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Il vocabolo Novecento si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 9314 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]e perchè avete [...] delle rivoluzioni proprio ora che [...] e la pratica rivoluzionaria [...] «Chi fa ricerca storica non deve seguire [...] deve casomai cercare di [...]. Le rivoluzioni hanno punteggiato [...]. Sono stati eventi di [...]. Solo nel Novecento, anzi [...] del Novecento, ci sono state importantissime rivoluzioni [...] basti pensare alla Russia [...] Cina, ma anche alla controrivoluzione preventiva nazista e [...] questi due fenomeni [...] essere spiegati solo in [...]. Non è possibile fare [...] senza farei conti c[...]

[...]ntiva nazista e [...] questi due fenomeni [...] essere spiegati solo in [...]. Non è possibile fare [...] senza farei conti con simili eventi. Non possiamo non [...] ad esempio, su un [...] è sempre fonte di malanni o ha [...] ruolo positivo?» Ma il Novecento finisce all'insegna [...] del moderatismo. Le rivoluzioni e quelle [...] definite le [...] preventive prevedevano un grande [...]. Nel comunismo, ma anche [...] progettualità politica è importantissima. Alla fine del secolo [...] probabilmente anche[...]

[...]un grande [...]. Nel comunismo, ma anche [...] progettualità politica è importantissima. Alla fine del secolo [...] probabilmente anche a causa delle delusioni provocate [...] atteggiamento, nei casi migliori, di maggiore fiducia [...] delusioni del Novecento sono legate ai risultati [...] di [...]. La politica non ha [...] ma deve essere capace di assecondare, seguire, [...]. Purtroppo in una recente fase [...] società è stata ridotta, [...] di molti, al solo mercato. [...] battuto a sinistra, è risorto[...]

[...] è risorto [...] destra. Per fortuna con la [...] terza via, questo eccessivo appiattimento è stato [...]. Molti importanti storici hanno [...] fra rivoluzione e [...] credo che da una [...] nascere un sistema totalitario. Certo, gli esperimenti del Novecento [...] avuto esiti rassicuranti. Da questo punto di [...] di ispirazione marxista costituiscono la delusione più [...] essere [...] momento di liberazione [...] e hanno finito per [...]. Stiamo parlando di rivoluzione senza [...] tentato di [...] una[...]

[...]ata minoranza». Torniamo al 1848, alla [...] suo progetto era di grande portata ed [...]. Fu lui il primo [...] suffragio universale non per costruire ma per [...]. Analogo uso venne fatto in [...] primo momento da Hitler. Purtroppo, riflettendo sul Novecento, [...] conclusione che la società di massa non [...] al totalitarismo. Si rischia così, alla [...] secolo, di approdare non solo ad un [...] politica, ma anche ad una nuova forma [...]. Eppure il termine rivoluzione, abbandonato [...] sinistra, vien[...]


Brano: [...][...] dalla passione e da [...] del proprio lavoro né [...]. Oggi, per dire in [...] inutilmente cercheremmo libri paragonabili, non dico agli [...] tre volumi de La vita e il [...] Giuseppe Antonio Borgese e della postuma Letteratura italiana [...] Novecento [...] Emilio Cecchi, ma nemmeno a quelli della Letteratura [...] Novecento di Alfredo Gargiulo, degli Scrittori del Novecento [...] Giuseppe De Robertis, o dei molto più modesti, [...] a testimonianza di un costume, Vita letteraria [...] Novecento [...] Titta Rosa e I contemporanei di Giuseppe Ravegnani. [...] Geno Pampaloni, si è [...] generose cronache sui contemporanei, anche giovanissimi, quando Montanelli [...] di fare il direttore di giornale. Un grande, Luigi Baldacci, [...] che non sc[...]

[...] due libri, Aspetti del romanzo [...] (dal Manzoni al Verga) [...] Pintor e la letteratura [...] Resistenza [...] se [...] cura di Eurialo De [...] e di [...] non avesse approntato, pescando [...] mole di scritti sparsi, il postumo Letteratura [...] Novecento [...] a cui si deve aggiungere, sempre per [...] De [...] Posizioni critiche del Novecento [...]. Ed è ancora grazie [...] che ne ha scritto [...] possiamo sfogliare oggi [...] del Carteggio Bocelli, pubblicato [...] Sciascia, [...] cui criteri di ordinazione e di rivelazione [...] a Laura Picchiotti: dove non sorprende per [...] che il B[...]


Brano: A qualche abbonato, la [...] il pelo, ma non è il caso [...]. Si tratta, salvo qualche [...] Novecento dabbene, lontano dalla puzza sulfurea delle avanguardie. Fedele alla [...] tradizione, la Scala entra [...] punta di piedi. Non dimentichiamo che il Novecento [...] «Tosca» di Puccini. E, se «Bohème» trionfa [...] «Adriana [...] del gentiluomo Cilea vede [...] 1902. Senza dubbio questi saranno [...] per il gran pubblico, assieme a «Fidelio», [...] che appartiene, si può ben dire, ad [...]. Proprio Beethov[...]

[...] supererà la metà del secolo con «I [...] carmelitane» di Poulenc dedicati [...] santo. Ancora [...] senza età, questa, ma [...] al «Fidelio»: le «Carmelitane» appaiono nel 1957, [...] vecchie. In effetti, nulla è ingannevole [...] la cronologia del Novecento: [...] prima [...] sollevava ben altro scandalo delle [...] per poi diventare un classico [...] ribattezzata «storica». Del pari appartengono alla storia: «Peter Grimes» che, [...] dopoguerra, sembrò (a torto, come [...] di mostrare il direttore ing[...]

[...]collaborazione di Milano Musica. Prometeo di Luigi Nono. Ostico ai nani canuti [...] Corriere, [...] per [...] sera e, ovviamente, senza [...] di Renzo Piano che Pillitteri fece distruggere [...] in Tangentopoli. BRUNO CA VA [...] LA MILANO Muore il Novecento, [...] Novecento! Secolo [...] se visto con gli [...] politica, ma quanto mai ricco, e soprattutto [...] seguiamo le note e i passi di [...] ha lasciato in eredità. E così sul palcoscenico scaligero [...] susseguiranno i dolci baci di Tosca e (in prima [...] le colt[...]

[...][...] del prossimo 19 dicembre, che [...] grazie a Ugo [...] e Filippo Crivelli, il [...] scaligero del 1978, avrebbe assunto [...] sapore di una più completa vetrina di talenti italiani. Ma la Ferri ha [...] sé tutto il meglio di una stagione [...] Novecento in cui manca, tuttavia [...] e un segno distintivo, [...] La [...] della primavera, che ben avrebbe onorato la [...] secolo di grande musica per la danza. Ferri si involerà comunque [...] del Romeo e Giulietta di [...] (da gennaio), a fianco [...] M[...]


Brano: [...]re inosservata. Niente di meglio, per [...] tutto, che consultare un uomo, un conduttore, [...] Rai come Bruno [...] che per [...] passato tanti anni della [...] tv di stato, si può dire ne [...] tutti i colori e conosca come le [...] grande tragico Novecento. [...] lei cosa si porta [...] Duemila? «Intanto mi porto un sogno apocalittico. Mi immagino che nella primavera [...] Duemila sul Sole ci sia una grande tempesta magnetica [...] spero cancelli tutte le memorie magnetiche [...] scompaiano. Vorrei ch[...]

[...]i e i padri mettersi [...] qualcuno possa apprezzare ancora il bollito misto [...] alla siciliana. Pensando ai vini ci [...] Greco di Tufo e [...]. [...] «Mi porterei le fotografie [...] Luigi [...] e poi le Variazioni [...]. E quanto a ideali [...] Novecento [...] cosa merita di restare nel terzo Millennio? «Sul [...] ideali, rileggendo il Novecento, lo vedo un [...] il mercato ha bisogno di gente immatura. Il personaggio simbolico del Novecento [...] Amleto. Ci sono più [...] nel Novecento [...] tutti gli altri secoli [...]. E anche tutto il [...] ha giocato sul rifiuto di crescere. Oggi poi vedo riaffiorare [...] pericolosa che chiamerei anarchismo di destra. Un tendenza che di questi [...] si esprime in [...]. [...] «Sì, anche i rad[...]

[...]che un d. Le punte alte di [...] destra sono Celine e Ceronetti, poi a [...] vedo Superman e anche tutto il culto [...] Battisti. È un [...] alla Celentano, che non [...] gli altri. La modernità è gestione [...]. Essere adulti è una fatica [...] nel Novecento». A proposito di Adriano Celentano: [...] lavorato in tutti i suoi programmi tv, [...] in quello che il Molleggiato sta preparando [...] stagione? «Non mi hanno chiamato [...] lavorerò in questa produzione. Ho [...] che Diego [...] (autore di [...] [...]

[...]e anche la «gente», come [...] «Non lo so. Non riesco a capire. [...] diciamo, una forte resistenza a [...] maturi. Vedi come viene visto [...] di cui non è che [...] tutto, ma è un realista e per questo sembra [...]. E, dopo tutto il male [...] sul Novecento, crede che nel Duemila [...] «Io, si figuri, ho nostalgia [...] adesso [...] di Berlinguer. [...] per me è la [...] è un ideale moderno. E poi questo senso [...] sulla stessa barca. Non è possibile che [...] avere tutti i diritti. Mi impressiona il [...]


Brano: [...] quale [...] combattevano armando gli [...] contro gli altri i [...]. Il mondo della corsa agli [...] del terrore, [...]. [...] divenuto realtà, [...] in terra, da una voragine [...] nella quale erano sprofondati milioni di esseri umani. Se penso al Novecento, [...] far scorrere dentro di me le immagini [...] che ne hanno segnato la storia, non [...]. [...] ciò che i miei [...] quando ho visitato Auschwitz: quelle centinaia di [...] nome scritto sopra, quegli occhiali sopravvissuti agli [...] avevano bis[...]

[...]ere dentro di me le immagini [...] che ne hanno segnato la storia, non [...]. [...] ciò che i miei [...] quando ho visitato Auschwitz: quelle centinaia di [...] nome scritto sopra, quegli occhiali sopravvissuti agli [...] avevano bisogno, [...]. Nel Novecento, il secolo [...] degli uomini hanno potuto immaginare e realizzare [...] Ebrei. [...] un libro [...] tra quelli che ho frequentato [...] questa tragedia, su questa «fine [...] che mi torna sempre alla [...]. È un libro in [...] come il Terzo Reich a[...]

[...]ritto lì Bruno Bettelheim: «Persino [...] sogno i sudditi del Terzo Reich dicevano [...] devo azzardarmi ad agire [...]. [...] li costringeva ad uccidere i [...]. Così il regime trionfava [...] nemici a fare il tipo di sogni [...]. Questo è stato il Novecento [...]. Il sangue delle vittime [...] stalinismo e del comunismo. Il sangue di Ian [...]. Il sangue di Salvador Allende, [...] Olaf Palme, di [...]. Il sangue delle guerre [...]. Ma il Novecento è [...] secolo di pagine meravigliose. Di libertà riconquistate, [...] sottratta ad ogni dittatura, [...] affrancata dal colonialismo, [...] Latina [...]. Se dovessi scegliere una immagine, [...] sola, della grandezza del Novecento, prenderei la foto di [...] nessuno sa il nome. È quel ragazzo cinese, [...] di plastica in mano, che si parò [...] fronte ad una colonna di [...] massacrare i suoi coetanei [...] Piazza Tien An Men. Sia quel ragazzo sconosciuto [...] la [...] vogli[...]

[...] [...] nessuno sa il nome. È quel ragazzo cinese, [...] di plastica in mano, che si parò [...] fronte ad una colonna di [...] massacrare i suoi coetanei [...] Piazza Tien An Men. Sia quel ragazzo sconosciuto [...] la [...] voglia di libertà il [...] Novecento. È la libertà la [...] questo secolo al tramonto. Hannah Arendt diceva che [...] politica è la libertà». E [...] ha vissuto cento anni [...] la libertà e le libertà. Questo mondo non [...] alla storia. Ma al vecchio ordine [...] il «disordine stabil[...]

[...]logica della natura e [...] vita. Una costellazione di questioni [...] di [...] strumenti e [...]. Che senso hanno, [...] che viene, di fronte [...] sfide epocali, le aspre divisioni ideologiche [...] e riformatrici, le divisioni [...] la storia del Novecento? Nessuno, care compagne [...]. Non hanno nessun senso. Sono un lascito della [...] tale va rispettato, ma anche coraggiosamente superato. Dobbiamo guardare [...] dobbiamo [...] e le finestre, dobbiamo soprattutto aprire le [...] fare spazio ai [...][...]


Brano: [...]e di spazzare via i [...] schemi e di offrire una tribuna di peso ai [...] di sinistra. Un miracolo di intelligenza [...] Nasceva [...] secolo fa il [...] palestra della sinistra critica [...] BREVE Tra storia e disincanto la Poesia è Avanguardia Il Novecento italiano secondo Fausto Curi [...] 2. /// [...] /// Morto [...] grande storico delle idee religiose [...]. /// [...] /// ALBERTO ASOR ROSA Dopo [...] di Silvio Ramat di qualche anno fa [...] consultare , questa di Fausto Curi («La [...] Novecento», Bari, Laterza 1999, [...]. Si badi al titolo, [...] preciso orientamento del lavoro fatto: nel Novecento, [...] Novecento: «Ciò altro non significa se non che [...] stato composto escludendo fin [...] criteri di completezza, riservandosi [...] diritto a [...] libertà di scelta. [...] libertà di scelta» è tuttavia [...] che immotivata e arbitraria. Alla base [...] criti[...]

[...]libertà di scelta. [...] libertà di scelta» è tuttavia [...] che immotivata e arbitraria. Alla base [...] critica e metodologica dello [...] una precisa persuasione, che Curi dichiara onestamente [...] pagina del libro, e cioè il convincimento [...] Novecento i momenti di più fertile propulsione di [...] di più ricca apertura culturale siano quelli [...] operato la sperimentazione e [...] (p. /// [...] /// Non sarebbe dunque del [...] il libro di Curi una di quelle [...] tendenziose, la cui ambizione è p[...]

[...]bro è [...] poetica [...] in prima persona che, [...] punto di vista storico, guarda alle vicende [...] le vicende poetiche, del secolo. Dopo le esperienze saggistiche [...] Sanguineti, il libro di Curi rappresenta la [...] della poesia italiana nel Novecento dal punto [...]. Questo libro, che finora [...] a lungo, o almeno io mi auguro [...]. Da una «storia» del genere, [...] è insieme precisissima ricostruzione documentaria, manifesto di poetica e [...] di pressoché tutti i luoghi [...] non ci si può a[...]


Brano: [...] suggerisce Pino Boero, [...] di letteratura per ragazzi, «promuoviamo la lettura [...] alla qualità di ciò che si legge». /// [...] /// GABRIELLA MECUCCI [...] è stata [...]. Il quotidiano della conferenza [...] fa proponeva «una lettura comune del Novecento». È possibile scriveva Vittorio Morero [...] e cattolici, pur conservando le «loro identità [...] accentuazioni», arrivino ad una interpretazione del secolo [...] Una gran bella domanda [...]. Eppure è caduta nel [...] silenzio. Proviamo a [...] a d[...]

[...]lgia [...] fine dei dogmatismi siano essi di stampo [...]. Che cosa ha rappresentato [...] poco terminato? Se ne è dato un [...] La risposta inizia con un paradosso: «La Madonna [...] Fatima e Hobsbawm su un punto sono [...]. Pensano entrambi che il Novecento [...] caratterizzato da grandi, terribili movimenti di massa, [...] che poi sono una guerra sola. Tutto ciò, insieme a [...] in seguito (la divisione del mondo, [...] di un Terzo e [...] Quarto Mondo) fanno del Novecento un secolo di [...] drammaticità». I grandi eventi, persino [...] «contengono però, pur sempre, anche degli elementi [...]. Ed è così che [...] e il nazismo sono artefici di tentativi [...] sfida di rispondere ai problemi di grande [...] società di m[...]

[...]ecolonizzazione», un [...] oggi più che mai vale la pena [...] siamo in presenza di «un pericoloso tentativo [...]. [...] canto, i «lumi settecenteschi» postulavano [...] diritti di tutti, «ma questi tutti erano pochi, una [...]. Nelle «tenebre» del Novecento [...] di allargare il numero dei titolari del [...] tra mille tragedie, «almeno in parte ci [...]. Nella seconda parte del Novecento, [...] dubbio che «si è [...] in chiave strategica dei diritti umani». Davanti a tutto ciò «è [...] una globalizzazione delle consapevolezze e delle conoscenze». Senza «il bagno di [...] secolo termina lo [...] queste consapevolezze probabilmente no[...]

[...]chiave strategica dei diritti umani». Davanti a tutto ciò «è [...] una globalizzazione delle consapevolezze e delle conoscenze». Senza «il bagno di [...] secolo termina lo [...] queste consapevolezze probabilmente non [...]. Non è tutto, ma [...] il Novecento non sia considerato solo tenebra. Il [...] Meglio [...] globale Isnenghi e Cardini sul [...] fra storici laici e cattolici [...] 5. Come Democratici di sinistra [...] nostro particolare errore. Ed è stato quello [...] guida del governo prima e non d[...]


Brano: Ma gli intellettuali del Novecento, [...] Michela Nacci, docente di Storia delle dottrine politiche, [...] capito la tecnica. /// [...] /// A questa clamorosa incomprensione, [...] il pensiero del Novecento a eleggere un [...] tema dominante della propria riflessione, Michela Nacci [...] «Pensare la tecnica», appena uscito per i [...] Laterza. Si tratta di un [...]. Che quasi spiazza, per [...] la forza della [...] tesi. Gli intellettuali del Novecento, [...] avvenuto in passato, si sono divisi nel [...]. Da un lato gli apologeti, [...] gli apocalittici. Da un lato, chi [...] tecnica uno strumento quasi magico, perché capace [...] e progressive» le sorti [...]. [...] lato, chi ha visto nella [...][...]

[...]nello srotolamento quotidiano e faticoso [...] futuro. [...] certo, opportunità e rischi, ma [...] una dialettica incessante e, soprattutto, [...]. Per [...] questo insieme enorme e [...] e [...] di tecnologie, occorre un [...] gli intellettuali del Novecento, gli intellettuali umanisti, [...] con una sistematicità, questa sì, sconcertante. Un approccio che riconosce [...] tecnica [...] piena dignità culturale. Quindi entra (cerca di [...] di ciascuna di esse, sia per [...] e [...] lo spessore culturale,[...]

[...]e, una visione più laica e meno ideologica di [...] problema che è antico quanto [...] il rapporto con la tecnica, [...] con la [...] stessa capacità di modificare [...] in cui vive. [...] che la storica delle [...] agli intellettuali, umanisti, del Novecento è piuttosto [...] e totalmente derogato al loro compito. Non hanno capito la [...] loro ossessivo oggetto di studi. Per quanto forte, questa [...] condivisibile. A un patto, però. Quello di riconoscere la [...] tecnica (le tecniche) del Novecento e di [...] storia. Nel secolo che volge [...] tecnologica non solo si è basata sulle [...] che in passato. Ma si è data [...] dei metodi) di tipo scientifico. Questo consente di capire [...] fondamentali che hanno consentito alla tecnica di [...] re[...]


Brano: [...]22/10). La straordinaria creatività del Futurismo [...] oltre quattrocento opere tra dipinti, sculture, disegni [...] manifesto del 1909 fino alla morte di Marinetti [...]. Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale, [...]. /// [...] /// Masaccio e il Novecento [...]. Nel VI centenario della [...] natale celebra Masaccio attraverso una selezione di [...] del Novecento (Carrà, [...] Morandi, ecc. Casa Masaccio, Corso Italia [...]. /// [...] /// Quella fatta da Giorgio Cozzani [...] città, La Spezia, è a [...] poco straordinaria: 1. Nato alla Spezia nel [...] Cozzani [...] lavorato per molti anni come primario derm[...]

[...]sute in un contatto quotidiano. Giorgio e Ilda si [...] illustrando i vari pezzi, raccontando aneddoti su [...] i motivi che ne hanno determinato la [...]. Ora il filmato è visibile, [...] a una selezione dei pezzi significativi, in una mostra [...] Novecento Privato. Capolavori della Collezione Cozzani. [...] (aperta fino al 30 [...] in due sedi: nella Palazzina delle Arti [...] Spezia [...] esposte opere che vanno dai primi del Novecento [...] dopoguerra; nel Castello di Porto Venere sono [...] astrattisti geometrici, della pop art e delle [...] secolo appena concluso. [...] cronologico coperto dalla mostra, va [...] la predilezione per opere in qualche modo legate a [...] ricerca [[...]

[...]a, cui [...] non ha tolto la [...] di offrirci [...] sorridente dei «suoi» miti. La mostra include un [...] opere preistoriche e antiche sul culto del [...]. Un medico dona alla Spezia, [...] i 1100 quadri che ornavano le pareti [...] La pittura del Novecento? [...] è di casa Da Ray [...] mille tele [...] collezionista [...] Novecento Privato. /// [...] /// Un medico dona alla Spezia, [...] i 1100 quadri che ornavano le pareti [...] La pittura del Novecento? [...] è di casa Da Ray [...] mille tele [...] collezionista [...] Novecento Privato.


Brano: [...]ente «frenate da [...]. Purtroppo è vero esattamente [...]. La guerra è per [...] natura disumana. Ma negli ultimi due secoli [...] natura è andata [...] degenerando. E la [...] disumanità ha raggiunto confini mai [...] prima. Lo dicono le cifre. Il Novecento ha provocato [...] guerra di 110 milioni di persone: tre [...] la somma delle morti di tutte le [...] due millenni precedenti. Nei conflitti prima del [...] la maggior parte delle vittime era costituita [...]. Nella prima guerra mondiale [...] vitti[...]

[...] [...]. Nella prima guerra mondiale [...] vittime, per un totale di 13 milioni [...] state vittime civile: donne, vecchi, bambini. Nella seconda guerra mondiale [...] delle vittime, per un totale di circa [...] persone, sono state vittime civili. Il Novecento ha inventato [...] distruzione di massa: chimiche, biologiche e nucleari. E le ha regolarmente [...] i conflitti. Prima del Novecento [...] di armi avvelenate era [...] quasi tutte le civiltà. Aborrito dai Greci come [...] «Codice [...] Leggi di Manu», in India. Per i Romani era una [...] dello ius [...]. E il codice di [...] lo vietava espressamente, perché contrario [...] del Co[...]

[...] la proibizione nel suo De iure belli [...] pubblicato nel 1625. Il giurista inglese Robert Ward, [...] la fine del [...] e [...] scrive che in guerra: «nulla [...] più espressamente proibito che [...] di armi avvelenate» (il corsivo [...] suo). Nel Novecento, invece, lo [...]. Tutte le potenze belligeranti [...] nel corso della prima guerra mondiale. Gli Inglesi le usano [...] Rossa, durante la guerra civile in Unione Sovietica. Malgrado il Protocollo di Ginevra, [...] Mussolini le usa nella guerra di E[...]

[...]i campi di battaglia [...] seconda guerra mondiale. Ma i tedeschi ricorrono [...] perpetrare lo sterminio degli Ebrei. E nel dopoguerra [...] delle armi chimiche continua [...] gas compaiono in quasi in tutte le [...] Sud del mondo. /// [...] /// Il Novecento è il [...] dovuto coniare un nuovo termine, «genocidio», per [...] inedita: quella deliberata e sistematica di interi [...] e culturali. Ha dovuto inventare ancora [...] Olocausto, per descrivere la distruzione sistematica e [...] intero [...] quell[...]

[...]ne [...] le grandi potenze nazionali cominciano a giustificare [...] alla loro affermazione. Ribaltando come un guanto [...] Dichiarazione [...] Pietroburgo del 1868 in cui si afferma [...] della guerra devono piegarsi alle esigenze umanitarie». Nel Novecento sarà vero [...] le necessità della guerra si giustifica ogni [...] umanitarie. Purtroppo protagoniste del processo [...] della guerra non sono solo le nazioni [...]. Anche se sono soprattutto [...]. Talvolta a «nazionalizzare [...] provvedono anche [...]


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