Brano: [...]lizzazione economica e politica con cui [...] tratto [...] fuori dalla bufera degli [...]. E, dunque, non si [...] realizzare un cambio di maggioranza e di [...]. Ma di rimettere in [...] per il futuro [...] mobilitando le migliori energie [...] del Paese. Di fronte a questa [...] nuova il centrosinistra è perciò chiamato ad [...] la costruzione di [...] di governo affrontando due [...]. In primo luogo urge [...] parli agli italiani, che dica con chiarezza [...] futuro di questo Paese, come vogliamo rilanciare [...] espansione economica e di crescita sociale, come [...] corrispondere alle domande di modernizzazione, come liberiamo [...] troppi rischi di precarietà e di declassamento [...]. Parlo di qualcosa di [...] semplice prog[...]
[...] Quel progetto si tradusse [...] programma di governo coerente, del quale uno [...]. E intorno a quella [...] molti appariva temeraria unimmo le forze migliori [...] facemmo incontrare [...] i diversi riformismi, stabilimmo [...] forze dinamiche del Paese. Oggi, come allora, serve [...] di cambiamento e di innovazione che mobiliti [...] coscienze. Parlare al Paese, dare [...] senso di una nuova sfida, infondere la [...] la possiamo fare e che possiamo uscire [...] cui ci troviamo. Ha ragione il presidente Ciampi, [...] ricorda che [...] non è solo un [...] Paese», [...] è una «grande nazione», che dispone di [...] morali, [...] fare, professionalità, tecnologie, volontà [...]. Ma ecco quello che [...] bisogno di una guida politica che metta [...] le potenzialità, che le solleciti e le [...] obiettivi di cre[...]
[...]i e le [...] obiettivi di crescita. La destra non ce [...] il centrosinistra deve coprire questo vuoto al [...]. Guai, infatti, se si radicasse [...] pubblica [...] che non solo chi governa, [...] anche [...] non è in grado di [...] alle domande del Paese. Un progetto che parli [...] di un soggetto che lo interpreti. Sta [...] il secondo nodo da sciogliere: [...] centrosinistra deve riorganizzare il proprio campo e deve [...] in fretta. Sappiamo tutti, infatti, quale è [...] tallone [...] del centros[...]
[...]rganizzazione [...] centrosinistra che abbia come motore la costruzione [...] soggetto politico progressista e riformista», [...] italiano non tanto per [...] ma per funzione e ruolo delle grandi [...] riformiste degli altri Paesi europei. In nessun paese del [...] bipolarismo si riduce al bipartitismo. Ma ovunque il bipolarismo [...] campo del centrodestra che in quello del [...] su una forza principale grande, asse centrale [...] volta di [...] plurale e ampia. Anche in Italia, oggi, [...] politico[...]
[...]ntata dai 110. Ecco, la costruzione di [...] grande deve avere questa ambizione. Deve offrire una casa [...] coloro che già si sentono rappresentati dai [...] coloro che in essi non si identificano. Deve essere capace di [...] virtuoso tra partiti e Paese; deve parlare [...] sono stati partecipi di movimenti e interloquire [...] forze disponibili nella società. Non un aggregazione dei [...] «soggetto riformista» incardinato sui valori di liberazione [...] su una forte cultura di governo, e [...] anch[...]
[...]r [...] alleanza, per [...] campo del centrosinistra. Una forza gestita in [...] diventerebbe inerte. Mettendoci a disposizione di un [...] più grande, invece, possiamo contribuire in maniera decisiva [...] di conquistare la maggioranza di [...] nel Paese, di vincere, di dare [...] una guida che torni a [...] prestigio nel mondo e sia capace di corrispondere alle [...] e alle speranze degli italiani. Questa è la proposta [...]. E la dobbiamo discutere [...] una sfida così alta non può essere [...] ri[...]