Brano: [...]ettuale dello scienziato. [...] ospitiamo, oltre ad un intervento [...] Giorgio Napolitano, articoli di Edoardo Arnaldi, Marcello Conversi, ordinario [...] fisica superiore [...] di Roma, e Antonio Borsellino, [...] di scienze fisiche [...] di [...] Pancini è stato un mili [...] comunista di straordinaria in [...] e passione. Da quando mi è giunta [...] notizia della [...] morte, ho sentito di dover [...] il modo di ricordare il suo impegno nel partito, [...] mi apparve [...] particolarmente disteso e [...]
[...]oli, tra la fine del [...] e [...] del [...]. Era uno di quegli uomini [...] anche dopo [...] perduto [...] di [...] restano una presenza incancellabile nella [...] vita, se li hai conosciuti davvero. E credo di [...] potuto conoscere davvero Ettore Pancini [...] quel periodo, tra una discussione e [...] tra la Federazione e il [...] De Sanctìs. Era sempre acutissimo [...] e nel giudìzio, non alieno [...] sfiorare il paradosso, mai banale, incapace di conformismo, profondamente [...] mai fatuamente [..[...]
[...]ostentata e formale, ma sentita [...] in fondo, nel suo rapporto col partito. /// [...] /// Anche negli anni in [...] maggiormente, non mancavano le inquietudini, nel nostro [...] nostro movimento. Ma esse certamente si [...]. Non so di quali Ettore Pancini [...] più acutamente: forse di quelle che venivano [...] sul piano internazionale e dalle divergenze e [...] sul piano ideale. Lo incontrai fuggevolmente qualche [...]. Molte vicende lo avevano [...]. Il suo atteggiamento verso [...] PCI [...] era f[...]
[...]a dalla concretezza dello [...] e delle responsabilità pratiche per lo sviluppo [...] grande, prezioso organismo vivente, patrimonio di esperienze [...] e di energie ideali e morali senza [...] Paese. Resta allora il dubbio [...] un uomo come Ettore Pancini non si [...] comunicare nel modo giusto, quando maggiore stava [...] tormento o il suo dissenso. Lo ricorderemo come uno [...]. Giorgio Napolitano La nostra [...] Come scoprimmo anni della ricostruzione [...] del mesone Ho incontrato Ettore Pancini [...] la prima [...] alla fine del 1939 [...] 1940. Si era laureato in [...] Padova nel 1938 e subito dopo era stato [...] alla cattedra di fisica sperimentale da Bruno Rossi. Ma questi, [...] dello stesso anno, aveva [...] seguito alle leggi razzia[...]
[...]lla [...] sistemazione presso altra sede. La trovò a Roma, [...] dodici mesi come ricercatore [...] Nazionale di Geofisica e, [...] di ruolo presso [...] di Fisica [...]. Fra i vari bei [...] periodo va ricordato quello molto importante di Conversi, Pancini [...] Piccioni (194546), non di rado citato nella [...] della fisica delle particelle [...]. Anche importante, soprattutto sul [...] stato il suo contributo, sotto la guida [...] Gilberto Bernardini, alla costruzione (194748) del Laboratorio della T[...]
[...], una [...] ore in discussioni approfondite su tutti gli [...] di un istituto di ricerca di dimensioni [...] che mostrava una chiara tendenza a crescere [...] il numero dei giovani ricercatori che la [...] scientifiche affrontate. Alla fine del 1951 Pancini [...] Roma, essendo stato nominato, in seguito a concorso, [...] Sassari. Cominciava così la [...] carriera di professore che [...] a Genova nel 1952 e a Napoli [...] rimase fino alla [...] recente scomparsa. In ciascuna di queste [...] Pancini [...] uno spirito innovatore [...] su una visione realistica [...] e culturali e sul suo impegno sociale [...] coerenza. La [...] recente scomparsa ha colpito [...] suoi amici, in particolare quelli che. Edoardo Arnaldi II mio primo [...] con Ettore[...]
[...]mente scomparso) per spiegare [...]. Esso doveva piuttosto riguardarsi come [...] sorta di «elettrone pesante». [...] fu, in sintesi, [...] aperto il campo di studi [...] particelle note oggi come [...]. Durante gli anni trascorsi [...] ruolo Ettore Pancini fu [...] di molte ricerche e [...] iniziative didattiche [...] grande rilievo. Era anche un uomo [...] come ha d' altronde avuto modo di [...] periodo della Resistenza in cui ha più [...] vita come comandante partigiano. Marcello Conversi Aprì V Ist[...]
[...]rche e [...] iniziative didattiche [...] grande rilievo. Era anche un uomo [...] come ha d' altronde avuto modo di [...] periodo della Resistenza in cui ha più [...] vita come comandante partigiano. Marcello Conversi Aprì V Istituto [...] del Ettore Pancini, chiamato a Genova da Sassari [...] Cattedra di Fisica Sperimentale, assunse la direzione [...] di Fisica nel novembre [...]. Il suo arrivo segnò [...] nello sviluppo della Fisica presso [...] di Genova. In quegli anni la Fisica [...] stava dando un[...]
[...] [...] Nuovo Cimento» e della Scuola Internazionale «E. Fermi» di Ravenna, [...] Nazionale di Fisica Nucleare [...] strumenti operativi che consentirono ai fisici italiani [...] ricerca scientifica competitiva e significativa a livello [...]. Ettore Pancini fu attivo [...] della Società di Fisica, sia nello sviluppare [...] Fisica di Genova le strutture nuove indispensabili. I metodi non furono [...] più ortodossi, come quando ad esempio destinò [...] di tomi e frese [...]. Ricordo la risposta, in [...[...]
[...]ne in [...] un centro culturale, aperto verso [...] e fortemente sensibile ai [...] in cui operava. Ricordo che [...] di Fisica si attestò [...] nella reazione popolare che caratterizzò il giugno [...]. Naturalmente la forte personalità [...] Ettore Pancini qualche volta suscitò contrasti [...] e vivaci discussioni o [...] chiaramente subordinava Ettore Pancini [...] nucleare di Mosca, negli [...] Bruno Ponti vo e il fisico polacco [...] . Ma la stima profonda [...] era impossibile non avere per [...] eccezionalmente intelligente ed onesto, [...] raggiungere la giusta soluzione. Con gli anni 60 [...] fase,[...]
[...]assestamento, e talvolta di [...] quel necessario rinnovo delle strutture universitarie, di [...] Fisica è stata spesso di fatto anticipatrice (Dipartimenti, [...]. Questo rinnovo si è [...] circa 20 anni e doveva passare attraverso [...] 68. Ettore Pancini non volle attardarsi [...] degli anni 60 preferì [...] verso il Sud, a Napoli, [...] sembrava che ci fosse una nuova [...] su cui attestarsi. Nella battaglia si trovavano [...] come A. /// [...] /// Qualche amarezza, venata di [...] in lui negli ann[...]