Brano: [...]Eugenio Bennato e Roberto Ciotti [...] accettato [...] della cooperativa [...] portando lunedi e martedì [...] Olimpico la loro musica: quasi un «doppio» debutto, [...] artisti hanno coltò [...] per presentare al pubblico [...] Le città di mare e No More Blue. Cominciamo da Bennato, da [...] il fratello Edoardo. Chitarrista di vaglia» etnomusicologo [...] eclettico, il quarantenne Eugenio arriva al suo [...] dopo tanto napoletano, potendo [...] notevole bagaglio culturale. La Nuova compagnia di cant[...]
[...]pnotiche danze della [...] a lui, il coro diretto [...] maestro Martin Lutero, poesie di ogni parte del mondo [...] percussioni in libertà. Suggestive comunque, tra le sedici [...] presentate da Bennato e dal suo nuovo gruppo, [...] mas, C/oco dell'amore, Basilicata e [...] Iettatura, che rifà amabilmente il verso, anche [...] del duetto buffonesco, alla musica [...] napoletana. Un piccolo capolavoro [...] sul potere dello sguardo [...] tempi, sarebbe stato un cavallo di battaglia [...] Giovanni Mau[...]
[...]ianca (quasi uri simbolo del [...] al servizio di una sonorità potente dai risvolti [...] sezióne del fiati e te [...] nere completano la scena, conferendo ai brani, per lo [...] firmati da Ciotti, [...] adeguata al mercato. Perché il problema di No More Blue, disco appena uscito ma già molto ascoltato [...] in tv, è quello di «vendere» Roberto Ciotti [...] ai fans della [...] chitarra: la costruzione più [...] gli arrangiamenti e le ampie soluzioni melodiche [...] senso ben sperare. Del resto, Ciot[...]
[...]originate, reso «dal vivo» con [...]. [...] non è più estenuante [...] atmosfere ricordano le fluidità di un [...]. Cale, il virtuosismo di [...] spazio ad una felicità compositiva che dà [...] sé nelle [...] lente o nei blues [...]. È il caso di No More Blue, bellissima e sinuosa «love song», una di [...] aspirare a entrare nel cuore della gente [...] Gabriele Salvatore» [...] voluta come leitmotiv del [...] presto sugli schermi). /// [...] /// Sperimentazione difficile o complicata [...] teatro al[...]
[...]«comuni», fra loro [...] piccolo Baris, figlio di una spianatrice di [...] a passare [...] in prigione in quanto [...] ha a chi [...]. Il bimbo fa amicizia con [...] militante di sinistra che gli sa dare [...] di cui ha tanto bisogno. È una pausa d'amore che [...] spezzata dalla liberazione delia giovane, ma è anche [...] e una speranza che la [...] non potrà mai distruggere. Film asciutto, commovente, preciso, [...] in modo un po' troppo tradizionale, ma [...] merito di additare con forza [...] e l[...]