Brano: [...] che spiritualità e storia [...] lungo dissidio per trovare una complementarietà». Questo sul piano intellettuale. Ma su quello strettamente personale? «Per quanto riguarda la mia storia personale, avevo deciso con [...] sofferenza di lasciare [...] perché, già [...] degli anni [...] vi si percepivano gli echi [...] rivoluzione iraniana, e in quei paesi il mondo si [...] una certa visione [...] stava soppiantando le vecchie ideologie. Non immaginavo che un [...] e laici avrebbe insanguinato un paese c[...]
[...]oppiantando le vecchie ideologie. Non immaginavo che un [...] e laici avrebbe insanguinato un paese che [...] sette anni di guerra di liberazione, ma [...] tensione. Venni in Italia, paese [...] per la ricchezza artistica e la gentilezza [...] anche perché era per me un paese [...] la Francia con cui i colonizzati possono [...]. Ma la neutralità cercata [...] trasformarsi in partecipazione. Fui coinvolto sin dal mio [...] in relazioni, scambi e riflessioni sul dialogo [...] le sue prospettive, le sue [...]
[...]ustizie. Non [...] una vera solidarietà [...] non [...] abbastanza aiuto reciproco tra le [...] del sud. Una intuizione unificante. Nello stesso discorso, Giovanni Paolo II [...] come [...] mondo ci sono delle [...] razze che non vengono rispettate. Perché tutto questo? Perché [...] accettano le loro differenze: non si conoscono [...]. Essi respingono coloro che [...] stessa civiltà. Rifiutano di aiutarsi vicendevolmente. Non sono capaci di liberarsi [...] e dalla autosufficienza. Dio ha creato tutti [...] in dignità, ma [...]
[...]isi. Era un freddo mese [...] di Assisi era come [...] giornata del 26 ottobre era del tutto [...] del mondo: un uomo, il capo della [...] deciso di confrontarsi direttamente con le altre [...] preghiera. Il Papa cercava [...] di significati proprio perché [...] a venire; questo Papa arrivato dalla dissidenza [...] tra due mondi: la speranza o la [...]. Era una strana fine di [...] che seguiva una [...] logica: in Russia un altro [...] Michail [...] apriva delle porte rimaste chiuse [...] e i muri a p[...]
[...]o [...] sentieri da percorrere, [...] spazi per chi [...] vuoto un ideale di pace e di [...]. Qual è il tratto [...] incontro? [...] con il grande Mufti [...] Damasco [...] certamente un capitolo inedito nelle relazioni fra [...] Islam: non soltanto perché il Papa è intervenuto [...] delicato per la situazione mediorientale, ma soprattutto [...] prima volta che un pontefice entrava in [...] luogo che era inizialmente una chiesa ma [...] decenni musulmani e cristiani pregarono insieme. Per i molti musu[...]
[...] [...]. Altro che rassicurazioni escatologiche [...] Paradiso [...] verrà. Altro che il gesto [...] la sofferenza terrena e [...] le mani. Questo Papa, per ventisette [...] del tu a tre miliardi di uomini, [...] li conoscesse tutti per nome. Andrea, perché il mondo [...] staccarsi da questo Papa? Perché lui non [...] staccato dal mondo. È stato, fra i [...] io ho visto avendo ottant'anni, quello che [...] è dato da fare per il mondo, [...]. Certo che ha sempre [...] bandiera di cristiano, però [...] selezionato fra le varie fedi chi potevano [...] [...]
[...]ulti. Ricordo benissimo la grande [...] quando parlava della visita [...] Papa [...] sinagoga. Quel gesto interrompeva millenni [...] di incomunicabilità. Il Papa com'è riuscito [...] invisibile questa frattura che c'è e rimane [...] "progressismo"? Perché è stato un uomo che [...] dei media. Su questa strada ha [...] a tutto il mondo quello che faceva [...]. E sempre su questa [...] reso palese la [...] politica di mantenimento dello [...]. Ha detto delle cose. Ma non ha insistito: come [...] volesse[...]
[...]ata al [...] Berlino venne da lui, polacco cresciuto nel mondo [...]. Potremmo [...] il grande mandante, spirituale [...] caduta del comunismo nel mondo? O più [...] Credo che ne abbia [...]. Credo che il comunismo, [...] cui lo abbiamo letto, anche perché noi [...] stati felicemente fuori pur essendo molti di [...] destinato a una implosione. Come quando si vedono [...] stessi i grattacieli americani precedentemente minati. Lui ha accelerato, questo [...] della storia. E del comunismo, che [...] stor[...]
[...] il capitalismo proprio non andava giù. Mi torna a mente Papa Luciani, [...] si espresse pubblicamente e lucidamente sul capitalismo. E anche Papa [...] lo ha detto, ripetuto, [...]. La domanda di fondo, [...] un vero cristiano amare il capitalismo? Perché [...] che da un lato è stato possibile [...] del comunismo, le vittime del capitalismo, invece [...] da nessuno. E lui, anche questo, [...]. Che idea ti sei [...] anni della matrice [...] in Piazza San Pietro? Nessuna [...]. Per quanto possa apparir[...]