Brano: [...]] la formazione di un nuovo ministero nel [...] della guerra fu affidato al generale marchese Emanuele Pes [...] Villamarina, considerato liberale per essere avversario dichiarato [...] Gesuiti, [...] in realtà, uno degli uomini più retrogradi [...] Piemonte. Basti dire che proibiva [...] militari e giungeva sino a togliere il [...] i quali sì fossero azzardati a pubblicare [...] qualche libro (3). Non era certamente da [...] mentalità che ci si poteva attendere quella [...] i liberali ardentemente desi[...]
[...]tte occasione di [...] suoi proclami e dichiarazioni la più completa [...] Carlo Felice, del quale certamente non ignorava la [...] ogni, sia pur minima, concessione liberale. Ricevendo, poi, gli inviati [...] le ultime illusioni, dichiarando che il Piemonte [...] condizioni di fare la guerra, mentre, nello [...] adoperava per una concentrazione clandestina di truppe [...] inizio a un colpo di Stato controrivoluzionario [...]. /// [...] /// Immediatamente dopo gli avvenimenti [...] egli aveva mandato al[...]
[...]l duca di Modena Francesco IV, si [...] della Santa Alleanza ancora adunate a Lubiana, [...] inviati in suo soccorso quindicimila austriaci. Il [...] che aveva accolto con [...] notizie di Torino, accolse assai favorevolmente [...] del nuovo sovrano piemontese. In data 22 marzo una [...] del Congresso stabilì che «le potenze alleate, anziché lasciarsi [...] e dallo [...] esempio [...] dalle truppe Cannoniere piemontesi, [...] che per 1821. Questa deliberazione dava sostanzialmente via [...] austriaco, ciò [...] poteva piacere alla Francia, sempre [...] della preminenza asburgica in Italia e, [...] decisa a non permettere che [...] truppe imperiali prendessero st[...]
[...]ai confini del paese. Perciò il gabinetto di Parigi [...] sullo zar Alessandro affinchè frenasse in qualche [...] Metternich; e lo zar [...] conte Mocenigo, suo ministro plenipotenziario a Torino, [...] mediazione tra Carlo Felice e i capi [...]. In Piemonte le due Giunte [...] Torino e di l Alessandria, invece di unire [...] Cacciatore [...] sforzi le sardo 1821. Non consentii ad alcuna, [...] alcun grado, rifiutai [...] di truppe di rinforzo [...] neppure che essi potessero fare delle provviste. Aveva[...]
[...]inistri. Invece, a notte alta, [...] cortigiani dal palazzo, e si pose alla [...] Savoia cavalleria e si avviò verso Novara. [...] giunto, due giorni dopo, [...] abbandonare il paese e di recarsi in Toscana. /// [...] /// [...] Brofferio: Storia del Piemonte. Torino, 1849, pagina 154. Milano, Facchi, s. Milano 1861, pagina 203. /// [...] /// Milano 1861, pagina 203.