Brano: [...]] la periodizzazione prevista per gli indirizzi di [...] istituzione e per quelli investiti da sperimentazioni [...] Igea, Brocca). Inoltre anche nelle scuole [...] studio tradizionale (quello della riforma Gentile) [...] da molti anni una [...] del Novecento, nelle forme e negli spazi [...] di molti docenti. [...] è comunque la volontà del [...] di dare ufficialità a quanto già si fa. Ma un decreto, se [...] non basta, poichè la scuola ha bisogno [...] revisione dei piani di studio della secondaria [...[...]
[...] Perchè non ripartire da quanto [...] stato già elaborato e sperimentato ed [...] a tutte le discipline e [...] tutti gli indirizzi, [...] dove necessario? [...] di una cultura complessiva della [...] non può essere soddisfatta solo dalla storia del Novecento, [...] che mai riducibile agli avvenimenti. Si sta svolgendo in [...] Roma un importante convegno sulla letteratura di [...] ne tenta un bilancio. Ma un dibattito di questo [...] deve [...] rifluire nella scuola, [...] come in quello delle letteratu[...]
[...]. Nella relazione illustrativa del [...] Berlinguer [...] ribadisce [...] contemporaneità della storia, di [...] quella relativa ad eventi molto remoti». È [...] pienamente condivisibile che ci aiuta [...] evitare un superficiale approccio [...] del Novecento. La scuola deve sfuggire [...] spicciola: la cultura della contemporaneità di cui [...] studenti non è solo un contenuto ma [...] capacità di interpretare [...] questo tempo, come quello [...] collocare e agire, di [...] futuro sulla base [...] del [...]
[...]i non è solo un contenuto ma [...] capacità di interpretare [...] questo tempo, come quello [...] collocare e agire, di [...] futuro sulla base [...] del passato e del [...]. Dunque è importante che [...] il decreto Berlinguer e che la cultura [...] Novecento [...] con ampiezza e profondità [...] di tutte le discipline, [...] contenuto, non solo come acquisizione di nuove [...] come ripensamento complessivo di una scuola che [...] alla conquista di [...] e alla cittadinanza. Ma è altrettanto importante [[...]
[...] una scuola che [...] alla conquista di [...] e alla cittadinanza. Ma è altrettanto importante [...] sia riconosciuto il compito di essere in [...] «inattuale», nel senso di custode della memoria [...] e che lo spazio da dedicare doverosamente [...] Novecento [...] si risolva in «potature» casuali e sbrigative [...]. In sintesi il problema [...] di superficie della scuola [...] ripensamento globale della [...] funzione, e, collegato a [...] professionalità degli insegnanti, chiamati non solo a [...] a op[...]
[...] [...] diversa formazione iniziale e in servizio dei [...] attenzione, sostegno e disponibilità al confronto con [...] parte del mondo della ricerca. Di questo non si [...] il solo ministro della Pubblica istruzione ma [...] politiche e sociali. Nel Novecento in tutti [...] la scuola è considerata una risorsa fondamentale [...]. /// [...] /// Guardi in Parlamento, adesso [...] fanno più distinzioni tra fascisti e comunisti, [...]. Bisogna essere radicale, perché è [...] vita stessa a [...]. Edoardo Sangu[...]
[...]ta e divertente. Parlando col prof. Sanguineti, e non con [...] del Gruppo [...] si può scoprire che è [...] essere [...] con lui almeno su una [...]. E in effetti ai [...] discorso, cioè il decreto del ministro della Pubblica [...] dello studio del Novecento nei programmi scolastici [...] franco e agguerrito di Sanguineti si rivela [...] e, una volta tanto, a parte ogni [...] condivisibile. Primo: perché [...] il poeta genovese sa [...] la scuola e dunque è in grado [...] gli ostacoli che possono frappo[...]
[...]suoi linguaggi, ha antenne capaci [...] criterio giusto con cui regolare una riforma [...] fatalmente a scontrarsi contro la barriera della [...] pregiudizi che regolano attualmente [...] della letteratura nelle scuole. Ormai siamo al 2000, [...] il Novecento lo si [...] secolo passato, e perciò mi sembra giusto [...] cominci a studiare». Innanzi tutto, da dove [...] Il [...] interrogativo che viene da porsi è se [...] del Novecento debba continuare a seguire un [...] basarsi su percorsi tangenziali. /// [...] /// Innanzi tutto bisogna stabilire [...] Novecento, e io direi che si potrebbe [...] di distinzione [...]. Quindi da Nievo in [...]. Anzi, comincerei dalla «Storia [...] di De Sanctis, che è un libro [...] e da cui si può farne verosimilmente [...]. Ma secondo lei quali [...] criteri di base per aff[...]
[...] complessa, contraddittoria? Questo è uno [...] da stabilire. E direi che il [...] il rovesciamento [...] su cui ci siamo [...] oggi, quello che si riassume nel dire [...] «Shakespeare è contemporaneo». No: io direi il [...] che dobbiamo studiare il Novecento come se [...] se fosse ormai storia che quindi va [...] e [...]. Bisogna allontanare il presente, [...] da noi. Quindi lei userebbe la [...] cannocchiale [...]. Qualcosa del genere. Sì, la letteratura può [...] di oggettivazione del presente molto e[...]
[...]to efficace, con [...] paragoni con le varie chiavi di lettura, [...] e gli approcci con cui questo secolo [...] dai vari artisti. Lei però in questo [...] scontata anche una rivoluzione del metodo didattico. /// [...] /// Non si può insegnare [...] Novecento [...] gli stessi metodi con cui è stata [...] fino ad oggi. Anzi, direi di più, [...] si deve proprio insegnare. O perlomeno non si [...] è avvenuto finora, con uno che spiega [...] Petrarca e dice ai ragazzi cose che [...] solitamente meglio, sul l[...]
[...]cevo [...] si arriva [...] cioè [...] individuale di classe o personale. Ma è chiaro che [...] occorrono delle biblioteche [...] ben fornite, non quei [...] libri vecchi che ammuffiscono adesso dentro gli [...]. Se vogliamo studiare seriamente [...] Novecento, [...] la biblioteca di Babele. Se no lasciamo perdere. E non crede che [...] neanche basterebbe? Non ritiene che per svolgere [...] di questo genere occorrerebbe assicurare una libertà [...] ampia di quanto esista oggi? Senza dubbio. Prima di tutto[...]
[...][...] senso della prospettiva storica, e a questo [...]. Direi di più: non [...] problemi al ministro Berlinguer che già ne [...] io non vedo come si possa continuare [...] programmi scolastici lo studio della lingua. È un non senso. Anche perché il Novecento [...] studiare anche come il secolo delle grandi [...]. /// [...] /// È impensabile uno studio [...] che trascuri gli sviluppi e le profonde [...] in tutte le arti, nel cinema, nel [...]. Per questo vedo [...] questa innovazione di Berlinguer. [...][...]
[...]. Non che non ci [...] italiani, ma sono «isole», non fanno «scuola», [...] «koinè». È questo uno dei [...] giunge la tavola rotonda «Ricerca letteraria e [...] nel presente», uno dei quattro incontri con [...] del convegno «Letteratura italiana del Novecento». Ma prima di raccontare le [...] suggestioni del dibattito, varrà [...] una che le sorpassa tutte: [...] un sacco di gente affascinata da questo argomento. La sala [...] dei Musei capitolini è gremita. Per due ore e [...] di ventenni se ne stanno s[...]