Brano: [...]ui [...] sempre, tra svolte, arretramenti, strappi, trasformazioni. E su una utopia [...] può solo che definire realista. Può cedere al racconto [...] Piero Fassino gli ha reso da una [...] riconoscimento che, forse, nessun altro dirigente del [...] Pci [...] ottenuto in vita. Di essere stato, cioè, [...] aveva avuto ragione prima». Quel giorno, a Pesaro, Napolitano [...] commosso. Ma non è rimasto [...]. Anzi, da allora si [...] possibile, ancora più inquieto, assillato dai nodi [...] sciogliere n[...]
[...]sillato dai nodi [...] sciogliere nel divenire della maggiore forza della [...] dalla «insuperata duplicità» tra il riformismo praticato [...]. Posso [...] mostrato di [...] quando, pronunciandomi a favore [...] novembre del 1989, sostenni che [...] Pci era diventato da [...] diversa dal nome che [...] che il problema era [...] fino in fondo da quel che era [...] vecchio involucro [...]. È vero che eravamo diventati [...] sempre più simile ai partiti [...] e [...] europei, ma le radici del [...] in[...]
[...]io involucro [...]. È vero che eravamo diventati [...] sempre più simile ai partiti [...] e [...] europei, ma le radici del [...] involucro [...] erano rimaste più nel profondo [...] quel che sembravo sostenere. E quindi, il fare [...] la storia del Pci, il collocarci senza [...] posizioni capaci di incidere [...] del socialismo democratico europeo [...] impegnarci molto seriamente per acquisire le forze [...] la nostra area di opinione a una [...] approfondendo nodi essenziali». È un capitolo che [...]
[...]r acquisire le forze [...] la nostra area di opinione a una [...] approfondendo nodi essenziali». È un capitolo che [...] Napolitano non può considerare scritto una volta [...] «Oggi riformista non è più una mala parola [...] come lo era stato [...] Pci. Anzi, è difficile trovare [...] che non si consideri [...]. Ma i problemi di una [...] accettazione di questo orizzonte e di una convincente definizione [...] riformismo in questo tempo storico è [...] che risolto». Non si smentisce, insomma. Ma la[...]
[...]e [...] comunicativo: i caratteri dei due, [...] effetti, non potrebbero essere più speculari. Nulla a che vedere [...] stereotipo nei confronti del quale Napolitano non [...] suo fastidio personale: «Tanto per cominciare, quando [...] e iscritto al Pci, a Napoli [...] lontano 1945, fui spinto, [...] da qualsiasi scelta ideologica, da un senso [...]. Uscivamo da una guerra distruttiva, [...] nel pieno di una occupazione militare. Io ho cominciato a [...] dal basso, tra antiche miserie e nuove [...][...]
[...]agogia posso [...] prezzo di non essere circondato da entusiasmi, [...] ne sono pentito». Assicura, Napolitano, che non [...] traguardi personali mancati. Anzi: «Ho raggiunto traguardi [...] potuto, in partenza, aspirare». Coordinatore nazionale del Pci, [...] dei deputati comunisti, presidente [...] di Montecitorio, ministro [...] presidente della Commissione Affari [...] Parlamento europeo: «Penso che sia stato speso bene [...] purché politicamente lineare e coerente». Non sempre compreso, a [...[...]
[...]one [...] Direzione [...] fine estate del 1981 in cui manifestò [...] sul rischio di un ripiegamento integralista del [...]. In occasione [...] della morte di Palmiro Togliatti [...] in termini implicitamente polemici, la linea ispiratrice [...] del Pci con cui sembravano [...] le ultime posizioni di Enrico Berlinguer. Quelle che, impugnando la [...] pure aveva un suo fondamento»), miravano a [...] «diversità» e, quindi, a delegittimare tutti gli [...] rinunciando a sfidare [...] su indirizzi e com[...]
[...]aveva un suo fondamento»), miravano a [...] «diversità» e, quindi, a delegittimare tutti gli [...] rinunciando a sfidare [...] su indirizzi e comportamenti [...]. [...] persa, per acquisire in [...] un metodo democratico nella dialettica interna del Pci? E [...] i riformisti, che pure costituivano larga parte [...] assolvevano a responsabilità di primo piano, non [...] la sinistra di Pietro Ingrao che, anche [...] minoranza, andava affermando la propria egemonia culturale? Se [...] Napolitano pare [...]
[...].] attraverso un raggruppamento riformista più esplicito e [...] potuti ottenere i risultati voluti o non [...] di rottura». La rottura è intervenuta [...] irreversibile con la scissione di Rifondazione, dopo [...] del muro di Berlino, la svolta dal Pci [...] Pds prima e ai [...] poi. Di [...] a dire che [...] sia compiuto, per gli eredi [...] Pci, ce ne corre. Ma ciò non toglie [...] collocazione [...] socialista sia valida e [...] purché la si faccia vivere con uno [...] qualificazione culturale, di afflato ideale e di [...]. Ma [...] non è un ripiego. Non per Napolitano che [...] tra le st[...]
[...]a [...] di Napoli, dove nel [...] di un gruppo di giovani antifascisti e [...] 1945, al Partito comunista italiano. Segretario delle federazioni comuniste [...] Napoli [...] Caserta, è responsabile della [...] meridionale del Comitato centrale [...] Pci, [...] cui diviene membro a partire [...] congresso (1956). Dopo il X congresso [...] Pci [...] a far parte della Direzione nazionale del [...]. Negli anni 197679 è [...] economica del partito e dal 1986 dirige [...] la politica estera e le relazioni internazionali. Dal luglio del 1989 [...] esteri nel [...] del Pci. È eletto deputato per [...] nel 1953. Dal 1981 al 1986 [...] Gruppo comunista e dal 1989 al 1992 [...] Parlamento europeo. Il 3 giugno 1992 [...] Presidente della Camera dei deputati. Nella [...] legislatura è Ministro [...] e per il coordinamento [...]
[...]he sarebbe [...] CHI È Catechismo: serie di indovinelli teologici. A dubbi universali ed [...] danno risposte limitate ed evasive Ambrose Bierce «Il [...] diavolo» n di Pasquale Cascella Napoli, marzo [...] Napolitano [...] alla Conferenza [...] del Pci. /// [...] /// A dubbi universali ed [...] danno risposte limitate ed evasive Ambrose Bierce «Il [...] diavolo» n di Pasquale Cascella Napoli, marzo [...] Napolitano [...] alla Conferenza [...] del Pci.