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Il vocabolo Marx si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 10363 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]trale di [...] con la [...] risoluzione ideologica, alla Settimana [...] su Libertà e democrazia durata cinque giorni [...] Mutualità, [...] ad un pubblico di [...] persone ogni sera, e [...] con il testo di [...] che affronta due temi [...] è [...] marxista, e il dialogo [...] cattolici. Il tentativo di dare [...] alla azione politica che i comunisti vanno [...] è stato al centro delle preoccupazioni: gli [...] PC sono i socialisti, i cattolici, i radicali [...] uomini di filosofia e di scienza che[...]

[...] il dialogo [...] cattolici. Il tentativo di dare [...] alla azione politica che i comunisti vanno [...] è stato al centro delle preoccupazioni: gli [...] PC sono i socialisti, i cattolici, i radicali [...] uomini di filosofia e di scienza che [...] Marx e al marxismo. Partendo dalla vola acquisizione [...] non è un dògma. A suo vantaggio, il [...] trova un terreno culturale [...]. I filosofi francesi, a [...] impegno politico, fanno i conti con Marx [...]. Dopo Marx [...] questa è la verità che [...] ammette [...] si pensa diversamente, in Francia. La notte in cui [...] il dibattito [...] filosofico, alla Mutualità. [...] inutile parlare di posti a [...] perchè le poltrone erano già tutte piene due ore [...] de[...]

[...]corso, una conferenza [...] naie si è svolta a Parigi attorno alla rivendicazione [...]. Il governo di [...] ha annunciato a più [...] clemenza, ma il gesto non è andato [...] di un diversivo. [...] parte vi è naturalmente [...] reale e oggettiva di Marx, [...] essi non possono non [...] conto. In tutta la giovane sinistra [...] francese ri è oggi interesse [...] per Marx. Detto questo, ri sono [...] perchè la corrente di [...] e quella di [...] non sono affatto le [...] polemiche assai violente ed infine è Ga [...]. Seguo tutto ciò molto da [...]. Sartre e io conosciamo molti [...] e [...] parte vi sarà adesso su [.[...]

[...]perchè la corrente di [...] e quella di [...] non sono affatto le [...] polemiche assai violente ed infine è Ga [...]. Seguo tutto ciò molto da [...]. Sartre e io conosciamo molti [...] e [...] parte vi sarà adesso su [...] una nuova rubrica Critica Marxista, [...] permetterà loro di esprimersi. Vi sono inoltre dei [...] marxisti e sartriani al tempo stesso. Vi sono, insomma, tante [...] in fondo, fra i giovani intellettuali che [...] Marx. Non è affatto un [...] meglio così perchè ciò consente la discussione. Attraverso [...] di filosofia gli studenti. La discussione [...] durante i lavori della «Settimana» [...] 5 temi comparati alla democrazia [...] le istituzioni, [...]. Nella pri[...]

[...]sibilità che non vi sarà mai [...] in Francia. [...] si è dichiarato per [...] dei partiti in regime socialista. Ha affermato che non vi [...] un solo partito al potere. E infine, tutti questi [...]. Nella serata destinata alla [...]. Ora la teo ria marxista [...] presenta come una scienza, egli ha detto, riferendosi a [...]. Marx non si è [...] filo so fico della libertà. Tutt'al più egli affida [...] la cura di riempire una paro la [...] contenuto nuovo ». Garaudy gli ha [...] c Per Marx, la libertà [...] la creazione continua [...] per [...]. TI libero espandersi di [...] nel libero espandersi di lutti ». Garaudy si è levato [...] che fa di [...] teorico della non libertà. In definitiva, in Marx [...] legittimazione del tipo di dittatura [...] da Stalin, che si [...] Marx. Anzi la sovrapposizione operata [...] uno stato di fatto sulla teoria marxista [...] la più corretta interpretazione filosofica. Dal [...] di [...] al Comitato centrale [...] costretta a lasciare in ombra [...] parte [...] in cui egli [...] tra cristianesimo storico, legato [...] della classe dominante, e cristianesimo [..[...]

[...] Dal [...] di [...] al Comitato centrale [...] costretta a lasciare in ombra [...] parte [...] in cui egli [...] tra cristianesimo storico, legato [...] della classe dominante, e cristianesimo [...] stralcio la parte inerente a [...] definizione del marxismo. [...] si leva contro « [...] il risultato giustifica i mezzi e contro [...] di utilizzare qualsiasi metodo, anche il più [...]. Il comunismo senza umanesimo [...] via un regime di caserma. Esiste un rapporto tra [...] e politica. Valido è il pr[...]


Brano: [...]orevole a Israele. Da qualche enno si [...] parola « alienazione » e io, che [...] giovanissima, ero abituata a [...] nel significato di « [...]. Ma ora ho capito [...] solo questo Il suo significato e che [...] trova riscontro anche nel pensiero di Marx. Potrei dunque avere una spiegazione [...] vero concetto marxista di [...] alienazione »?ADRIANA ROSSETTI ( Torino [...] Alienazione », dal latino [...] « che appartiene ad altri, [...] ». Un oggetto « alienato » [...] una cosa venduta o regalata ad altri. Un uomo « alienato » [...] è [...] padrone di sè. [...[...]

[...]enduta o regalata ad altri. Un uomo « alienato » [...] è [...] padrone di sè. [...] alienazione » perciò, riferita [...] intesa come il processo per cui questi [...] da qualcuno, o da qualcosa estraneo a [...]. Ma [...] non nasce come individuo. Per Marx « [...] si isola come individuo [...] del processo storico. Originariamente egli appare come [...] essere tribale, come animale gregario ». Lo uomo progredisce e [...] individuo solo attraverso il progresso e lo [...] del lavoro nella società (che p[...]

[...][...] si isola come individuo [...] del processo storico. Originariamente egli appare come [...] essere tribale, come animale gregario ». Lo uomo progredisce e [...] individuo solo attraverso il progresso e lo [...] del lavoro nella società (che per Marx [...] fonte [...]. Perciò Marx dice che [...] realizzato sin [...] è stato progresso [...]. Ecco [...] dunque la contraddizione dialettica [...] Marx: attraverso la divisione del lavoro [...] supera la condizione animalesca [...] i ruoli sono relativamente indifferenziati, e diviene [...]. Ma per far questo [...] pur [...] le proprie capacità individuali. Egli insomma diviene individuo libero [..[...]

[...]nte indifferenziati, e diviene [...]. Ma per far questo [...] pur [...] le proprie capacità individuali. Egli insomma diviene individuo libero [...] attraverso la mediazione della società e [...] quel che più conta [...] di una società che non [...] Marx, [...] rilevò il concetto di alienazione [...] dello spirito di Hegel per [...] nel concreto della dialettica sociale. Antonioni, il regista cinematografico che [...] la [...] ricerca sul temi [...] nella vita sociale contemporanea. La divisione del[...]

[...] compiti e di attribuzioni [...] e le [...] e nasce lo scambio, [...] donne, prima merce universale e primo strumento [...] nucleo familiare verso [...] della società (è questa [...] più caratteristiche della più recente etnologia alle Ipotesi [...] Marx). Nasce, in sostanza, il [...] diventando individuo, lo diventa [...] in cui aliena se stesso, cioè viene [...] dagli altri uomini solo in quanto accetta [...] ruolo precedentemente determinato Per la ricerca scientifica [...] non [...] ministero In[...]

[...] simili. La psicoanalisi freudiana, riconoscendo [...] momento sia pur radicale [...] umana « normale », [...] tramontare [...] di questo termine; che [...] uso (anche nelle esperienze psichiatriche più recenti) [...] con il suo significato moderno, marxista. NOTARIANNI« Pantere nere, di [...] le galere! [...] non è valida se [...] vogliono comprendere tutti i processi [...] trasformati in ! E parlo dotta dall uomo: [...] società I per diretta conoscenza di borghese considerata come [...] fatti [...[...]


Brano: [...]ologico si [...] il fatto che, quando la vita è [...] qualsiasi gratificazione, [...] gratificazione possibile per un [...] vantare il proprio « calore ». A livello sociologico si [...] il fatto che nelle società contadine [...] rapporto tra [...] e Marx, Lukacs e [...] Sartre e il marxismo [...] un fondamento irrazionale Il significato assunto nel [...] Marx non esaurisce il complesso problema storico e [...] concetto intorno a cui il pensiero filosofico [...] In [...] numero della scorsa estate ho letto nei [...] Colloqui [...] lettori » una chiara spiegazione del [...] di [...] alienazione » nella fil[...]

[...]omplesso problema storico e [...] concetto intorno a cui il pensiero filosofico [...] In [...] numero della scorsa estate ho letto nei [...] Colloqui [...] lettori » una chiara spiegazione del [...] di [...] alienazione » nella filosofia [...] Carlo Marx, a firma di [...]. /// [...] /// Desidererei ora avere una [...] concetto di [...] alienazione » nella filosofia [...] particolar modo, in quella attuale di [...]. /// [...] /// FULVIO [...] di questi giorni la [...] storia e coscienza di classe », [...]

[...]borghese intellettuale, che nella situazione di crisi [...] europea, [...] alla sconfitta della rivoluzione [...] del la rivoluzione per [...] Germania e in Italia) ricerca il significato e [...] una condizione umana che appare disperante e [...]. I marxisti In questo stesso [...] mettono un [...] (a sinistra) la cui opera [...] alla metà del secolo scorso fu [...] del pensiero esistenzialista, [...] Martin [...] (a destra) che ne è [...] della moderna [...]. La stessa mozione di [...] distaccata da[...]

[...]ridursi soltanto a una questione [...] ignorando la realtà complessa del fenomeno produttivo [...] umani che ne sono la base. [...] mette invece [...] nella [...] interpretazione del concetto di alienazione [...] sulla perdita della soggettività che Marx ha messo in [...] del capitalismo (« rapporti tra [...] che appaiono come rapporti tra [...] cose »). Ma coerente in questo [...] origini di classe, [...] tende ad ignorare il [...] quindi la specificità storica di questa condizione [...]. Nella [..[...]

[...]ismo [...] cieco delle leggi della società [...] di [...] come [...] Sartre [...] tende a confondere la giusta [...] contro lo scientismo e il falso umanesimo [...] borghese ufficiale, con una esaltazione [...] « coscienza pura » ». Non vede ciò che Marx [...] in luce, cioè che il « soggetto [...] misconosciuto dalla società borghese, è anch'esso un [...] », « oggettivo ». Nella [...] repulsione per il materialismo (parzialmente [...] contro le deformazioni positivistiche» [...] rischia di ricadere [...]

[...]icadere [...] della coscienza, del misticismo. Rifiuta il formalismo delle [...] e la loro [...] pretesa neutralità, ma considera [...] separazione dalla scienza [...]. Critica il capitalismo, ma [...] è appunto il frutto di una e [...] come proprio Marx ha scritto. Ha orrore, infine, [...] e della materia, definita [...] inerte » perchè [...] la « seconda natura [...] capitalismo; ma non sa che la [...] della natura è caratteristica [...] mondo borghese, che riconosce oggettività soltanto al [...].[...]

[...] ad [...] dei significato della tematica esistenzialista [...] e del suo necessario [...]. Non semplice storicamente. E [...] semplice, soprattutto, dal punto di [...] teoretico, tanto che proprio in questi ultimi anni sì [...] aperto tra gli stessi marxisti [...] e specialmente tra loro [...] (Della Volpe, Schaff, Luporini, [...] un ampio dibattito su questo [...]. NOTARIANNI [...] il figlio non è [...] da allevare ed educare con sacrificio, come [...] ma è anche [...] a disposizione del padre: [..[...]


Brano: [...]legge, perche il Comune [...] rende effettiva la partecipazione democratica della comunità [...] continua a ricercare e [...] apporti che possono e debbono venire, per [...] dal mondo della scienza e della cultura. Luciano Vandelli Scriveva il [...] Marx, [...] Manoscritti del 1814: « Un essere non [...] se non quando è padrone di sè. [...] che vive in grazia [...] si considera un essere dipendente. Ma io vivo in [...] altro completamente. [...] di Carlo Marx non [...]. [...] umanista di Marx, « Dio [...] il divino, il religioso [...] si presenta come un rivale [...] creatrice [...] e di conseguenza come un [...] promozione [...]. [...] è attualmente impegnato più [...] prometeica della propria realizzazione su scala cosmica [...] il con[...]

[...]attualmente impegnato più [...] prometeica della propria realizzazione su scala cosmica [...] il concetto e la professione della trascendenza [...] questo volo prometeico della grande impresa umana [...]. Così scrive [...] riassumendo assai [...] di Marx [...] padre [...] nel suo libro II Cristianesimo [...] è un umanesimo, appunti per una teologia del mondo, [...] a Barcellona nel [...]. Padre [...] insegna scienze bibliche a Malaga [...] delle religioni a Madrid. Credo sia oggi il [...] della vita[...]

[...]vita, [...] del pensiero di Paolo [...] Tarso: [...] lettore italiano può leggere oggi il suo [...] Vangelo secondo Paolo (Cittadella Editrice. /// [...] /// In esso, il teologo spagnolo [...] in pieno il problema che [...] umanista (in particolare, marxista) pone [...] coscienza religiosa (in particolare cristiana): Dio è necessariamente [...] o no [...] rivale [...] la fede nel divino costituisce [...] o no [...] una diminuzione [...] un rendere [...] estraneo alla [...] opera e a se stesso, [...][...]

[...]oria ». Al contrario, la « [...] » di Gonzalo/ [...] è un tentativo di [...] alla carne, alla materia. Sarà come uno sbocco [...] ". Ecco [...] centrale (cosi almeno ci [...] teo logia del mondo » di José Maria [...]. Il compagno di lotta [...] Karl Marx, Friedrich Engels, non fu soltanto un grande [...] ma anche un poeta [...]. Cominciò a scrivere versi [...] quando [...] e il folklore. [...] della [...] ati [...] letteraria egli fece parte del [...] Giovane Germania [...] capeggiato da Heinrich He[...]

[...]li inizi del [...] secolo, alla condanna delle opere [...] Copernico e di Galileo). Oggi è [...] e la sovranità [...] storico [...] che vengono riconosciute dalla [...] preparato la « svolta » del Concilio Vaticano II. Credo che saremmo ben mi [...] marxisti ,:e ci [...] alla trasformazione in della teologia [...] na. Certo, per un materialista [...] discorsi sul divino sono somare travestimenti di [...] non significa però in alcun modo che [...] essere disattesi e [...] irrisi, essi possono contene[...]

[...]trasformazione in della teologia [...] na. Certo, per un materialista [...] discorsi sul divino sono somare travestimenti di [...] non significa però in alcun modo che [...] essere disattesi e [...] irrisi, essi possono contenere. Così come la [...] marxiana della [...] A [...] stimolo [...] novatori cattolici, ed ò una [...] forze che hanno [...] la trasformazione della trilogia cristiana [...] in atto, cosi a [...] volta [...] stessa trasformazione stimola il [...] marxista ad approfondire (e se [...] correggere) la [...] teoria della [...] stimola il [...] che si richiama [...] di Marx a considerare [...] modo assai diverso di [...] non sì sia fatto in [...] momenti la [...] di in [...] cristiani [...] A un cristiano che [...] afferma di [...] a [...]. [...] un discorso che non trova [...] marxisti e i comunisti italiani. /// [...] /// [...] un discorso che non trova [...] marxisti e i comunisti italiani.


Brano: [...]za sociale del proletariato, [...]. Ecco anche [...] di questo intricato groviglio di [...] che [...] intorno al tema del concetto [...] natura ». Ed ecco infine il [...] libro di Alfred [...] recentemente tradotto in italiano (Il [...] natura [...] Marx. /// [...] /// SI chiarisce, cosi, nel [...]. Il materialismo di [...] la concezione materialistica della [...] è che la penetrazione scientifica dei rapporti [...] loro genesi, nella loro struttura e nelle [...] di movimento. La « natura » [...] fo[...]

[...]magine della società che prescinde dalla storicità [...] produzione. Sono evidenti gli interlocutori [...] di [...] da un lato la [...] materialismo dialettico », dall' altro quella del [...] ». /// [...] /// [...] ha il merito di chiarire [...] per Marx non [...] so la distinzione [...] mate [...] storico e [...] mate [...] dialettico, divulgata, sulla base [...] parte della opera filosofica di Engels, dalla volgarizzazione staliniana del marxismo. Lo sforzo compiuto in questa [...] interpretativa per fondare il materialismo storico sulla base delle [...] generali del movimento della materia e quindi della società, [...] sarebbero contenute nel [...] dialettico, svela, secondo [...] non s[...]

[...]so, anche [...] più recente tentativo di fondazione [...] materialismo dialettico, quello di [...] non esaminato nel libro di [...] ohe preceda [...] del filosofo francese: anche la [...] di elaborazione di un materialismo [...] come teoria generale marxista della epistemologia, a partire dal [...] movimento delle s. La ripulsa del materialismo dialettico, [...] canto, non comporta, nella prospettiva di [...] alcuna adesione alle riduzioni [...] del marxismo a storicismo. Si può dire infatti [...] queste ultime, respinta [...] del problema della natura, [...] però, a partire dal giovane Lukàcs, la [...] soprattutto da [...] Rickert e Weber) di [...] scienze della natura e scienze dello spirito, [...[...]

[...]enze dello spirito, [...] riduttiva attrazione del materialismo storico nel grande [...] storicistiche della realtà. I meriti ancora da segnalare [...] questo primo lavoro di [...] sono davvero notevoli: da [...] distinzione di un certo Engels [...] Marx, ad una corretta impostazione del problema della «dialettica» [...] della «filosofia» di Marx; da una corretta posizione del [...] ideologia », ad una acuta [...] del problema epistemologico, nella [...] specifica ed inscindibile [...] con [...] contenuti della critica [...] politica, nel pensiero di Marx. Sulla base della interpretazione [...] di natura marxiano [...]. Egli mostra come in [...] che si presentino sotto la veste [...] attribuzione al marxismo [...] « principio edonistico» e [...] «soppressione del lavoro» (Marcuse), sia invece che [...] socialista come utopia della riconciliazione [...] con la natura (Bloch) [...] corretta penetrazione delle fondamentali categorie marxiane di [...] « lavoro » e « prassi », [...] filosofia idealistica borghese, cosi come dal radicalismo [...] critica romantica della « società industriale » [...] declassata tematica [...]. Infine, nel saggio Storia [...] materialismo storico, scritt[...]

[...]le » [...] declassata tematica [...]. Infine, nel saggio Storia [...] materialismo storico, scritto cinque [...] dopo [...] tedesca del volume e [...] il tema fondamentale in maniera assai matura, [...] lettura dei [...] tenta [...] come allo stesso Marx [...] problema di una storicizzazione della categoria di [...]. [...] posto rosi, a mio [...] pure in maniera ancora embrionale, un grande [...] per una profonda « depurazione » del [...] dello storicismo « borghese ». Allora infatti sarà [...] scon[...]

[...]emplice metodo [...] della storiografia, quando sarà stata messa in crisi la [...] visione ideologica, tuttora largamente corrente, di una « Storia [...] o. [...] imposta corretta mente questo problema, [...] il tema [...] storia [...] che [...] per Marx, non sarebbe ancora «Storia», date di verse forme di mediazione so [...] della natura Mi pare si [...] ad intravedere, dunque. Comincia a [...] , credo, la consapevolezza che [...] supporto reale [...] tale categoria va cercato [...] modo di [...] c[...]

[...]entare vigoroso. Ciò che li caratterizza [...] critico per [...] smithiana. Egli sottolinea i contributi [...] Pietranera e da Napoleoni. /// [...] /// Molto utili le note [...] cui si intesse un interessante dialogo fra Smith [...] suoi critici, da Marx a [...] e si forniscono elementi [...] fra le parti [...] e quelle de La Ricchezza [...] Nazioni. [...] vero, come [...] obiettano, ehm promuovere [...] non [...] assicurare a tutti un grado [...] di preparazione, ma i anche vero che i ragazzi [...][...]


Brano: [...]ntervenire nelle riflessione e [...] che, più [...] che mal. Ricorre nei 1970 il [...] di Lenin. La [...] vita di rivoluzionario. Egli seppe utilizzare il [...] per affrontare i problemi di [...] che si differenziava ormai [...] in cui erano vissuti Marx ed Engels [...] definì come [...]. In essa, i temi [...] dello Stato, del potere operaio, della strategia [...] della rivoluzione non solo in Europa ma [...] del partito e della classe operata, acquistano [...] si presentano con storica attualità. A[...]

[...]uzione non solo in Europa ma [...] del partito e della classe operata, acquistano [...] si presentano con storica attualità. Allo studio, alla riflessione [...] di Lenin deve essere [...] nostro partito. Come Lenin in tutta [...] considerò sempre il marxismo un metodo di [...] di azione rivoluzionaria e non una dottrina [...] e in sé chiusa. Per far ciò ci [...] meglio sia collocare la opera di Lenin [...] specifica io cui essa man mano si [...] cui egli fece fronte con originalità creativa [...] di[...]

[...] e operava [...] utilizzassero le istituzioni della democrazia borghese al [...] lo [...] della legislazione sociale a [...] sindacalmente e politicamente organizzati dalla classe operaia. Presiedeva a [...] di [...] politica ina interpretazione del marxismo [...]. La situazione russa però [...] per la mancanza di ogni forma di [...] acutezza di tutte le [...] nazionali. [...] riferimento alla socialdemocrazia tedesca [...] coi primi gruppi dei marxisti russi, e [...] con [...]. /// [...] /// Io sviluppo del capitalismo [...] Russia [...] già ad essere tale che [...] sulla quale si era [...] di Marx e di Engels coi populisti [...] di utilizzare la comunità agricola russa [...] base per il passaggio [...] lasciata «De spalle. Lenin dedicò a questo prola [...] delle [...] grandi [...] i indagine connetteva lo [...] società russa ai processi inter[...]

[...]a coscienza teorica, [...] politica e della organizzazione. Lenin entra cosi con [...] nel grande dibattito teorico che si era [...] Seconda [...] intorno alle posizioni di Bernstein; [...] di Lenin consiste non già nella difesa [...] della dottrina marxista cosi come si era [...] ma piuttosto in un [...] supera il determinismo meccanico nella concezione del [...] sociale e azione politica e introduce una [...] rapporto tra situazione oggettiva e iniziativa rivoluzionaria, [...] dello spontaneismo. [...]

[...]ionali [...] di alcuni di questi paesi il maturare [...] situazione rivoluzionaria su scaLa mondiale. Non è senza significato [...] che precedono immediatamente la prima guerra mondiale [...] Lenin di studio intenso, rivolto ad approfondire la [...] marxismo, il metodo impiegato da Marx e [...] Engels [...] fronte ai problemi politici dei loro tempo, [...] trasformazioni del capitalismo nella [...] fase imperialistica. I Quaderni, nei quali Lenin [...] sue ricerche, indicano come quella visione dialettica [...] i suoi scritti polit[...]

[...]me quella visione dialettica [...] i suoi scritti politici e la [...] opera di dirigente rivoluzionario [...] un livello di consapevolezza filosofica, che rompeva [...] quel materialismo pre dialettico, meccanicistico, che aveva [...] filosofico del marxismo della Seconda Internazionale e [...] impacciava lo sviluppo del marxismo come teoria [...]. Lenin di fronte alla [...] al fallimento della seconda Internazionale Appunto in [...] Lenin si presenta come dirigente rivoluzionario di [...] il problema [...] e definendo [...] come conseguenza dello sviluppo [...] e fase e[...]

[...].] tutto contro il nazionalismo [...] riaffermando per tutte le [...] nei diritti, ma anche [...] edificare uno Stato, vale a dire di [...] della possibilità di separarsi. Lenin [...] secondo Gramsci [...] rappresenta il momento dello sviluppo [...] marxismo nel quale, ponendosi il problema della conquista e [...] del potere da parte della classe operaia. Togliatti, sviluppando questa definizione [...] Gramsci, [...] a dire: [...] Lenin è colui che [...] che non bisogna mai isolare un elemento [...][...]

[...]gliatti [...] bisogna [...] in tutta la ricchezza [...] », il che significa che Lenin va [...] alle situazioni storiche in cui si collocava, [...] intendere tutta la articolazione della [...] opera [...] storico che essa copre. Per questo Lenin come Marx, [...] un certo senso ancora più di Marx, [...] ridotto ad un corpo dottrinario chiuso, come [...] precetti validi per tutte le situazioni. Bisogna riconoscere che il [...] in effetti ridotto in parte notevole ad [...] chiuso e semplificato al fine di educare [...] innovatrice quadri rivol[...]

[...]plificato al fine di educare [...] innovatrice quadri rivoluzionari dei più diversi paesi [...] estrazione culturale, e di infondere tra vaste [...] situazione di grande difficoltà, una fiducia incrollabile [...] socialismo. La [...] del pensiero di Marx [...] Lenin determinò un certo distacco tra la teoria [...]. La vitalità e la [...] Lenin ci vengono dal modo col quale [...] il metodo di indagine marxista per cogliere [...] specifici e concreti, congiungendo la audace innovazione [...] la fermezza dell?, posizione di classe, con [...] autonomia ideale e politica della classe operaia. Il nostro tempo non [...] quello [...] e della rivoluzione prol[...]


Brano: [...]o di parità, morale prima ancora [...] due sessi e superare [...] della colpa che caratterizza [...] attuale. Kino Marzullo Dibattito alla Casa [...] di Roma Galvano Della Volpe e il [...] : l [...] C : [...] i conti con [...] eredità hegeliana » di Marx [...] di nuovo il problema chiave I lavori [...] Biagio De Giovanni e di Giuseppe [...] stato Galvano Della Volpe [...] che nel dopoguerra ha riproposto con maggiore [...] Hegel in un ambiente culturale influenzato dal [...] ispirazione staliniana o[...]

[...]di nuovo il problema chiave I lavori [...] Biagio De Giovanni e di Giuseppe [...] stato Galvano Della Volpe [...] che nel dopoguerra ha riproposto con maggiore [...] Hegel in un ambiente culturale influenzato dal [...] ispirazione staliniana o da un marxismo storicistico [...]. Fare i conti con [...] » di Marx è diventato col Della Volpe [...] il problema chiave, così come lo era [...] teorici della li Internazionale, per Lenin e [...] marxismo occidentale » (Lukàcs, [...] ecc. E non si tratta [...] meramente [...] giacché risolvere questo nodo [...] a ridefinire il marxismo (come afferma giustamente Giuseppe Vacca), [...] strumento [...] teorica del movimento operaio, [...] « scienza rivoluzionaria ». L'opera del Della Volpe [...] che egli ha dato al problema costituiscono [...] nel marxismo europeo e una delle vette [...]. Tutta la generazione successiva [...] partita di [...] si è trovata a [...] in positivo o criticamente, con questo autore, [...] scoperte teoriche e con le implicazioni politiche [...]. Recentemente lo editore De[...]

[...] il metodo [...] determinata che viene a coincidere con il [...] a tutte le scienze moderne, da quelle [...] naturali, è la sostanza che accomuna i [...] De Giovanni e del Vacca e costituisce il [...] critica a Della Volpe. Il ponte che il [...] tra Marx e Galileo sarebbe incapace in [...] conto della funzionalità della scienza al capitale [...] due autori, sia chiaro, per questo scadano [...] delta validità della scienza, [...] tout court con il [...] fonte di alienazione (vedi Marcuse). Giuseppe V[...]

[...]ca logica dei processi logici viziosi; si [...] bloccato [...] dice implicitamente Vacca [...] del [...] alla critica [...] politica. Così come nella [...] teoria politica (c'è per Vacca [...] omogeneità tra la logica di Della Volpe [...] Rousseau e Marx) si è [...] a denunciare [...] del diritto eguale e [...] Stato, [...] nasconde la sanzione della disuguaglianza reale nella [...] poi il compito del marxismo nel mero [...] diritto, mentre Marx (dalla questione ebraica fino [...] Critica [...] programma di Gotha, attraverso tutte le sue [...] la democrazia borghese, giunge a porre come [...] operaia quello di estinguere la politica come [...] quindi lo Stato. Per Vacca così. Della Volpe di[...]

[...]uello di estinguere la politica come [...] quindi lo Stato. Per Vacca così. Della Volpe di fronte [...] rapporto tra democrazia e socialismo, si limita [...] « [...] » delle libertà borghesi, [...] libertà egualitaria in funzione [...] v. Rousseau e Marx) ma [...] del punto di vista [...] quindi borghese. /// [...] /// Rousseau e Marx) ma [...] del punto di vista [...] quindi borghese.


Brano: [...], che essa propone, [...] considerazioni più generali sulla sociologia medesima. Rifiutata in passato dalla [...] del Croce che le [...] positivistica, la commistione di « pseudoconcetti empirici [...] nel movimento operaio in generale, sino a [...] marxismo che, considerando il materialismo storico, erroneamente, [...] del materialismo dialettico, non lascia spazio alla [...] medesima attira, da un certo numero di [...] parte, la crescente attenzione della cultura italiana, [...] sempre più, nella [...]

[...]il [...]. In un certo modo. Il positivismo, la sociologia [...] si presentano come un [...] prima ancora che questo [...] a caso, del resto, il positivismo e [...] esso ispirata conosceranno larga diffusione [...] parte del secolo, chiamati [...] il marxismo e capaci anche, penetrando largamente [...] di [...]. Il modo in cui Marx [...] problemi del divenire sociale è certo un [...]. Sì tratta per luì dì [...] Resistenza Citta di Bologna Sesto Liverani Un anno di [...] 240 [...] lira EBo Quindi IL CAMPO GIUSTO Seconda [...] rito un nuovo libro per [...] Resistenza [...] CORiA[...]

[...]istinto, retto da leggi eterne, [...] come [...] in formazioni [...] diverse, caratterizzate da una determinata [...] economica, rette da leggi valide per quella determinata formazione [...] e per quella soltanto. [...] scientificità del pensiero di Marx [...] per Lenin, [...] « . Ti] ragionamenti intorno alla società [...] al progresso in generale e [...] dato invece [...] scientifica di una società e [...] tin progresso: della società e del progresso capitalistici ». Sicché mentre Marx respinge, [...] la pretesa della economia politica classica di [...] leggi universali ed eterne [...] in generale e dimostra [...] invece le leggi di una determinata formazione [...] egli respinge, [...] la pretesa della sociologia [...] di quelle [[...]

[...]leggi universali ed eterne [...] in generale e dimostra [...] invece le leggi di una determinata formazione [...] egli respinge, [...] la pretesa della sociologia [...] di quelle [...] di darci le leggi [...] in generale. Ciò non significa che [...] Marx, leggi [...] valide ugualmente per diverse [...] tali da governare il passaggio da una [...] ad esempio, la legge della corrispondenza tra [...] e rapporti di produzione), ma il grande [...] essere tanto questo, di individuare quelle leggi [...] di [...]

[...]izione [...] valida per tutti i [...] per tutte le società, rispetto [...] concreta del divenire di [...] e quindi delle categorie [...] di capitalismo, di accumulazione, di proletariato e [...]. [...] ci troviamo di fronte, [...] al metodo [...] da Marx, e valido [...] sociologica, per cui si sale da astratte [...] le componenti essenziali dì un determinato sistema [...] ma piuttosto ad un metodo per cui, [...] di classe, di lotta di classe, si [...] indeterminate (insieme umano, insieme A, fenomen[...]

[...] determinato sistema [...] ma piuttosto ad un metodo per cui, [...] di classe, di lotta di classe, si [...] indeterminate (insieme umano, insieme A, fenomeni P), [...] « volatilizza » «la rappresentazione piena ». Si tratta appunto di quel [...] che Marx indica nella Introduzione del [...] come [...] non corretto. Ecco perchè di fronte [...] teorie generali di sociologia, si rimpiangono le [...] si tratti di quella di Engels sulla Condizione [...] operaia in Inghilterra, o di quelle recenti [...] Mi[...]


Brano: [...] una successione di trasformazioni, come una [...] nel tempo e in modi compatibili con [...]. Ora, nella posizione del [...] rivoluzione, quale di queste fondazioni è quella [...] Rinvia [...] insistenza a questo problema una recente antologia [...] Marx e Engels concernenti gli anni 184849 [...] Germania [...] in Francia e pubblicati in questi anni [...] Nuova Gazzetta Renana » [...] Il Quarantotto, a cura [...] Bruno [...] La Nuova Italia 1970). Si tratta, come risulta [...] che il curatore ha pre[...]

[...]zetta Renana » [...] Il Quarantotto, a cura [...] Bruno [...] La Nuova Italia 1970). Si tratta, come risulta [...] che il curatore ha premesso [...] di un rinvio esplicito, voluto. E si tratta di [...] attraverso la proposizione di questi scritti di Marx [...] Engels si vuole riuscire a una interpretazione della [...] rivoluzione che dia rilievo eminente al momento [...] lotta; e si vuole riuscire a una [...] interpretazioni che privilegiano invece in forma esclusiva [...] concreta e la graduazione [...]

[...]a una [...] interpretazioni che privilegiano invece in forma esclusiva [...] concreta e la graduazione (lei processo rivoluzionario. Sul senso e sui [...] impostazione merita forse di richiamare brevemente [...]. Vediamo anzitutto la posizione [...] Marx [...] Engels assumono verso la rivoluzione nel 184849: [...] in quegli aspetti che i testi di [...] mettono in evidenza. Di fronte al conflitto che [...] la vecchia e la nuova società le forze più [...] nuove non devono [...] o [...] non devono [...[...]

[...]ari, del proletariato. Siamo di fronte, per [...] posizione che ha il suo contenuto di [...] c'è un antagonismo che non consente transazioni, [...] le forze nuove, il problema di lottare [...]. Ora, questo contenuto di [...] posizione complessiva di Marx e Engels verso [...] aspetto non secondario ma essenziale, permanente. Ci sono, è vero, [...] che non accettano questa valutazione. Esse hanno la loro [...] vecchio revisionismo. Si distìngueva nettamente fra [...] al 1849 e il marxismo successivo. Sì pretendeva di vedere [...] la teoria della rivoluzione come un processo [...] in modo evolutivo, continuo. E si accantonava il [...] vedeva in esso eminentemente il riflesso di [...] conflitto [...] la persistenza di un [...] i ra[...]

[...] esso eminentemente il riflesso di [...] conflitto [...] la persistenza di un [...] i rapporti antinomici e un consistente residuo [...] per la violenza. Ma le cose non [...]. Certamente, dopo il 1849 [...] già prima larghe premesse), il discorso di Marx [...] Engels sulla rivoluzione si arricchisce. Si sviluppa in particolare anche [...] discorso sulla preparazione della rivoluzione, sulle sue modalità concrete, [...] suo adeguamento alle situazioni reali diverse e [...] progredite, sulla [...] str[...]

[...]ncrete, [...] suo adeguamento alle situazioni reali diverse e [...] progredite, sulla [...] strategia. Ed emerge anche [...] che la rivoluzione possa [...] alcuni paesi, si grazie alla forza e [...] in un quadro di pace e di [...] legalità evoluta). Marx e Engels non [...] il contenuto di fondo della loro prima [...] momenti in cui più sottolineano [...] di una rivoluzione pacifica, [...] momenti in cui più sottolineano la funzione [...] e quindi [...] di un concorso socialista [...] strutture econo[...]

[...] di fondo della loro prima [...] momenti in cui più sottolineano [...] di una rivoluzione pacifica, [...] momenti in cui più sottolineano la funzione [...] e quindi [...] di un concorso socialista [...] strutture economiche e politiche borghesi. Per Marx e Engels [...] si incardina [...] fondamentale di capitale e [...] come prospettiva non o non solo lo [...] riforma ma il rovesciamento del capitalismo. E il movimento socialista [...] di attuare questo rovesciamento: deve quindi non [...] forme di [...]

[...] attuare questo rovesciamento: deve quindi non [...] forme di lotta specificamente rivoluzionarie, deve lottare. [...] quindi da consentire, a [...] di cui parliamo porta [...] tema [...] e il tema della [...] che costituiscono [...] del radicalismo marxista. C'è però da dissentire [...] antologia, questi motivi vengono assunti non come [...] ma come [...] essenza della posizione del [...] rivoluzione. Non si riconosce cosi [...] di questa posizione: [...] per la traduzione della [...]. In questo mo[...]

[...]C'è però da dissentire [...] antologia, questi motivi vengono assunti non come [...] ma come [...] essenza della posizione del [...] rivoluzione. Non si riconosce cosi [...] di questa posizione: [...] per la traduzione della [...]. In questo modo il marxismo [...] snatura in una sorta di agonismo eroico, in un [...] enfatico [...] e sulla lotta. Al fondo c'è palesemente [...] una tale maturità rivoluzionaria delle cose, di [...] che la sola lotta, [...] della lotta, sembra sufficiente a garantire la[...]

[...]cono le scelte [...] socialdemocrazia, sono state del sindacalismo e del [...]. Ma sono scelte capaci [...] un processo rivoluzionario? Non il sindacalismo e [...] di sinistra hanno costruito [...] alla socialdemocrazia e hanno [...]. [...] stato il marxismo leninista, [...] il suo sforzo di produrre una posizione [...] sul momento radicale e sul momento realistico. Oggi, la posizione del [...] rivoluzione tende in parte a non essere [...]. C'è la tendenza a [...] a esaltare insolitamente questo o q[...]

[...]è la tendenza a [...] a esaltare insolitamente questo o quello dei [...]. [...] a livello della coscienza [...] delle difficoltà, delle divisioni, degli slittamenti, che [...] del movimento. Ma la posizione che [...] di questa situazione è ancora il marxismo. [...] il marxismo ad avere [...] movimento socialista non deve dividersi fra il [...] e il gretto realismo. Ha compreso la necessita [...] che sappia insieme non mancare di intelligenza [...] non mancare di energia rivoluzionaria. /// [...] /// [...] stato uno de[...]


Brano: [...][...]. Ma contro una [...] troppo marcata sottolineatura stanno non [...] le ragioni messe più volte in luce dalla critica [...] da quella che ha inteso mostrare la persistenza [...] hegeliana, sia quella che [...] ha rivendicato la continuità [...] marxista), ma anche la tendenziosità [...] quella periodizzazione assume quando venga intesa come una contrapposizione [...] le tesi di « sinistra » del primo libro [...] di Lukàcs e [...] degli scritti successivi, quasi che, [...] fronte ad essa, noi fo[...]

[...] però [...] il [...] in termini di immediata [...] quel libro, per [...] rivoluzionaria e « giacobina [...] e alla banalità degli stati e dei [...] di proposito questi termini perchè non si [...] il primo che teorizzò questa interpretazione fu [...] marxista, ma esistenzialista: [...]. E se tale interpretazione [...] da tutta una letteratura [...] », è perchè spesso [...] la fisionomia non solo di Lukàcs, ma [...] il [...] ungherese è stato così [...] una compagnia molto eterogenea, che va da Weber [...]

[...]..] queste ragioni politiche, altre se ne potrebbero [...] più filosofico: la [...] formazione precedente sulle idee [...] e Max Weber, di [...] e di [...] di [...] e di Rickert, la [...] il non sufficiente approfondimento (come egli stesso [...] di Marx e Lenin, [...] di una polemica contro [...]. Di [...] l'impronta « [...] » (più che idealistica, [...] più elementare in cui questo termine fu [...] quando rilevava il mancato [...] materialistica e dialettica della natura e della [...] come rispecc[...]

[...]della natura e della [...] come rispecchiamento della realtà da parte della [...] soprattutto ad un taglio e ad [...] teorica generale che erano [...] libro, e cioè il [...] del concetto hegeliano di [...] non solo rispetto al concetto di « [...] di Marx, ma anche rispetto alla «parzialità» [...] si riflette nel frazionamento e nella parcellizzazione [...] società capitalistica). Il concetto di [...] Lukàcs non si limitava [...] (come il dualismo tra scienze della natura [...] propri dello storicism[...]

[...]zazione [...] società capitalistica). Il concetto di [...] Lukàcs non si limitava [...] (come il dualismo tra scienze della natura [...] propri dello storicismo spiritualistico tedesco, ma vedeva [...] di totalità [...] di continuità tra Hegel [...] Marx, [...] molla della dialettica, anche di quella marxista. Ne derivava in Lukàcs, [...] più volte rilevato, [...] a proposito dell' « [...] il concetto di « oggettivazione » e [...] estraniazione [...] (teorìa della [...] e del feticismo), e, [...] una esasperazione della concezione della classe operai[...]

[...]eso maggiore [...] deve essere riconosciuto alla coscienza e alla [...] alle condizioni e alle possibilità oggettive o [...]. Una disputa di questo [...] conserva il dualismo tra i due momenti [...]. Nei Manoscritti del [...] però soltanto nel 1932) Marx [...] che « il lavoro non produce soltanto [...] se stesso e il lavoratore come una [...] proporzione in cui esso produce merci in [...]. Questo fatto non esprime [...] che [...] prodotto del lavoro, prodotto [...] fronte al lavoro come un ente estr[...]

[...]al lavoro in [...] ciò che il lavoro diventa nel modo [...] e la loro soppressione attraverso la lotta [...] la soppressione non del lavoro, ma dei [...]. La distinzione tra oggettivazione e [...] è pertanto un aspetto essenziale di ciò che [...] il marxismo [...] e dalle teorie romantiche [...] e gli obbiettivi comunisti da [...] radicali e borghesi. [...] vero: Lukàcs non poteva [...] di Marx, ancora inediti quando scrisse Storia [...] classe; ma allorché potette [...] visione riconobbe chiaramente [...] del problema (a differenza [...] crìtici della « società in generale » [...] ripetitori) e scrisse nella citata prefazione del [...] Ri[...]

[...]otette [...] visione riconobbe chiaramente [...] del problema (a differenza [...] crìtici della « società in generale » [...] ripetitori) e scrisse nella citata prefazione del [...] Ricordo ancor oggi [...] sconvolgente che fecero su [...] parole di Marx [...] come proprietà materiale primaria [...] cose e di tutte le relazioni. Ad essa si ricollegava [...]. Con ciò erano crollati definitivamente [...] fondamenti teorici di ciò che rappresentava il carattere particolare [...] Storia e coscienza di [[...]


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