Brano: [...]ssano far fronte alle [...] ai [...] impegni che la professione richiede». [...] il ministro [...] corregge il tiro e [...] ai professionisti di base Bologna, indagati tre [...] Per [...] morta sotto accusa [...] tra due farmaci Simone Collini ROMA «Noi siamo preoccupati per il fatto che questo [...] la prescrizione di statine in malati con [...]. Perché è dimostrato non [...] abbassare il colesterolo, che è uno dei [...] più importanti [...] di una malattia coronarica, [...] ricerche non sono anco[...]
[...]olo, che è uno dei [...] più importanti [...] di una malattia coronarica, [...] ricerche non sono ancora molto sicure su [...] la formazione delle pareti delle arterie e [...] contro [...] che è un elemento [...] di una malattia da cronica ad acuta. Noi siamo preoccupati che [...] vengano erose da questa faccenda del [...]. Vincenzo Ceci, primario del reparto Cardiologia del Santo Spirito di Roma, mette in guardia sui [...] di un incontrollato allarmismo. Professor Ceci, lei ritiene [...] dal merca[...]
[...]vate [...] «No, non ho mai [...] né altri farmaci contenenti [...] tipo di statina. Abbiamo però usato, con [...] statine. E lo abbiamo fatto [...] già dal [...] sottolineavano la loro efficacia. La [...] era stata in realtà studiata [...] di meno e noi per [...] abbiamo continuato, e continuiamo, a trattare i nostri pazienti [...] la [...] la [...] e [...]. Ma avete escluso dai [...] perché nutrivate qualche dubbio [...] «No, assolutamente no. Anzi il fatto di [...] nessun dubbio ci fa essere molt[...]
[...]te le cose». E oggi continuate a [...] altre statine? «Per gli studi che sono [...] il numero di pazienti che sono stati [...] gli anni in cui sono stati trattati [...] che fossero tutte sicure. Però della [...] nessuno ne sapeva niente. È stata per noi [...] perché questa famiglia di farmaci ci ha [...] nel trattamento del paziente con infarto». Sembra che il [...] sia risultato maggiormente pericoloso [...] combinazione con un altro farmaco, il [...]. Lei cosa può [...] a tal proposito? «Non [...[...]
[...]amiglia di farmaci ci ha [...] nel trattamento del paziente con infarto». Sembra che il [...] sia risultato maggiormente pericoloso [...] combinazione con un altro farmaco, il [...]. Lei cosa può [...] a tal proposito? «Non [...] riusciamo a capire. Noi non abbiamo avuto [...] su come questi farmaci possano procurare lesioni [...] sappiamo qual è il meccanismo che [...] induce. Non sappiamo niente e [...] fonte di preoccupazione per noi». Cosa ne pensa [...] rivolta in questi giorni [...] base di prescrivere troppi medicinali? «Noi ci [...] di quali medicine prescrivere quando i malati [...] per non [...] di medicine, e il [...] si pone lo stesso problema. Però [...] effettivamente una spinta tremenda delle [...] farmaceutiche perché si prescrivano i farmaci. Del resto bisogna[...]
[...]crivere quando i malati [...] per non [...] di medicine, e il [...] si pone lo stesso problema. Però [...] effettivamente una spinta tremenda delle [...] farmaceutiche perché si prescrivano i farmaci. Del resto bisogna dire [...] medici generici che noi ospedalieri possiamo fare [...] progredire e far migliorare la situazione dei [...] grazie [...] che ci danno le [...]. Perché la sanità pubblica, [...] nessuna maniera ci aiutano, né nel darci [...] la ricerca, né nello stimolare progetti per [...][...]
[...]mente, hanno i loro interessi». Il rischio maggiore che [...] scaturire dalla vicenda del [...] «Che una campagna scandalistica, [...] benvenuta perché fa emergere dei problemi reali, [...] verso una regressione. Questa è la preoccupazione [...] ho. Noi, nel nostro reparto, [...] fare continuamente ricerca clinica oltre che assistenza. Perché la ricerca, per [...] scienza, è fondamentale. E non vorrei che [...] sta sorgendo in questi giorni possa portare [...] della possibilità di fare lecitamente [...]