di un [...] privato e pubblico al [...] per una sorta di fortunata concomitanza: quella [...] grande poeta moderno che operasse in una [...] i margini di capacità informativa della parola [...] totalmente usurati, come oggi sono, dalla cosiddetta [...] che sta per inquinamento [...] informazione, appiattimento, impossibilità di [...] stato endemico). Nel[...]
[...]ente usurati, come oggi sono, dalla cosiddetta [...] che sta per inquinamento [...] informazione, appiattimento, impossibilità di [...] stato endemico). Nella [...] stagione maggiore, quella che [...] «Ossi» alla «Bufera» (libro, peraltro, in cui il Poeta [...] fin troppo conscio della [...] immagine istituzionale, è già [...] officia, ministro delle muse che dice messa), Montale [...] scrive nella presunta presenza di un uditorio, [...] limitato, che sia lì a ricevere la [...] questo, dicevo, la [..[...]
[...]ella [...] immagine istituzionale, è già [...] officia, ministro delle muse che dice messa), Montale [...] scrive nella presunta presenza di un uditorio, [...] limitato, che sia lì a ricevere la [...] questo, dicevo, la [...] verticalità ai soggetto poetante [...] per questo, la [...] bella certezza di essere [...] governa la materia verbale, senza cheli minimo [...] Io [...] di parlare a un vuoto sia pure [...] telefono muto. Egli (né rosso, né [...] sempre il [...] adempiente a un ruolo [...] ricon[...]
[...]lo Bo, Charles Singleton, Gianfranco Contini, [...] Sereni. Andrea Zanzotto, Vittore Branca, Silvio Ramat, Edoardo [...] Laura Barile. [...] della manifestazione questa sera sarà [...] il Premio letterario [...] «Eugenio Montale per la poesia» [...] poeta Giorgio Caproni. Egli registrava e contabilizzava, [...] la [...] gloria; forse ne sorbiva [...] nella [...] davvero straordinaria intelligenza aveva [...] via ancora aperta al [...] per un poeta, di sopravvivenza soprattutto fisica) [...] postero di se stesso. E come? E in quale [...] e nella direzione che la [...] cultura [...] le sue «immagini giovanili» potevano [...] il Montale del «Diario» e del [...] e di «Altri versi» è, [...] defini[...]
[...]..] una volta, nel [...] sul [...] di Ivrea) ipotizzare [...] di una grande poesia satirica. Anche in questa aspirazione [...] oggi riconoscere un segno di grandezza. Ma nello stesso tempo [...] un «dopo Montale» (un ribaltamento del descritto [...] poetante e «orizzontalità passiva» [...] nel profetico presentimento della disordinata e «rumorosa» [...] nostri giorni) era, vicino a lui e [...] già in cammino da tempo: in un [...] come Giovanni Pascoli, il primo che, sovvertendo [...] ponesse come «me[...]
[...]vertendo [...] ponesse come «medium» e quasi oggetto di [...] che «lo» agiva, di una poesia che [...] nessuno fra il [...] e il [...] attraverso di lui [...] scriveva; o, più vicino [...] un Noventa che si era consegnato con [...] ironia [...] di un poetare neoromantico [...] in panni di quasi dialetto; e in [...] Sa» [...] nel cui apparente «provincialismo», Montale stesso aveva [...]. Cerano, insomma, già alle [...] grande Poeta, avanguardie che si erano ben [...] come tali, ma che avevano gettato il [...] nel tempo, oggi aperto, della poesia (lingua [...] nel poeta un suo tramite, «lo» scrive [...] scritta e alla [...] presunzione di [...] e [...] (di strafare, di [...] della lingua) risponde col [...] sé. Tutto ciò, [...] Montale non dovette [...]. Giovanni Giudici Torna a [...] violino di Paganini GENOVA [..[...]
[...]dirigerà una [...] nuova opera, «Stimmung». Questa edizione del Festival [...] «Musica meditativa» e si propone di offrire [...] più possibile ampia delle influenze esercitata dalle [...] produzione musicale contemporanea. Il 12 settembre 1981 [...] poeta. Nel suo «Diario» aveva [...] «Raccomando [...] miei posteri di fare un bel falò [...] che riguarda la mia vita. Vissi al 5 per cento, [...] aumentate la [...] il [...] metropolitana, [...] uomo vive un rapporto perverso [...] lo spazio e con il tem[...]
[...]elli diurni e stilnovistici: erano [...] suoi segnali e i suoi [...] misti a motti e a [...] traslati in ultrasuoni), sotto il diafano schermo del suo [...] epitaffio (lì a firma scriba [...] al cinque per cento (o [...] LA FOTO: un disegno di [...] poeta metropolitano, insieme a Eliot [...] «Terra desolata». Il suo ambiente è solo [...] la [...] ligure. Ma questa non è altro [...] una fenditura, [...]. Questo è il luogo [...] oscuro, di «uno straniato errare», che sembra [...] mia venuta era testimo[...]