Brano: Un lucido e tenero [...] radici classiche e la costante ansia di [...] Siamo [...] a cavallo Nostro ««rollio VENEZIA [...] Tutti, prima o poi, [...] gli occhi almeno in fotografia uno del [...] Marino Marini con le sue braccia alzate o [...] testa del cavallo protesa [...] lungo collo in uno [...] tra arcaismo e modernità. Sono al quelle immagini [...] noi per sempre: quando le incontriamo pare [...] In esse qualcosa di profondamente familiare, qualcosa[...]
[...]lavoro. [...] realizzata con [...] di Venezia è la prima [...]. Dunque una occasione eccezionale, [...] qualità di opere, per scelto ed accostamenti), [...] I momenti fondamentali del lavoro di uno [...] e singolari scultori del nostro tempo. Marino Marini è riuscito [...] lungo tempo della [...] creazione (era nato a Pistoia [...] una irripetibile cerniera tra Il passato e [...] il senso profondo di radici e ragioni [...] gotiche e una energica, modernissima valenza metaforica [...] esistenziali dell[...]
[...] al [...] delle proprie forme. Ma tale rinnovamento è [...] giocato nel cuore stesso [...] là dove non sono [...] del gusto a premere in maniera determinante, [...] conta solo la verità poetica, la capacità [...] di respirare, di [...] come scriveva Marini stesso [...] significato umano del climi nel quali si [...] e che traduce nei suo [...]. È per questo che le [...] I volumi sempre più scanditi [...] io esasperazioni e deformazioni [...] che In varia misura e [...] si riscontrano nella [...] opera,[...]
[...]guerra [...] e che certo la rendono [...] e in movimento rispetto a [...] più [...] e [...] in rondo non contraddicono la [...] arcaicità degli esordi. Tutto, anzi, si tiene [...] nel segno di un [...] aperto e disponibile ai [...]. Questa durata di Marini, questa [...] continuità continuamente rinnovata è il sigillo vero della [...] adesione alle forme [...] della natura, [...] un [...] figura ti va che è [...] sentimentale Insième, ma spiega, pure, [...] decisa ed energica libertà creativa che ha po[...]
[...]; altrimenti siamo totalmente [...] vero, privo di ogni [...] di [...]. E [...] del 1935 In cui [...] lucidità, già pone le basi dì una [...] svilupperà meglio in seguito, soprattutto sostanziandoci nelle [...]. Ma questo dato della continuità [...] Marini, questa [...] capacità di avere sempre presente [...] se stesso tutto [...] robusto delle sue sorgenti stilistiche, [...] è tipico soltanto della vicenda suggestiva tracciata [...] nel tempo del suo linguaggio. E tipico anche del [...] cioè del suo [...]
[...] Di questi temi, che [...] costantemente nel tèmpo, la rassegna [...] De Micheli propone [...] e documentata rivisitazione, [...] ordinata. Innanzitutto i [...] di cui dicevo [...]. I [...] I «Gentiluomini», i «Guerrieri», [...] I diversi titoli che Marini appone [...] di un uomo a [...] evidentemente tratta dalla statuaria equestre [...] e da quella gotica, [...] i diversi rapporti volumetrici delle due figure, [...] i materiali con cui sono state realizzate [...] un diverso rapporto con la realtà, a[...]
[...]ella natura umana [...] lunga e più quieta sequenza delle [...] e delle [...] in cui vive tutta [...] fisicità [...] e di una terra [...] solidale. [...] potente e rigoglioso che [...] di questi corpi femminili è senza dubbio [...] più alti [...] in Marini, tra modernità [...] natura e storia. Ma anche straordinari sono I «Ritratti», che in mostra sono [...] una trentina tra bronzi, tele [...] disegni. E una folta galleria in [...] la lucida interpretazione poetica [...] (soprattutto nelle teste [...][...]
[...]le modellato) giunge a penetrare, si direbbe, [...] la pelle stessa dei volti [...] la rete sottile della loro [...] profonda, della loro interiore e [...]. Una mostra insomma, questa [...] Venezia, [...] capace di ripresentare ai pubblico un Marino Marini [...] (certamente tra i maggiori europei dei nostro [...] tenero, straziato poeta [...] e di [...] amare per ciò che [...]. Giorgio [...] Nichols ha riscritto la storia [...] rivolte [...] meridionale del 1799. Protagonisti il cardinale Ruffo [...] [...]