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Il vocabolo Palazzeschi si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 643 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: La pettinatura era babelica, [...] una tintura nera troppo carica. Il gusto ironico ed [...] Palazzeschi ci ha dato questi due bei ritratti; [...] vecchio gusto di [...] fa : oggi esso [...] prova di quanto, in un mondo di [...] progressiva e promettente la disgregazione ironica iniziata [...] pia e dolce ironia, diventata empia [...] rumorosa nei futu[...]

[...]ti; [...] vecchio gusto di [...] fa : oggi esso [...] prova di quanto, in un mondo di [...] progressiva e promettente la disgregazione ironica iniziata [...] pia e dolce ironia, diventata empia [...] rumorosa nei futuristi, ma [...] queste pagine di Palazzeschi, di affiatarsi a [...] moderne e cosmopolite, capace di mettere a [...] di un personaggio e di una società [...] alita un funebre soffio di dissoluzione. Certo, tra ironia ed [...] rappresentazione e pura bizzarria [...] è difficile e Palazzeschi [...] di non [...] anche nelle « Sorelle Materassi [...] esempio, come già è stato messo in [...]. Prendiamo, ne « I [...] », il personaggio di Donna Maria [...] quel suo motivo della risata. Bisognerebbe citare a lungo [...] della portentosa fantas[...]

[...]uro motivo mimico, vivace [...] di una fantasia felice. Tutta questa periferia de [...] I [...] », con i suoi [...] divertimento, la preferiamo comunque al centro del [...] dei fratelli, il signor Celestino, intorno al [...] raccolte le ambizioni di Palazzeschi. Celestino [...] ci viene da molto lontano [...] lui : è una reincarnazione di [...] leggero tornato a ripeterci la [...] di stampo futurista, che dava allora una tenue animazione [...] figurina. Ma [...] poteva vivere, sia pure modestamente, [...] [...]

[...]à. Il signor [...] non può [...] nulla di questo, perchè [...] se pur sospirosamente, è un [...] della vita. Mio [...] in una pacifica convivenza il [...] e il male. [...] ha fatto sempre delle [...] cose buone, ma che per noi sono [...]. Ma intanto Palazzeschi vuol [...] il signor [...] sia un modello da [...] di alta moralità. Ma moralità è senso [...] quindi del limite e delle responsabilità. La contraddizione logica dà [...] al personaggio del signor [...] lo uccide e trascina [...] rovina tutto il rom[...]

[...][...] essere consumato. Durante la cerimonia nuziale, [...] accortamente alla apoteosi finale del signor [...] e alla fine del [...]. Per il quale la [...] potuto ribadire facilmente i motivi già espressi [...] Russo, ad esempio, quando scriveva che Palazzeschi [...] col credere ad una [...] responsabilità poetica ed umana [...] industriato a far valere la [...] estetica ingenua come avesse [...] una riflessa morale di vita». [...] un peccato che Palazzeschi [...] indietro che un giudizio espresso più di [...] su di lui possa essere nuovamente [...] ha probabilmente ceduto [...] moralistica diffusa oggi nella [...] questa esigenza nasce da una cultura e [...] morale ai quali la generazione letteraria di[...]

[...][...] indietro che un giudizio espresso più di [...] su di lui possa essere nuovamente [...] ha probabilmente ceduto [...] moralistica diffusa oggi nella [...] questa esigenza nasce da una cultura e [...] morale ai quali la generazione letteraria di Palazzeschi [...] rappresentanti più lontani da lui, fu estranea [...]. La coltura di quella [...] il segno [...] e [...] noi le dobbiamo molto [...] una tradizione non più sopportabile, rinnovò un [...] nasce di lì la letteratura contemporanea. Ma anche la sto[...]

[...]amo molto [...] una tradizione non più sopportabile, rinnovò un [...] nasce di lì la letteratura contemporanea. Ma anche la storia [...] logica interna alla quale [...] : non si deve chiedere troppo alla [...] casi assai nobile, di quegli scrittori. Palazzeschi ci ha dato [...] e più seria di sè nella successione [...] va dalle « Stampe [...] », alle « Sorelle Materassi [...] à uno o due racconti de « Il [...] buffi » ; testimonianza di cui ci [...] trovato ne « I fratelli [...] » [...] e anche la lingua [[...]

[...] Sorelle Materassi [...] à uno o due racconti de « Il [...] buffi » ; testimonianza di cui ci [...] trovato ne « I fratelli [...] » [...] e anche la lingua [...] del romanzo sono, al confronto, come sempre, [...] sparsi e labili segni. /// [...] /// Palazzeschi ci ha dato [...] e più seria di sè nella successione [...] va dalle « Stampe [...] », alle « Sorelle Materassi [...] à uno o due racconti de « Il [...] buffi » ; testimonianza di cui ci [...] trovato ne « I fratelli [...] » [...] e anche la lingua [[...]


Brano: [...] film è del [...]. /// [...] /// Dirigono e producono i [...] John [...] Roy [...] (1963). Giorgio Albertazzi con Caroline [...] e Mariangela D'Abbraccio in «Visita [...] Marinetti» Spoleto [...] Albertazzi racconta il «teatro [...] «visita» di Aldo Palazzeschi in casa Marinetti Il [...] Dal nostro inviato SPOLETO [...] Anche 11 Festival dei Due Mondi [...] omaggio al Futurismo accodandosi a un fenomeno [...]. In tempi come questi, [...] materia di novità e avanguardie, non resta [...] passato, riproponend[...]

[...] Caio [...] sulla piazza del Duomo [...] Spoleto, [...] Giorgio Albertazzi ha quasi improvvisato una Visita [...] Marinetti [...] su [...] drammaturgica di Guido Davico Bonino. O comunque è avvenuto [...] come si vedrà. Sulla scena [...] Marinetti e Palazzeschi, quasi [...] del nascente Futurismo: il [...] esuberante, il secondo Ironico e riflessivo. Ecco, sembrava dire Guido Davico Bonino [...] con lui Giorgio Albertazzi): Marinetti era un [...] Palazzeschi un buon poeta. Peccato che ad un [...] primo si sia messo ad organizzare idee [...] vicine al fascismo, via. Ma studenti o spettatori [...] questo atipico recital (si replica domani sera, [...] storici e poetici necessari ad introdursi nel [...] nel[...]

[...] via. Ma studenti o spettatori [...] questo atipico recital (si replica domani sera, [...] storici e poetici necessari ad introdursi nel [...] nel suo epilogo fascista. Ci sono brani del Manifesto [...] più bella della [...] di [...] alcune liriche (Palazzeschi, ovviamente, [...] Ardengo Soffici), alcune sintesi teatrali (Boccioni, anche perla [...] dire qualcosa In più degli altri) e [...] cronache dal fronte del pirotecnico Marinetti. Alla ribalta, giovedì pomeriggio, [...] come una sorta di [...] genera[...]

[...]orgio Albertazzi e [...] di due giovani attrici: Caroline [...] e Mariangela D'Abbraccio. Due leggii verso il [...] pianoforte (non necessariamente utile) sullo sfondo. E Albertazzi, naturalmente, a [...] a Marinetti e a rievocare la figura [...] di Palazzeschi; ma sempre con la stessa [...] quasi a sfidare la sorte. Diceva spesso [...] Albertazzi [...] nelle interviste di [...] «pescare nel torbido» facendo teatro. Intendendo, ci pare, andare [...] se stesso faccende e sensazioni nascoste o [...]. La mede[...]

[...]egli uomini è [...] occupata dal presente per pensare al futuro. E oggi, anche e [...] ci limitiamo a verificare e spremere ciò [...]. Ma pare che questa sia [...] vocazione principalmente italiana. Il testo di Guido Davico Bonino, [...] ricorda che Palazzeschi, non troppi anni fa, [...] futurismo solo in Italia poteva [...] vita: perché il nostro [...] passatista. E [...] diceva ancora II poeta [...] per lo stesso motivo a [...] anni di lontananza dalie avventure di Marinetti e soci [...] tornava a [...] [...]


Brano: [...]e fibre e [...] continuare con audace intelligènza la ricerca di [...] un corretto equilibrio di efficienza ed equità, [...] migliore per ricordare un amico che è [...] Pei qualche cosa di più di un [...]. [...] riflessione sul libero amore [...] di Palazzeschi dedicato a una [...] VITTORIO SPINAZZOLA [...] PERSONALE [...] La figura del libertino,, non [...] certo (ra le più consuete, nella letteratura italiana moderna. Di libertine poi, al [...] n'è traccia. È dunque [...] una sorpresa imbattersi [...] ap[...]

[...]italiana moderna. Di libertine poi, al [...] n'è traccia. È dunque [...] una sorpresa imbattersi [...] apologia del libertinaggio [...] dalla protagonista di [...] rio della contesso Maria: autore, [...] fra i grandi del nostro primo Novecento, Aldo Palazzeschi (Mondadori, [...]. [...] al senso più corno ne [...] pudore, della virtù, [...] assume una portata tanto più [...] in quanto è attribuito a un perso» naggio muliebre; [...] la [...] salità scanzonata con cui vie» [...] espresso lo rende più pericolo[...]

[...]..] dello scrittore e pubblicato a quattordici anni dalla [...] scomparsa: valeva però sicuramente la [...] di [...] e [...] diffusione adeguata. Il curatore, Fabrizio Bagatti, [...] che nel 1926 [...] stato già l'annunzio di [...] in volume; ma poi Palazzeschi evidentemente ci [...]. I motivi per cui [...] nel cassetto non appaiono incomprensibili. Forse, a [...] desistere dal suo proposito collaborarono [...] d'ordine [...] ne) clima [...] del fascismo ormai tramutato in [...] la carica trasgressiva [...[...]

[...]esistere dal suo proposito collaborarono [...] d'ordine [...] ne) clima [...] del fascismo ormai tramutato in [...] la carica trasgressiva [...] era destinata ad apparire troppo [...]. Ma anche a parte [...] può ritenere che un artista esigente come Palazzeschi [...] colto da una legittima perplessità sulla tenuta [...]. In effetti il manoscritto [...] una stesura ancora [...] lo denuncia, non [...] la precarietà della sintassi, [...]. La questione di fondo [...] impianto del libro appare [...] ci trovassi[...]

[...]isté nel [...] come una brava borghese agiata, [...] la testa a posto e la coscienza tranquilla, salvo [...] invece di dedicarsi alla beneficenza si dedica [...] per pura gioia di vivere, [...] esigenza di sanità fisica e mentale. /// [...] /// Aldo Palazzeschi Mila foto di [...] vecchia tessera ferroviaria. In alto, una delle sue [...] del piacere ha una sostanza [...] contraddittoria, altamente conflittuale. Ma ciò che gli premeva [...] solo di fare uno sberleffo a una società autoritaria, [...] una cult[...]

[...]ombinata. La prima parte [...] non mantiene insomma le [...] tratta di pagine datate, a valere come [...] di sovversivismo etico già diffusi nella cultura [...] Ottocento e poi galvanizzati dai movimenti [...] anzitutto quello futurista. Com'è noto, Palazzeschi ne fu [...] sia pure da una [...] posizione sorridentemente aliena dalle pose [...] di [...] e [...] stagione appunto sembrerebbe di dover [...] risalire almeno [...] prima [...] Interrogatorio. Di gran lunga più [...] la seconda parte del libro, do[...]


Brano: [...] volontà [...] spirito critico e autocritico, in [...] restando fedele a una [...] tradizione di pensiero che sta [...] sue spalle. /// [...] /// VOLTURNO [...] F LA GATTINA P EL [...] DOPO, A TEANO, 5/ [...] CON VITTORIO EMANUELE CRITICA LETTERARIA Palazzeschi : libertà operativa Luciano D« Maria, « Palazzeschi [...] All'Insegna del Pesce d'Oro. A tre anni dalla [...] Palazzeschi vedono la luce gli interventi critici che Luciano De Maria aveva raccolti per festeggiare i novanta anni [...]. Nei suoi interventi ora [...] De Maria illumina lo sperimentalismo [...]. E in realtà lo [...] come nella prosa, badava alla libertà oper[...]

[...] badava alla libertà operativa, [...] e al suo sentimento. Come dire che il [...] Incendiario » e il narratore del «(Codice di [...] » e di « Allegoria [...] » procedeva secondo il suo verso e [...]. De Maria a ben [...] rilievo l'opera giovanile di Palazzeschi, la cui [...] più don ano [...] proietta [...] romanzi della maturità da Le [...] Materassi a I fratelli [...] e cosi via fino [...] Doge » a [...] » e a « Storia [...] ». Il « Doge » [...] uomo invisibile. C'è [...] tutto [...] vuoi nel formulare g[...]

[...]invisibile. C'è [...] tutto [...] vuoi nel formulare giudizi, [...] una storia narrativa o [...] poetica, dove di solito [...] un suo peso specifico e un suo [...]. Scrittore anticonformista, dotato di [...] e di un caustico spirito di osservazione, Palazzeschi [...] di volta in volta valori letterari e [...] linguaggio mosso e variegato. Direi perciò che col romanzo Il doge egli è giunto alla saga del «buffo», in [...] ha rielaborate la vario [...] Jones: una [...] . La satira di [...] colpisce il passato[...]

[...] [...] Buono, che. LI si sono aggrovigliati [...] non si riesce ancora a sciogliere. [...] personaggi di « Storie d'Italia [...]. Ma nel buffo del [...] Doge [...] occorre anche sottolineare la continuità [...] dello scrittore. Non per caso la [...] Palazzeschi si è mossa dal bozzettismo toscano ed [...] venuta allineandosi alle esperienze della narrativa europea. Un tutto che è [...] opere e che De Maria ha acutamente [...] suol pregevoli interventi critici. /// [...] /// [...] Einaudi, [...]. Attraverso [...]


Brano: [...].] anni fa moriva l'autore di [...] un clown iconoclasta che ha [...] rifiutato di vedere il mondo tutto nero o tutto [...] per cercare una «realtà al di sopra della [...] per una volta, a rovesciare [...] prospettiva, Incominciando [...] romanzo di Palazzeschi, da quella «Storia di [...] che, apparsa nel 1971, è [...] nella [...] bibliografia, [...] raccolta poetica, [...] delle Cento Stelle», edita [...] successivo. Quello che voglio suggerire, In [...] decennale, è che sia possibile assumere questo [...[...]

[...]attaccamento alla vita che dimostrino [...] tetri emiliani. E i due [...] ritornano a guardare il [...] negativamente, [...] con un bacio, definitivamente [...] concorde discordia, la loro discorde concordia. Saltimbanco antidolorifico, come è [...] Palazzeschi [...] organizzato un po' da sempre la propria [...] saggia e sfrenata follia, capace di ricavare [...] letizia dal mesto, anzi [...] e dal funerario, salutando [...] mediante un utopico rovesciamento del tragico nel [...]. Ma [...] della prima guerr[...]

[...]blicata soltanto del [...] si cristallizza in modi che [...] sostanzialmente Immutati, sino [...] vecchiaia. Se nella prima parte [...] proprio la coppia [...] e dei pessimista, che [...] forme astratte e polarizzate di tutti 1 [...] novellistica di Palazzeschi, nella seconda è [...] posto il problema stesso [...] carattere [...] proiettivo di ogni rapporto [...]. La mossa conclusiva, che [...] («a solo») sarà affidata agli incanti e [...] speranza è del desiderio, [...] dire, dalla [...] tata illusione. M[...]

[...] [...] il 13 settembre 1894, aveva [...] il suo momento di massima notorietà tra le due [...] grazie a romanzi come «The [...] e [...]. In istoria di [...] ritroviamo dunque, saldati In [...] momenti emblematici della «Piramide», e Il cerchio [...]. Palazzeschi Incarna, In Pomponio [...] In Cirillo, la religione della bellezza e la religione [...] ad un tempo, Inestirpabili e manchevoli, [...] e solidali, ma soprattutto [...] percorse da occulte e Irresistibili pulsioni di [...]. Il culto delle rose [...] [...]

[...]unga trama della [...] esperienza di scrittura e [...] In uno scherzo di genere buono, e di [...]. Non è un caso che, [...] apertura alla [...] delle Cento Stelle», tentando una [...] della poesia, con accenti che sono più da [...] che da epigramma, Palazzeschi, respingendo [...] menzogna [...] di rosa» e la verità [...] color nero», si appellasse a una trascendenza della poesia, [...] «una [...] della realtà». Slamo in molti, anche [...] tutti, certamente, a guardare con ammirata e [...] gióvane Palazzeschi, al [...] e [...]. Ma è pure necessario ricordare [...] annunziatore [...] del gaudio [...] lo scandaloso profeta del [...]. Perché questo clown iconoclasta. In verità, era pure [...] alla ricerca di un assoluto. Edoardo Sanguineti Il curatore [...][...]


Brano: [...]o [...] dicendo che uno è bello e che [...] magari rischiando di farsi qualche nemico. Altrimenti che critica si [...] Altrimenti [...] informazione si fa? a FRANCO MONTINI [...] Editoriale ripresenta a ottanta [...] edizione [...] futurista di Aldo Palazzeschi, [...] opere più significative. Con una nuova suggestiva [...] Gesù [...] Editoriale manda In libreria In [...] a ottanta anni dalla prima edizione, «Il Codice [...]. Ci sono libri cruciali, [...] crocevia della storia, non [...] della storia letter[...]

[...] Con una nuova suggestiva [...] Gesù [...] Editoriale manda In libreria In [...] a ottanta anni dalla prima edizione, «Il Codice [...]. Ci sono libri cruciali, [...] crocevia della storia, non [...] della storia letteraria. Il Codice di Perniò [...] Palazzeschi [...] uno di quelli. Palazzeschi lo pubblicò nel [...] le poesie [...] per le edizioni futuriste [...] «Poesia», [...] volere di [...] che [...] «il primo romanzo sintetico, [...] ponti esplicativi, senza quei capitoli grigi pieni [...] necessarie, nelle quali Flaubert si rammarica[...]

[...] pero dentro la nostra società e [...]. È il sintomo di [...] una crisi della sicurezza delle certezze, [...] di una fase di [...] e quindi di sperimentalità, in attesa o [...] equilibri, che ha nella poesia forse le [...] di reattività più acuta. E Palazzeschi è 11 [...] come II punto di riferimento maggiore di [...]. Il Codice ò un [...] non romanzo (o un [...] : ha le apparenze [...] ma al tempo stesso ne nega le [...]. Ha una trama, certo. Esile, di fumo si [...] di fumo [...] il protagonista, [...] ap[...]

[...]di riformato. È una parodia dentro [...] vuota e fumosa da perdere la testa [...] di lumo, non senza un aspetto drammatico, [...] proprio nella situazione rappresentata, [...] con altri parametri [...] esistenziali che ne scaturiscono. Il romanzo di Palazzeschi è [...] comico, ma [...] comicità tra surreale e metafisica [...] uso questo termine penso proprio [...] con una gran carica simbolica. Soprattutto ò evidente e sensibile [...] stravolgente [...] dal quale assume formule e [...] in prosa. Si badi ai[...]

[...]itoli brevi, essenziali, staccati: [...] scene con vivacissimi concertati di voci, [...] poche battute, una personale [...]. Fumo è una nozione che [...] linguaggio comune ha connotazioni negative, è segno del nulla [...] ad arrosto. Nella scelta di Palazzeschi [...] quindi una presa di posizione [...] tanto più grave in quanto comica, nei confronti di [...] cultura. In ciò pure è futurista. Come dire, ideologicamente. Domani affronteremo [...] nuova battaglia grande davvero. Abbiamo più che mai bisogno [.[...]


Brano: [...]di Paul [...] uscito sul fase, iv, [...] «Pègaso». Ritocchi linguistici di questo tipo [...] a quelle correzioni che un redattore ritiene indispensabile fare [...] che, [...] di lieve entità, non ritiene [...] sottoporre [...] parte la sciatteria di Palazzeschi [...] tale che i pezzi non potevano essere pubblicati senza [...] essere stati [...]. Insomma credo che Palazzeschi [...] saputo nulla e che nel rivedere le [...] Fondo [...] in bozze di un [...] autografi piuttosto frequenti) non gli sia certo [...] la forma originaria. Si tratta quindi di [...] e ignorate [...] al quale passarono inosservate. Non si può dire [.[...]

[...]iginaria. Si tratta quindi di [...] e ignorate [...] al quale passarono inosservate. Non si può dire [...] abbia approvate perché è contraddittorio parlare di [...] o inscientemente; se mai si può dire [...] rapporto con la redazione (di De Robertis Palazzeschi [...] amico) era di fiducia, e in questa [...] per operazioni minute come quelle che abbiamo [...] perché erano indispensabili. Per concludere questa rassegna [...] opportuno produrre dei campioni riguardanti il codice [...] dalla redazione nel caso[...]

[...]] un intervento sul testo [...] ma teniamo presente che i collaboratori di [...] Pègaso [...] e « Pan », oltre ad essere [...] di grande livello, sicché non era per [...] clan che recensioni o giudizi di collaboratori [...] Questo scarso rispetto di Palazzeschi [...] sintassi, verificato [...] dà ragione al giudizio [...] L. Baldacci circa [...] mentale » di questo scrittore [...] veda Aldo Palazzeschi, in [...] del [...] Roma, Salerno, 1984). /// [...] /// Baldacci circa [...] mentale » di questo scrittore [...] veda Aldo Palazzeschi, in [...] del [...] Roma, Salerno, 1984).


Brano: [...]to della [...] zio. Ma essi, tutti, appartengono [...] mitico o storico, già trascorso. Proiettato con Io sguardo [...] Amleto vi scorge solo inquietudini, lacerazioni, perdite [...] Una scena del «Codice di [...] versione teatrale del romanzo [...] Palazzeschi «Il codice di [...] è simpatico [...] fumo IL CODICE DI PE RE LA, dal romanzo di Aldo Palazzeschi, riduzione e [...] Roberto Guicciardini e Alvaro Piccardi. Regìa di Alvaro Piccardi, [...] Lorenzo Ghiglia, costumi di Rosalba Magini, musiche di Beppe [...]. Interpreti: Sergio Basile, Giovanna [...] Angela di Nardo, Riccardo Forte, Vittorio [...] [...]

[...]oria d'Italia si ergono [...] preciso: i «capi» (o magari certi capi) [...] sempre con gli [...] piedi. E fra tutti loro [...] insegna. Anche il duce era [...] fumo, ma, diamine! [...] invece, («La più alta [...] fantasia», come disse l'autore) è un Palazzeschi [...] uomo di fumo che obbedisce soltanto alle [...]. Eppure [...] curiosamente [...] fa mente e la [...] tracciare il ritratto di un «poeta», avevano [...] di [...] pronta a concedere fiducia [...] il solo bisogno di delegare a qualcuno [...] propr[...]

[...]utto ciò ha [...] Alvaro Piccardi [...] questo spettacolo che ha [...] un saggio conclusivo della Bottega Teatrale di Gassman [...] provengono appunto gli attori e dove Piccardi [...]. Il regista, inoltre, non [...] una «antica» edizione teatrale di Palazzeschi che [...] Gruppo [...] Rocca (entro il quale Piccardi ha lavorato [...] propose diverse stagioni or sono, per la [...] Roberto Guicciardini. Volta a volta ritroviamo Petrolini [...] prebellica, Palazzeschi e la «via [...]. Cioè uno spettacolo da un [...] composito, [...] estremamente curato fino nei minimi [...] dove ogni allusione registica ha una [...] spiegazione e un suo chiaro [...]. Siamo in un paese [...] molto simile al nostro) in [...] piutto[...]

[...][...] conoscono i propri binari e da quelli [...] mai. Il problema, semmai è [...]. Ad un lavoro tanto [...] di preparazione consegue una eccessiva freddezza della [...] preordinato, e in buona misura previsto o [...]. Malgrado «la più alta [...] di Palazzeschi. Non c'è però troppo [...] attori che abbiamo visto [...] sera hanno le carte [...] recitare in futuro un Codice di [...] più bizzarro e «inattendibile». E al qual punto Alvaro Piccardi [...] dire di [...] allestito il suo più [...]. Questo di oggi [...]


Brano: [...]no: dicono parò che arriverà. Com'è nata la questione La [...] la decisione, circa due anni e mezzo [...] di sopprimere gradualmente 1! Un processo che si [...] plesso della Chiassa Io scorso anno e [...] è invece interrotto. Motivazione: la maestra Palazzeschi [...] il tempo pieno. /// [...] /// Le richieste di attuazione [...] avanzate dai genitori, sono considerate [...] scorrette e provocatorie pretese [...]. Per la maestra Palazzeschi infine [...] tempo pieno è « [...] caotico di una [...] che necessita prima di tutto [...] una organica riforma ». Il no al tempo [...] quindi, come si vede, in termini chiari. Dinanzi a questo rifiuto [...] bambini della Chiassa si sono riuniti in [...]

[...]si vede, in termini chiari. Dinanzi a questo rifiuto [...] bambini della Chiassa si sono riuniti in [...]. Nel maggio hanno fatto una [...] chiedendo alle autorità scolastiche che risolvessero prima [...] delle lezioni il problema o [...] la maestra Palazzeschi a trasferirsi o [...] maestra per il [...]. Ai primi di settembre la [...] era ancora ferma la maestra Palazzeschi sem pre ferma al suo posto e fermamente decisa [...] far ritorno a casa a mezzogiorno e mezzo. I genitori allora hanno [...] settimane prima [...] della [...] ad un comitato di [...] il tempo pieno nel! Hanno stilato un documento riportandovi [...] [...]


Brano: [...].] senza precedenti, voluta dal [...] Augusto Marinelli e da lui seguita in prima persona: [...] con gli studenti [...] lirica, appositamente scritta per [...] fiorentina. Sta così nascendo Il [...] dello stesso Ferrone tratto [...] racconto di Aldo Palazzeschi, [...] di Roberto De Simone, il compositore napoletano [...] come La gatta cenerentola e L'opera buffa [...] Giovedì Santo, debutto previsto [...] del prossimo anno al Teatro Metastasio. E poi il Palazzeschi [...] Il [...] bello è quello in cui spicca il [...] parodia, per il futurismo, insomma la parte [...] che mi è parsa adeguata ad uno [...] gli studenti». Per le audizioni dei [...] accorsi in molti, studenti universitari ma anche [...] superiore e [...]

[...]irenze, ascolta le registrazioni delle voci [...] gli vengono inviate, e sta ultimando la [...]. Il lavoro si sta [...] giorno. Ho cercato De Simone [...] altro compositore per la [...] competenza nel teatro di [...] parodia. Inoltre nella storia di Palazzeschi [...] forte ambiguità sessuale, un personaggio è en [...] sicuramente nelle corde di De Simone». La storia semiseria de Il [...] ci porta nel paese di [...] dove il sovrano decide [...] figlio maschio (alla dodicesima nascita con fiocco [...] venuta[...]

[...]S. Giuseppe a [...] è aperto dalle 21. Sarà il viceministro della [...] oggi alle 17 a [...] sede che ospitò il Teatro Laboratorio [...] Jerzy [...]. Anna Magnani e [...] Lancaster [...] si dà [...] lirica A Firenze fervono i [...] del «Re bello» di Palazzeschi per gli 80 anni [...] in scena solo studenti La band di Vicchio presenta [...] sera [...] di Firenze [...] cd [...] beat. Dalla [...] nascita nel [...] il gruppo ha [...] più di 240 concerti [...] FIRENZE Il futuro è incerto, [...] la Filarmonica di[...]


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