Brano: [...] / [...] APRILE [...] Mann [...] da un cinegiornale tedesco noi [...] in italiano le interviste che il [...] concesse dal 1909 ai 1955 [...] di giudizi coraggiosi e singolari [...] un umanista che si definiva cittadino del [...] dicembre 1928: «Oggi [...] dice Thomas Mann [...] dobbiamo segnalare una situazione singolare. In tutte le questioni [...] che si dichiara [...] a favore [...] in massima parte rappresenta [...] vista legato agli interessi materiali, mentre il [...] materialista, è al servizio delle forze spi[...]
[...]ritiene [...] esiziale soprattutto per [...]. E infine, un anno [...] «Venticinque anni fa ho predetto che se [...] in America, ci andrà come libertà, cioè [...]. Può ben essere, per [...] nutrire delle perplessità, che la concezione [...] di Thomas Mann sia [...] definitivamente tramontato: qualcosa di grandioso e di [...] là di certe sue ambiguità) che appartiene [...] al passato e che, dunque, anche le [...] certe sue valutazioni come quelle che abbiamo [...] di un tempo che non è più, [...] del [...]
[...]appartiene [...] al passato e che, dunque, anche le [...] certe sue valutazioni come quelle che abbiamo [...] di un tempo che non è più, [...] del presente e [...] «cultura di massa». Non per nulla, presentando [...] di interviste concesse da Thomas Mann [...] giornali e giornalisti di tutto il mondo [...] 1955 (Conversazioni, Editori Riuniti, 284 [...]. Saverio Vertone scrive: «Oggi, [...] un assegno bancario, quasi sempre scoperto, che [...] e nessuno incassa» Ma se oggi [...] di quei che s; [...][...]
[...]le e autorevole, non si vede [...] sia per [...]. Scorrendo le oltre [...] pagine di queste Conversazioni [...] là del sorriso che ti sfiora per [...] giornalista di fronte al «maestro», ciò che [...] soltanto la perspicuità e la serietà delle [...] Mann, ma [...] e con tono del [...] sempre instaurare un rapporto strettissimo tra ciò [...] ciò che ha fatto come scrittore e [...] o che ha pensato come «impolitico». Raramente, nella cultura europea [...] ?i è assistito a [...] d'arte» che, come quell[...]
[...].] e con tono del [...] sempre instaurare un rapporto strettissimo tra ciò [...] ciò che ha fatto come scrittore e [...] o che ha pensato come «impolitico». Raramente, nella cultura europea [...] ?i è assistito a [...] d'arte» che, come quella [...] Mann, [...] cresciuta sul terreno della storia, dolio sguardo [...] e sulla cultura storica che ha cercato [...] opera poetica. Ne deriva, per uno scrittore [...] tipo, il bisogno del tutto consapevole i tentare [...] pressoché [...] di risuscitare, [...[...]
[...]er uno scrittore [...] tipo, il bisogno del tutto consapevole i tentare [...] pressoché [...] di risuscitare, [...] del capitalismo, il mito [...] e [...] universale». Più volte, del resto, [...] abbandono della Germania nazista, noi sentiamo Thomas Mann [...] del mondo» (e come tale essere accolto [...] Stati Uniti o in Svizzera). Una definizione, o [...] di questo genere [...] della quale si servirono, in [...] guise. Dante e Petrarca [...] potrebbe rischiare il grottesco. Ed invece, quando scende[...]
[...]do» (e come tale essere accolto [...] Stati Uniti o in Svizzera). Una definizione, o [...] di questo genere [...] della quale si servirono, in [...] guise. Dante e Petrarca [...] potrebbe rischiare il grottesco. Ed invece, quando scende [...] Thomas Mann, [...] che in essa c'è [...] di molto conseguente con le sue idee [...] comportamenti, ma qualcosa che indica, o potrebbe [...] potuto indicare, una strada e un orientamento. Il «cittadino del mondo». Non per nulla Lukàcs [...] la possibilità di sup[...]
[...] strada e un orientamento. Il «cittadino del mondo». Non per nulla Lukàcs [...] la possibilità di superare «la tragedia [...] moderna». Capisco che gli orizzonti della [...] attuale, [...] filistei e [...] abbiano ben poco a spartire [...] di Thomas Mann. Non la verità, o [...] verità, ma la [...] dissoluzione in mille piccole [...] quali ognuno di noi vuol farsi piccolo [...]. Non la verità, si [...] ma il pregiudizio e, molto spesso, il [...]. Certo il giudizio di Thomas Mann con il quale abbiamo iniziato [...] quello sul contrasto tra borghesia [...] proletariato [...] potrà sembrare viziato dal contrasto [...] tra spiritualismo e materialismo; ciò però non toglie che, [...] punto dì vista [...] esso non contenga una ve[...]
[...][...] non debba gettare Io sguardo, superando i [...] i pregiudizi, sulle realtà in formazione o [...]. /// [...] /// Così, in maniera non [...] finale della Montagna incantata, si conclude il [...] Dostoevskij, non per nulla tra gli scrittori [...] Mann. Ma tale è anche [...] utopistico ma non stolto, [...] del ventesimo secolo Ugo Dotti Sino [...] tempi abbastanza recenti, storici di tutti I [...] di famose sedute In cui, davanti al [...] Salamanca, Colombo avrebbe vanamente perorato le proprie [.[...]