Brano: [...]rado sono limasti [...]. [...] la Montalcini, in una lettera [...] Ore. Ha ragione anche Mortillaro: [...] quei [...] non li leggeremo. Ma continuiamo a non [...] Rita Levi Montalcini, la politica culturale della Mondadori Una [...] due Anniversari: Leopardi e Gramsci Insieme ci [...] opposte, nella «transizione verso [...] moderno», che attende un [...] ARDO SANGUINEI! SI tratta non di un [...] veramente, ma di un ramificato e [...] se vogliamo. Che non significa affatto [...] ci procurato, se altro no[...]
[...]ri che si prendono [...] al di là del pretesto cerimoniale e [...] riportare una larga attenzione, con apprezzabili risultati, [...] sono, direi senza contrasto, i due maggiori [...] in questo sublime [...]. Penso, naturalmente, allo Zibaldone [...] Leopardi, [...] cui forse avremo la desiderata edizione critica, [...] Quaderni di Gramsci. E non esito a [...] stimolo esterno di questo [...] in questi giorni nei [...] a [...] . Non voglio certo dire, [...] nessuno dei lettori voglia [...] che convenga or[...]
[...][...] che convenga orientarsi, stabiliti [...] una sorta di arbitrario e dissennato corto [...] due testi cosi ovviamente non comparabili. Ma insomma, a tirare [...] retta tagliente, tra quel ! Una volta, recensendo una traduzione [...] dei Pensieri leopardiani. Walter Benjamin (che ci [...] per parte [...] nella [...] Parigi, un modello di [...] quaderni fortemente articolato e ragionato insieme) ebbe [...] di prudenza per ribelli». Egli vedeva [...] di Leopardi, teorico del «machiavellismo [...] giovando» della coppia dì [...] di [...] e [...] e quindi [...] un campione di [...] per un uomo che ha [...] precisamente, «chiuso nella [...] corazza». Occorre adesso resistere alia [...] è assai forte, di puntar[...]
[...] uomo che ha [...] precisamente, «chiuso nella [...] corazza». Occorre adesso resistere alia [...] è assai forte, di puntare sopra una [...] opposta, tipologia di ribellione e di resistenza. Ma ci aiuta, subito, [...] necessario a ogni tedesco [...] Leopardi. Perché quello che ho [...] in realtà, è quella proposizione di Thomas Mann, [...] Mann [...] del giorno 1930, che [...] vecchio Lukàcs. E quella in cui [...] convinzione, per cui «le [...] per la Germania, e questa avrà ritrovato [...] Karl Marx av[...]
[...]riedrich [...]. E Mann avvertiva che «una [...] unilaterale sarebbe necessariamente sterile». Sarà lecito dire, forse, [...] anche per la nostra nazione le cose [...] il giorno in cui, superata ogni unilateralità, Antonio Gramsci [...] letto Giacomo Leopardi. Per intanto, valga [...] un po' insieme, noi tutti. [...] non vogliamo impoverire, e [...] una sublime allegoria, perdendoci a controllare se [...] Gramsci, di persona, avesse tetto e meditato Leopardi. Ma mutiamo registro, e [...] luoghi testimoniali, a primo sguardo, non sembrano [...] significativi. Il passo di maggiore [...]. Ma vi è almeno una [...] lettera a [...] scritta nel [...] che [...] conviene ricordare. È ii medesimo anno in [...] in[...]
[...]mo sguardo, non sembrano [...] significativi. Il passo di maggiore [...]. Ma vi è almeno una [...] lettera a [...] scritta nel [...] che [...] conviene ricordare. È ii medesimo anno in [...] in un appunto del Quaderno [...] Goethe era contrapposto a leopardi [...] la [...] classica «fiducia [...] creatrice [...] in una natura vista non [...] nemica e antagonista, ma come una forza da conoscere [...] dominare, con [...] senza rimpianto e disperazione delle [...] antiche" di coi si conserva il profumo di [...]
[...]ato [...] di entusiasmo per l'opera d'arte [...] tale»), da un lato, e [...] morale» (cioè la [...] al mondo ideologico [...]. E vi aggiungeva [...] («sarebbe il mio vademecum, "le [...] de [...] se soltanto il consenso potesse [...]. Ma proprio per Leopardi, [...] sintomatica, faceva infine eccezione, [...] pessimismo». Perché in Leopardi egli [...] forma estremamente drammatica, la crisi di transizione [...] critico delle vecchie concezioni [...] ancora si sia trovato un [...] morale e intellettuale nuovo, [...] stessa certezza di ciò che si è [...]. Ritrovava, insomma, il nodo [...[...]
[...] trovato un [...] morale e intellettuale nuovo, [...] stessa certezza di ciò che si è [...]. Ritrovava, insomma, il nodo [...] si regge, in essenza, la nostra storia [...] di [...] moderna, in cui possiamo [...]. De Sanctis non aveva [...] colloquio Leopardi e Schopenhauer. Aveva anche fantasticato candidamente [...] Leopardi convertito dal Risorgimento quarantottesco. Sono immaginazioni sulle quali [...] nostra distanza immensa, psicologica e ideologica. Gramsci, tanto per dire, [...] atrocemente beffarda» dei Paralipomeni, [...] in un articolo dei [...]. Ma questa dist[...]
[...]...] chiarisce, per forza di scarto e di [...] lega, come sopra un largo iato, quel [...] 1937, quello Zibaldone e questi Quaderni, senza [...] illusioni di sorta. Per chi almeno non si [...] coatto e [...] in una mitica postmodernità, Gramsci [...] Leopardi, il grande rivoluzionario e il grande reazionario, possono [...] a [...] per vie diverse, per vie [...] nella nostra «crisi», nella nostra «transizione verso [...] moderno», che ancora attende un [...] compimento, intellettuale e morale. La saggezza[...]