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Il vocabolo Mafai si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1823 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Succede [...] di 21 [...] 1959 [...] abbandonò il figurativo realista e [...] scelta non passò inosservata. Un percorso a ritroso, [...] astratta di Mario Mafai, il solitario Nel [...] data del passaggio artistico di Mario Mafai [...] non passò inosservata. Il mondo [...] già diviso, si divise ulteriormente. Mafai, uomo solitario, divenne [...] la civiltà dei consumi, pilotata dal capitale [...] precoce. E con Mafai concludiamo [...] disincantato nei prosceni [...]. /// [...] /// È da [...] che ho cominciato a dipingere [...]. Non [...] stato nO per rivelazione nO [...] 6 stato il bisogno di [...] nuovo mezzo di espressione». Cosi scriveva nel 1959 Mario Mafai [...] suo diario e proseguiva: «Ho dipinto sempre [...] pittura, per questo, per desiderio di esprimermi, [...]. Ora questa realtà non [...]. É un mondo [...] lentamente sotto i miei occhi, [...] sotto le [...] dita, perchè ha perduto consistenza, [[...]

[...]er desiderio di esprimermi, [...]. Ora questa realtà non [...]. É un mondo [...] lentamente sotto i miei occhi, [...] sotto le [...] dita, perchè ha perduto consistenza, [...]. Si ò svuotato come [...] e secco di uovo, fragile e inutile». [...] 1959 Mafai principia a dipingere [...] da [...] passa al figurativo astratto monocromo, [...] monocromia [...] da una sovrapposizione sulla tela, [...] fondo colorato di uno spago o più grovigli di [...] di canapa, spaghi fini, canapa du legaccio. Nel tragico [...]

[...]urativo astratto monocromo, [...] monocromia [...] da una sovrapposizione sulla tela, [...] fondo colorato di uno spago o più grovigli di [...] di canapa, spaghi fini, canapa du legaccio. Nel tragico immediato dopoguerra [...] passaggio artistico dì Mafai non passò inosservata, [...] normale amministrazione, anzi il mondo [...] già così abbondantemente diviso, [...] spaccandosi [...]. Fu visto come un [...] sommato a quello di Giuseppe [...] Angelo Savelli, Fausto Pirandello, [...] Mafai lasciarono il realismo per [...]. Mafai continuò ad essere [...] tradì nulla e nessuno nO [...] la pittura medesima, ma [...] percorso a ritroso, ricominciò a ridipingere partendo [...]. Era sempre la pittura [...] gesto e quella parola legata al colore. Il gesto lo aveva [...] quel largo[...]

[...]a al colore. Il gesto lo aveva [...] quel largo raschiare [...] circostante attorno alla tela. E poi la materia colorata [...] più spessa sulla tela e [...] fondo. Fondo pittorico ò pittura [...] lezioso, dalla campitura che campisce la decorazione. Mafai non era un [...] divenne tale neanche passando all'. Prima che Mafai stravolgesse [...] aveva superato nel 1946 [...] Monarchia o Repubblica; nel 1948 [...] contro Palmiro Togliatti; nel [...] Legge truffa; nel [...] i carri armati sovietici [...] ma poi [...] del Polesine, [...] di Patrice [...]. Ancora [...] 1959 [[...]

[...].] contro Palmiro Togliatti; nel [...] Legge truffa; nel [...] i carri armati sovietici [...] ma poi [...] del Polesine, [...] di Patrice [...]. Ancora [...] 1959 [...] poteva produrre polemiche ed [...] alla politica; fenomeni come il tradimento di Mafai [...] sconcerto, emozione, anche positiva, non era detto [...] essere catastrofico. Mafai divenne astrattivo anche [...] dei consumi. /// [...] /// Cosi si diresse verso [...] solo come colore che diventa forma. Mafai era un uomo [...] la propria purezza stilistica sino [...] fondo, anche a costo [...] solo. In [...] pagina del diario di [...] 1959 cosi scriveva: [...] chiude [...] la crisi c'è stata [...] uscito più preciso e più reale. La mia generosità che [..[...]

[...]o la Terza Guerra Mondiale, ripercorrono [...] ragionando sui temi [...] umana [...] alla morte. Integrano il cartellone del Belli [...] di [...] percorsi di [...] erotico a cura di Massimiliano Milesi, Laura [...] e Giorgio Spaziani. [...] di Mario Mafai risalente [...] liberazione in lui, diventa liberatorio nei [...] del suo essere pittore, [...] la liberazione ò [...] dello stesso pigmento colorato [...] che simboleggia un sogno e niente altro. Non 0 [...] epigono di nessuno nò [...] e nessuno ca[...]

[...]te altro. Non 0 [...] epigono di nessuno nò [...] e nessuno capi [...] del [...]. A dire il vero [...] quelli che gridarono allo scandalo; ci furono [...] artisti insomma che capirono ed apprezzarono il [...] quale [...] rivoluzionò la propria arte. Mafai in fondo era [...] coscienza esistenziale, che avverte nella molteplicità del [...] degli eventi il vuoto, [...] naufragio che segna la nostra vita. Mafai recupera la libertà [...] proprio evento naufrago attraverso la necessità di [...] pittura», di evocare attraverso [...] del colore sfrenato, che [...] della tela, gli spazi bianchi, e gli [...] («Nessuna cosa nasce nessuna cosa muore. /// [...] ///[...]


Brano: [...]sta con la [...] Castellano era autorizzato a firmare [...]. Fummo cosi liberati e [...] fu firmato ». /// [...] /// Un gruppo di popolani tento [...] ma [...] di [...] è [...] piloto, [...] ba ricevuto [...] ordini [...] ha preferito la figa. Mario Mafai, nato a Roma [...] cominciò a influire [...] romano nel 1928. Fu lui a indurre Scipione [...] allora ai dedicava a [...] di scene e paesaggi irreali [...]. [...] ti [...] ;1 Una ragazza che legge, [...] veduta di Doma, erano per Mafai altrettanti fatti reali, [...] dia potevano e dovevano cagare esaltati [...] la pittura. Mafai face propri sin [...] sii motivi e per qualche [...] . Questa foga, questo calore [...] un [...] e schioccante era già [...] falso classicismo e al falso moralismo imperanti [...] Mafai sul piano dei «sei di Torino» e [...] « espressionisti » milanesi, tutti ormai impegnati [...] il «Novecento». Ben presto sembrò però [...] Mafai [...] anche questa foga potesse apparire [...] gratuita e allora, anziché [...] del sentimento egli la contenne raccogliendo la [...] un tessuto denso, pie. A questo periodo appartengono veri [...] come [...] « danne [...] si spogliano» (Galleria Na[...]

[...]e questa foga potesse apparire [...] gratuita e allora, anziché [...] del sentimento egli la contenne raccogliendo la [...] un tessuto denso, pie. A questo periodo appartengono veri [...] come [...] « danne [...] si spogliano» (Galleria Naz. Intanto Mafai veniva [...] dò il colore [...] a una luce più fredda, [...] mattinale. Ma i suoi motivi [...] più intimi, quasi dimessi:" natura morta col [...] col cilindro, col vaso blu, con i [...] intense e serrate, fatte di un tessuto [...] e luminoso, basato[...]

[...]orta col [...] col cilindro, col vaso blu, con i [...] intense e serrate, fatte di un tessuto [...] e luminoso, basato su una tipica tonalità [...]. Davanti alla rettorica chiassosa [...] del novecentismo e della « morale guerriera» [...] pittura di Mafai, così gelosa e schiva, [...] una bandiera di lotta e di difesa. Di questo periodo sono «le [...] », [...] interno di caserma ». Figure umane Poi vennero, [...] guerra, gli anni duri della fame e [...] le vie di Roma. La pittura di Mafai [...] quasi nervosa, ed espresse anch'essa, come quella [...] e lo sdegno. Infine, alla fine del [...] dal chiuso, riapri lo sguardo sulle vie [...] di figure: il [...] gli uomini in bicicletta, [...] tramvai. Ricordiamo la personale alla Galleria A[...]

[...]] di figure: il [...] gli uomini in bicicletta, [...] tramvai. Ricordiamo la personale alla Galleria Athena [...] raccolta imponente dei prodotti di una attività [...] commossa partecipazione per [...] degli altri uomini. Di fronte al dilagare [...] Mafai [...] continuato a lavorare con modestia estrema. Semplificando e riducendo quasi [...] quadro i suoi «trenini» ha fatto anch'egli [...] astrattista, ma non ha deviato di un [...] amore per le cose vere, popolari, intrìse [...]. I dodici quadri, esp[...]

[...]le» oppure «traffico cittadino», o nel «Panorama di Roma», [...] e ricco di magiche ombre con quel cielo solenne [...] sbarra [...] come [...] un sipario, è però visibile [...] coerenza e una continuità [...] rara, è visibile tutta [...] passione di Mafai per la [...] popolana di una Roma cordiale e quotidiana, senza aquile [...] senza colonnati: Io scatto del ciclista che [...] sul manubrio, [...] degli ombrelloni sulle bancarelle del [...] una luce di tramonte sui tetti delle case. /// [...] /// La[...]


Brano: [...]lla Università. E allora mi ricordo [...] solitamente lo vedevo scendere o salire in [...] numero 16 a striscioni bianchi e rossi [...] compiva il più [...] tragitto della città, attraversando [...] Traforo: [...] di via dei Serpenti con via Cavour. Mafai aveva un [...] giallastro dal lungo spacco, la [...] castana fin dentro il bavero, i [...] problemi, la loro scelta, [...] e amori, e insieme avevano [...] sossopra alcune epoche [...] e insieme avevano frugato nelle [...]. I miei amici [...] c Becc[...]

[...] [...] sossopra alcune epoche [...] e insieme avevano frugato nelle [...]. I miei amici [...] c Beccaria non sono [...] me a ricordare quella [...] importante che vedemmo a Rom. Le molte volte che [...] quella mostra, non mi pare di [...] incontrato Mafai, non è [...] gli parlai la prima volta, ma non [...] dove fu. Di Scipione allora non [...] e, per quanto domandai, [...] ben conosciuti, qualcuno li aveva incontrati alla [...] nudo anni prima, forse in un museo, [...]. Non pensavo che fosse [...] u[...]

[...]omandai, [...] ben conosciuti, qualcuno li aveva incontrati alla [...] nudo anni prima, forse in un museo, [...]. Non pensavo che fosse [...] un [...] giovane di famiglia decaduta, [...] dorati e le piccole mani da ostetrico. Fu poi Scipione a [...] Mafai vestito di buon taglio, frequentatore di Villa Glori, [...] agli occhi e il fodero di cuoio [...] mentre segue la corsa del cavallo preferito. Ma non dico la [...] sapere chi veramente fosse quel tipo che [...] del tram. Certamente Antonio Baldini, [...]

[...]se, strizzava [...] impertinente. Era [...] del 1928, [...] anche Di Cocco, [...] c Scipione. Ecco Scipione che appariva con [...] » Colazione del Lupo di Mare [...] e [...] Il sogno di Giacomino », [...] quadri sorprendenti; fece colpo, ma non come Mafai che [...] tutti. Scipione e Mafai erano [...] anche se impegnati medesimamente e con furore [...] alibi nuovo e più flagrante per distinguersi [...] spesso sgradevole novecentismo ufficiale. Non capisco come abbiano potuto [...] critici di poi [...] insieme, a scapito di Mafai [...] attribuire [...] priorità [...] mostrare [...] intento a svolgere un tema [...] dettava [...] della [...] robusta statura. Erano amici, ecco tutto. Un fatto straordinario, è [...]. Di certo essi avevano discusso [...] di volte, magari lo stess[...]

[...]atto straordinario, è [...]. Di certo essi avevano discusso [...] di volte, magari lo stesso [...] subito gelosia, ai tavolini di Aragno si cominciò a [...] indirettamente, [...] impensierita di facce che si [...] parte quando si dicevano i [...] di Mafai e di Scipione. Basta, mi rivedo in [...] di quello stesso inverno in casa di Mafai, [...] palazzo ora scomparso, alla [...] Cavour, subito dopo piazza delle Carrette; conobbi [...] che è Antonietta Rafael, [...] moglie, non so [...] già nata Miri, la [...] figlie. Antonietta, che è [...] donna al mondo da [...] scultore, allora di[...]

[...]arrette; conobbi [...] che è Antonietta Rafael, [...] moglie, non so [...] già nata Miri, la [...] figlie. Antonietta, che è [...] donna al mondo da [...] scultore, allora dipingeva freneticamente [...]. Era una casa zeppa [...] di mobili; quadri di Mafai dappertutto, appuntati [...] sul muro 1 piò recenti, una quantità [...] e noi ci passeggiavamo sopra come su [...] nascosto io sollevavo una tela e ne [...] paesaggio, una testa assai [...] scartati chissà perchè. Fossi stato una [...] può darsi che[...]

[...] di tetti, [...] di cupole da mirabilia, con una storia [...] struggenti; [...] lato, meno distante, faceva [...] e dei Fon, a [...] fosse «premuta dalla stretta dei fabbricati, d'avorio [...]. Si vedeva bene dove [...] MaKi. Ma alla fine [...] 1929 Mafai ave va già [...] di forme, subito preso come [...] da una ricerca estremamente pittorica, per giungere a una [...] più diretta del sentimento che lo rapiva; [...] aveva ceduto alla riflessione, la [...] di correre era divenuta necessità di far tappa[...]


Brano: [...] affascinante tra tanti oggetti d'arte e [...] lasciano negli occhi e nella memoria un [...] sole pieno in una giornata verdeazzurra da [...] mondo e della storia. Ma è un fulgore [...] su un fiume di sangue, e diventa [...] presente. Dario Mìcacchi Mafai e gli [...] Riproposta di una grande figura di pittore della vita [...] tutti i [...] Sono due ragazzine in posa [...] uno scoglio. /// [...] /// Frank [...] intitola la foto «Patelle», [...] per le due bambine, come amiche. [...] è fra il 1876 [...[...]

[...]rticolare bellezza hanno le [...] d) corride nel [...] nero, terra di Siena, [...] quelli con motivi di baccanali in nero, [...] e grigio. /// [...] /// Di un fatto però [...] sin da ora: che verrà riconferma La [...] la posizione determinante che a Mafai spettò, [...] tempo gli è stata riconosciuta, non solo [...] «scuola romana» ma, più in generale, [...] di quella giovane generazione [...] fronda» che a . Torino e a Milano, [...] erano mobilitati contro i comuni nemici della [...] e del classicism[...]

[...]di quella giovane generazione [...] fronda» che a . Torino e a Milano, [...] erano mobilitati contro i comuni nemici della [...] e del classicismo tradizionalista propugnato dagli artisti [...] Novecento. Delicata, intima, discreta, la pittura [...] Mafai era [...] da una sincera [...] e [...] un sentito afflato morale. Contenuto e forma non [...] mentre il primo [...] alle immagini della vita [...] ritratto, la natura morta o in posa, [...] scena [...] e, talora, [...] nel sogno [...] la seconda, pe[...]

[...]iche, per i toni compositi e sfumati [...] di Ma. La trentina di opere, [...] Galleria Bergamini, che comprendono un vasto arco cronologico [...] 1924 della «Testa di negra» e il [...] «Mercato della verdura» illustrano esaurientemente la poetica di Mafai, [...] rattenuto lirismo, quella passione per la vita [...] con la coscienza che vita non c'è [...] contrario: la morte. Questo nodo è ben [...] Roberto Tassi, nella presentazione del catalogo, che ravvisa [...] della precarietà e [...] spirituale c[...]

[...]o Tassi, nella presentazione del catalogo, che ravvisa [...] della precarietà e [...] spirituale con le problematiche [...] anni, informavano le [...] meditazioni dei più sensibili [...] i quali Proust o Ungaretti: che è [...] si attribuiscano poi a Mafai anche le [...] mondane del romanziere o [...] sperimentalismo formale del poeta [...] gli altri veni, bisognerà semmai richiamare la [...] Montale ritrovare [...] schiva, quasi crepuscolare», avversa [...] ad ogni esaltazione [...] magnifiche e [...[...]

[...]tri veni, bisognerà semmai richiamare la [...] Montale ritrovare [...] schiva, quasi crepuscolare», avversa [...] ad ogni esaltazione [...] magnifiche e [...] sorti, attenta al valore [...] simbolismo insito nelle cose [...]. Si rinverranno [...] in Mafai vicinanze formali [...] di Scipione, come nella [...] (1930) esposta alla Galleria Bergamini, [...] noterà anche che questa vena, onirica evitava [...] cattolica di Scipione e tendeva semmai a [...] naif, a un lirismo infantile»; come [...] di figur[...]

[...][...] di figura plastiche e [...] (Ritratto di Antonietta» e Lezione [...] 1934) non mirava a una [...] classicistica ma a una [...] accentuata da brumosi sfondi a Unte [...] come di un i [...] vetri smerigliati, color seppia o verde [...]. [...] di Mafai trovè piena espressione [...] ciclo delle Demolizioni, della seconda metà degli anni Trenta, [...] leggersi anche come «ina [...] presa di [...] fascista dei monumenti romani a [...] ridicole ambizioni imperiali («Demolizione [...]. Non meraviglia c[...]

[...]ovè piena espressione [...] ciclo delle Demolizioni, della seconda metà degli anni Trenta, [...] leggersi anche come «ina [...] presa di [...] fascista dei monumenti romani a [...] ridicole ambizioni imperiali («Demolizione [...]. Non meraviglia che Mafai [...] alla pittura di Morandi («Natura [...] 1941), pittore, come lui, [...] ma, a differenza di Morandi, venne per Mafai, [...] della seconda guerra mondiale, [...] momento della vittoria impennata [...] sulla precedente vena onirica, [...] chiave espressionista e grottesca, a raffigurare [...] bestiale e insensata:, incubi [...] le maschere ghignanti dei carne» [...][...]

[...]...] sulla precedente vena onirica, [...] chiave espressionista e grottesca, a raffigurare [...] bestiale e insensata:, incubi [...] le maschere ghignanti dei carne» [...] e le ombre incerte [...] («Fantasia,» 1942). /// [...] /// Non meraviglia che Mafai [...] alla pittura di Morandi («Natura [...] 1941), pittore, come lui, [...] ma, a differenza di Morandi, venne per Mafai, [...] della seconda guerra mondiale, [...] momento della vittoria impennata [...] sulla precedente vena onirica, [...] chiave espressionista e grottesca, a raffigurare [...] bestiale e insensata:, incubi [...] le maschere ghignanti dei carne» [...][...]


Brano: [...]ordinario accumulo . Oggi, dopo tante utopie [...] nostra vive un periodo [...] e della bellezza: in [...] che sia il trionfo del museo più [...] il presente nostro sia un tale vuoto [...] riesca a vedere [...]. Torna assai utile la [...] come Mario Mafai del quale è stata [...] antologia curata da Duccio Tromba dori per [...] Studio [...] (via del Babuino, 125) [...] catalogo assai ben fatto che contiene un [...] Duccio Trombadori «Le maschere della pittura» [...] quante ce ne sono [...]. Quando Mafai pittore esordi [...] artistica italiana era invasa e quasi [...] dalla nostalgia [...] e della classicità greco [...]. Era una nostalgia anche archeologica [...] la Villa dei Misteri a Pompei era stata appena [...] ma soprattutto era la maschera [..[...]

[...] fascista volesse presentare le sue imprese italiane [...] internazionali con una maschera antica e classica. Ma la corruzione ci [...] tremenda, tanto più tremenda in quegli artisti [...] che scambiarono alla lettera la maschera per [...]. Rivedere Mafai fa bene, [...] dovrebbero farci un pensierino sopra anche gli [...] e della bellezza del museo. E direi che la [...]. Mafai, dopo un piccolo sbandamento [...] iniziale, [...] estrema naturalezza [...] il pittore del volto contro [...] maschere, contro il falso classicismo, contro la nostalgia [...] funzionale al fascismo. Fu sicuramente in maniera [...] pittore [...] del[...]

[...] [...] nel segreto dello studio, [...] per le strade e le osterie di Roma, [...] pagine dei libri di pittura. Ma la pittura parla [...]. Scipione vede e sente [...] il tramonto e le ombre della notte. A 20 anni dalla [...] mostra antologica di Mario Mafai. Ecco la rivolta [...] fascista di un artista [...] Il [...] smascherò [...] sul Lungotevere» (1929) di Mario [...] fetore orrido del cardinale [...] decompone in piazza S. Pietro e anche [...] delie sue meretrici è [...] alitante morte. Ci sarà a g[...]

[...]seppe Appella e si potrà fissare [...] dopo tanti anni, lo sguardo su questa presenza della [...] di Scipione: sarà evidente, credo, [...] carica eversiva anticlassicista e antifascista di tale presenza della [...] e [...] come ferita e piaga. Mario Mafai si stacca [...] Scipione come se [...] decollasse via dalla morte e [...] lenta agonia cattolica. Lo si vede da [...] Mafai [...] il corpo, la carne femminile, [...] quotidiana: nel sublime [...] del 1929 [...] non esposto) che è [...] ma dove la metafisica è portata davvero [...] di stupore per le cose ordinarie: carne, [...] figura umana; sono cose minime che per [...][...]

[...][...] quotidiana: nel sublime [...] del 1929 [...] non esposto) che è [...] ma dove la metafisica è portata davvero [...] di stupore per le cose ordinarie: carne, [...] figura umana; sono cose minime che per [...] meritano uno sguardo e che, invece, Mafai [...]. Si guardi [...] quel capolavoro sommo che [...] «Donne [...] stendono i panni» del 1933 (era stato [...] figure solari di ragazzi ignudi con la [...] dello stesso anno del «Nudo coricato» dalla [...] manda luce che è conservato alla Galleria [...]

[...] primordio e di [...] quali amava il grande [...] Cagli. Poi verranno i grandi [...] Pirandello, di [...] di Guttuso, di Cavalli, [...] Ianni, [...] in una grandissima stagione [...] è italiana e europea. Ma in questo magico [...] che stendono panni Mafai è solo, divinamente [...]. E la luce che [...] materia stessa del colore, [...] è il colore della vita sospesa tra [...]. Tale colore lo ritrovate [...] di Roma [...] in quello infuocato del «Tramonto [...] Palatino», del 1929, forse c'è una lievita[...]

[...]quello infuocato del «Tramonto [...] Palatino», del 1929, forse c'è una lievitazione di [...] della Raphael [...] lo ritrovate ancora nei [...] nelle case sventrate dal piccone [...] fascista. Quando, poi, le maschere [...] e stragi di massa, allora Mafai dipinse [...] che sono le sue [...] dei primi anni quaranta [...] violenza delle maschere regna sovrana, i corpi [...] un non so che della luce che [...] delle donne che stendono i panni; quasi [...] che nessuno poteva del tutto spegnere. Colore più[...]

[...][...] che sono le sue [...] dei primi anni quaranta [...] violenza delle maschere regna sovrana, i corpi [...] un non so che della luce che [...] delle donne che stendono i panni; quasi [...] che nessuno poteva del tutto spegnere. Colore più colore: Mafai [...] materia del colore tutte le possibilità costruttive [...] quanto più il soggetto era al minimo. E questo accade anche [...] sociale neorealista in genere sottovalutato: basta guardare [...] 1953 quella camicia rossa del ciclista che [...] e i [...]

[...]e [...] quanto più il soggetto era al minimo. E questo accade anche [...] sociale neorealista in genere sottovalutato: basta guardare [...] 1953 quella camicia rossa del ciclista che [...] e i muri di Roma come fa [...] certi grandi momenti cosmici. Mafai un sole ce [...] sé, energico di sensi di sentimenti di Idee, [...] riusciva a colorire le forme del mondo [...] Unti altri le vedevano bianche gessose come quelle [...] dì monda Aveva [...] quasi cinica quando gli [...] «romana», come non fosse [..[...]

[...]re le forme del mondo [...] Unti altri le vedevano bianche gessose come quelle [...] dì monda Aveva [...] quasi cinica quando gli [...] «romana», come non fosse [...] pochissimi altri pittori come e quanto lui [...] parte della vita in [...] colore. Mafai è morto nel [...] pittori «mio viventi come lui. Dario Micacchi Le prime immagini [...] Quo [...] Le prime, [...] immagini del «Quo dis?», ancora [...] doppiaggio, sono state presentate ieri nel corso di un [...] incontro alla stampa nazionale ed es[...]


Brano: [...]relazioni [...] Jugoslavia, la Grecia e Israele. Seguirono poi gli incontri [...] Ginevra [...] la visita a Tito di [...] e [...]. Il ripudio esplicito dello [...] XX Congresso ebbe pertanto, malgrado [...] originaria sui misfatti di Stalin [...] su Mafai a Macerata MACERATA [...] Si è chiusa pochi giorni fa la mostra [...] Mario Mafai allestita, come la precedente di Scipione, in Palazzo Ricci. La mostra ha rimesso [...] rinnovamento della pittura italiana tra gli anni "I Venta [...] gli anni Cinquanta la figura di Mafai. Ma ha anche stimolato [...] anche in rapporto alla [...] alla vicenda politica di Mafai (il pittore [...] Pei ai giorni della rivolta [...]. [...] un significato indiretto per [...] sovietiche. Per ragioni che secondo [...] prospettiva appaiono ora eccessivamente semplificate, [...] aveva ritenuto Stalin incline [...] nuova guerra, spe[...]

[...] suo [...] un intervento armato in Polonia. E poco dopo, infatti, [...] i carri armati sovietici invasero [...] dove i tumulti minacciavano [...] regime comunista. [...] indicare la [...] sconfitta ed il pericolo che [...] affrontare nel campo [...] Mafai fa discutere. Interpretando tale clima», la Federazione [...] Macerata, il Comitato regionale Marche c la Commissione [...] Pei hanno promosso, per il giorno 4 [...] per discutere del pittore: «Conversazioni su Mafai» [...] i curatori della mostra Giuseppe Appella, Fabrizio D'Amico, Flaminio Gualdoni, le figlie del pittore Giulia e Miriam, Giuseppe [...] Filiberto [...] Toti [...] Dario Micacchi, Paolo Spriano, Claudio Strinati, Antonello Trombadori e Marisa Vol[...]

[...]seppe Appella, Fabrizio D'Amico, Flaminio Gualdoni, le figlie del pittore Giulia e Miriam, Giuseppe [...] Filiberto [...] Toti [...] Dario Micacchi, Paolo Spriano, Claudio Strinati, Antonello Trombadori e Marisa Volpi. Questa la giornata: ore 9,15: «Mafai attraverso il fascismo e la democrazia»; ore 15,15: anteprima [...] «Mafai mio padre» di Giulia Mafai; ore 15,30: «Mafai [...] di mostre». [...] Sovietica [...] così come le lotte [...] del Cremlino, mentre indebolirono la [...] di [...] nei rapporti con la Cina, [...] Mao più dogmatico non solo nelle richieste di maggiore [...] diplomatico e materiale da parte dei ru[...]


Brano: [...]sso di [...] quindi, [...] una intatta pulizia stilistica. E [...] lettore apprezza, anche se non [...] una certa nostalgia per le lucide geometrie dei suoi [...] romanzi. È quanto mi è [...] pensare dopo la lettura del libretto scritto [...] Miriam Mafai, Dimenticare Berlinguer, ovvero [...] di «liberarsi, criticamente, di [...] idee, di concezioni del mondo, di valori [...] di impedire alla sinistra, ed al Pds [...] la parte più rilevante, di guardare alla [...] scevro da pregiudizi e di immaginare[...]

[...].] suddetto scritto, ma da una quantità di [...] da quello, autorevole, del segretario del Pds, [...] questo tempo una grave questione politico culturale [...] del giorno e che è infine giunto [...] fare i conti con essa. Ma torniamo al saggio [...] Mafai [...] alle ragioni che impongono di liberarsi dalla [...]. Reso il dovuto omaggio [...] umana, e dunque intellettuale e morale, del [...] dopo la morte drammatica a simbolo di [...] «Enrico Berlinguer, funzionario di partito fin [...] di venti anni,[...]

[...]nisti e [...] ormai ridotti a macchine di potere e [...] a un progetto democratico, a fronte dei [...] restava da fare al Pci che proporre [...] il risanamento morale e il rinnovamento del Paese. Figura tragica il Berlinguer [...] racconto di Miriam Mafai; figura [...] un uomo schivo e [...] deciso a sconfiggere le forze retrive fino [...] un accordo improbabile con [...] di sempre, e che [...] sconfitto, invece di inaugurare una nuova strategia [...] nella difesa orgogliosa della superiorità morale [...]

[...]dunque questa [...] ultima battaglia politica a fattori [...] significa [...] ingiustizia. Ma poiché gli si [...] non da parte di storici in malafede [...] degli «eredi», occorre [...] perché, e perché proprio [...]. Infatti, come dichiara con [...] Mafai, ciò che è decisivo è il [...] un momento, nella storia [...] famiglie e dei partiti, nel quale bisogna [...] uccidere il padre, un momento nel quale [...] ci ha lasciato appare troppo pesante, forse [...] chi voglia procedere per la [...] strada» ([...]

[...]concezioni del [...] i valori che furono sostanza della tradizione [...] Berlinguer, nel momento stesso in cui rompeva [...] comunismi senza democrazia, ha avuto il torto [...] forza. Ecco un passo emblematico [...] nel 1981, citato non a caso dalla Mafai: «Si [...] partiti di sinistra che di fatto si [...] la loro azione a introdurre qualche correzione [...] esistente, senza porre mai in discussione e [...] profondamente diversa dei rapporti che stanno alla [...] economica e sociale attuale. Ma la p[...]

[...]rale», [...] è segnato, con tutte le [...] di un certo linguaggio politico, [...] contro la modernizzazione. La quale faceva problema [...] Berlinguer [...] solo a motivo di sue idiosincrasie e [...] un mondo che intanto «cambiava per conto [...] la Mafai, ma soprattutto perché aveva ben [...] agli attuali processi di modernizzazione [...] la radicale relativizzazione di [...] concezione e valore, vale a dire una [...] incompatibile con quella della sinistra. Né [...] parte egli poteva neppure suppor[...]

[...]la [...] non investe soltanto gli anni giovanili, ma [...] adulti e degli anziani. Per lui venne recuperato [...] termine che per anni, e in modo [...] della sinistra, era stato pronunciato con sospetto: [...] Si apre così il breve saggio che Miriam Mafai [...] dedicato a Enrico Berlinguer, segretario del Pci [...] alla morte, a Padova nel 1984. Il titolo: «Dimenticare Berlinguer. La sinistra italiana e [...] (Donzelli, p. Miriam Mafai ripercorre la [...] Berlinguer, [...] i momenti decisivi, dai [...] Sovietica al compromesso storico, alla luce della [...] nascita del Pds, della crisi istituzionale e [...] elettorale, della vittoria [...] e [...] al governo della sinistra, [...] [...]

[...]isi istituzionale e [...] elettorale, della vittoria [...] e [...] al governo della sinistra, [...] Berlinguer deve significare allora uscire in modo [...] tradizione, la tradizione comunista, che egli ha [...] cercato di forzare al massimo». Miriam Mafai, giornalista e [...] parlamentare del Pds nella scorsa legislatura. Ha scritto vari libri [...] della sinistra italiana, tra cui, da ultimo, «Botteghe Oscure, [...] apparso in libreria [...] passato. Tra le biografie di Berlinguer, [...] di Chiara V[...]


Brano: [...]oppure [...] spezzarsi [...] vita creativa nel suo [...] rinnovarsi o almeno nel suo protrarsi. Così nei giorni scorsi, il [...] febbraio, con la perentorietà ineluttabile del tempo anagraficamente registrato, [...] centenario della nascita di Mario Mafai (a Roma [...] del secolo per noi appena [...] è venuto a sovrapporsi alla un [...] sfocata memoria [...] frequentemente incontrato negli anni nei [...] romani, e in particolare delle ultime non inerti sue [...] di [...] attuale, [...] degli anni Ses[...]

[...]di [...] prima fra le nuove [...] in intenzioni di fronda [...] motivata rispetto alle certezze [...] negli anni Venti dai maestri del «Novecento [...]. Ricordo [...] di notevole sorpresa e [...] quella mostra, presentata in catalogo da Argan, [...] Mafai si riproponeva, nel marzo 1964, in modi [...] ove manifesto appariva peraltro [...] di suggestioni segniche e [...] entro le quali attraverso la manipolazione di [...] superficie suggeriva, del tutto interiormente rivolti, dolorosi [...] di un veris[...]

[...].] distanza [...] punto di crisi [...] disagio profondo che in [...] scuote tutta la vicenda pittorica [...] dal secondo dopoguerra. La tragedia bellica, [...] di nuove istanze sociali [...] in crisi a metà degli anni Quaranta [...] nella pittura di Mafai si era venuto [...] lungo gli anni Trenta. Equilibrio che la subentrata consapevolezza [...] nuova necessità di rapporto con la realtà, [...] nuovo ruolo sociale [...] veniva a porre in causa. Mafai allora generosamente mise [...] il proprio precedente intimismo, tentando invece una [...] racconto, persino di disposizione popolare, [...] degli anni Cinquanta cercando [...] a suo modo alle istanze narrative del [...]. Fu [...] tuttavia presto ri[...]

[...]sferica di [...] fine dei Cinquanta la sollecitazione appunto di [...] del resto divulgate anche a Roma; [...] quasi in dimensione da [...]. Era il passo appena [...] nuove e imprevedibili proposizioni esposte nel 1964, [...] al 196061. In realtà il Mafai [...] la cui presenza è consegnata infatti alla [...] del XX secolo al suo più alto [...] altrove. Ed esattamente nel percorso [...] suo [...] fortemente lirico originalmente condiviso [...] pittoriche della [...] compagna Antonietta Raphaël e [...][...]

[...]nze molteplici, da Di Cocco, Caporossi [...] Cavalli, [...] già nel 1927 in [...] suggestioni, di lievitazione luminosa del colore, della [...] Virgilio Guidi, cui non fu insensibile lo stesso Scipione. Alla precoce scomparsa del [...] la ricerca di Mafai era ormai attestata [...] personale quanto solitaria rielaborazione intimistica, fortemente lirica [...] fondamento esistenziale, di modi di piana visione [...]. Rielaborazione la cui discorsività [...] alla lontana alle elucubrazioni formali [...] [...]

[...]osferico», si poneva su [...] versante rispetto alle elaborazioni [...] in modi di «tonalismo timbrico» sviluppate da Cagli, [...] a lui Cavalli e Caporossi, attraendo diversi [...] a Gentilini. Distante poi nei secondi anni Trenta e primi Quaranta, Mafai, dalle nuove istanze di realismo [...] immesse da Guttuso nella Scuola romana, entro gli svolgimenti [...] quale se mai nessi [...] ricorrono [...] dei Quaranta [...] di Stradone e [...]. Eppure [...] quei modi di delibazione [...] colore tipici di [...]

[...], dalle nuove istanze di realismo [...] immesse da Guttuso nella Scuola romana, entro gli svolgimenti [...] quale se mai nessi [...] ricorrono [...] dei Quaranta [...] di Stradone e [...]. Eppure [...] quei modi di delibazione [...] colore tipici di Mafai segneranno alla distanza [...] una tradizione «romana». Alla quale si sono [...] fra anni Ottanta e Novanta, alcuni giovani [...] «Scuola di San Lorenzo», in particolare Pizzicannella. Così come già negli [...] Sessanta, [...] Roma, [...] aveva [...[...]

[...] figura di Bassani [...] la diffusione delle sue opere, specie tra [...]. Tra i compiti della Fondazione [...] anche quello di curare la conservazione [...] privato dello scrittore ed [...] inediti. Vittore Fossati, «Polvere» 2001 Maria Serena [...] Mafai, il coraggio [...] Il 10 febbraio 1902 nasceva [...] romano che diede vita alla «Scuola romana» Beppe Sebaste Vittore Fossati ama definirsi «fotografo del Novecento». In questa riserva [...] ironica ma rigorosa nei [...] e dei modernismi, riconoscia[...]

[...]ia, Giardini [...] Castello, a Venezia (fino al 10 marzo), [...] Fondazione Re Rebaudengo. Importante la partecipazione degli [...] Olivo Barbieri a Daniele De [...] (che fu assistente di Luigi [...] a Francesco [...] per non [...] che alcuni. Mario Mafai, «Donne che [...]. /// [...] /// Mario Mafai, «Donne che [...].


Brano: [...] ottimo conoscitore delle cose letterarie francesi, [...] di origine musulmana. [...] conosciuto in 1111 caffè [...] Sarajevo [...] parlava con un entusiasmo di altri tempi. [...] un giovane UNA MOSTRA DELL'ARTI STA ROMANO ALLA TARTARUGA Serenità di Mafai Un patrimonio [...] le cose fondamentali della pittura italiana nel [...] La poetica narrativa del realismo La storia della [...] Mafai è la storia di un grande artista [...] stesso della decadenza ha salvato (pianto doveva [...] nel corpo di vecchi soggetti è riuscito [...] il sangue di contenuti moderni. Ma la [...] la misura calma e sanguigna [...] forma non debbono trarre in [..[...]

[...]grande artista [...] stesso della decadenza ha salvato (pianto doveva [...] nel corpo di vecchi soggetti è riuscito [...] il sangue di contenuti moderni. Ma la [...] la misura calma e sanguigna [...] forma non debbono trarre in [...]. La serenità di Mafai [...] falsa serenità della incoscienza, nò insensibilità a [...] angoscioso può esserci oggi nella cultura moderna. Questa serenità Mafai non [...] mai avuta in tasca; [...] sempre faticosamente. [...] quel mondo che sorride dolce [...] quieto nelle sue tele è sempre il punto di [...] di un interiore travaglio. Spesso, quei quadri che più [...] por la loro spontaneità. In questi quadr[...]

[...]no [...]. I paesaggi romani sono [...] cosi i mercati e le strade di Roma [...] i mazzetti di fiori. La luce non è [...] s'è fatta più struggente, più crepuscolare se [...] consuma e rode le forme delle cose [...] se non le distrugge. E" come se per Mafai, [...] preziose di fiori, queste topografie dorate di [...] lampi obliqui del sole che brucia il [...] percorso dalle vene violacee delle strade e [...] la notte già invade nel basso, questo [...] colori delle erbe e delle frutta sui [...] mercatino[...]

[...]he un lume intellettuale che in [...] preziosamente. Non la natura vista [...] ma la memoria della natura evocata con [...] che è in certe [...] immagini di paesaggio della [...] Montale. Non la verità di [...] a dare significato nuovo alla frase di Mafai. [...] a quei [...]. Il Venturi pe. Un patrimonio che è [...] cose fondamentali [...] italiana nel dopoguerra. E Io stile moderno [...] altrettanto importante per il [...] dello stile di Guttuso e di [...]. Nel lavoro di un [...] sempre periodi in c[...]

[...]o importante per il [...] dello stile di Guttuso e di [...]. Nel lavoro di un [...] sempre periodi in cui egli spinge più [...] ricerca nel senso dei contenuti, come ce [...] in cui il suo impegno è tutto [...] particolari problemi di linguaggio. In Mafai oggi è [...] del » come dire su quella del [...]. E ciò può avere la [...] necessità. Ma non è a [...] pittura di Mafai, appena si è allentato [...] con le cose e si è affievolito [...] narrativo che gli faceva dipingere una natura [...] paesaggio come se narrasse una storia», si [...] quel sentimento di malinconia e di struggente [...] il pittore stesso ha sempre ri[...]

[...]vendi" valeva [...] per la Francia metropolitana: il governo francese desidererebbe ora [...] a tutti i territori sui [...] si esercita la [...] autorità o la [...] influenza, trovando molto spiacevole. Fu quello uno dei [...] alta poesia toccati da Mafai. /// [...] /// In particolare si vorrebbe [...] un legame fra [...] di due risoluzioni anticomuniste [...] ed il fatto che quattro di essi, [...] di una azione contro le presunte influenze [...]. Durante gli ultimi giorni venti [...] esecutori chiam[...]

[...] essi, [...] di una azione contro le presunte influenze [...]. Durante gli ultimi giorni venti [...] esecutori chiamati a testimoniare dinanzi alla [...] Commissione della Camera per le [...] »barca. E" naturale che il [...]. E se ;po [...] c come . Mafai portò sulla tela [...] con la spavalderia di [...] classe. Né Mafai come artista [...] natura morale da sentirsi più pittore una [...] grande mercato [...] abbia levato ponti d'oro [...]. DARIO [...] in Estremo Oriente nel 19. Un altro giro nel Medio Oriente [...]. In seguito a questa [...] esecutori avevano richies[...]


Brano: [...]he [...] documenti o [...] fraudolento di parte cospicua [...] mercantile delle discussioni sui [...] sociologico della critica e [...] è [...] terreno buono per i [...] gesta! /// [...] /// A questa [...] malinconica mostra di pitture « [...] Mario Mafai ha sentito la necessità morale e sentimentale [...] di premettere una [...] chiarificazione sul catalogo: un avvertimento [...] coloro che hanno amato e amano la pittura [...] che questa [...] nuova » pittura non è [...] tradimento e non è mossa da [...]

[...]mento [...] coloro che hanno amato e amano la pittura [...] che questa [...] nuova » pittura non è [...] tradimento e non è mossa da vanità [...] che non [...] ansia di novità nè interesse [...] la ricerca delle avanguardie attuali. Si può credere a Mafai, [...] Mafai pittore di un triste pianeta degli [...]. /// [...] /// Invece, che questo sia [...] arrivo della laicità di Mafai, il suo [...] toccato in buio colloquio con la morte, [...] Argan. Il pittore ha voluto [...] letterari e autobiografici ai dipinti: Solitudine, Paura [...]. /// [...] /// Immagini sepolte, 1 Malessere, Aspettando [...] Immagini . Ma i titoli, una [[...]

[...]re ha voluto [...] letterari e autobiografici ai dipinti: Solitudine, Paura [...]. /// [...] /// Immagini sepolte, 1 Malessere, Aspettando [...] Immagini . Ma i titoli, una [...] ai quadri, ribattono con la parola [...] paura della pittura che [...] Mafai. Dietro la paura della [...] paura del mondo cui Mario Mafai non [...] dare forma. Egli è certo autentico [...] testimonianza [...] topografica non ha valore [...] un fiacco an; che se doloroso documento [...] ha un [...] morale e merita il [...] perchè è un prodotto delle mani e [...] quel Mafai che dette forma nuova a [...] di conoscere e sentire la vita. Ci creda Mafai: la [...] pittura [...] informale [...] è di una Ingenua e [...] tensione di segno e materia, insistiamo: interessa e turba [...] allude [...] Mafai. Perchè la vita, quella di [...] i giorni e [...] panico, più paura di queste [...] private di Mafai. [...] crudelmente inutile il dipingere [...] ricaccia indietro di autorità la pittura. Argan parla di Burri, [...] da pensare, semmai, a una liquefazione « [...] rovi e delle spinose forme organiche di [...] Gorky. Ma [...] coloristica e [...] rest[...]

[...]molto « romana ». Incredibilmente parallela, proprio con [...] fanno filamenti biancastri di biacca e bianco [...] « notturni » di un altro romano, Giovanni Stradone. Altre volte lo spaghetto [...] tela, contro il fondo, come il gambo [...] fiori di Mafai, guizza nervoso a chiudere [...] fu dei torturati nelle Fantasie famose. Dario [...] Grafica portoghese Da qualche [...] Roma un gruppo di giovani artisti ! DI essi la libreria Terzo Mondo [...] XX IV Maggio n. Attualmente, Infatti, nella pittura [.[...]


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