Brano: [...] con essa [...]. Tutto il sistema produttivo, [...] coinvolto in questa sfida, una sfida attorno [...] a raccolta imprenditori e forze del lavoro, [...] singoli cittadini e uomini della cultura e [...]. Insomma, un grande obiettivo [...]. [...] è un paese strano. Volendo fare una brevissima storia [...] modo in cui dalla nascita dello Stato unitario ad [...] gli italiani hanno trattato [...] il suo territorio, la [...] cultura e la [...] bellezza, potremmo [...] con una parola: male. Per anni questo [...]
[...] strano. Volendo fare una brevissima storia [...] modo in cui dalla nascita dello Stato unitario ad [...] gli italiani hanno trattato [...] il suo territorio, la [...] cultura e la [...] bellezza, potremmo [...] con una parola: male. Per anni questo Paese [...] inerte sul suo patrimonio culturale e paesaggistico [...] edilizi, disimpegno nella tutela e valorizzazione del [...] scarsa attenzione e sostegno ai talenti contemporanei [...] campi [...] e della produzione culturale. Sono stati anni davvero[...]
[...]lita, bilanci tagliati, attività [...] rischio paralisi e più [...] lancette che sembrano essere [...] poco glorioso tempo in cui i musei [...] le poste, alle 14, lasciando dietro le [...] di migliaia di visitatori italiani e stranieri, [...] che un Paese con un patrimonio [...] e culturale così ricco [...] tanta incuria e sciatteria. Molti Paesi in Europa [...] tempo che [...] postindustriale la cultura, se [...] promossa, può diventare una delle molle dello [...] fattore di crescita e di rafforzame[...]
[...]ore innovazione, [...] capacità creativa e, in definitiva, più adattamento [...]. Quello che cerco [...] di proporre in queste [...] vero e proprio New Deal della bellezza [...] finalizzato [...] in termini strategici sulla [...] bellezza del nostro Paese, capace di mettere [...] miriade di esperienze positive già disseminate nel [...] valorizzare tutte le risorse della cultura e [...] con il mondo [...] e [...]. E, infine, di far crescere [...] diffusa domanda di cultura. Altri lo hanno chiamato [..[...]
[...]le della strada tracciata a Lisbona [...] verso [...] prevalentemente immateriale e qualitativa. Per fare questo occorre [...] di luoghi comuni e di storiche pigrizie [...]. [...] un [...] elitaria che il patrimonio culturale [...] la bellezza di un Paese si preservano se si [...] al «consumo» e [...] delle masse e si proteggono [...] una teca di cristallo, oppure [...] opposta e mercantile che il [...] culturale debba essere offerto [...] di un Paese a rischio [...] bancarotta. Come già ho avuto [...] la sfida che dovremmo cogliere, invece, è [...] una via «alta» di crescita e sviluppo [...] nella società della cultura e della conoscenza, [...] inclusiva ed estendere il diritto alla cultura [...[...]
[...]uesto [...] per la ricerca del posto [...] nei mercati globali. Insomma, le politiche culturali [...] insieme sociali e industriali, come un pezzo [...] del [...] delle società moderne e [...] nucleo delle politiche per la crescita competitiva [...] Paese. Politiche per [...] di un diritto di [...] digitale, il diritto alla [...] per la promozione di imprese, industrie e [...] a questa nuova domanda. Il paesaggio, [...] il patrimonio e la produzione [...] costituiscono un immenso valore in grado di s[...]
[...]he nella riqualificazione dei [...] urbani e territoriali, nei settori del restauro, della multimedialità, [...] dello spettacolo, [...] e [...] di quei milioni di visitatori [...] ogni anno continuano a dimostrare il loro interesse per [...] nostro Paese. Vi è nel mondo [...] Italia [...] domanda collettiva di cultura [...] di cultura italiana in particolare. La domanda [...] il patrimonio pure, dobbiamo solo [...] a far diventare tutto ciò il detonatore di un [...] ciclo di sviluppo. E riconoscere [...]
[...]nasce [...] le politiche per la tutela e la [...] e del paesaggio e [...] promozione delle attività culturali e di spettacolo, [...] promozione di un turismo di qualità, debbano [...] trattate a tutti gli effetti come un [...] lo sviluppo del nostro Paese e, allo [...] uno dei capitoli essenziali di un [...] moderno che riconosca tra [...] cittadinanza anche il diritto alla cultura. Martedì prossimo, 7 febbraio, [...] temi del libro, Giovanna [...] Walter Veltroni, Luca Cordero [...] Montezemolo [...[...]