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Il vocabolo Leopardi si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 3346 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]enza, [...] fuori le [...] guelfi e ghibellini, campanili contro, [...] sportive e vendette. Con miracolosi adattamenti. Bologna papalina diviene rossa, [...]. Con anime [...]. Incide [...] italiana in un [...]. E la storia non [...]. Ancora fermi a Leopardi [...] rimbrotti sul carattere [...] «Leopardi è stato non [...] antropologo, ma anche [...] grande pensatore originale della [...]. Lo si può prendere [...] riferimento. Visto che ogni giorno la [...] conferma le sue diagnosi sul particolarismo e [...] di [...]. [...] «negativo» di Leopardi, e quello [...] di [...] a lei caro. Perché neppure il [...]. Rispetto a gente che [...] riformismo soft come quello. E [...] veniamo al famoso carattere [...] meschinità tipica della piccola borghesia. Lo ha spiegato bene Hans Magnus [...]. [...] l[...]

[...] di [...]. E mi chiedo: [...] saranno tanto forti da farci [...] E ora veniamo alla [...]. Che impressione le fa il [...] filosofico e storico [...] civile» e [...] italiana»? «Rispondo come si faceva [...] scuola una volta: non faccio filosofia. Di Leopardi le ho [...]. Dopo di lui, se [...] vedo altri filosofi in Italia. Siamo capaci di fare [...] non abbiamo attitudini filosofiche. Così come siamo privi [...] musica sinfonica. Gli altri hanno Beethoven [...] Brahms, [...] Verdi e Puccini. E anche Cro[...]

[...]o. Ma visto che «non fa [...] passo subito a [...] assieme [...] è [...] «Per quel che mi concerne [...] di [...] svolto il mio [...] e non solo in [...] ma anche in [...] questo [...]. Migliaia di pagine alla [...] sono arrivato alle conclusioni di Leopardi. E a quelle di [...]. Quanto ai bilanci generali, [...] detto: negli anni [...] media annoverava Gadda, Moravia, Morante, Palazzeschi, [...] Volponi, Manganelli, Calvino. Era questo il livello [...]. Fare un [...] la qualità letteraria delle [...] g[...]


Brano: [...]iano i [...] rispetto alla nuova realtà europea e tutta [...] Parini e soprattutto Alfieri lasciamo stare per il [...] Metastasio [...] è il poeta, diciamo così, ancora asburgico [...] un mito che corrisponde a quello che [...] Francia. Poi Foscolo, Leopardi e Manzoni, [...] fondatori della nostra modernità letteraria, in modi diversi pongono [...] problema: guardare [...] significa [...] bisogno di una identità nazionale. La parola «patria» non [...] per noi, dopo il fascismo. Forse è per questo [...] [...]

[...]a, in modi diversi pongono [...] problema: guardare [...] significa [...] bisogno di una identità nazionale. La parola «patria» non [...] per noi, dopo il fascismo. Forse è per questo [...] politica di scrittori pure [...] loro versi, come Foscolo e Leopardi, riesce [...]. [...] «Il nuovo libro [...] italiana di Galli Della Loggia [...] conclude così: [...] possa far sorgere quella patria [...] che ancora ci [...] usando la parola in [...] tutta positiva. Senza dubbio il fascismo [...] quello che Ruscon[...]

[...]ori, tanto più ci liberiamo dalla [...] parola ha dato il ventennio. Capire la loro ideologia è [...] non avrebbe senso che Manzoni pensi di scrivere un [...] storico senza avere in mente, scrivendo del passato, di [...] del presente; se leggiamo il Leopardi aggiungendo, così, [...] agli idilli, ma ci dimentichiamo [...] prosa sui costumi degli italiani, [...] una parte e non sentiamo lo scrittore nella [...] pienezza. Stessa cosa se leggiamo [...] confessioni di un [...] e ci [...]. [...] la mutazione [...]

[...]] è un [...] che ha [...] «Il passato, se vissuto come [...] momento del proprio essere, può dare ragioni a operare [...] presente, alla progettualità. Nella realtà inglese il [...] basato sulla consuetudine, cioè su una forte [...]. /// [...] /// E Leopardi rispondeva con quella [...] terribile [...] italiani abbiamo [...] e consuetudini che non [...] dove [...] e [...] è [...] di responsabilità, dove ciò che [...] è il [...] comportamento. Forse, ciò che connota il [...] rapporto col passato e col pre[...]


Brano: [...]uccia, dalle [...] «fuori onda» di Buttiglione [...] gaffes di Emilio Fede. E poi la lite [...] e la moglie [...] del «fu fu» di [...] i trucchi dei quiz [...] dei moduli abitativi inutilizzati dal [...] e scoperti dal [...] durante [...] terremoto. Leopardi, Pavese e il [...] Jacopo Fo. Da Carmelo Bene un «concerto» [...] sui versi del Poeta ROMA. Carlo Freccero non ha [...] «Sono [...] leopardiano convinto annuncia , e chi ama Leopardi [...] amare Manzoni: è come tifare per Mazzola [...] Rivera, [...] Godard o per Truffaut». E allora via libera [...] di cui ricorre tra poche settimane il [...] serie di programmi fra poesia, teatro, riflessioni [...] il cemento del palinsesto [...][...]

[...]ivera, [...] Godard o per Truffaut». E allora via libera [...] di cui ricorre tra poche settimane il [...] serie di programmi fra poesia, teatro, riflessioni [...] il cemento del palinsesto [...] per questo primo scorcio [...]. Freccero scommette su Leopardi, [...] Pavese, e se verranno fuori ai temi [...] meglio; vorrà dire che gli studenti ripasseranno [...] alla tv. Ma scommette anche sul [...] sesso spiegato ai ragazzi da Jacopo Fo, Lo Zen [...] di fare [...] (martedì 2 giugno, ore [...] che sconfin[...]

[...]che, [...] del liceo che Pavese [...] legge i suoi versi con intensità tangibile [...] il rigore letterario e [...] esistenza, dalla guerra al [...] del lavoro alla Einaudi, fino al tragico [...] del 1950. La parte del leone, [...] spetta comunque a Leopardi. Sono tre gli appuntamenti [...] gli dedica: lunedì 8 [...]. Garboli sottolinea il suo [...] leopardiano, «così lontano, estraneo alla cultura idealistica [...]. Leopardi, ibernato a Recanati, [...] di metafisico del Settecento, il secolo successivo [...] a piè pari, perché era immune [...] del progresso, dei movimenti [...] liberazione dei popoli, che contraddistinsero [...]. Per questo è più vicino [...] noi, ai pe[...]

[...]tico di camere da letto. Ciliegina sulla torta, domenica [...] 24. Alba Solaro ROMA. Una serata unica, senza [...] previste. Il titolo del recital che [...] in scena il 5 [...] Teatro Olimpico [...] voce dei canti». I canti sono quelli [...] Giacomo Leopardi, di cui [...] della nascita, la voce [...] Carmelo Bene. Ed è [...] protagonista a definire il «concerto» [...] vernice del grande evento che andrà in onda su [...] grazie [...]. Un programma pensato per [...] ha richiesto un anno e mezzo di [...] t[...]

[...]r come Freccero, a dispetto [...] a fare [...] quando queste sono tali», [...]. In Campidoglio, Carmelo Bene [...] a ruota libera: è forse meno polemico [...] ad esprimere un salace giudizio su di [...]. A chi gli chiedeva [...] la lettura dei canti leopardiani lo facesse [...] pedagogo, Bene ha risposto: «Pedagogo? Un maestro [...] è un pedagogo. Ecco, Vittorio Gassman sarebbe [...] elementare. Io che con la [...] scuola di specializzazione». Ed ha così smorzato [...] associazione del suo recital con l[...]

[...]n le letture [...] scena da Gassman. Il «concerto» sarà accompagnato da [...] da camera che eseguirà musiche composte appositamente [...]. Al pianoforte, Sonia Bergamasco. Nella presentazione della serata, Carmelo Bene [...] con la poesia e [...] di Leopardi. Anche per questo [...] di «tirare» dalla trasmissione [...] le scuole del regno italiota [...] gli insegnanti sono tenuti a [...]. [...] andrà in porto, sarà tre [...]. Carmelo Bene, a sinistra Cesare Pavese [...] Giacomo Leopardi LIRICA [...] di Roma la [...] trionfa nel capolavoro del [...] Cesare [...] le memorie italiane di Händel Buona la [...] John Nelson e la regia di Alberto [...]. Non convincono invece le [...]. /// [...] /// Generosa, affettuosa e geniale opera [...[...]


Brano: [...]egno: [...] dipenda da loro ma solo da [...] atmosfera generale che ormai [...] in questo senso». Ormai è certo: abbiamo [...] televisione che ci meritiamo». Peppino mi spaventa di [...] fratello maggiore [...] Silvio Orlando Pasquale [...] LA PRIMA Leopardi riletto [...] Piero [...] Il circo delle «Operette [...] A Roma un percorso drammaturgico con ventitré giovani allievi [...] Luca Ronconi. /// [...] /// Questa sarcastica battuta, che [...] Dialogo di Tristano e di un amico (composto [...] in volume[...]

[...]rette [...] A Roma un percorso drammaturgico con ventitré giovani allievi [...] Luca Ronconi. /// [...] /// Questa sarcastica battuta, che [...] Dialogo di Tristano e di un amico (composto [...] in volume nel 1834) basterebbe a dire [...] di Giacomo Leopardi non soltanto sui massimi [...] radicale infelicità della condizione umana, [...] o indifferenza della Natura [...] sue creature più evolute, o che tali [...] presunzione di queste di [...] comunque al centro [...] ma anche sullo stato [...] che per [...]

[...]ana, [...] o indifferenza della Natura [...] sue creature più evolute, o che tali [...] presunzione di queste di [...] comunque al centro [...] ma anche sullo stato [...] che per tanti versi continua ad essere [...]. Vedeva e prevedeva, addirittura, Leopardi, [...] quella che si sarebbe poi nominata «civiltà [...]. Alle Operette morali (di [...] appena sopra citato fa parte) si era [...] molti anni or sono e a più [...] loro forma scenica, con passione didattica e [...] e regista Renzo [...]. E altre es[...]

[...]one didattica e [...] e regista Renzo [...]. E altre esperienze, in [...] compiute pur di recente. Ora ecco per poche [...] domani le ultime repliche) al Teatro [...] sotto [...] dello Stabile capitolino, e [...] iniziative varie per il bicentenario leopardiano, il [...] Roberto [...] ha costruito su un [...] Operette, per la regia di Piero [...] e [...] di ventitrè (se abbiamo [...] maschi e femmine, allievi del Corso di [...] Luca Ronconi. Lo spettacolo (due ore e [...] senza intervallo, e non è poco)[...]

[...] altri. Al nostro orecchio sono [...] offerti nella loro svelta interezza, dei pezzi [...] come il Dialogo di Torquato Tasso e [...] familiare («fantasia accoratamente bella» secondo il Flora) [...] Della Moda e della Morte (sorelle, secondo Giacomo Leopardi, [...] torto?), di [...] davvero sconvolgente. Mentre avremmo volentieri fatto [...] Coro di Morti, detto dalle singole voci [...] tra loro, e che si risolve in [...]. Gli intermezzi propriamente musicali [...] da Paolo Terni. Alla «prima», a sala [[...]


Brano: [...]ne [...] pacata ma implacabile disperazione di [...]. Il libro si apre [...] «noi tendiamo alla morte». [...] «La solitudine è una scuola [...] morte» e, poche righe più [...] città che abitiamo sono scuole [...]. Leggendo queste righe a [...] mente Leopardi che in «A se stesso», [...] «Non [...] cosa [...]. [...] altro mai nulla: e fango [...] il mondo», per concludere [...] vanità del tutto». O Leopardi che profeticamente parlava [...] di una forma» e dunque [...] informi, inabitabili. Eppure tra Leopardi (ma anche Céline e [...] e [...] abissale. Leopardi può [...]. [...] che è, è male. Che ciascuna cosa esista è [...] esiste per fin di male, [...] è un male e ordinata [...] male; il fine [...] è il male; [...] e lo Stato, le leggi, [...] naturale [...] non sono altro che male, [...] diretti ad altro[...]

[...]..] è il male; [...] e lo Stato, le leggi, [...] naturale [...] non sono altro che male, [...] diretti ad altro che al male. Non [...] altro bene che il non [...] non [...] altro di buono che quel [...]. /// [...] /// Eppure, nemmeno in queste [...] Leopardi può essere definito semplicemente pessimista. Il suo [...] negativo è «estremo» proprio [...] porta sul confine in cui tutto può [...] infinite sono le possibilità, e dunque non [...] il quale non sia possibile andare almeno [...]. Così questa pagin[...]


Brano: [...][...] altre tre rapper: così la smetteranno di [...] cosa si prova ad essere [...] ragazza [...] italiano» IL DEBUTTO Frizzi diventa [...] in una fiction di Sindoni LIRICA Macerata, successo per [...] «Giacomo mio, salviamoci» Un melodramma chiamato Leopardi Musiche di [...] libretto di Sermonti: il quale, [...] è stato sostituito in scena da Umberto Orsini. /// [...] /// Come se la grande stagione [...] si inaugurasse con [...] la stagione di «Macerata Opera» [...] inaugurata, [...] sera, nel Piccolo S[...]

[...]Piccolo Sferisterio, qual [...] il magico Teatro Lauro Rossi. In programma novità assoluta Giacomo [...] con musiche di Giorgio [...] e prezioso «libretto» (recitato, [...] di Vittorio Sermonti. È come [...] partecipato ad una «tavola rotonda» [...] Leopardi. Rotonda alla lettera, la [...] poi, da occupare tutto lo spazio della [...]. [...] è sistemata in palcoscenico. Sul finire [...] lasciando il suono esclusivamente [...] scende in platea e [...] intorno al tavolo enorme, sul quale durante [...] sono[...]

[...].] momento lo stesso Sermonti, ammalato, che doveva [...] tavolo), [...] Filarmonica Marchigiana, intensamente diretta [...] Donato Renzetti e i due solisti (uno alla tastiera, [...] Nicola Raffone e Luca [...] non hanno fatto altro [...] la vita di Leopardi sia stata, in [...] perpetrata dai parenti nella stessa casa dove Giacomo [...] «gobbo fottuto», come gli cantavano dietro, in [...] ragazzo. Fu messo in condizione [...] respirare liberamente, di non [...] fare liberamente la pipì, [...] tonsura a [...]

[...]ramente, di non [...] fare liberamente la pipì, [...] tonsura a dodici anni, nonché di stare [...] non calpestare il pavimento nei punti dove [...] una croce. Da adulto confessò: «Io [...] di parere un coglione a tutti quelli [...] quotidianamente». Leopardi è nato diremmo [...] vita, soltanto dopo la morte, a mano [...] la [...] presenza è stata avvertita [...]. La soffocazione di Giacomo [...] il «memoriale» che Monaldo, il padre, aveva [...] Antonio Ranieri dopo la morte di Giacomo. La musica di Gior[...]

[...] da una quintessenziata ansia [...] ma soprattutto [...] tensione del [...] di Alban Berg. È come se in [...] Giacomo [...] sopraffatto dalla vita, si riverberasse quel clima [...] «stranamente» avvicina, non graditi al loro tempo [...] stesso anno, Leopardi (17981837), Georg Büchner (18131837), [...] che interessò Berg, e [...] (17991837). Trovarono i tre, nello [...] grandi incomprensioni, mani impietose che li aiutassero [...]. Sì, pensiamo che [...] abbia proprio composto il [...]. Un [...] propizia[...]

[...]..] che interessò Berg, e [...] (17991837). Trovarono i tre, nello [...] grandi incomprensioni, mani impietose che li aiutassero [...]. Sì, pensiamo che [...] abbia proprio composto il [...]. Un [...] propiziato da Vittorio Sermonti, [...] figura di Leopardi al quale [...] innalza un monumento di [...] esasperazioni esistenziali e illuminazioni poetiche. Al vertice di questo [...] «crescendo» che porta Giacomo [...] lo chiamano in casa, [...] di Muccio, [...] alla visione [...]. Tantissimi gli applausi [...]


Brano: [...]rvissero [...] civile [...] per il controllo nucleare [...] più banale dei controlli: quali lavori scientifici [...] centro? [...] CONVEGNI Un incontro a Levanto [...] pubblicazione di alcuni inediti del grande poeta Le [...] Montale con lo scettico Leopardi Un carteggio [...] Pietro Gobetti, tra cui alcune cartoline. E un saggio sui [...] voci poetiche liguri del Novecento. Tariffe di abbonamento Italia Annuale Semestrale [...] numeri L. Via Bettola 18 20092 Cinisello Balsamo (MI) Tariffe pubblicitarie[...]

[...] Via Tucidide, [...] bis Tel. /// [...] /// Roma Via Carlo Pesenti 130 [...] Industria Poligrafica, Paderno Dugnano (Mi) S. Statale dei Giovi, 137 [...] S. Affinità e consonanze: molte [...] quando si parla di Eugenio Montale. [...] del bicentenario leopardiano, non poteva [...] un [...] nelle sue Cinque Terre, a Levanto, in occasione del tradizionale premio «Ossi di seppia». Anche se il Nobel [...] mai esibito Leopardi come un maestro, dichiarandosi [...] rifinito» poeta recanatese, preferendo Ungaretti e Saba, [...] come hanno testimoniato i relatori Luigi [...] Gilberto Lonardi, Vittorio Coletti, Giuseppe Savoca [...] Anna Dolfi. Esisterebbe dunque una memoria leopardiana, [...] dissimulata, nelle pieghe [...] di Ossi di seppia. Senza tirare Montale da [...] senza [...] accontentare per forza gli [...] esami di maturità, quello che appare il [...] tra Leopardi e Montale è il pessimismo [...]. Quel famoso passo, «spesso [...] vivere ho incontrato», avrebbe un suo noto [...] «A me la vita è male» del Canto [...]. Se diversa è la [...] distinto appare [...] della ricerca che contrappone [...] Leopardi [...] a un Montale scettico. E se il recanatese [...] una dimensione della realtà inscatolata dalla necessità, [...] a [...] grazie al miracolo della [...] della natura, al guizzo della rivelazione minuscola [...]. E anche un tema [...] della fine [[...]


Brano: [...] Dedicato al «Partire, Tornare», [...] libro [...] Franco Ferrarotti, in uscita [...] Donzelli. Tra il saggio e [...] parla di viaggi, ma soprattutto di [...]. ENRICO PALANDRI Nel leggere [...] a più voci contro il romanzo d'oggi [...] mente Giacomo Leopardi che da Recanati, negli [...] Congresso di Vienna, inizia a scrivere a Giordani. Intorno a lui si [...] una solitudine che illuminano sul clima che [...] nelle famiglie italiane durante la Restaurazione. [...] che si inventa a Milano [...] indimentic[...]

[...]ti, negli [...] Congresso di Vienna, inizia a scrivere a Giordani. Intorno a lui si [...] una solitudine che illuminano sul clima che [...] nelle famiglie italiane durante la Restaurazione. [...] che si inventa a Milano [...] indimenticabili Giacomo Leopardi manda un messaggio forte: [...] anni successivi al congresso [...] Vienna. E in Italia, gli [...] stati epoca di restaurazione? Gli indicatori sono [...] le dinamiche profonde di evoluzione e involuzione [...] in epoche, tuttavia si distinguono nel [...]

[...]ece è abbastanza indicativo [...] letteratura si finisca con il rivolgersi per [...] reale, [...] di discorso che è [...] della società nella nostra epoca. [...] appare oggi un po' [...] Recanati, e gli italiani che scrivono e [...] un po' tutti dei Leopardi che scrivono [...] Giordani [...] essere salvati. Poco può, naturalmente, Giordani [...] attese diGiacomo, così come poco si può [...] dal senso di frustrazione che provano lettori, [...]. Piovono così in campo opinioni [...] po' strambe, come la [.[...]

[...]che una cosa chiamata [...] letteraria nazionale» esista, non si capisce perché mai la [...] dovrebbe preferire. Non ci sarebbe uno Svevo [...] prospettiva (o ci si ritroverebbe con uno Svevo [...] come accadde durante il fascismo), ma neppure [...] Leopardi [...] cui radici filosofiche e letterarie sono altre [...] un contesto italiano è fortemente diminuito. Per non dire di [...] radici letterarie fuori dalla [...] tradizione nazionale sia stato [...] distintivo nel [...] da Pavese e Vittorini, [...] [...]


Brano: In un libro solcato [...] di Cristina Campo, da laceranti bagliori poetici [...] Leopardi [...] Rilke, Trakl e [...] la riflessione filosofica mantiene [...] a causa del suo paradigma concettuale, emerge [...] attraverso le voci femminili della [...] e della [...] lo stesso [...] che aveva teorizzato qualcosa [...] affettiva, perde di vi[...]

[...]a [...] trattatistica prodotta nel secolo [...] la riflessione filosofica sulle passioni, [...] albori del [...] secolo, conosce una svolta inattesa, [...] mutamento di prospettiva che mette in discussione il paradigma [...] fin [...] ellenistica: è Leopardi ad esautorare [...] modello di spiegazione che ci invitava perentoriamente a diffidare [...] passioni. In un frammento che risale [...] 1820, contenuto nello Zibaldone, Leopardi scrive: «La ragione non [...] mai efficace come la passione. /// [...] /// Bisogna fare che [...] si muova per la [...] più assai che per la passione, anzi [...] la sola ragione e dovere. /// [...] /// La natura degli uomini [...] può ben essere cor[...]

[...]mini [...] può ben essere corrotta, ma non corretta. E se lasciassimo fare [...] cose andrebbero benissimo, nonostante la detta superiorità [...] ragione. Non bisogna [...] la passione colla ragione, ma [...] la ragione in passione». Nel pensiero di Leopardi [...] senso della strategia di valorizzazione pragmatica delle [...] utilitarista: se vogliamo conseguire qualche risultato di [...] politico o morale, non possiamo affidarci direttamente [...] ossequio ad una presunta conformità tra mezzi [...] «la[...]

[...]...] politico o morale, non possiamo affidarci direttamente [...] ossequio ad una presunta conformità tra mezzi [...] «la ragione non è forza viva né [...] privo di passioni è destinato [...] e [...] soprattutto in merito alle [...] razionali. [...] leopardiano di rivalutazione del [...] della loro funzione non meramente emotiva ma [...] scopo, vi è un disincanto e una [...] dalla rilevazione di una crescente aridità che [...] epoca moderna: la «ragionevolezza del secolo» ha [...] ha elaborato un sapere[...]

[...]emotiva ma [...] scopo, vi è un disincanto e una [...] dalla rilevazione di una crescente aridità che [...] epoca moderna: la «ragionevolezza del secolo» ha [...] ha elaborato un sapere [...] della vita, in cui risiedono passioni e [...] intenzioni. Leopardi studia a fondo [...] stoica ma ne rifiuta il [...] di estirpare le passioni [...] per edificare il modello della [...] apatica: [...] invocata dagli antichi come requisito [...] comporta in realtà [...] della sfera emotiva, decreta la [...] della se[...]


Brano: [...]gazione con Giulio Einaudi, Vittorio Strada e le loro consorti Renata e Clara) [...] al quale era stato [...] un tartufo, e che viene fermato appena [...] stava per [...] a morsi. Oppure e sono tra [...] toccanti il racconto di una visita alla [...] Leopardi, alla ricerca di quei «figurati armenti» di [...] poeta, che Bollati voleva utilizzare per illustrare [...] Canti, ma che si rivelano «poche immagini di [...] quasi cancellate». Impossibile ripetere il miracolo». E [...] della scrittura («mi perdevo[...]

[...]. Impossibile ripetere il miracolo». E [...] della scrittura («mi perdevo nel [...] il gioco segreto [...] abitatore di quelle stanze») rivela [...] delle passioni fondamentali del Bollati studioso e saggista, [...] di una essenziale introduzione al Leopardi curatore della Crestomazia italiana, ripubblicata da Einaudi nel [...] (il saggio di Bollati è [...] poi ristampato a parte dalla Bollati Boringhieri nel [...] sotto il titolo Giacomo Leopardi [...] la letteratura italiana). Ed è lo stesso Bollati [...] che Leopardi è «figura culturale sempre sottesa [...]. Anche e soprattutto quella [...] saggio [...] apparso a conclusione del [...] Storia [...] Einaudi, e poi ripubblicato [...] altri scritti nel 1983 e nel 1996. Per chi voglia consultare [...] voci della figu[...]


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