Brano: [...]una scuola primaria. Come è la situazione [...] Afghanistan [...] un anno dalla caduta dei [...] «La situazione di oggi [...] paragonare con quella di un anno fa: [...] è stato cacciato, la [...] Al [...] ha subito colpi pesanti. Con Hamid [...] nel Paese si è [...] e complesso processo di transizione. Oggi ci sono cambiamenti [...] quanto riguarda la condizione delle donne, che [...] scuola, istruirsi e avere accesso al mondo [...]. Tutto questo però non [...] vita degli afghani in genere, e delle [[...]
[...] casi i [...] ancora violati. Durante il periodo dei [...] ci sono stati massacri [...] nei confronti delle donne. In alcuni casi, quelle [...] continuano ancora oggi, soprattutto da parte dei [...] che si oppongono alla stabilizzazione e alla [...] Paese». Quali sono le difficoltà [...] come la [...] operando in Afghanistan? «Sono [...] lavoriamo per la difesa dei diritti delle [...] bambini afghani. Abbiamo iniziato quando al potere [...] i [...]. [...] la nostra organizzazione era [...] Pakistan, [...]
[...]..] piccola imprenditoria femminile. Stiamo costruendo e gestendo [...] a Kabul e in tutte le altre [...] le altre [...] non arrivano. Le difficoltà ci sono, [...] nel passato e le abbiamo oggi. Non è semplice attivarsi [...] dei diritti umani in un Paese abituato [...] guerra. Cerchiamo di spiegare alla [...] il più delle volte ci riusciamo con [...] ci scontriamo con la reticenza e la [...]. Quali sono i maggiori [...] «I [...] religiosi. Perché anche se i [...] non ci sono più, [...] estremisti è [...]
[...]uerra. Cerchiamo di spiegare alla [...] il più delle volte ci riusciamo con [...] ci scontriamo con la reticenza e la [...]. Quali sono i maggiori [...] «I [...] religiosi. Perché anche se i [...] non ci sono più, [...] estremisti è ancora forte nel Paese. La mentalità che le [...] ignorate esiste ancora, ma esisteva già prima [...]. Non è facile [...] e certo non si [...] scompaia nel giro di un anno». Cosa pensa della manifestazione [...] Kabul sedata poco tempo fa nel sangue? «È [...] prima manife[...]
[...]ifestazione [...] Kabul sedata poco tempo fa nel sangue? «È [...] prima manifestazione di studenti nella storia [...]. Purtroppo è finita nel [...] studenti uccisi. Una violenza senza precedenti, [...] governo. È un segno delle [...] attraversano il Paese. Secondo il governo infatti [...] libertà di espressione. Questi giovani protestavano contro la [...] della mensa. Il problema esiste e [...] avere la capacità di ascoltare la voce [...]. Parliamo del [...] ritenuto un [...] il termometro della laic[...]
[...]o il governo infatti [...] libertà di espressione. Questi giovani protestavano contro la [...] della mensa. Il problema esiste e [...] avere la capacità di ascoltare la voce [...]. Parliamo del [...] ritenuto un [...] il termometro della laicità del Paese. Oggi le donne lo [...] «Indossare [...] oggi ha un significato [...] passato, quando alle donne veniva imposto di [...] ai piedi, volenti o nolenti. Ora non è più [...]. Le donne non sono [...] possono scegliere. E molte lo indossano [...] città, d[...]
[...].] Ci [...] donne, anche tra i miei parenti, che [...] perché così nascondono la loro identità. Così gli uomini non sanno [...] sotto il [...] si nasconda una ragazza o [...] signora e in questo modo ci si sente protette». Quale sarà il futuro [...] Paese? «Dobbiamo essere pazienti, perché la pace è [...]. Speriamo che la forza [...] rimanga a lungo. Hanno promesso di riportare [...] se vogliono adempiere alla loro promessa devono [...] nostro paese, e non solo a Kabul. Abbiamo bisogno del sostegno [...]. Nel caso ci abbandonasse, [...] sarebbe una nuova guerra». Ma la mentalità che [...] essere ignorate esiste ancora, e non è [...] in dodici mesi, bisogna [...] non mollare [...] Dopo la caduta[...]
[...]odici mesi, bisogna [...] non mollare [...] Dopo la caduta dei [...] molte cose sono cambiate Oggi [...] possono istruirsi, stiamo costruendo scuole e presidi [...] sogna ancora la pace» Orzala Ashraf, [...] di una [...] racconta i passi [...] di un paese diviso Entro la fine [...] Stati Uniti e Gran Bretagna intendono ampliare il [...] forza di pace internazionale, ed [...] anche al di fuori [...] Kabul [...] dei suoi immediati dintorni. La notizia è trapelata [...] Londra [...] ambienti del [...] O[...]
[...].] apre la conferenza per un primo bilancio [...] afghano. Nel vertice ospitato dal [...] di Gerhard [...] e al quale partecipano [...] Paesi donatori, «sarà valutato il lavoro fatto [...] ha detto ieri un portavoce di [...] si parlerà di cosa [...] Paese [...] bisogno». Sul tavolo della discussione anche [...] del governo di Kabul per la costituzione di un [...] nazionale e una polizia per il disarmo degli ex [...] la lotta alle colture di droga e la formazione [...] una commissione sui diritti uman[...]
[...]itale da [...]. Quasi cinquemila uomini della [...] pace presidiano la città, ma la loro [...] riuscita a prevenire attentati anche gravi. [...] scorso la comunità internazionale, [...] Bonn, si è impegnata a finanziare la ricostruzione [...] per il Paese con 4 miliardi e [...] in 5 anni, ma il governo di Kabul [...] che 1,2 miliardi sono stati spesi in [...] che la cifra necessaria è di almeno [...]. Secondo però indiscrezioni raccolte [...] seconda conferenza di Bonn non arriveranno [...]. Indossar[...]