Brano: [...]assionata [...] partecipe, condotta con una metodologia che sarebbe molto piaciuta [...] Bloch. Dopo una introduzione al [...] Roberto Roversi (il volume è stato stampato [...] Pendragon di Bologna), [...] spiega la provenienza del [...] di duecento lettere di soldati rimaste ad [...] cinquanta anni, in alcuni faldoni degli archivi [...] di Brisighella e scritte alle famiglie, alle [...] agli amici, tra il 1943 e il [...]. Quelle missive , che [...] Sicilia, dalla Sardegna, dalla Libia, dalla Somalia, [...]
[...]anze, [...] e la loro indifferenza per una guerra [...] che non era la loro. Una guerra che, in [...] niente a che vedere con il mondo [...] venivano tutti e dove, tra la miseria [...] però, anche tanta solidarietà [...]. La cosa più singolare [...] lettere erano finite negli archivi del Comune [...] dei combattenti lontani, veniva data una misera [...]. Costituivano quindi, insieme alle [...] diversi fronti e inviate a casa, la [...] che [...] di guerra non finisse [...] di qualcuno. Le lettere più drammatiche [...] subito dopo [...] settembre 1943, quando i [...] felici nelle trincee e nei deserti, convinti [...] era ormai finita e che, ora, [...] soltanto da dare inizio [...] casa. Poi la delusione, [...] e la rabbia di [...] degli ex «c[...]
[...].] soltanto da dare inizio [...] casa. Poi la delusione, [...] e la rabbia di [...] degli ex «camerati» tedeschi che sparavano e [...] riguardo. Subito dopo, [...] chi muore e chi [...] inglesi o degli americani. Ma [...] non si è accontentato [...] lettere dei soldati conservate negli archivi comunali [...] Brisighella. Partendo da quelle, è [...] ad intervistare coloro che tornarono per sapere [...] loro vita: prima a casa con i [...] con le mogli e quindi al fronte [...]. Ne emerge un quadro [...] q[...]
[...]er [...] di come stavano le [...]. Insomma, un [...] di pietà e di [...] e nazisti tentarono sempre di bloccare. Ma non fu possibile: [...] rinunciarono mai ad aiutare i loro fratelli [...]. Per molti combattenti, quella [...] ad arrivare a casa. Le lettere di chi [...] di chi è rimasto al fronte, sotto [...] un paese [...] bene [...] straordinarie. Si scopre la voglia [...] di amore dei soldati, il loro desiderio [...] pace e di farla finita con quella [...]. Si scoprono i poeti [...] i donnaioli, i p[...]
[...]frica o [...] dove sono finiti prigionieri. Anche le fotografie, le [...] ritratti di gruppo, testimoniano in modo magistrale [...] di guerra. [...] proprio un bel lavoro, questo [...] Claudio [...]. Che bello se venisse [...]. Prigionieri di guerra Lettere [...] un piccolo paese attende i suoi «ragazzi» [...] RISCOPERTA Un libro di Claudio [...] espone angosce e sentimenti [...] dal fascismo SEGUE DALLA PRIMA MEGLIO VOTARE Ha [...] Pannella: se si vuole provocare un terremoto politico [...] spinta al [...]