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Il vocabolo Ortese si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 279 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Giuseppe Montesano In alcune [...] la ritraggono in quella giovinezza che non [...] Anna Maria Ortese si offre allo sguardo [...] come un aerolito venuto da un altro [...] è un incrocio di operaia anni [...] e di [...] fatale sfacciatamente timida, di [...] vita e di idolo senza età, con [...] ferite non rimarginate e occhi spalancati fissamente [..[...]

[...]e e occhi spalancati fissamente [...] se [...] cupo delle origini o [...] tempesta liberatrice che non verrà. Ma che cosa guardavano [...] Dove era rivolto quello sguardo tra impavido [...] Fissava davvero lo stesso mondo che tutti guardano [...] La Ortese aveva la seconda vista di cui [...] il terzo occhio che nuota sotto la [...] come appaiono, il guizzo di chi coglie [...] un battito di ciglia e la nudità [...] osserva così crudelmente che alla fine persino [...] devono trovare la parola. Ma che co[...]

[...]iuta forse anche a [...] di molti equivoci sul cosiddetto «reportage narrativo» [...] parla a ogni occasione, perché nel momento [...] La lente scura sembra essere proprio un antenato [...] gli volta invece le spalle e felicemente [...] in altro. La Ortese era spinta da [...] doppio movimento di [...] da una parte il bisogno [...] lacerare il velo che copre la realtà, [...] quello di inventare attraverso le [...] realtà più vera di quella [...] a tutti sembrava [...] possibile. In una tarda prefazione[...]

[...]] la cosiddetta realtà: il [...] che sorgono nel tempo, e dal tempo [...]. Questa realtà era per [...] allucinante». Ma nei pezzi di [...] che compongono La Lente scura fu proprio [...] febbrile di insoddisfazione immedicabile verso la realtà, [...] Ortese toccò i limiti sia della narrativa che [...] il mondo mentre invece non fa che [...] di ogni presunta capacità della scrittura di [...] con più «buonsenso» e con più «obiettività» [...]. Ma quale buonsenso e [...] mai far fronte allo strapotere dell[...]

[...]i ogni presunta capacità della scrittura di [...] con più «buonsenso» e con più «obiettività» [...]. Ma quale buonsenso e [...] mai far fronte allo strapotere della realtà, [...] che le superfici hanno di accecare gli [...] loro evidenza fasulla? La Ortese più importante [...] sepolta, di Il mare [...] Napoli, di questo La lente scura e da [...] anche di Corpo celeste e di Alonso [...] sente con tutto il proprio corpo che [...] e ingannevole è dentro la realtà stessa, [...] può smascherare solo attrav[...]

[...]della Lente [...] immeschinite da piccoli narcisismi [...] senza nessuna finta umiltà [...] minimalismo degli eterni minorenni per dire «io» [...] colpa, ma con [...] radicale di chi sente [...] mettere la superbia conoscitiva al livello delle [...] Ortese che dice «io» a ogni riga [...] dare la parola al contrario [...] al mondo. Ma ciò che appare davanti [...] suoi occhi è il mondo come lo vedono solo [...] poeti: [...] del realismo scemo succube di [...] che imita, [...] del [...] «così [...]. È pe[...]

[...]a [...] ormai nella psiche stessa, nelle cellule [...] nella [...] biologia. [...] continua per il mondo [...] mondo che sembra a tratti [...] di un demiurgo indifferente [...] è il pozzo nero da cui affiora [...] cuore che aguzza la scrittura della Ortese, [...] strada in mezzo al soffocamento per arrivare [...] per arrivare come lei stessa scrisse là [...] è un respiro». Ma per trovare questo [...] finalmente a essere umano, il poeta è [...] nelle cantine [...] senza ripari: e da [...] è costretto a[...]

[...] lei stessa scrisse là [...] è un respiro». Ma per trovare questo [...] finalmente a essere umano, il poeta è [...] nelle cantine [...] senza ripari: e da [...] è costretto a guardare, ma a sentire [...] tutti gli altri esiliati. Nella visione della Ortese [...] del mondo operata dai forti a danno [...] totale, perché ad essa partecipano tutte le [...] e metafisica si stringono al collo [...] in un solo nodo [...]. [...] sepolta appare un dio [...] che somiglia a quello [...] il pupazzo del mondo in u[...]

[...] economica, della [...] come summa [...]. Senza valore economico non [...] né quindi riconoscimento, né quindi esenzione dal [...] strazio esercitati dai forti sui deboli. La libertà, oggi, è [...] del diritto di forza, la forza economica, [...]. La Ortese più grande [...] centro esatto della contraddizione tra bellezza e [...] caos per essere fedele alla verità ultima [...] la non dicibile faccia del bene. I momenti superbi di La [...] suoi libri che hanno [...] la sfida della realtà, sono belli fino[...]

[...]centro esatto della contraddizione tra bellezza e [...] caos per essere fedele alla verità ultima [...] la non dicibile faccia del bene. I momenti superbi di La [...] suoi libri che hanno [...] la sfida della realtà, sono belli fino [...] in essi la Ortese ha adoperato i [...] per arrivare oltre la poesia, in un [...] è solo estetico ma che senza [...] sarebbe irrecuperabile alla modernità [...] è toccata in sorte. Il suo amore per [...] forme e per il potere [...] della poesia era così [...] a volte [...]

[...]«fare poesia» direttamente con il [...] così Il cardillo addolorato [...] freni alla favola pura e finiva con [...] maniera da anime belle temi trattati in [...] «ideologia» e con più ambigua e sfaccettata [...]. Perché accadeva questo? Perché [...] Ortese [...] poesia autentica nasceva solo dal suo contrario, [...] di perenne sbattere la testa contro un [...] che si accende quando una pietra si [...] o un pensiero si scontra con il [...]. Pochi scrittori contemporanei hanno [...] il fantasma della Be[...]

[...][...] neutralità della Natura: allora per lei la Natura stessa [...] mettersi in moto, deve scoprirsi umana così come [...] deve imparare da essa [...] non [...] inflitta da una necessità naturale [...] a Dio sullo stesso altare dove regna [...]. La Ortese invocò giovanissima [...] fine la forza poetica come guarigione del [...] bastare [...] a cambiare la realtà? La [...] di La lente scura o di Il [...] Napoli valeva infiniti trattati di sociologia e [...] non era sufficiente, perché alla giustizia d[...]

[...]scura o di Il [...] Napoli valeva infiniti trattati di sociologia e [...] non era sufficiente, perché alla giustizia della [...] preferibile la giustizia della realtà: «Il più [...] giustizia (non [...] dire verità o compassione) [...] libro». [...] Ortese aveva riconosciuto come Elsa Morante [...] omicida [...] occidentale inebriata nella Tecnica e [...] Progresso, [...] convinto che il profitto sanerà [...] ferita inferta alla natura e [...] beato di spingere la [...] colonizzazione fin dentro gli u[...]

[...]vinto che il profitto sanerà [...] ferita inferta alla natura e [...] beato di spingere la [...] colonizzazione fin dentro gli ultimi [...] umani. A una intervistatrice, che [...] attacco [...] unilaterale concludeva a un [...] più «di sinistra», la Ortese rispose: «Ma [...]. Sogno la resurrezione dei Padri [...] tutti i morti [...]. Ma per conservare senso [...] bianca tra nuvole basse» che era per [...] bisognava sospettare della Storia come della Natura, [...] sempre più in basso, [...] da ogni ten[...]

[...].] di violenza intellettuale, [...] esistenza dove la ragione [...] riconcilierà col corpo, [...] nella [...] vista a Genova o [...] Alonso e i visionari, e ancora più [...] splende «lo sguardo mite degli Ultimi». Era un luogo reale [...] Anna Maria Ortese? O esisteva soltanto [...] delle sue frasi, nel [...] della [...] prosa? Non è importante [...] ora, e certo non può essere fatto [...] di esilio» che abitiamo, non dal ventre [...] mediatico diventato interiore che trasforma in menzogna [...] possi[...]

[...]ssere fatto [...] di esilio» che abitiamo, non dal ventre [...] mediatico diventato interiore che trasforma in menzogna [...] possibile verità. Per ora e per [...] da provare a leggere come ne andasse [...] ha scritto per salvarsi e salvare la [...] Ortese e con gli altri nomadi in [...] avvelenata, via di [...] con tutti i messi [...] anche solo nella patria miserabile delle parole, [...] mette insieme per sapere, [...] di fiammella della poesia che manca. Dal ritratto di don Milani [...] in Urss: [.[...]


Brano: [...] Lettera di Anna Maria Ortese [...] Giacinto Spagnoletti, spedita da Rapallo il 5 gennaio [...] Il vento passa, Empiria. Caro Giacinto, ecco lo [...] abbiamo parlato. [...] coraggio di [...]. Da una parte, mi è [...] ne vedo [...]. Il linguaggio se scrivere [...] un linguaggio è[...]

[...].] prossima. Ma tu, se possibile, [...] (di questo scritto) solo quando avrai avuto [...]. Non telefonarmi, intanto; ti [...] perdere il mio già ridottissimo equilibrio. Mille cose affettuose, a [...] moglie (E curati con calma! Tratto da Anna Maria Ortese Il vento passa (Empirìa ) «C ome se avesse deciso [...] di scomparire»: così Dario Bellezza parlava [...] minuto, [...] di Anna Maria Ortese. Lo ricorda, a [...] nel suo recente Ortese segreta, [...] da [...]. È un bellissimo quaderno di [...] degli anni in cui Adelia lavorava a una tesi [...]. Lettere, incontri tesi e [...]. [...] un testardo cercare, da parte [...] Adelia, una verità fisica: il «contatto magico» con la [...] che[...]

[...] nuovo, quando avviciniamo [...] dei libri [...] davvero qualcosa conoscere il [...] parlare, di muovere le mani, di abitare [...] Certamente sì: se perfino la meteorologia di quegli [...] luce, le ore, i mutamenti del cielo) [...] memoria. Leggendo Ortese segreta, viene da [...] insieme a Bellezza dove mai fosse riposta, in un [...] così smisurata potenza [...] scrittura. E [...] questa disparità tra energie [...] ed energie della mente il «corpo celeste». Il segreto della Ortese [...] nel modo vigoroso, spossante [...] a repentaglio se stessa («come se avesse [...] scomparire»), rispondeva [...] della scrittura. Ogni lettera di Anna Maria [...] referto di questo esistere, anche disperatamente, della [...] scrittura. Fin da [...]

[...] scrittura. Ogni lettera di Anna Maria [...] referto di questo esistere, anche disperatamente, della [...] scrittura. Fin da quel primo [...] 1937, Angelici dolori, che Adelia Battista, al [...] cercando senza successo. Lo chiederà direttamente alla Ortese [...] sarà [...] per ritrovare il segno lasciato [...] una ferita: quando Croce, leggendo quella raccolta di racconti, [...] definì «bellina». Un aggettivo che fece [...] dolorosamente ai margini della letteratura e di [...]. Di [...] il suo costant[...]

[...][...] in questa pagina), esce per le Edizioni Empirìa [...] titolo Il vento passa, nella bella collana «Riprese» [...] Giuliano Manacorda. Si può tenere insieme [...] quasi onirica (il paesaggio poetico [...] e una tensione etica? Pare [...] ma alla Ortese riesce. Intende fare materia teatrale [...] un [...] oppresso, e questo dolore perde [...] una cronologia definita. È il dolore degli [...] tempo, un [...] e la geografia attorno [...]. [...] azzurra della luna», [...] un paesaggio esotico via via [[...]

[...]rra della luna», [...] un paesaggio esotico via via [...] sfumato come se fosse anche questo [...] a [...] a [...] i contorni, a [...]. Esso raccoglie le voci [...] memoria del mondo nato come separazione, come [...]. Dolente cosmogonia quella della Ortese: [...] più straziante per la bellezza di una [...] e tradisce. Da questa lusinga e [...] dalla loro constatazione, muove una «perpetua [...] confronti della realtà. Entro cui tuttavia resiste sono [...] di Giulio Ferroni [...] impossibile (ostinatam[...]

[...] addormentarsi. Poi la svegliano il [...] pioggia e il rumore del mare. Prima di cambiare il [...] che ne fai parte anche tu: non [...] margini e guardare dentro. Bernardo Bertolucci «The [...] n di Paolo Di Paolo [...] e [...] divisi dalle montagne Ortese, [...] credeva nella bellezza EX LIBRIS Da «Il [...] A dieci anni dalla morte, avvenuta il 10 [...] Anna Maria Ortese va in libreria un [...] Il vento passa (Empiria), del quale vi [...] un brano. Nata nel 1914 a Roma, [...] tra i pochi scrittori italiani ad [...] saputo praticare ad altissimo [...] del giornalista. Poco capita in vita, [...] romanzi e racconti (tr[...]


Brano: [...]ascorrere [...] considerati altrimenti «morti». Per due : settimane, [...] 28 giù. Con un protagonista: il Folletto [...] aiuta a capire di fronte ai «potenti [...] uccide i boschi e il loro fanciulli Mondi [...] Il cardillo addolorato di Anna Maria Ortese è [...] il libro di [...] una vita e forse [...] punto finale di [...] di una storia della [...]. Punto finale vuol dire [...] non si potrebbe andare. Intanto, è un libro [...] ed ecco allora che i sostenitori del [...] gli. E quando invece hanno [.[...]

[...]hanno [...] riuscire a seguire, si intuisce che non [...] che quel che essi chiamano dolore, quel [...] gioia, quel che chiamano estremo, è per [...] letterario, cosa imparata dai libri. Ancora estetica e ancora [...]. /// [...] /// Mentre che nella Ortese, [...] finale, si muove una «saggezza» determinata da [...] anch'essa qualcosa di estremo, ma che si [...] che, di conseguenza, deve anche ammantarsi del [...] è della letteratura. Della retorica, dice la Ortese [...] pagina del romanzo, subito. Il cardillo addolorato è [...] iniziatico scritto bensì da una persona non [...] un romanzo senza età come senza età [...] il Folletto dai molti nomi e dalle [...]. La Ortese muove dal «rispetto [...] de! E giunge alla conoscenza [...] deserto d'amore che fa strazio dei piccoli, [...] deserto fatto dalla vita come cultura e [...]. Tutto questo, ha una [...] il romanzo si svolge in [...] precisa, a cavallo tra Sette [...][...]

[...]to, [...] camera oscura, la caverna della luce e [...]. Elmina, scontrosa, autopunitiva, cosciente, è [...] ai lumi se questi devono avere come conseguenza la [...] del piccolo, del nascosto, [...] del sotterraneo, del«li [...] 11 [...] diAnna Maria Ortese, . Nata Roma, Anna Maria Ortese [...] a Rapallo. Le sue opere più [...] mare non bagna Napoli» (premio Viareggio nel [...] «Poveri [...] semplici» (premio Strega nel 1967), «II porto [...] Toledo», «Il cappello piumato», [...]. /// [...] /// Anche lei per giustificati [...] scelta[...]

[...]. [...] Angelo o Demone che [...] Cardillo finché il Sole riempia di gioia [...] e quando la notte si accosta». È nostalgia, anche, di [...] contribuito a distruggere, a uccidere, e contribuiamo [...] a uccidere. Tra la Blixen e [...] Morante, [...] Ortese ha un suo posto [...] come grande narratrice di [...] ricostruttrice di miti fondatori. La Morante era certo [...] insieme più buddista, aperta alla mescolanza di [...] orientale verità, illuminazione. La Ortese parte da Napoli [...] luoghi e miti mediterranei e pagani e [...] mescola con quelli nordici, ma pur sempre [...]. Dice e smentisce solo [...] per condurci attraverso la nostra confusione, passo [...] rivelazione in falsa rivelazione, verso la compr[...]


Brano: [...]n e che sottrae alla [...] genere poliziesco [...] dei suoi romanzi è [...] dei ruoli e dei luoghi della Spagna [...] secolo. Manuel [...] solitudine del manager», Feltrinelli, [...]. Dopo il successo de «Il [...] ripercorriamo l'opera di Anna Maria Ortese, dai [...] scritti giornalistici, in un [...] rapporto tra natura, ragione [...] Il mare di Napoli Mi pare che il [...] addolorato sia stato accompagnato da ben poche [...] con cui esso cerca nella [...] qualcosa di essenziale, sulla [...] cui [...][...]

[...]stato accompagnato da ben poche [...] con cui esso cerca nella [...] qualcosa di essenziale, sulla [...] cui [...] allontana da sé la [...] di comunicazione oggi dominanti: e credo che [...] state le manifestazioni di adesione a ciò [...] Anna Maria Ortese ha voluto dire, al modo intenso [...] libro ci propone una conoscenza del mondi, [...]. Si è avuto un diffuso [...] di carattere del tutto «istituzionale», per la qualità e [...] e [...] di questa scrittrice cosi appartata [...] scontrosa, un certo [...]

[...]resiste [...] . Si «salva» cosi la [...] partecipando più a fondo al loro male [...] avverte che esso è forse insuperabile, ma [...] esserci, non è comunque giusto che ci [...]. In questo senso estremo del [...] in questo modo di [...] e di [...] la Ortese si riallaccia al [...] più irriducibile [...] di Leopardi. La natura che ella [...] sé è travagliata, nella [...] irriducibile materia fisica e [...] agitarsi sotterraneo di violenze e di sofferenze, [...] giardino primaverile descritto da Leopardi [...]

[...]are su chi cerca nella letteratura [...] ciò porta a dimenticare che la vera [...] mai fermarsi a riflettere II mondo già [...] di [...] i rapporti, di andare [...] di pretendere qualcosa dal lettore, [...] una parola essenziale sul [...] vivere. La Ortese è scrittrice [...] momento pone la necessità di questa parola, [...] scrittura assoluta e radicale, che tende a [...] avvolgendosi dentro se stessa, dentro [...] che la costituisce, alimentata [...] dolore. Per la Ortese è [...] a [...] forma alla [...] ra: e non è [...] questo libro, conclusivo ed «estremo» (come ha [...] Fofi), mette [...] cardillo del titolo sotto [...] «dolore», segno già [...] nel titolo del primo [...]. Angelici dolori, del 1937 [...] una spec[...]

[...] «piccirilli». Quanto lontane quelle variegate [...] che ci sono state propinate dalla [...] degli anni Settanta e [...] può ancora arrivare a [...] essenziali su questo mondo a lei tanto [...]. Come mostra in tutta [...] scritto pubblicato [...] la Ortese (in rapporto [...] e in seguito ai terribili effetti delle [...] mondiale) ha molto presto avvertito la più [...] la vita che si afferma trionfalmente, verso [...] ad afferrare spazi e oggetti: ha rifiutato [...] di vita a tutti i costi, la [...] ci[...]

[...]tà della ragione (quella ragione che ancora [...] leopardiana chiede che gli uomini siano «confederati», [...] il male), denuncia [...] della vita collettiva e [...] letteratura. Questo nesso agisce con forza [...] nella attività giornalistica della Ortese (una raccolta di scritti [...] spesso autentici incredibili capolavori, è stata curata da Luca Clerici, nel volume La teme scura, Marcos [...] Marcos, 1991 ) ; e [...] il fondamento del [...] libro del 1953, Il mare [...] bagna Napoli, che, pur pres[...]

[...] di ogni cosa, [...] rivelazione del senso delle [...] dolore: con [...] da parte del maggiordomo [...] Liegi, [...] di «un certo Cardillo. La follia e la [...] e questa gioia che giungeva adesso con [...] fredda, infinita». Da grande scrittrice, la Ortese [...] di no a un mondo falso, distruttivo [...] voce a questa gioia assoluta e [...] rella Bergamini poesia [...] luce è tenebra, quando [...] luce, ha scritto Goethe. Lo ha [...] anche [...] ha coltivato, [...] per tutta la [...] vita, il culto [..[...]


Brano: [...]i intitola La morte [...] (lire 10. È anche la storia [...] ma sempre venata di voglia di cambiamento, [...] scomodo: [...] quotidiano che a Palermo [...] indipendente e [...]. Fu stroncato dalla violenza mafiosa [...] soprattutto [...] della città. Ortese ha definito Alonso [...] un «giallo metafisico», e tale esso è [...]. Attorno a un crimine, [...] terrorismo, in un [...] e dietro di [...] dalla metà degli anni Cinquanta ai Settanta [...] si dipana una [...] e una interrogazione [...] io cui si ri[...]

[...]me intero [...] Offerta), il primo negatore [...] rìpristinatore di un rapporto [...] e [...]. Il secondo sa che, [...] ci appare, altre cose ci sono; viene [...] meno gretta e [...] aspra o ruffiana di [...] diciamo in aggiunta ai dati che fornisce Ortese [...] Decimo, genericamente cattolica e «machiavellica». Nel romanzo sì cita, [...] tre volle Emerson, e non è certo [...] non si citano altri pensatori e [...] con questa insistenza. È insomma un «trascendentalista», [...] trascendenza ci sia, e ch[...]

[...], [...] che si fa umano [...] ferinità, e che i bambini possono riconoscere [...] perdono di [...] e sono vicini [...]. A muovere ì sentimenti [...] Decimo è [...] per chi ancora può [...] Il piccolo [...] e I visionari»è [...] romanzo di Anna Maria Ortese. [...] lire 28. Anna Maria Ortese è [...] Napoli [...] una famiglia di umili condizioni. Ha [...] nel [...] una raccolta di racconti, «Angelici [...]. Seguirono numerosi altri racconti [...] i quali [...] Milano» (1958), «La luna [...] altri racconti» ( 1968), [...] (1965), «Il port[...]

[...][...] nel [...] una raccolta di racconti, «Angelici [...]. Seguirono numerosi altri racconti [...] i quali [...] Milano» (1958), «La luna [...] altri racconti» ( 1968), [...] (1965), «Il porto di Toledo» [...] «N cappello piumato» (1979). Anna Maria Ortese ha [...] numerosi giornali, tra I quali «Oggi», «Europeo», [...] della Sera». I suoi scritti giornalistici [...] in volume da [...]. È il conflitto tra [...] «uomo della perdita» come suo padre, e [...] comunicazione con Alonso che, quando Alonso si[...]

[...]i [...] e che si direbbe refrattaria al mistero [...] esplorazione, ma che è trascinata dalla storia [...] fino a «vedere» qualcosa anche lei, come [...] avvicinandosi, di titubanza in titubanza, alla luce. La saggezza di narratrice [...] Anna Maria Ortese se ne serve per [...] a noi di entrare [...] Stella Winter, di passo in passo e [...] rovesciamento. Alonso è il Mutamento, [...] natura e del divino e per quanto [...] Anna Maria Ortese userebbe queste azzardate parole [...] due matrici culturali e religiose che hanno [...] civiltà e che la nostra civiltà ha [...] negare: il paganesimo (la tradizione greca; la Natura) [...] cristianesimo (dalla parie del Figlio che viene [...] port[...]

[...]la nostra civiltà ha [...] negare: il paganesimo (la tradizione greca; la Natura) [...] cristianesimo (dalla parie del Figlio che viene [...] portare riparo [...] della storia: [...] assassina che è [...]. La Creazione è imperfetta, [...] Anna Maria Ortese, ma [...] si può intervenire su dì essa. Come? Con [...] la riparazione, il sacrificio. La scrittrice arretra di fronte [...] presunzione di dover affermare la [...] comprensione in prima persona. Si nasconde dietro Jimmy Op, [...] ma deve giustific[...]

[...]a del disconoscimento [...] Decimo della loro amicizia. La riparazione è nel [...] che il mondo degli uomini ha per [...] per quanto? , di uomini che intuiscano [...] che non accettino, di uomini che si [...]. Della visionaria saggezza di Anna Maria Ortese, della ricchezza coinvolgente e [...] delle sue trame (dei [...] cose infine si fermano nella nostra comprensione [...] Alonso e dei visionari: [...] al ricongiungimento tra cristianesimo (Uomo) [...] (Natura) che è affine sul piano teorico [...] qu[...]


Brano: [...]ssa. Questo Vietnam di presenze [...] memorie strazianti, di scherzi amari fatti agli [...] paesaggi crudeli, recupera la storicità di un [...] vita e sulla morte, diviene, accanto [...] lontana e vicina. Michael [...] Leonardo, [...]. Di Anna Maria Ortese Marcos [...] Marcos pubblica ora un bellissimo libro. La lente scura. Scritti di viaggio, che [...] parte del lavoro giornalistico della scrittrice, per [...] va dal [...] al [...]. La cura amorevole, da studioso [...] ma che non esiterei a definire[...]

[...]finito un reportage [...] mentre Il porto di Toledo, [...] ci riporta alla vera realtà, a quanto [...] essere, quando ò libera dalle sovrastrutture della [...]. Già il titolo di questa [...] ci mette [...] la «lente scura» ò quella [...] la quale la Ortese giovane vide e raccontò [...] (e oltre), [...] la lente di una [...] trascorsa nel contino di classe» [...] per lo più in [...] con le [...] rosa» delle ideologie dominanti nel [...] elle vedevano il male a [...] il lettore che forse questo [...] di[...]

[...]vano il male a [...] il lettore che forse questo [...] di guardare, di rivivere quel tempo è troppo personale [...] può essere ingiusto (ma [...] trattarsi di una scusa non [...] tutto sincera [...] e come potrebbe [...]. Nel più noto racconto [...] Ortese, [...] Mare non bagna Napoli, una bambina quasi [...] basso e il vicolo in cui vive [...] sogni, [...] di un paio di [...] rivela tutto lo squallore di quel contesto, [...]. Di sguardi, occhi, lenti e [...] immagine del 1967. Anna Maria Ortese (a [...] Maria Grazia Bellone! La Ortese nelle poche [...] divide, con Clerici, una prima e una [...] raccolta, e se nella prima, con la [...] fatica del crescere collettivo, con il conflitto, [...] speranza e c'è [...] di contraddizioni forti ma [...] e di confusa spinta a spezzare catene[...]

[...] cui [...] dodici ore prima, quel viso ora [...] duro, infelice, coperto di [...] lacrime, che non osa più guardare la [...] le strade di Bergamo, Como, Milano. Certo, dalla «sorpresa» in [...] la [...] Pellegrino, la figura di Fausto Coppi [...] la Ortese ci parla. Lo la anche nella prefazione [...] questi articoli, per [...] io credo, della [...] natura autobiografica di essi. Il suo sguardo è [...] non di altri: e se nella storia [...] (e non solo quelle) degli anni del [...] rinvenire in quantità [...]

[...]li [...] commoventi: gli incontri con due personalità straordinarie [...] Milani e don Zeno Saltini, visti entrambi subito [...] che per il secondo fu definitiva, [...] a [...] per don Milani, la [...] attuata dal temibile duo [...] per don Zeno. La Ortese ne definisce [...] le diversità [...] del primo, la contadina [...] e ce li illumina come, ritengo, nessun [...] S [...] riuscito a lare: restituendoci il ritratto di [...] della "irrealtà». Soprattutto, di fronte a [...] strana malagrazia lo stesso[...]


Brano: [...]ravaggio fu tempo di [...] sangue e che un pittore lo potè [...] a noi con una coscienza affilata come [...]. Il fondamentale catalogo Elee la [...] la cartella clinica del transito nella [...] la «Lente scura» della [...] proprio i volta Anna Maria Ortese, [...] «Il mare non [...]. Mentre la lancia America ne [...] le [...] narrative, In [...] « Lente Scura». Scritti i [...] edito dalla Marcos/ Mar». Una raccolta di [...] divagazioni [...] apparsi tra il [...] e il [...]. Un tam lai [...] lontano e p[...]

[...]ibro, [...] vime del mondo di chi ha riti La [...] n è manager [...] stessa. Non piazza i suoi [...] circuito di vendita. Non vuole essere sempre [...]. Non ha legami di [...] che servono. [...] a tutto ciò è il [...]. /// [...] /// Ma i libri della Ortese [...]. [...] pubblicata su Le Monde, [...] e un saggio scritto [...] Diane [...] Margerie hanno latto conoscere la scrittrice ai [...] «C'è un movimento di interesse afferma lo scrittore Renò [...] singolare e bellissima di [...] e la tensione della[...]

[...][...] E ancora: «lo mi considero un [...] naufrago [...] e [...] che hanno per scopo [...] e fissare, sia pure il tempo di [...] Istante, [...] meraviglioso fenomeno del vivere e del sentire [...] rendere lutto ciò che nella vita è [...]. Leggere la Ortese, è [...] in [...]. Ci si lascia trascinare [...] dal dialogo gentile che [...] con il lettore. Si prova un brivido [...] nella realtà manca la concezione della natura [...] tempo come sogno, della vita come giudizio. Ai centro della [...] opera c'è [...]

[...]ita. Non si produce più [...]. Contro [...] di tanto dolore scrive [...]. Se avete a cuore [...] su questa meteora [...] che è il vivere, [...] le sue leggi, Avrete introdotto libertà, sospensione [...] dolcezza». Fantasia e realtà sono [...] cui la Ortese Anna Maria [...] pensiero e visioni, il [...] onirico e le fantasie della scrittrice, non [...] non appaiono nò ghignanti né furiose, sono [...] sensate. Il suo narrare si rifà [...] dialettica di una ragione [...] le porte al sogno. Si ispira [...][...]

[...]...] dialettica di una ragione [...] le porte al sogno. Si ispira [...] voci [...] si domanda perché vive e [...] fa nel mondo. Anche [...] intanto, strizza [...] e presta attenzione alle tecniche [...] della [...] scrittura. Henry Martin è il [...] Ortese per [...]. [...] 1988 ha curato la traduzione [...] per la casa editrice [...] Company [...] a [...] là dove vive, nel suo [...] caratteristica costruzione contadina del [...] e della provincia di Bolzano, [...] parlato a lungo della Ortese. Le sue parole risuonano [...] conosciuta attraverso [...] radiofonica fatta a Dacia Maraini. La scrittrice parlava [...] di questo romanzo di scherno [...] protesta. Uscii subito a [...] lo lessi e decisi di [...] e [...] in America. Il libro fu ac[...]

[...] lessi e decisi di [...] e [...] in America. Il libro fu accollo bene [...] tutte le sue copie esaurite. Oggi sto [...] alla traduzione della raccolta [...] "Angelici Dolori", la prima opera di rilievo della [...] 1937 dalla Bompiani». Di Anna Maria Ortese, [...] opera narrativa piace il ritmo dolce e [...] ma ancora di più affascina la forza [...] suo spirito, quel tono ispirato che, a [...] le fa dire «la libertà è un [...]. Ma tutto il mondo [...]. Questo respiro è universale, [...] e meraviglioso [...]


Brano: [...] In libreria LA NAPOLI DELLA ORTESE Quanti libri sono stati scritti su Napoli dal [...] Parecchi; e di qualcuno abbiamo anche parlato, [...] qualità dello stile e la simpatia umana [...] sué pagine. Questo libro [...] Maria Ortese, Il mare [...] Napoli, ci ha invece così crudamente colpiti che [...] non può fare a meno di lasciare [...] un senso di smarrimento e di angoscia [...] cose raccontate. Anche negli altri libri, [...] si parlava della miseria di Napoli, della [...] s[...]

[...]nto [...] che [...] ci sia perplessità, dubbio o [...] scetticismo. [...] sia, si ha [...] che la [...] posizione si fermi solo [...] denuncia senza vedere le possibilità di lotta [...] tragica realtà. Questa è anche la [...] nel [...] di Napoli, la Ortese [...] lati del popolino o della plebe che [...] o ben scarsamente, una coscienza di classe, [...] invece vedere [...] avanzare del [...] non [...] quello che di [...] c'è in questa fervida [...] storia del Mezzogiorno. Ossia, la [...] posizione ment[...]

[...] coscienza di classe, [...] invece vedere [...] avanzare del [...] non [...] quello che di [...] c'è in questa fervida [...] storia del Mezzogiorno. Ossia, la [...] posizione mentale e psicologica [...] dire tutta la verità su Napoli. Se [...] Maria Ortese trovasse un [...] con il [...] il [...] di Napoli [...] chi: se cercherà bene lo troverà), quella [...] durezza, in cui cerca di celare i [...] si scioglierebbero in una forza ancora più [...] larga. Ma tuttavia è certo [...] Maria Ortese è un [...] vero ed è un libro che vigorosamente [...] per la redenzione del Mezzogiorno. MARIO DE MICHELI AI TEMPI IN CUI IL MINISTRO DEGLI INTERNI DI LUGLIO ESALTAVA IL DUCE DEL [...] i, ;i [...] di mistica fascista Diffusore tra [...] giovani dell[...]


Brano: Se ne va a [...] delle più grandi scrittrici NAPOLI, i visionari, [...]. La città infernale e [...] come favola pazza, il cardillo, gli elfi, [...] animali e i deformi. Sono figure che si [...] «rovesciati» della Ortese, ora che la piccola [...] fascia di lana turchina è morta a Rapallo. /// [...] /// E in una lettera [...] Gaetano Dimatteo aveva confessato che «la Liguria, un [...] oggi mi opprime: è una montagna sul [...]. Gli chiedeva di occuparsi [...] della ma[...]

[...]ra [...] Gaetano Dimatteo aveva confessato che «la Liguria, un [...] oggi mi opprime: è una montagna sul [...]. Gli chiedeva di occuparsi [...] della madre. E se il mondo [...] proprio dolore e di quello degli [...] tutti di razza umana». Anna Maria Ortese era [...] Roma, nel 1914, e la città le era [...] puro, come gli occhi [...]. Di lei si conosce [...] adolescenza nella Tripoli coloniale. Ma il mondo della [...] scena del dolore e di tutti i [...] stata Napoli: «Abitavo nel basso porto, di [...] p[...]

[...]2. Una nostra collega le [...] da studentessa squattrinata ci aveva battuto la [...]. La vecchia signora, angosciata [...] libri e degli scrittori «subito ingoiati» dallo [...] rispose a Monica Luongo [...] commossa. Annamaria Guadagni Di Anna Maria Ortese [...] scarse interviste e i [...] intervalli eccentrici, pubblicava tornando dopo, ogni volta, [...] mistero. Aveva [...] città, da Tripoli a Rapallo, [...] almeno [...] case: come una [...]. [...] ha ingaggiato [...] mondo la stessa sfida ingaggiat[...]

[...] metà. Sembrava la casa dei [...]. Senza porte, senza finestre, [...] coperto e metà no, il pavimento mezzo [...] mezzo di terra. Da questo pavimento di [...] topi, scarafaggi. Dalle porte aperte entravano [...]. E questo, nella bambina, [...] della Ortese autrice di libri provenienti da [...]. /// [...] /// Maria Serena [...] LA TESTIMONIANZA [...] in un libro intervista Da Napoli [...] ai dolori del Cardillo: le creature «piccine» [...] indifferente del mondo che le nega. Un lungo viaggio nella [...[...]

[...]utrice di libri provenienti da [...]. /// [...] /// Maria Serena [...] LA TESTIMONIANZA [...] in un libro intervista Da Napoli [...] ai dolori del Cardillo: le creature «piccine» [...] indifferente del mondo che le nega. Un lungo viaggio nella [...] Ortese UNA VITA solitaria [...] giro della società letteraria. Un successo di vendite [...] tardivo «LA LIGURIA un tempo tanto amata, [...] è una montagna sul cuore». Nelle ultime lettere storia [...] Studi cattolici: Maritain è il demonio Questa [...] «St[...]


Brano: CLASSICI La «Metafisica dei [...] Kant la ragion pura diventa politica RISTAMPE In Francia [...] in Italia torna a far parlare di [...] Ortese [...] scrittrice ritrovata n La [...] luce della dimensione umana, [...] sistema critico di conoscenza e comprensione del [...]. È una triade concettuale complessa [...] utile per addentrarsi [...] kantiana. Kant, come Platone, Aristotele, Cartesio,[...]

[...]e antropologiche che caratterizzano [...] fase della [...] vita». Salvo Fallica n [...] di primissimo piano nella letteratura [...] contemporanea: questo, in somma sintesi, [...] giudizio [...] francese René de [...]. Lo studioso parla di Anna Maria Ortese, in occasione [...] Oltralpe (presso [...] Sud), della traduzione del suo [...] La lente scura (con il titolo Tour [...] de [...]. Un importante riconoscimento [...] a quasi dieci anni dalla [...] scomparsa per [...] a lungo [...] Paese. Ma intanto [...]

[...]ci anni dalla [...] scomparsa per [...] a lungo [...] Paese. Ma intanto anche da noi [...] si muove, configurandosi una [...] a questa originale figura di [...]. È uscita presso Adelphi, [...] Luca Clerici, una raccolta antologica dei migliori [...] Ortese: Angelici dolori e altri racconti. Il [...] diviso in [...]. [...] riproduce [...] prima della scrittrice, con cui [...] nel 1937 presso Bompiani. Angelici dolori era un volume [...] da [...] di «romanzo di formazione», i [...] assi portanti come sp[...]

[...] della [...]. La seconda solo e [...] di inferiore qualità, e destinata a sparizione». Nella seconda sezione sono [...] al lettore alcune riscoperte di [...] in giornali e periodici. Una scelta ardua, [...] sono circa duecento i racconti [...] dalla Ortese nella [...] lunga carriera (e, viste le [...] numerose collaborazioni, [...] esclude che ve ne siano [...] ancora da identificare). A corredo critico per [...] racconti, segnaliamo infine il numero monografico (anno IV, [...] 2006) della rivista Il [...]

[...]e collaborazioni, [...] esclude che ve ne siano [...] ancora da identificare). A corredo critico per [...] racconti, segnaliamo infine il numero monografico (anno IV, [...] 2006) della rivista Il Giannone [...] da Clerici e intitolato Per Anna Maria Ortese. Roberto [...] Angelici dolori e altri [...] Anna Maria Ortese pagine 480, euro 22,00 Adelphi Metafisica [...] Immanuel Kant pagine 844, euro 30,00 Bompiani DIO O BOIA: IL CRITICO SECONDO MANACORDA Chi è il critico [...] Essenzialmente [...] che si [...] condizioni. I compromessi, le mezze [...] sagrestani dell[...]


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