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Il vocabolo Lenin si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 10562 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]] (b), si era chiusa la discussione sui [...] compiva il passaggio alla Nuova politica economica. Tappa assai importante in [...] trattate a fondo alcune questioni decisive per [...] rivoluzione. Sono di questo periodo [...] lavori più importanti di Lenin relativamente ai [...] di una economia e di una società [...]. Nel dibattito sulla funzione [...] aveva affrontato in polemica con Trotzki, con [...] e con un gruppo [...] la questione del rapporto tra la politica [...] nella edificazione socialista[...]

[...]ca con Trotzki, con [...] e con un gruppo [...] la questione del rapporto tra la politica [...] nella edificazione socialista. Aveva sostenuto che la [...] che « espressione concentrata [...] ». [...] una tesi di importanza decisiva [...] concezione leninista dello Stato. Ne deriva, infatti, che [...] non può rimanere a. Di [...] traeva origine la differenziazione [...] leninista della costruzione socialista e le proposte [...] Trotzki e che, trascurando il rapporto con [...] proletarie, mettevano in forse le basi stesse [...] proletariato. A partire da quegli [...] tra il partito bolscevico e Trotzki si [...] sempre più[...]

[...]lscevico e Trotzki si [...] sempre più profondo. Si venne infatti precisando, [...] 192324, il tentativo, che già era in [...] discussioni, di scardinare tutta la formazione ideale [...] partito, quale [...] storicamente creata nelle lotte [...] non leniniste. [...] quindi certo che in [...] Gramsci acquistò una conoscenza più profonda di queste [...] pubblicazione della prima edizione degli scritti di Lenin, [...] quegli anni, e dalla conoscenza della lingua [...]. Nella corrente agitazione politica, [...] rivoluzione, i nomi di Lenin e di Trotzki [...] sempre uniti, ignorandosi la differenza e distanza [...] aveva quasi sempre separati, sia nel pensiero [...]. Piero Gobetti, che aveva [...] una distinzione, lo aveva fatto con glande [...] storico dei fatti e sbagliando, quindi, [...]

[...]ti, sia nel pensiero [...]. Piero Gobetti, che aveva [...] una distinzione, lo aveva fatto con glande [...] storico dei fatti e sbagliando, quindi, nelle [...]. Aveva concluso per presentare Trotzki [...] europeo », mentre [...] tra i due, era [...] Lenin, la cui azione politica assumeva una valore [...] per tutto il mondo contemporaneo. A Gramsci la differenza [...] che, per quanto gli fosse possibile [...] negli scritti carcerari, egli [...] tutto il sistema del suo pensiero politico. Trotzki diven[...]


Brano: Vi è nei Quaderni [...] esplicita di adesione alla esposizione dei principii [...] fatta da Stalin [...]. Per quanto riguarda la [...] del materialismo dialettico dovuta a [...] e respinta da G. Non gli era invece [...] insistenza con la quale Lenin accusava [...] di non conoscere il [...] soltanto la logica astratta. Nel carcere non ci [...] G. I riferimenti alle opere [...] Lenin [...] si trovano nei Quaderni sono quindi fatti [...] sono di seconda mano, tratti da citazioni [...] in riviste e libri vari. [...] di libri di Lenin [...] mai consentito dalla direzione carceraria. La rivoluzione proletaria e [...] potuto [...] secondo costoro, se non [...] e in quel momento in cui la [...] toccato il più elevato punto del suo [...]. Lenin respinge questa proposizione [...] tutto il marxismo la strada di un [...] affermando che condizione della rottura rivoluzionaria è [...] lo scoppio delle contraddizioni del capitalismo giunto [...]. Questa tesi, che trovò la [...] dimostrazione [..[...]

[...].] La lotta di classe e La necessità morfologica [...] ma contro La degenerazione delle interpretazioni positivistiche [...] Capitale [...] Carlo Marx e del marxismo, contro il [...] la pedanteria dei riformisti, e contro le [...] avversari. Ciò che Lenin fece, [...] dottrina della rivoluzione, fu la restaurazione della [...] argomentare formalistico dei pedanti, [...] degli sviati. Non [...] ne derivò la possibilità [...] rivoluzione e della costruzione socialista in un [...] giunto al più alto live[...]

[...]ivello dello sviluppo [...] un solido fondamento alla ricerca e lotta [...] deve essere condotta per inserire nelle contraddizioni [...] La lotta della classe operaia, in modo [...] una via rivoluzionaria, una via al socialismo, [...] di ogni paese. Lenin stesso ha parlato [...] del corso della storia nei singoli paesi, [...] una linea generale di sviluppo della storia [...] prevedere, tra [...] quale ricchezza di nuove [...] sarebbe avuta quando fossero entrati nel corso [...] grandi popolazioni del[...]

[...]co e storico viene fatto dipendere [...] di un qualche elemento importante della produzione, [...] un nuovo combustibile, ecc. In questi casi dal [...] passa [...] storico, che non è [...] dottrina. Fanno parte, quindi, della [...] pensiero politico leninista, da un lato la [...] Gramsci contro [...] e le interpretazioni economistiche [...] è permanente in tutti i Quaderni), [...] lato La complessa indagine [...] le prospettive politiche e rivoluzionarie dalla analisi [...] e dei reciproci suoi rappo[...]

[...]ioni [...] Sulla [...] fa superare a Gramsci [...] cui era giunta, [...] del secolo, [...] politica di Antonio Labriola [...] aveva corrisposto, in sostanza, La impossibilità del [...] di liberarsi sia dal riformismo che [...] verbale. La concezione leninista della [...] successiva, sempre più profonda, esperienza della strategia [...] leniniste lo illumina sempre meglio nella ricerca [...] sviluppo della rivoluzione in Italia. [...] questo il punto di [...] (negli scritti del 191926), quanto per via [...] analogia (ricerche storiche dei Quaderni, nuove interpretazioni [...] della stori[...]


Brano: [...]imento comunista. La conclusione più generale [...] giungere è che la vittoria della Rivoluzione [...] fu dovuta alla esistenza di una avanguardia [...] partito dei bolscevichi, e al fatto che [...] avanguardia aveva elaborato, sotto la direzione di Lenin, [...] di una lotta ventennale contro [...] in tutte le sue [...] e una tattica della rivoluzione che non [...] princìpi del marxismo, ma aderivano perfettamente alle [...] politiche, sociali della Russia. Negli altri paesi [...] non vi era nessun [[...]

[...][...] non vi era nessun [...] politico che possedesse quel bagaglio di princìpi, [...] sia della dottrina marxista che del proprio [...] bagaglio di esperienza rivoluzionaria che aveva portato [...] alla vittoria [...]. I fondatori e dirigenti [...] Lenin alla loro testa, ben videro che [...] « [...] la lacuna che [...]. IV [...] di Lenin durante la [...] nel periodo di formazione [...] rivela agevolmente che mentre [...] intransigente e senza quartiere per la definitiva [...] socialdemocratico, Lenin era in pari tempo preoccupato [...] rivoluzionarie si [...] attorno a una piattaforma [...] giuste, che per liberarsi [...] non si cadesse in [...] e vuoto. Valgano, come esempio, la [...] la tendenza a negare valore, [...] alle rivendicazioni nazio[...]

[...]he era [...] vedere in modo che noi chiameremmo « [...] problema della rivoluzione proletaria, sostituendo alla concreta [...] movimento e delle rivendicazioni che esso esprime [...]. Questa cura della precisione [...] essenza stessa del pensiero di Lenin. /// [...] /// Questa cura della precisione [...] essenza stessa del pensiero di Lenin.


Brano: [...]l corpo insegnante, [...]. Mentre, [...] del secolo, la [...] SCRITTA [...] tempo della guerra [...] una cella del carcere italiano [...] San [...] di soldati arrestati, di ubriachi [...] dì [...] soldato socialista incise sul muro [...] lapis [...] Lenin! Quando i secondini videro, [...] con un secchio di tinta e quello, [...] pennello, imbiancò la scritta minacciosa. Ma siccome, con la [...] seguito soltanto i caratteri ora c'è scritto [...] bianco: Viva Lenin! Ma al [...] la tinta fu asciutta, [...] Lenin! E quello raschiò una lettera [...] per [...] buona. E [...] finito, [...] nella cella, ormai senza colore [...] incisa a fondo nel muro, la scritta invincibile: Viva Lenin! E ora levate il [...]. /// [...] /// E ora levate il [...].


Brano: Oggi siamo arrivati [...] vi si afferma [...] a quel momento, previsto [...] Lenin, [...] cui la dittatura del proletariato vittoriosa almeno [...] più avanzati può avere « [...] decisiva su tutta la [...]. Il potere popolare esiste [...] serie di paesi che « se non [...] capitalismo, lo sono diventati dopo la vittoria [...]. Con [...]

[...]ittoriosa almeno [...] più avanzati può avere « [...] decisiva su tutta la [...]. Il potere popolare esiste [...] serie di paesi che « se non [...] capitalismo, lo sono diventati dopo la vittoria [...]. Con questo [...] e della [...] natura fatta da Lenin non [...] affatto invecchiata. Ma pesano sulla bilancia [...]. La rivista ne indica [...] livello economico raggiunto [...] e dagli altri paesi [...] supremazia [...] e, quindi, militare [...] sovietica; 3) [...] del [...] il rafforzamento dei parti[...]

[...]nnanzitutto [...] che il socialismo, con [...] e la [...] politica, provoca in tutti [...] mondo. Poi vi è il [...] che i paesi socialisti possono dare a [...] vogliono costruire il socialismo. La forza del campo [...] molti . Dopo la vittoria [...] Lenin poteva dire che, [...] borghesia restava più forte grazie ai suoi [...] questo non è più in gran parte [...] il proletariato vittorioso può contare su un [...]. Le forme di passaggio [...]. Proprio per le caratteristiche [...] il suo contenuto e il [...]

[...]...] anche la possibilità di una [...] conquista del potere. Errato è identificare la [...] guerra civile. Chi oggi lo facesse [...] è il contenuto necessario della rivoluzione (il [...] con una [...] forma possibile (la guerra [...]. [...] vero che Lenin, al [...] molto rara la possibilità di un pacifico [...]. Ma significa questo che [...] destinata a restare sempre tanto rara? No, [...] conto dei [...] rapporti di forza e [...] qualsiasi rivoluzione nazionale è pur sempre parte [...] movimento riv[...]

[...].] di grandi strati di [...] fenomeni, la più vasta battaglia contro i [...] anche alla lotta democratica un contenuto nuovo [...] più alla lotta della classe operaia per [...] senza tuttavia [...] con essa. Tutto ciò pure non può [...] sulla teoria leninista della trasformazione [...] rivoluzione [...] in rivoluzione socialista. Il nuovo valore della [...] la [...] espressione nella Dichiarazione di Roma [...] comunisti, che il [...] nel suo numero di [...] quei comunisti dogmatici i quali la critic[...]


Brano: [...]bbe estremamente lenta, faticosa, [...] mondo « civile » non fosse costituito [...] colonialiste. La presenza degli scrittori [...] del rappresentante della letteratura di un [...] da una condizione coloniale, il [...] è valsa a [...]. /// [...] /// LENIN, Opere complete, VII, [...] 1904. Roma, Editori Riuniti 1959. /// [...] /// Sono raccolti, nel VII [...] che si rifanno al II Congresso del Partito [...] cusso e che, redatti tra il settembre [...] il dicembre del 1904, pongono in apparenza [...] re[...]

[...] che aprirà le porte [...] Rivoluzione [...] 1905. Ma i rapidi accenni [...] spiegano però molto del carattere di quella [...] indispensabile dare subito alla classe operaia russa [...] partito, senza di che nessuna azione rivoluzionaria [...]. E in Lenin era [...] del ritardo, rispetto ai fatti e al [...] soffriva, in quel momento, il [...] estrema era anche perciò [...] intorno al problema del partito. Un dibattito di questo [...] isolato dal corso generale del pensiero leninista, [...] momento essenziale di quel pensiero: battere le [...] del marxismo, battere [...] socialdemocratico, nelle sue manifestazioni [...] quelle tipicamente russe; [...] per affermare [...] politica della classe operaia, [...] indipendente di p[...]

[...] partito [...] socialdemocratico russo? Chi ne appoggia soltanto le azioni [...] come vuole [...] destra del partito [...] oppure chi milita in una [...] sue organizzazioni e ne accetta in modo permanente la [...] come esige invece [...] bolscevica? Lenin stesso, [...] non vuole drammatizzare il dissenso, [...] disposto a [...] persino di importanza minore, ma [...] partendo da quel punto, si manifesta poi in tutta [...] socialdemocrazia russa una concezione diversa del partito, che giunge [...] anch[...]

[...]ole drammatizzare il dissenso, [...] disposto a [...] persino di importanza minore, ma [...] partendo da quel punto, si manifesta poi in tutta [...] socialdemocrazia russa una concezione diversa del partito, che giunge [...] anche la tattica, allora Lenin [...] il dibattito, come era inevitabile, in tutta la [...] ampiezza. Non staremo a ricordare [...] classiche contro « [...] da gran signori » [...] posizioni della destra del partito; le formulazioni [...] rappresenti [...] e la disciplina per [...[...]

[...]isciplina per [...] sulla differenza che esiste tra [...] e la classe, come [...] essere confuse tra di loro e su [...] compiti [...] nei confronti della classe [...]. Su due aspetti, forse [...] altrettanto presenti, vogliamo attirare [...]. Quando Lenin tiene a [...] esattezza i contorni del partito, a evitare [...] confonda con il movimento, a vincere ogni [...] in modo anarchico o [...] quando egli tiene a [...] al partito e a [...] i compiti, egli ha di mira precisamente [...] massa [...] rivolu[...]

[...]orni del partito, a evitare [...] confonda con il movimento, a vincere ogni [...] in modo anarchico o [...] quando egli tiene a [...] al partito e a [...] i compiti, egli ha di mira precisamente [...] massa [...] rivoluzionaria. /// [...] /// Quando Lenin tiene a [...] esattezza i contorni del partito, a evitare [...] confonda con il movimento, a vincere ogni [...] in modo anarchico o [...] quando egli tiene a [...] al partito e a [...] i compiti, egli ha di mira precisamente [...] massa [...] rivolu[...]


Brano: [...]movimento, [...] a far parte [...] del partito» [...]. In un altro punto [...] Compito del proletariato è di influire su [...] della società » [...] 484;. E ci colpisce [...] modernità, direi lo stile [...] pensiero che getta un fascio di luce [...] Lenin si battesse per un siffatto tipo di [...]. [...] aspetto, su cui vogliamo richiamare [...] attenzione, consiste nel fatto che, pur [...] vigore con cui egli afferma [...] del centralismo democratico [...] come una delle caratteristiche essenziali [.[...]

[...]possono fare « . E mentre egli respinge la [...] concezione dell' autonomia che viene avanzata [...] destra, appare però chiaro [...] da tutta la discussione con [...] che per lui il centralismo [...] esclude [...]. A ben considerare, infatti, [...] Lenin ci dice sul come, nel centro [...] moderna [...] la fabbrica [...] si formi un nuovo [...] e [...] che [...] di origine borghese, anche [...] riesce sempre a comprendere, e come scaturisca [...] collettiva, organizzata e [...] mezzo della lotta rivo[...]

[...]unto permanente dei nostri riferimenti e della [...]. Basterebbe questo per [...] come su questi scritti occorra [...] scavare. Ma ricche sono anche [...] ci possono suggerire queste pagine proprio sul [...]. Ferma restando, come resta [...] nozione leninista del partito: come è stata [...] è sviluppata quella concezione nella pratica di [...] partiti comunisti di massa, non da crearsi [...] già costituiti, [...] in tutti gli aspetti [...] paese? Come vive, essa, nella concezione del [...] » che noi [...]

[...]iluppata quella concezione nella pratica di [...] partiti comunisti di massa, non da crearsi [...] già costituiti, [...] in tutti gli aspetti [...] paese? Come vive, essa, nella concezione del [...] » che noi abbiamo elaborata proprio partendo [...] Lenin [...] che, a ben vedere, tiene strettamente conto [...] che ci viene dalle pagine che stiamo [...] al tempo stesso, ne sviluppa gli insegnamenti? Come [...] essere ripresa e mandata [...] con coerenza, [...] di Lenin e a che punto siamo [...] nostra elaborazione [...] AL ATRI, [...] d'Italia [...]. Roma, Editori Riuniti, 1959, [...]. [...] una raccolta di documenti [...] di vario genere sul momento culminante in [...] compimento [...] italiana, sugli anni cioè [[...]


Brano: Mi sembra dunque sia [...] affermare che oggi, a novali fauni dalla [...] anni dalla morte, Lenin sia tra di [...] e guida, più che mai vivo. Si deve riconoscere e [...] ciò, che il pensiero e razione [...] hanno segnato il cammino [...] la civiltà, le società del giorno d'oggi [...] stanno seguendo. In mezzo secolo di [...] lotte. Uno Stato soc[...]

[...]azionali e verso una pace [...] un movimento comunista sicuro di sé stesso [...] Stati del mondo; la realtà del socialismo [...] sue prove, si consolida, diventa per tutto [...] sola reale prospettiva di progresso, di libertà [...]. Questo è ciò che Lenin [...] creato. Questo è ciò che [...] classe operaia, le masse lavoratrici, e i [...] atto non solo le previsioni scientifiche e [...] ma le indicazioni di lavoro e di [...] Leniti. Per questo accade che, [...] anniversario, i militanti operai, comun[...]

[...]ottrina, ma sono tratti [...] fare oggetto di nuova riflessione elementi e [...] in modo diretto alla storia delle loro [...] elementi e motivi che sgorgano da una [...] ieri, ma del giorno d'oggi, e attraverso [...] universale verità delle dottrine leniniste acquista la [...] e concretezza storica, politica, nazionale. A L MOVIMENTO operaio, [...] e al partito comunista italiano Lenin dedicò [...] ripetutamente e di proposito, prima della guerra [...] guerra, nel periodo di costituzione della III Internazionale [...] seguito. E la precisione, la [...] valore attuale dei suoi giudizi tuttora colpiscono. Si osservi innanzi tutto [.[...]

[...]la prima guerra mondiale, i richiami [...] Paese si trovano con una certa frequenza, e [...] dalla chiara definizione [...] come paese imperialista, che [...] caratteristica viene posto al livello degli altri [...] Stati [...]. Non vi è dubbio [...] Lenin [...] dello sviluppo economico italiano. Aveva vissuto in Italia [...] non [...] colpito il quadro della [...] nelle città di Napoli, di Roma. Nello scritto polemico [...] 1915, volto a confutare [...] da Roberto [...] e da [...]. Barboni a proposit[...]


Brano: Permise, però, la vittoria. E analogamente oggi. In un regime di [...] muterà la natura [...]. Sarà però possibile impedire [...] nuovo conflitto mondiale, da cui tutta la [...] distrutta. Il pensiero leninista si [...] travisamento schematico della realtà, ed è schematismo [...] caratteristici [...] quali derivano dalla [...] struttura organica e dalle [...] per negare la possibilità di una profonda [...] dei rapporti internazionali e la conquista di [...]

[...]sti, maturano nuove contraddizioni; il campo degli Stati [...] le masse popolari di tutto il mondo [...] di impedire lo scoppio di un nuovo [...] tutta la situazione internazionale tende quindi a [...] nuovo. La parola [...] della lotta per la [...] Lenin giustamente respinse quando, durante la prima guerra [...] situazione rivoluzionaria acuta e si doveva combattere [...] guerra imperialista in guerra civile, diventa oggi [...] più giusta, più popolare e più efficace [...] per liberare definitivamen[...]

[...]ma guerra [...] situazione rivoluzionaria acuta e si doveva combattere [...] guerra imperialista in guerra civile, diventa oggi [...] più giusta, più popolare e più efficace [...] per liberare definitivamente tutto il mondo dal [...]. Comprendere il leninismo e [...] comprendere questi cambiamenti, comprendere come dai successi [...] per il socialismo, oltre che dallo sviluppo [...] situazioni nuove, nelle quali noi continuiamo ad [...] la stessa meta, ma il cammino è [...] gli obiettivi concreti e v[...]

[...]tre che dallo sviluppo [...] situazioni nuove, nelle quali noi continuiamo ad [...] la stessa meta, ma il cammino è [...] gli obiettivi concreti e vicini e diversi [...] realizzare. [...] ESPRIMERE il suo giudizio sul [...] socialista italiano [...] Lenin non esitò a riconoscere, [...] uno scritto del 1915, che questo partito rappresentava « [...] eccezione, per il periodo della II Internazionale ». La eccezione stava [...] che [...] gli opportunisti, con Bissolati alla [...] erano stati allontanati [...]

[...]azione, [...] a Reggio Emilia nel [...] in alcun modo essere avvicinata al processo [...] di scissione che, dal Congresso di Londra [...] Conferenza [...] Praga, aveva portato alla formazione del partito [...]. Nel commentare lo stesso [...] Reggio, Lenin, pur affermando che a una scissione [...] e dolorosa, ma qualche volta necessaria e [...] ogni debolezza. Perciò, pur dopo [...] costatato la « felice [...] dei riformisti, egli riservava il suo giudizio [...] il partito avrebbe potuto fare in segui[...]

[...]a in guerra [...]. Sappiamo come andarono le [...]. Le masse operaie e [...] mesi che durò la neutralità, si schierarono [...] la guerra e contro [...] condannando senza remissione coloro [...] fecero i fautori. A questo fatto venne attribuita [...] Lenin una grande importanza. Lo considerò (Il socialismo [...] agosto 1915) una specie di votazione a [...] le posizioni [...] e quelle dello sciovinismo. In Italia era stato [...] mesi, fare la scelta liberamente e la [...] stata fatta a caso. Lo sciovin[...]


Brano: [...] riformisti. Era un chiaro accenno a [...] tàttica del fronte unico che [...] stava per rendere obbligatorio per [...] le sue sezioni. Ma, oltre a questo, [...] di quel momento, nei quali si dimostra [...] scissione, risulta evidente che la lotta di Lenin [...] in quella occasione, una lotta su due [...] era, già, implicita e anche esplicita, la [...] sinistrismo o estremismo infantile. Né intendo riferirmi solamente [...] parlamentare, che era una [...] settarismo [...]. Serrati ripeteva continuamen[...]

[...]ta e anche esplicita, la [...] sinistrismo o estremismo infantile. Né intendo riferirmi solamente [...] parlamentare, che era una [...] settarismo [...]. Serrati ripeteva continuamente « [...] cioè la necessità di una tattica agile [...]. Rispondeva Lenin che questa [...] incontestabile ». Bisognava però scendere [...] delle condizioni concrete dell' Italia, [...] richiedevano che il partito facesse « un [...] sinistra (senza legarsi le mani e senza [...] seguito, le circostanze potranno benissimo es[...]

[...]imo esigere qualche [...] », che non poteva fare fino a [...] nelle proprie file i capi riformisti. [...] sorgeva [...] del « blocco » [...] classe operaia avesse preso il potere, [...] sarebbe stata bloccata dagli [...] resistenza resa impossibile. Lenin rispondeva allargando la [...]. Erano in preda a [...] tanto la Francia quanto la Germania, e [...] avrebbe fatto crollare tutto [...] purché si fosse combattuto [...] il partito « fosse stato cento volte [...] deciso, più audace, più devoto, più im[...]

[...]mento [...] Stati capitalistici dell' Europa. Perciò era comune a [...] di creare un partito rivoluzionario conseguente, un [...]. Ma che cosa voleva [...] Che dovevano avvenire e dovevano essere fatte [...] cose che in Russia? In nessun modo, [...] Lenin [...] affermò nettamente e senza alcuna esitazione. Non basta sapere a [...] comuniste e adoperare a ogni occasione delle [...]. Questo è poco e [...] priori contro i comunisti che sanno a [...] risoluzione. La prima condizione del [...] la rottura [...]

[...]cchezza simile » (Discorso sulla questione [...]. Non so se vi [...] sorpreso da questa chiarezza del richiamo alle [...] paesi, fatto proprio nel momento in cui [...] veniva posto [...] del giorno per tutti. Non si sorprenderà chi [...] la opera di Lenin, nella quale questo [...] mai dimenticato; certo è però che la [...] che esso contiene fu alquanto offuscata, in [...] dovette essere ristabilita non senza una certa [...]. Affermare che si deve [...] particolarità di ogni paese è cosa semplice. Dif[...]


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