Brano: MEMORIE Pacelli salì al Colle [...] la guerra [...]. /// [...] /// [...] difende [...] dello Stato Davanti al Papa: «Spetta a noi la responsabilità delle scelte politiche» VINCENZO VASILE ROMA Solitudine. /// [...] /// Due parole amare. Per dire della stanchezza, [...]. E, insieme, [...] istituzionale che segnano [...] di [...] in questi giorni difficili. Parole[...]
[...]bilità delle scelte politiche» VINCENZO VASILE ROMA Solitudine. /// [...] /// Due parole amare. Per dire della stanchezza, [...]. E, insieme, [...] istituzionale che segnano [...] di [...] in questi giorni difficili. Parole dette dal cattolico [...] papa, faccia a faccia ieri al Quirinale. È in questa pessima situazione [...] solo, incompreso che [...] sente di [...] compiuto le sue scelte sulla [...] affidando a [...] un incarico bollato a fuoco [...] giornali di [...] e dei vescovi. Ed è proprio p[...]
[...]ina la terza visita ufficiale [...] Giovanni Paolo secondo. Il presidente, come accade [...] importanti occasioni, ha letto un denso indirizzo [...] aveva preventivamente scritto su tre cartelline. Poco prima per [...] minuti si era incontrato [...] papa. E aveva senza remore [...] tutti i temi, di fede e di [...]. È uno [...] che ribalta il luogo [...] «clericalismo» il presidente che ieri ha, dunque, [...] retoriche la divisione tra ambiti e competenze [...] Stato [...] della Chiesa. È uno [...] c[...]
[...] Può essere, dunque, un [...] chi vive i valori cristiani». Ebbene, sì, questa è [...] val la pena [...] ripetere il dettato costituzionale: «Stato [...] Chiesa sono ciascuno nel proprio ordine indipendenti e [...]. Perché [...] oggi al Quirinale un papa [...] racchiude nella [...] persona [...] della Chiesa «a difesa dei [...] inviolabili della persona». E le sue encicliche dice [...] con i nostri valori costituzionali. E ci troviamo dentro [...] simbolico, che i pontefici fecero costruire 500 [...[...]
[...]ravolto, ricomposto, spezzato e unito, i fili [...] Stato [...] Chiesa, fino «alla pacificazione». Per trovare nella Carta del [...] una «giuridica proclamazione». [...] è garante di [...] reclama autonomia di decisione. Chiude con una nota [...] un papa che, pur straniero, è amato [...] che la figlia Marianna, entusiasta, più tardi [...] splendido e indimenticabile». IN PRIMO PIANO Mercedes [...] E scompaiono le armi ROMA Alle 11,22 rintocca [...] Torrino con il suo azzurro «quadrante romano» [...][...]
[...]pennone del Quirinale [...] a smuovere la bandiera bianca e gialla [...] Stato Vaticano, appena issata accanto a quella italiana. [...] hanno tenuto lontano le folle. Come spesso accade anche a [...] sono i turisti dietro le [...] a gridare: viva il papa. Comincia così, sotto tono, una [...]. Un [...] di sole fa luccicare le [...] dei ventisei, [...] a cavallo in alta uniforme [...] con qualche difficoltà sui sampietrini viscidi per la pioggia [...] scortano papa Giovanni Paolo secondo da Piazza Venezia su, [...] al cortile [...] di quella che fu una [...] e [...] il palazzo simbolo [...] repubblicana. Appena sceso dalla Mercedes [...] la targa numero 1 dello Stato della Città [...] Vaticano, il pontefice tr[...]
[...]ono [...] anni di [...] vede. Il cerimoniale del Quirinale ha [...] al minimo gli spostamenti da una sala [...] palazzo. Se [...] curato [...]. Che ora accompagna [...] e il suo seguito, [...] Sodano, e gli altri [...] suo passo a quello incerto del papa [...] suggerendo, sollecito, la [...]. Alla sala della Serra [...] presentazioni delle due delegazioni: ci sono, tra [...] Prodi e Veltroni, [...] ancora non [...]. Cossiga è quello che [...] a lungo, loquace. Il papa poco dopo ha [...] di [...] con il vicepremier dimissionario [...] vicino a sé ancora una [...] con fare amichevole [...]. [...] si raccoglie anche in [...] cappella allestita apposta nella sala Rossa: restauri [...] permettono [...] alla cappella P[...]
[...]i sonoro, ci sono la [...] mano [...] parole cordiali scambiate dal [...]. Sequenza di immagini «storiche» [...] politici che la casualità ha voluto addensare [...] che era stata programmata ben prima [...] al leader dei [...]. [...] che presenta al papa il [...] del Consiglio incaricato, come vuole una [...] si carica di senso particolare. [...] che ringrazia il pontefice per [...] che ha fatto e farà per [...]. Due mani che [...] due sorrisi che si [...] sanare un incidente, a [...]. [...] di [...[...]
[...]ce per [...] che ha fatto e farà per [...]. Due mani che [...] due sorrisi che si [...] sanare un incidente, a [...]. [...] di [...] e di [...] due personalità fortissime a confronto, [...] sentimenti e le amarezze, le [...] nelle parole del vecchio papa, [...]. E, infine, [...] al protocollo che sigla nel [...] della cordialità una giornata a metà tra cronaca e [...]. Con il papa che [...] Vaticano, davanti al basolato grigio che racchiude il [...] due stati, proprio davanti al colonnato del Bernini, [...] la macchina. E stringe, cordiale, la mano [...] per uno degli otto, emozionati ragazzoni [...] che [...] accompagnato [.[...]
[...] rapporti tra Stato e Chiesa sia sul [...] storico che su quello [...] instaurato [...] Repubblica Oscar Luigi [...]. Professor [...] famiglia, scuola, aborto, eutanasia: [...] giornali cattolici, non mancano di [...] quotidianamente. Ma stavolta il Papa [...]. [...] «Penso che la preoccupazione [...] Papa [...] essere estremamente forte se ha scelto di [...] così diretto, esplicito, pesante di fronte al [...] Repubblica e a tutte le più alte autorità [...] Stato. Sicuramente un atto inusuale [...] compiuto in occasione di visite ad altri [...] questi[...]
[...]a del [...]. Con il [...] meno di questo la Chiesa [...] cattolici si sono sforzati di ricostruire in Italia [...]. Ora [...] una ragione in più di [...] attenzione. Credo che gli avvenimenti [...] in fondo deluso questo [...] cattolica. E allora il Papa [...] guardare [...] come il paese in [...] influenza sociale e istituzionale, come il laboratorio [...] nuovo [...]. Ma i suoi appelli si [...] come è avvenuto altrove, contro una mentalità e un [...] profondamente mutati, nello [...]. Come valuta [...]