Brano: [...].] /// La necessità storica del [...] profondamente radicata in questa situazione concreta. Da essa scaturisce la [...] comprensione reciproca, di un reciproco riconoscimento di [...]. [...] possibilità di questa comprensione e [...] fra cristiani e marxisti viene dopo: dopo il riconoscimento [...] necessità. Sono persuaso che quella [...] solo alla condizione di una evoluzione reciproca, [...] persuaso che essa è già iniziata. Per quanto ci riguarda, [...] che la coscienza religiosa, come tale. Ma [...]
[...]cettare una specie di [...] « pari », di scommessa. Vorrei dire però che noi [...] chiamiamo propriamente nessuno a costruire una società atea, ma [...] società in cui sia abolito lo sfruttamento [...] e che si sviluppi su [...] base. [...] vero: il marxismo contiene una [...] della religione. La critica marxista della [...] una indagine storica, sociologica, etnologica. La religione è un [...] e il marxismo non può non [...]. [...] però di quella critica [...] che nel marxismo si chiama « critica [...] cioè della coscienza non scientifica, [...] condizionata (per esempio dai [...] che gli uomini hanno di se stessi [...] attività. La critica marxista della [...] altro che questo, nella [...] peculiarità. Per questo, vediamo che [...] religiosi [...] ne accettano il metodo [...]. Essi, credo giustamente, dal [...] vista, affermano che tale critica aiuta a [...] (cioè aiuta una evoluzione dell[...]
[...]cienza [...]. Ma la « essenza [...] religione sta per essi sempre al di [...] non solo effettivi, ma possibili, di questa [...]. Sta sempre in altro, [...] diversa, che per il cristiano. Ora la testimonianza di [...] è di per sè inconfutabile. Nè il marxismo si è [...] posto sul terreno di una tale confutazione. Ciò che interessa la [...] i contenuti rappresentativi della religione in rapporto [...] e suggestioni pratiche nella vita sociale. In effetti per il [...] ulteriore, che si potrebbe chiamar[...]
[...]ne in rapporto [...] e suggestioni pratiche nella vita sociale. In effetti per il [...] ulteriore, che si potrebbe chiamare «apertura sulla [...] in qualsiasi altro modo analogo) non esiste. Essa rimarrà per lui [...] regione nebulosa », come diceva Marx, ma [...] Marx, che leggiamo nei manoscritti [...] del 1884. Rispetto [...] individuo sociale» del marxismo [...] religiosa diventa invece ambìgua: può contenere una [...] stessi e dal mondo, o [...] di ciò. D marxista perciò non [...] o privi di senso atteggiamenti [...] religioso quali si possono [...] del padre [...]. [...] che si esprime in [...] stesso di quegli « [...] religiosa » su cui più di una [...] Togliatti. Ciò importa, [...] considerato. Ed è qu[...]
[...]istica. La cosiddetta « civiltà [...] com'è noto, ha il suo fondamento in [...] nelle sollecitazioni, nei «bisogni » e nel [...] che esso produce. Ma trova anche il [...] quella solitudine e isolamento; che è un [...] alienazione. Di tale espansione Marx [...] il lato positivo. Il lato che sopprime [...] locali » [...] e stabilisce per tutti [...] orizzonte storico mondiale. Il lato che rappresenta [...] non solo materiale, ma di capacità, possibilità [...] umano. E vedeva quindi in [...] necessario[...]
[...]a di capacità, possibilità [...] umano. E vedeva quindi in [...] necessario della [...] reintegrazione con se stesso, [...] reintegrazione del suo rapporto con gli altri, [...] e solitario. Questo è per noi [...] valore del comunismo: il senso [...] marxista. /// [...] /// Alla chiesa cattolica, o [...] noi non chiediamo di schierarsi per 0 [...] comunismo; ma di liberare [...] fedele perchè esso possa [...] libera coscienza schierarsi per il socialismo e [...]. Alla condizione, naturalmente, della [...]
[...]oscienza schierarsi per il socialismo e [...]. Alla condizione, naturalmente, della [...] piena integrità religiosa. E quindi col pieno [...] diritti di questa nel tuo proprio ordine. Ciò significa due [...] molto precise: «) la [...] i classici del marxismo avevano escluso e [...] della lotta di classe del proletariato e [...] b) niente « Stato ateo » e, [...] nessuna pretesa di monopolio ideologico da parte [...] Stato [...] se ciò non coincide, a mio parere. Ma che cosa chiediamo [...] alla [...][...]
[...]nche in una società [...] uno Stato rigorosamente laico nessuna Weltanschauung può [...] propria. Che questa sia solo [...] delle idee! Dicendo questo penso particolarmente [...] male nel mondo, nella storia, connessa per [...] quella del peccato. D marxista non può essere [...] soprattutto oggi [...] alla questione del male, in [...] alla ferocia umana (alle torture, le persecuzioni ecc. Noi non la legheremo però [...] a una [...] radicale di una natura umana [...] caduta ». Ma consideriamo questa [...]