Brano: [...]onoma, fu più ribelle che deliberata: lo [...] Stati Uniti avvenne su specifici fatti, non [...] del bene e del male internazionali. A quasi [...] dalla fine del bipolarismo, [...] di cinque dalla crisi delle [...] era il momento che [...] il nostro Paese il caso di una [...] scena internazionale. Senza clamori né protagonismi [...] del predecessore di [...] si tratta di [...] se si preferisca la [...] guerra, se si voglia lavorare affinché sia [...] non mandare più truppe in giro per [...] se invece[...]
[...]decessore di [...] si tratta di [...] se si preferisca la [...] guerra, se si voglia lavorare affinché sia [...] non mandare più truppe in giro per [...] se invece vorremmo continuare a obbedire alle [...] un [...] lì e un [...] là. Possibile che un Paese [...] non possa avere delle opinioni sul mondo? Un [...] Una cosa è adoperarsi affinché la crisi afghana [...] più presto e con i minori ulteriori [...] fingere che la conduzione strategica statunitense sia [...]. Insomma, se in cinque [...] militar[...]
[...]ma anche alla Cina e [...] totalmente ignorate dal precedente [...]. È da non credere che [...] governo sia caduto sulla politica estera: non ne avevamo [...] avuta una altrettanto solida e aderente ai sentimenti prevalenti [...] pubblica del nostro paese, [...] vero che, sui contenuti, persino [...]. Che il dibattito in [...] democratico, che voglio considerare non come un [...] come un interessantissimo dibattito politologico (come superare [...] italiano), spaventi qualcuno? Sarebbe spiacevole che[...]
[...] contenuti, persino [...]. Che il dibattito in [...] democratico, che voglio considerare non come un [...] come un interessantissimo dibattito politologico (come superare [...] italiano), spaventi qualcuno? Sarebbe spiacevole che per [...] il nostro paese ha vissuto un dibattito [...] come è quella estera, se ne debba [...]. [...] Pd: cambiare è pericoloso [...] Due concetti di merito Se la discussione sulla [...] muove dal lato del sistema stesso dei [...] funzionamento, della loro capacità di soddi[...]
[...]un fattore [...] di rinvio delle decisioni, una causa di [...] delusione. Questo non significa affatto [...] avuto un ruolo positivo nella storia [...] contemporanea, ad esempio nella [...] lotta al terrorismo e in altri momenti [...] nella vita del Paese, a partire dalla [...] del sistema democratico. E del resto la [...] soltanto italiana, semmai in Italia trova maggiori [...]. E anche è da [...] noi, e [...] risolveranno veramente i problemi [...] un quadro politico e istituzionale europeo, ivi [.[...]
[...]a protesta di [...] e professionali contro il pacchetto di misure [...] nome dal ministro Bersani. Parlo di uno degli aspetti [...] incisivi [...] di governo. Sarebbe tuttavia utile inserire [...] riforma in una linea di insieme, necessaria [...] al Paese, e riconoscibile. Esiste altrimenti il rischio [...] e indispensabili vengano percepiti come dettagli di [...] quale non sono ben visibili i contorni [...] complessivo. Non è [...] evidente la necessità di [...] attingendo dalla società proposte, st[...]
[...]stile alle riforme e al mutamento [...] impedito. Ma sottoposte le ideologie del [...] ad un esame sereno, e soprattutto [...] decisivo [...] non è difficile ammettere che [...] cose necessarie possono essere fatte insieme, entro un quadro [...] del Paese, sulla base della Costituzione. Fra gli altri importanti [...] larga convergenza e [...] di forze riformatrici, [...] che a volte sembrano insuperabili, fra gruppi [...] sinistra, verrebbero ricondotti nel partito democratico a [...] dei tempi e dei[...]
[...]o le barriere che [...] divisa troppo a lungo, [...] le voci delle giovani generazioni. Essendo fuori delle prospettive [...] e semplice richiamo al socialismo ci porterebbe [...] in una zona di predizione e di [...] ci staccheremmo dai problemi del Paese, o, [...] ipotesi, daremmo un nome da molti ritenuto [...] sebbene non privo di gloria, a ipotesi [...]. Perché allora non chiamare [...] ci sono, col loro nome? Ad essere [...] sentito in questi anni nessuna [...] per un dibattito ideologico [...] [...]
[...] [...] causa delle donne: questo sì, è il [...] i giorni, ispira lotte pacifiste, dedizione di [...] umanitari, [...] della solidarietà. Queste sono le frontiere [...] discute e si combatte, e più dovrà [...] portare masse di donne e di uomini [...] Paese [...] della loro dignità e [...]. Ci si può ora [...] partito nuovo, anziché una federazione di partiti [...] tradizioni non tutte esaurite, esperti nella pratica [...] Ma restare fermi di fronte a un [...] cambiamento è ciò che non conviene. A me s[...]
[...] domanda di meritocrazia [...] contesto storico, [...] che essa offre per [...] della sinistra. Un primo modo di [...] è che le responsabilità (ed i compensi [...] dovrebbero andare a chi, in ciascuno momento, [...] di [...]. In tal senso, nel [...] Paese, [...] meritocrazia sarebbe già una rivoluzione: significherebbe scardinare [...] partitismo, il [...] la mediocrità e la [...] creativa che ne derivano. Significherebbe aprire opportunità a [...] di impegnarsi. Significherebbe combattere i privileg[...]
[...]tale, ovunque. Torniamo agli USA, «land [...] un modello per numerosi sostenitori [...] della meritocrazia: quanti ragazzi neri si incontrano nei corridoi [...] Quanti figli di immigrati latini [...] della [...] di qualunque razza? E che [...] di un Paese meritocratico ma [...] dalle classi sociali quale la Gran Bretagna? Oxford e [...] la classe dirigente: il [...] britannici e 38 primi ministri [...] sono formati in queste università. E tuttavia, per motivi di [...] spesso le stesse università non [...]