Brano: [...]chino, [...] ghiacciata dai venti siberiani, [...] terso e azzurro. [...] era stato il primo [...] a pubblicare la notizia del dimissionamento di [...] da capo del partito, [...] in [...] di [...] come capo della commissione [...] che aveva fatto di Mao il «presidente» [...]. Il giorno dopo era [...] in tutte le capitali. [...] sovietica a Pechino il [...] bolscevico che sembrava un veterano della cavalleria [...] aveva riunito il suo [...] «Ma [...] abbiamo quattrocento specialisti che si occupano[...]
[...]la potenza di [...] giornalistica avrebbe improntato la [...] Cina in occidente). Aveva precedenti, una tradizione pluridecennale [...] riferirsi. Negli anni della roccaforte [...] nel plateau di rocce [...] dello [...] dove era approdato dopo [...] Mao aveva confidato a Edgar [...] più di quanto abbia [...] cinesi, e sempre a un giornalista straniero [...] primo messaggio [...] di scatenare la rivoluzione [...] piena guerra in Vietnam, il primo segnale [...] a discutere con [...] di Nixon e [...].[...]
[...] culminati nel [...] Piazza [...] mi ero già trasferito [...] Pechino [...] New York. E [...] non rilasciava più interviste, [...] farsi intendere per brevi dichiarazioni solenni e [...] da scolpire nel marmo, o stampare a [...] come le parole [...] Mao. [...] di sparare Chissà come [...] di sparare sugli studenti quella maledetta sera [...] Come avrebbe spiegato [...] contro il dissidente [...] la [...] pecora nera? O i [...] educazione attraverso il lavoro, [...] marcire gli oppositori politici, [...]
[...] Facendo presente che di [...] dei discendenti [...] giallo mille, o anche [...] An Men non sono [...] 100 milioni di perseguitati, ammazzati, menomati, imprigionati, [...] rivoluzione culturale, i 5060 milioni di morti [...] anni del «Grande Balzo» maoista, quando i [...] riprendere a mangiarsi tra di loro come [...] carestie secolari, [...] rispetto alle centinaia di [...] che ci potrebbero essere in una guerra [...] Cina si sfascia? Mai più disordine, mai [...] cannibalismo, mai più Cina umiliat[...]
[...] della fede [...] Lama e [...] verso un regime considerato [...] imperdonabili. Le persecuzioni dopo la [...] del 1959, quando il [...] Lama fu costretto a [...] India, la distruzione dei monasteri, ridotti a cumuli [...] la rivoluzione culturale di Mao [...] hanno lasciato ferite profonde. Sul piano religioso, e [...] dovute differenze, [...] anche la questione dei [...]. Una minoranza, 4 milioni [...] includendo la Chiesa clandestina. /// [...] /// Una minoranza, 4 milioni [...] includendo la Chi[...]