Brano: [...][...] Gran Bretagna, quindici giorni prima Arnaldo Forlani è diventato [...] sinistra democristiana, e ha aperto la lunga [...] italiano, e 20 giorni dopo Ronald Reagan [...] degli Stati Uniti. Cosa fa in quei [...] Piero Fassino? È un dirigente del Pci [...] 31 anni ed è il responsabile del [...]. Conta nel partito. È su una posizione [...] tra la vecchia guardia operaista (Emilio Pugno, Aventino Pace, [...] segretario regionale Ferrero) e il gruppo più [...]. È schierato con Berlinguer, [...] app[...]
[...]a la vecchia guardia operaista (Emilio Pugno, Aventino Pace, [...] segretario regionale Ferrero) e il gruppo più [...]. È schierato con Berlinguer, [...] appoggiato fino in fondo la lotta della Fiat, [...] qualche suo dubbio. Fassino è uno dei [...] Pci torinese, e già si sa che [...] provinciale (a quei tempi il segretario provinciale [...] Pci [...] era un uomo politico importante, in Italia). Ha un solo avversario: [...] un ragazzone gigantesco di 27 anni, rosso [...] barbuto, che porta un nome famoso. È Giuliano Ferrara, il [...] Maurizio, notissimo partigiano romano e direttore [...]. [...]
[...] [...] 40: «Nuova Resistenza». Era formata soprattutto da [...] ma [...] anche i liberali. Era nata dopo il [...] dopo le grandi manifestazioni (e le repressioni [...] fecero cadere il governo Tambroni che si [...] fascisti. Quando arriva Fassino al Pci? Dopo [...] morte del padre, che avviene presto, alla [...] 60, quando Eugenio Fassino aveva appena 43 [...]. Adalberto Minucci, allora segretario della [...] ricorda una riunione che tenne in una [...] sezione di Borgo San Paolo, [...] che in fondo[...]
[...]ggiato contro la porta, [...] un ragazzo [...] alto e magro. Minucci non lo conosceva. Il ragazzo chiese la parola [...] disse le sue idee. Poi, dopo la riunione, [...] Minucci, gli disse che era il figlio [...] Fassino [...] chiese di iscriversi al Pci. Minucci fu contento e [...] della sezione del quartiere dove Piero abitava. Dopo poco ricevette una telefonata [...] segretario della sezione. Gli disse: «Minucci, grande [...]. Allora si diceva così. Si diceva: «Sarà utile al [...] non si diceva: [...]
[...]rogante, che «dava ordini come [...] come un soldato semplice»: [...] «Dissi così mi risponde Ferrara ma oggi non [...] cambiato, è migliorato, può essere un buon [...]. Fu lo scontro con Fassino [...] la «corsa» alla [...] portare Ferrara fuori dal Pci? Ci [...] versioni diverse a proposito. Comunque Ferrara ruppe col [...] buffo [...] giorno della strage di Sabra [...] due campi di profughi [...] Libano che furono assaltati e distrutti (centinaia di [...] libanesi mandati da Sharon [...] premier [...]
[...] precipitò a piazza San Carlo [...] corso un concerto di Luciano Berio e [...] concerto fosse interrotto per dare [...] della strage. Gli dissero che era [...] Ferrara che era il capogruppo del partito in [...] alle mani con un [...] funzionario del Pci. Si presero a pugni, una [...] seria: la storia finì sui giornali e tra Ferrara [...] il Pci torinese finì tutto. Un anno dopo Fassino [...]. Il suo avversario era [...] che un paio di [...] nomina di Fassino fu coinvolto, seppure di [...] che portò in galera il vicesindaco socialista Biffi Gentili. Fassino era sostenuto da Minucci [...] si[...]
[...] sapeva guardare più [...] degli [...]. Croce mi racconta di [...] per i meccanici della [...] della zona nord, quella [...] incontrava sempre Fassino, e vedeva il rapporto [...] con gli operai. Soprattutto quando alle 4. Non erano molti i [...] del Pci che la mattina alle 4 [...] i volantini. Anche Livia Turco conobbe Fassino [...] 70. Quando lei arrivò a Torino [...] Cuneo, alla fine del [...] aveva 18 anni, era [...] di operai. Decise di iscriversi al Pci [...] convinta la proposta del compromesso storico di Berlinguer. Comunisti e cristiani insieme. La tessera dei giovani [...] proprio Fassino, che era il segretario. Oggi dice che come [...] «negriero». La campagna del divorzio, nella [...] del [...[...]
[...] nel [...] dei trentenni sui quali puntava. Insieme a D'Alema, a Mussi, [...] e ai più giovani Veltroni [...]. Però Fassino arriva a Roma [...] la morte di Berlinguer, [...]. E diventa responsabile [...] incarico leggendario nella nomenclatura [...] Pci: [...] di Secchia e di Amendola, che lo [...] lotta politica interna. Fassino però non è [...] politica interna, non ha mai fatto correnti. Diego Novelli, che era [...] Torino ai tempi [...] del giovane Fassino, ha [...] sul futuro segretario dei [.[...]
[...]re. Dice che il suo [...] quello di essere troppo mobile politicamente. Fassino eredita [...] di responsabile dell' organizzazione [...] D'Alema [...] passa a dirigere [...] e ha un [...] piano nella battaglia [...] che porta allo scioglimento [...] Pci [...] alla nascita del Pds di Occhetto. Da quel momento in [...] soprattutto ai problemi mondiali e diventa [...] del cambiamento internazionale della [...]. Sarà anche ministro, due volte: [...] il commercio con [...] nel governo [...] e ministro d[...]
[...]nel [...] Amato. Quando nel 1994 Occhetto [...] segretario del Pds (dopo la sconfitta alle [...] e alle europee di giugno), e si [...] battaglia tra Veltroni e D'Alema, Fassino si [...] Veltroni e viene sconfitto. E infatti, tra i [...] correnti del Pci, Fassino è dato per [...] meno fino alla primavera scorsa, o forse [...]. È Veltroni, del resto, [...] candidato vicepremier insieme a [...]. Quando però D'Alema lo [...] del partito dopo che Veltroni si è [...] come sindaco di Roma Veltroni si oppo[...]
[...] la [...] maggiore. Se gli poni un [...] un attimo e poi espone: le cose [...] così: uno, due, [...] Chiarissimo, semplice, nitido. Non è [...] dei dubbi, è [...] delle certezze. Cosa gli rimprovero? [...] al Corriere nella quale [...] è iscritto al Pci contro il comunismo. Non è vero, naturalmente, e [...] perché [...]. Giuliano Ferrara dice che il [...] di Fassino dipenderà dalla [...] capacità di rompere con la [...] del riformismo [...]. I riformisti dei [...] a partire da Napolitano, hanno [..[...]