Brano: [...]] testualmente: con il [...] del tempo il delitto [...] nome, nè [...] e chi ne ha [...] rispetto: ma lo Stato [...] essere ricco di [...] non può non [...] generalità, ma valutando con [...] situazioni, sia idonea a tutelare quei diritti, [...] la speranza». Certo, è difficile «fare [...]. Tanto più che «il [...]. [...] vuol [...] conto, quindi, delle proprie [...] proposte di legge» che riguardano una questione [...] dibattuta» e sulle raccolte di firme di [...] e di cittadini comuni», [...] nazio[...]
[...]]. Insomma, il primo magistrato [...] non può, nè vuole smentire [...] sentenza della Cassazione. E ancora: non si [...] pesi e due misure, privilegiando «soltanto talune [...] altre che versano in [...]. [...] accomodante e aperto: «Dunque, [...] superare queste dolorose e sofferte vicende della [...] essere trovata. Ma richiede una visione unitaria. E [...] determinata e capace di raccogliere [...] consenso indispensabile». Il che, tradotto, significa: [...]. [...] devono chiarirsi le idee e [...][...]
[...]chiano questo spettro di questioni. Certamente le parole più [...] quelle di Giuliano Pisapia, avvocato, presidente della [...] Giustizia [...] Camera: «Ho il triste presentimento che, malgrado [...] nel rispetto di tutti, non riusciremo ad [...] disperazione segua altra [...] tragedia». Ieri a Montecitorio un [...] sempre di [...] stanco». Molti hanno letto le [...] come una decisione non su singoli detenuti, [...] periodo storico. Per esempio lapidario è Pier Ferdinando Casini, segretario del [...[...]
[...]o nei confronti dei terroristi [...] si è [...]. Rocco Buttiglione: «Non sono [...] provvedimento di clemenza, ma [...] ma per tutti gli [...]. Il segretario del [...] chiede anche «una dichiarazione [...] la vita per il [...] aveva torto». Marcello Pera, [...] non ha avuto coraggio. [...] Bompressi, [...] sono tre persone, non [...] un periodo storico. Il presidente avrebbe potuto valutare [...] situazione di queste tre persone e dare una risposta [...]. Inoltre una eventuale grazia non [...] un ul[...]
[...]ò [...] a nome di tutti i familiari, e [...] «Non intendo commentare le parole del Capo dello Stato, [...] deve comunque rispetto. Non posso tuttavia nascondere [...] per [...] al terrorismo, con il [...] (questa serie di processi) nulla ha a [...]. Peraltro, mio fratello Adriano, [...] e Bompressi non avevano [...]. [...] cittadini con le loro [...] intellettuali, [...] e [...] avevano chiesto al Capo dello Stato di esercitare i propri poteri per sanare una specifica [...] palese ingiustizia. Penso[...]
[...]lese ingiustizia. Penso anche che non [...] per grande generosità o per pigrizia mentale, [...] questa vicenda, fin dal 1988, è stata [...] la mortificazione civile e [...] degli imputati. Alcune delle forze che hanno [...] perseguito [...] tuttora operanti. Questo vuol dire che Adriano [...] Ovidio Bompressi e Giorgio [...] lottano da nove anni, [...] impari, per riaffermare la propria innocenza, per [...]. Io stesso non avrò [...] finché la riapertura del processo non avrà [...] purché sia possibi[...]