Brano: [...] cui l'autore raggiunge la [...] scelta [...] politica [...] una scelta scientifica [...] attraverso una sperimentazione interdisciplinare. Il contesto sotteso induce [...] in esame il tema del ruolo [...] e, parallelamente, della letteratura. Anche Lunetta giunge alla [...] . Ma il suo ragionamento [...] a questa evidenza. Resta infatti da vedere [...] data anche quella tradizione [...] che, investendo tutti i settori [...] ricerca, dalla lingua alla politica, ostacola qualunque indagine scientifica, [...]
[...][...] le contraddizioni attive ». E resta, infine, da [...] situazione specifica del ceto degli intellettuali, situazione [...] quella della classe operaia. Lo sfruttamento è il [...] non basta a stabilire un comune destino [...]. La conclusione che Lunetta [...] per vie diverse, è [...] Ciò vuol dire che probabilmente il miglior servizio [...] il lavoratore intellettuale lo renderà, oggi, creando [...] concreto della [...] pratica sociale, nella sede [...] attività ». Non assenza, dunque, ma [...] str[...]
[...]ratezza e della « [...] », e rifiuto del [...] classe », perchè può nascondere un fondo [...] una facile via [...] che porta lontano dal [...] rimane quello di provocare contraddizioni nei luoghi [...] produce il proprio lavoro [...]. Il discorso di Lunetta [...] talora coloriture [...] (e paga il suo [...] di Roberto Roversi e di Gian Carlo Ferretti), [...] netta la [...] originalità là dove prospetta [...] al di là [...] e del riconoscimento della [...] e là dove si apre (nei saggi, [...] « verifiche[...]
[...]i, [...] classe operaia e dopo più recenti dichiarazioni [...] di alcuni scrittori: il tema, si vuol [...] travestimenti di un intellettuale creatore o demiurgo [...] nel comportamento e [...] cerchi di truccarsi da [...] è. In particolare, [...] di Lunetta va a [...] ricerca critica [...] degli ultimi [...] neoavanguardia italiana, Tel Quel [...]. Il giudizio sugli esiti [...] risulta dal [...]. Mentre la neoavanguardia italiana [...] sulla dissacrazione linguistica limitando la polemica al [...] Tel [...]
[...] [...] analisi e contestazione delle sovrastrutture borghesi » (Tel Quel) [...] di ricerca, come ha fatto il gruppo [...] « sulla condizione di [...] via di accelerata proletarizzazione [...] e della industria della [...]. Della ricerca di Tel Quel, Lunetta vede bene il filo conduttore: la svalutazione del concetto [...] di Letteratura, la contrapposizione [...] e il rapporto [...] che sta particolarmente a cuore [...] Philippe [...] « Nei confronti della Letteratura [...] questi dice [...] ciò che noi[...]
[...]olarmente a cuore [...] Philippe [...] « Nei confronti della Letteratura [...] questi dice [...] ciò che noi proponiamo vuol [...] altrettanto eversivo della critica fatta da Marx nei confronti [...] classica [...]. Si tratta quindi di agire [...] e Lunetta condivide questa posizione di [...] sul terreno letterario a livello [...] sulla base di una ideologia rivoluzionaria: « ogni scrittura [...] cita Lunetta da [...] che lo voglia o no, [...] politica. La scrittura è la [...] con altri mezzi ». Da Hans Magnus [...] Karl Markus Michel e Peter Schneider, Lunetta accoglie [...] a non offrire alla [...] nella sovrastruttura »: le rivoluzioni nella poetica [...] il [...] delle strutture sociali e [...] deve fare da paravento alla regressione politica [...] «il nostro mondo non [...] messo in poesia, ma solo ca[...]
[...]izione permanente e offesa irrecuperabile. La parola letteraria, quindi, è [...] valida se è [...] negazione e dissacrazione al di [...] trenodia sulla morte [...] che scopre la falsa coscienza [...] (Michel). Questa, come si è [...] la posizione di Lunetta quando parla del [...] aprire sempre nuove contraddizioni, anche facendo poesia, [...] pratica sociale quotidiana. Ottavio Cecchi Durarono cento [...] tra le macerie della città [...] carri armati sovietici dalla [...] al fronte, guidati dagli stess[...]