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Il vocabolo Pavese si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 2473 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Egli, quindi, aveva un [...] con tendenza alla astratta elaborazione intellettualistica, anche [...] prosa. E questo è il [...] arte, il limite che rende tutti i [...] freddi e distanti, quasi esercitazioni letterarie. Eppure Pavese in quella [...] ci metteva tutta [...] : ma [...] di rado, anche nei [...] come oggi nel Diario, sapeva uscire dal [...] privato e sapeva [...] diventare un fatto universale. Si può, allora, dire [...] non sia utile? Utilissima. Perchè chiarisce, un[...]

[...]eva tutta [...] : ma [...] di rado, anche nei [...] come oggi nel Diario, sapeva uscire dal [...] privato e sapeva [...] diventare un fatto universale. Si può, allora, dire [...] non sia utile? Utilissima. Perchè chiarisce, una volta [...] limiti di Pavese pensatore e di Pavese [...]. Carlo [...] Diario di un soldato [...]. [...] 1952. /// [...] /// Da lungo tempo, certo, [...] dato a prove e controprove letterarie ; [...] o in mezzo ai mille disagi, dello [...] ai giudizi del primo venuto e in [...] coscienza sui risultat[...]


Brano: [...]riduzione [...] di [...] lavoro a parità di [...] principalmente ci si batte in Italia, molte [...] forme in cui la classe operaia tende [...] proprio la direzione del processo [...] o almeno a far [...] non si rivolga contro chi lavora. Mario [...] Pavese, La spiaggia. Torino, Einaudi, 1956. /// [...] /// Un ritorno di Pavese [...] La [...] è già stato pubblicato nel 1942. Non più ristampato, dopo [...] il sapore [...]. Eppure è uno dei [...] i racconti brevi, per [...] stilistica e la maturazione [...]. Si intrecciano due temi [...] la solitudine umana e il ritorno al [[...]

[...] [...]. Eppure è uno dei [...] i racconti brevi, per [...] stilistica e la maturazione [...]. Si intrecciano due temi [...] la solitudine umana e il ritorno al [...] ». Doro e Clelia sono [...] della crisi, che non necessariamente, come spesso [...] Pavese, [...] al dramma, alla tragedia, ma che può [...] del dialogo, disagio, improvvisa, incomprensibile apatia, sottilmente, [...]. La vita continua a svolgersi [...] fatta di [...]. Chi [...] e la coglie è [...] in prima persona (un professore che ha [[...]

[...]e troviamo [...] Doro [...] in Clelia, in Gino e in Guido, [...] abbozzati esseri di questo racconto. Il cui tono particolare [...] tenue, la malinconica e rapida ironia che [...] e che raramente sarà dato trovare, con [...] altri racconti di Cesare Pavese. /// [...] /// Il cui tono particolare [...] tenue, la malinconica e rapida ironia che [...] e che raramente sarà dato trovare, con [...] altri racconti di Cesare Pavese.


Brano: [...] da certe rapide indagini [...] che hanno insieme il pregio [...] e della finezza, vorrebbe la giunta [...]. Ma ogni libro ha [...] e i suoi limiti. Noi vorremmo, se mai, [...] eventuale successiva edizione Lajolo approfondisse alle radici [...] del Pavese già maturo, vedesse più addentro, [...] fuori ancora [...] mitizzazione, [...] di sprovincializzazione che Pavese [...] nella stanca cultura italiana di fermenti tratti [...] e questo lavoro in [...] nuove di cultura che si andavano manifestando [...] il [...] e il [...] e negli anni immediatamente [...] Liberazione. Un maggior respiro dato [...] renderebbe non[...]

[...] negli anni immediatamente [...] Liberazione. Un maggior respiro dato [...] renderebbe non solo più compiuta, ma più [...] di una crisi, che Lajolo ha saputo [...] senso delle proporzioni; soprattutto con quella obiettività [...] caso come quello di Pavese, è poi [...] stati e [...] amici. Adriano [...] Caffè, a cura di Sergio Romagnoli. [...] 1960. /// [...] /// Assistiamo da alcuni anni [...] fioritura di iniziative editoriali tendenti a porre [...] ogni lettore i testi, completi o in [...] principa[...]


Brano: [...]vo, [...] ha dato non soltanto le opere di [...] anche alcune premesse a cui ancora oggi [...] richiamare » [...]. Anche di fronte al Metello [...] S. E questo è uno [...] che lo induce a parlare del « [...] Jovine e di Pràtolini. Per contro, S. Con Pavese, egli dice, [...] portò a conclusione il « processo cosiddetto [...] assorbimento cioè delle esperienze decadenti della letteratura [...]. Né ci proponiamo [...] di riprendere quelle polemiche. Tuttavia non si può [...] ultimi sviluppi della produzi[...]

[...]re lo [...] Salinari [...] Contemporaneo del [...] 1960); di fronte cioè [...] facce così diverse e contrastanti di uno [...] vasto fenomeno (si pensi ancora al Visconti [...] Rocco, [...] a Testori, e ai film « pasoliniani») [...] sostenere che con Pavese la nostra cultura [...] fino in fondo le esperienze e i [...] o non dobbiamo invece concludere che quel [...] stato ancora vissuto « fino in fondo [...] consapevolezza, dalla cultura italiana, se non nella [...] gusto, della prosa lirica, [...] E pr[...]

[...]i [...] o non dobbiamo invece concludere che quel [...] stato ancora vissuto « fino in fondo [...] consapevolezza, dalla cultura italiana, se non nella [...] gusto, della prosa lirica, [...] E proprio per questo [...] tanto più importante l'opera di Pavese, il [...] su di un terreno culturale immaturo fin [...] derivano. /// [...] /// Di fronte a Pasolini, [...] intrecciarsi di esistenza e storia, di natura [...] istinto vitale e visione classista della società; [...] al Pràtolini dello Scialo, dove «[...]

[...]re lo [...] Salinari [...] Contemporaneo del [...] 1960); di fronte cioè [...] facce così diverse e contrastanti di uno [...] vasto fenomeno (si pensi ancora al Visconti [...] Rocco, [...] a Testori, e ai film « pasoliniani») [...] sostenere che con Pavese la nostra cultura [...] fino in fondo le esperienze e i [...] o non dobbiamo invece concludere che quel [...] stato ancora vissuto « fino in fondo [...] consapevolezza, dalla cultura italiana, se non nella [...] gusto, della prosa lirica, [...] E pr[...]

[...]i [...] o non dobbiamo invece concludere che quel [...] stato ancora vissuto « fino in fondo [...] consapevolezza, dalla cultura italiana, se non nella [...] gusto, della prosa lirica, [...] E proprio per questo [...] tanto più importante l'opera di Pavese, il [...] su di un terreno culturale immaturo fin [...] derivano.


Brano: Problemi della [...] giugno [...]. Uno dei primi a [...] tempi grassi si era passati a quelli [...] Cesare Pavese, in Italia; e sappiamo quante erano [...] passato recente le sue esperienze e impressioni [...] speranze. /// [...] /// Si può prevedere che [...] non ci verrà più da quel [...] ai nomi e alle rivelazioni che entusiasmarono [...]. Lo sanno anche lor[...]

[...]edere che [...] non ci verrà più da quel [...] ai nomi e alle rivelazioni che entusiasmarono [...]. Lo sanno anche loro, [...] pure non lo dicono troppo; e si [...] coscienzioso lavoro di catalogazione e di studio [...] le due guerre ». Continuando, Pavese rilevava che [...] F immediatezza espressiva, la cruda saggezza dei Lee Masters, [...] Hemingway, dei Caldwell negli anni buoni; dilagavano [...] poco adatte a sedurre un lettore europeo. Quanto al cinematografo e al [...] meglio non [...] ». La [..[...]

[...]e di un individuo nel [...] si riflette senza limiti prestabiliti. Ebbene, bastava e basta [...] circolo per così dire tutta la questione [...] confrontando uno schietto ritmo di vita agli [...] stanchezza, [...]. Si ritorna spesso alle [...] diceva Pavese, a dei piccoli labirinti sofisticati [...] di un gatto che gioca. Quando riappare [...] semplificatrice come nel Giovane Holden, [...]. Solo che aiuti a [...] dal falso, cercando quanto per tutti ha [...]. [...] efficiente, sulla quale il cinema [..[...]


Brano: È un pensiero che [...] nulla da spartire con ogni forma di [...] previa intesa che non usiamo la parola, [...] proposta del Venturi, come sinonimo di « [...] perché allora finiremmo per cadere in una [...] nominale (ad esempio, per Pavese, si è [...] formula, che sta come un ossimoro, di [...] ») e dovremmo riprendere da capo ogni [...] ovvio, che quand'anche ne fossimo capaci, sarebbe [...]. [...] piuttosto ci interessa dire [...] di Lalla Romano non va ascritta, se [...] estremamen[...]

[...]Né bastano a smentita, [...] minimi, [...] curioso e non sorprendente [...] Sereni [...] interessata » attenzione di Bo, [...] allora veniva investigando, con prudenza, sul neorealismo [...]. Abbiamo detto per inciso [...] cui si è fatto ricorso per Pavese [...] variare la formula [...] ai casi della Romano [...] le formule forse più quiete di « [...] o di « realismo memoriale » o [...] realismo analogico » (« Trasformazione e analogia [...] [Le parole [...]. E nel Diario di Grecia: [...] È una di Alb[...]

[...] Diario di Grecia: [...] È una di Alberobello, dal gran corpo a [...] piccola testa in cima; per cui alla [...] di analogie essa appare come [...] del monumento tipico del [...]. Con ciò intendiamo per un [...] prendere le distanze [...] officina di Pavese e per [...] variare la formula [...] ai casi della Romano sorprendentemente [...] di realismo « figurale » [...]. [...] Torino, Einaudi, 19562, n, [...]. Lasciamo pur da parte Le [...] che sono anch'esse, a ben vedere, una prova estrema [...] raffig[...]


Brano: [...]he, [...] Dialoghi, il silenzio tarda a sopraggiungere e [...] il brusio scontento dei suoi personaggi, durare [...] chiacchiera interminabile di un dialogo non finito, [...] intrattenimento. Del carattere [...] debole [...] della poesia nel moderno Pavese [...] consapevole, quando nel Diario annota con apparente [...] Non è che si esprima niente, scrivendo. Si costruisce [...] realtà, che è parola » [...] 15. Non molto distante, Nietzsche: [...] chiacchiera, il mondo già mi si stende [...] giardino. [...]

[...]i vuoto. Su tanto abisso si [...] finita tela di ragno delle parole dei Dialoghi. Già Baudelaire aveva sperimentato questa [...] di [...] estasi metropolitana, che è una [...] di « amore non tanto al primo quanto [...] sguardo» (bau, 103). Lo stesso Pavese registra [...] Diario [...] strano moderno bisogno di « vivere come [...] e finissimo un istante dopo» [...] 24. Il vecchio [...] però, non sembra in [...] ad una critica radicale [...]. Alla spietata [...] di Calipso (« Immortale è [...] accetta [.[...]


Brano: [...]a ragazza povera decisa [...] esperienze necessarie, magari avvilenti, a cui deve [...] donna che voglia farsi strada. Ma più che una storia [...] di emancipazione femminile, Tra donne sole è un modo [...] vivere femminile così come lo può intendere Pavese, con [...] che comporta la repressione di [...] oscura pulsione sessuofobica. Narrare mette in azione [...] attraverso il quale filtra [...] sessuale, ma anche ogni [...] degli altri. Queste donne sole vivono [...] « strana » e quasi minacciosa, da [...]

[...]on accenti se non femministi, [...] progressismo [...] invece che donne « [...] tratta della vicenda a più voci di [...] società torinese. Di solitudine vera e [...] può parlare, neppure nel senso di [...] o di [...] cosi come sembra [...] suggerire Pavese, sul suo [...] faticosamente inurbato. Queste del film sono [...] più ovvio e ingrato, per quel tanto [...] è insito nel comportamento egoistico e fatuo [...] città. Tipica a questo proposito [...] di [...] la più prossima alla [...] più caratterizz[...]


Brano: [...]oposta di resa condizionata offerta dai nazisti. Vede giusto Pajetta quando illumina Antonicelli con una battuta: «Tu non sei mai stato un [...] solo». Nel senso che in Antonicelli, [...] guerra, si equilibrano il letterato e il [...] Salvemini e di Pavese ma anche di [...] che dà il titolo [...] primo «Se questo è un uomo» di Levi, [...] politico che con [...] appunto, dà vita al [...] indipendenti di sinistra in Senato. Una Fondazione per Livorno. I libri del [...] Aldo Santini, «Il Tirreno», Livorn[...]

[...]ato. Una Fondazione per Livorno. I libri del [...] Aldo Santini, «Il Tirreno», Livorno, 14. Bollati Boringhieri pubblicò due [...] cura di Franco [...] i Ricordi fotografici, 127 [...] Croce e Montale a Rosai, Bobbio, Gadda, Fubini, Ginzburg, Russo, Pavese, Mila, Flora, [...] Monti. Vedi Eugenio Garin, Il rilievo [...] immagini, [...] Torino, aprile 1987. La biblioteca e le [...] Franco Antonicelli sono state donate ai portuali di Livorno [...] Renata Germano Antonicelli. Presso Olschki: la Bibliograf[...]


Brano: Nessuno si aspettava che [...] e militari del 194243 avessero proposto a Pavese [...] e pronostici che suonano oggi scandalosamente favorevoli [...] Mussolini [...] Hitler e a quella parte, incluso ancora [...] Franco, e avversi, con un [...] di cattiveria ironica, ai [...] e perseguitati antifascisti italiani. Anche e specialm[...]

[...] specialmente in Italia [...] discutere di cose che fanno scandalo. Il guaio è che [...] spegne anzi tempo e senza [...] riesumando cose ormai remote, [...] la nostra attenzione e indignazione da cose [...]. Comunque sia, discutere bisogna: [...] di Pavese. E prima, a quanto pare, [...] la pubblicazione fosse lecita. Senza dubbio era. Ci mancherebbe altro che [...] e letterari tornasse in vigore la censura, [...] la presunzione, favorita dai moderni retori, che [...] la tutela dei morti, a minuscoli e[...]

[...] buonanotte. [...] di un testo rimasto inedito [...] volontà o per incuria [...] non può sottrarsi alla responsabilità [...] che è il solo modo a lui consentito di [...] alla mancata responsabilità [...]. In questo caso mi pare [...] del taccuino di Pavese abbia [...] bene il suo compito: ne ha riconosciuto [...] (tardi, ma meglio tardi che [...] e ne ha dato una interpretazione probabile. Tocca ora ai lettori. Non è stata una [...] i superstiti amici e compagni di Pavese. /// [...] /// Non è stata una [...] i superstiti amici e compagni di Pavese.


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