Brano: [...] [...] sul proprio io e sul proprio lavoro; [...] che saetta improvviso, di [...] catturante, che ti inchioda [...] o fissa qualcosa che sta fuori della [...]. No, [...] non una delle solite [...] colloquio libero tra noi. Più [...] conosciuta e più lei [...] restato un personaggio segreto, un [...] misterioso, che progetta molto [...] quadro e lo dipinge lentamente, che nasconde [...] che si è sempre rifiutato di fare [...] persona e alla propria pittura in un [...] sistema pubblicitario di mercat[...]
[...]he riproduce 603 [...] dico [...]. Io ne conoscevo, diciamo, [...]. La qualità è altissima, c'è [...] grande racconto di una Roma che non c'è più [...] anche una sublime autobiografia. Stavano tutte lì in [...] dello studio dietro piazza Navona dove lei [...] mai niente da vedere. Come può un artista come [...] in un tempo che si usa consumare tutto e [...] fare [...] o un quadro e [...] Ci sono almeno cento di [...] incisioni che «sbaraccano» Morandi: è la stessa struttura severa, [...] delle cose[...]
[...]...] incisioni che «sbaraccano» Morandi: è la stessa struttura severa, [...] delle cose del mondo ma in una linea [...] è qualcosa di una qualità [...] di segno che nasce e cresce sulla vita di [...] i giorni. Allora cosa c'è di [...] segreto? Chi è lei? [...] momento, non mi sento molto legato alla [...] mi sento molto attratto da certi fatti [...] e più antichi; mi [...] ritrarre il carattere e le opere di [...] che magari sono ancora sconosciuti. Certamente qualche volta il [...] concludere poco[...]
[...] lontani, passati, [...] stessa. Sento che non si è [...] sicuri di se s tessi, che non si è [...] liberi perché c'è sempre un [...] me, c'è una parte nascosta [...] nostra vita che si esita a [...] fuori. Ma [...] vero vuol scoprire la [...]. [...] lei ha accennato alla realta. Ma di realtà ne [...] quasi sempre intendono [...]. Quando io guardo i [...] accorgo che la [...] realtà è più straordinaria, [...] qualsiasi [...] cosa estremamente sognata, immaginata [...]. Mi sembra che lei [...] segreta con qualcosa dì misterioso della vita [...] che insegua qualcosa dipingendo. Mi sbaglio? Lei fa [...] con [...] o con il demonio? [...] e il demonio, [...] e il passivo, bisogna [...] e del cattivo della realtà delle cose. Questa realtà di cui [...] oggi, che sembrerebbe una reazione a tanti [...] non va presa nel senso crudo delle [...] ne[...]
[...]te riflessioni critiche nostalgiche [...] e del museo, nostalgiche della bellezza antica perduta, si [...] certi pittori che vengono chiamati [...] o [...] nella direzione dì una citazione [...] e senza ironia [...] di un collage di citazioni [...]. Lei ha sempre dipinto [...] il presente, eppure sempre [...] dentro le sue figure e [...] suoi oggetti, nella luce che li rivela e [...] che sempre minaccia di [...] la presenza [...] accennava sempre nel dare forma [...] c'è una radice umana fonda che [...]
[...]e sempre [...] dentro le sue figure e [...] suoi oggetti, nella luce che li rivela e [...] che sempre minaccia di [...] la presenza [...] accennava sempre nel dare forma [...] c'è una radice umana fonda che va lontano e [...] non si sa dove finisca. Lei, per me, è [...] di questo momento di nostalgia che [...] ha di se stesso [...] storia. Quello che mi affascina [...] parla e semina dubbi ma quando si [...] un suo quadro [...] mi è accaduto tante [...] si trova davanti a una pittura infallibile [.[...]
[...]...] ha di se stesso [...] storia. Quello che mi affascina [...] parla e semina dubbi ma quando si [...] un suo quadro [...] mi è accaduto tante [...] si trova davanti a una pittura infallibile [...] di pietre dure, di diamanti, di materie [...] che lei tira fuori [...] sempre cose concrete, solide, più reali della [...] antico ma sanguigno, non una larva di [...]. Mi sembra che lei [...] «aspirapolvere» che nel casino della realtà tira [...] le cose che contano, le cose che [...] in una situazione metafisica che ci restituisce, [...] Giorgio de Chirico, lo stupore per le [...]. Come fa? [...] arrivo sempre dopo un lungo [...].[...]
[...] e commosso quando, [...] ci si fa più caso, ci si [...] più [...] bellezza che non è [...] di regole, di articolazioni [...]. Spesso le sue figure [...] nel senso canonico di misure e proporzioni [...] fatto semplice e straordinario che esistono e. Lei è un pittore [...] solvente impalpabile della luce tutte le cose [...]. Scioglie nella luce il mattino, [...] notte, un pensiero che Sassa, uno sguardo, un [...] un sogno, un odore, il [...] e il silenzio, un pane fresco, una testina [...] abbacchio[...]
[...]abile della luce tutte le cose [...]. Scioglie nella luce il mattino, [...] notte, un pensiero che Sassa, uno sguardo, un [...] un sogno, un odore, il [...] e il silenzio, un pane fresco, una testina [...] abbacchio. Non ci si conosce [...] quel che lei dice mi mette in [...] al quadro, alla tavolozza stessa. Perché bisogna considerare che [...] come una tastiera di pianoforte; si potrebbe [...] chiusi sapendo che i colori sono messi [...] ordine: si potrebbe fare una sonata. Il fatto del colore è [...]
[...]] o piccoli ritratti di Rembrandt [...] testa sembra un pianeta con dorsali di [...] di crepacci e valli profonde che danno [...] della pittura dà la sostanza al flusso [...] vagare dei pensieri, questo è il mistero. Ma come può pittoricamente [...] Lei [...] spesso è vicino a [...] e a Rembrandt con [...]. È un modo di [...] . Ma la materia non [...]. E un processo lento [...] strati, di cancellature, di trasparenze, di evidenza». Lei vuol dire che [...] che lavora con la [...] un continuo giuoco tra inconscio e coscienza. Se oggi lei fa [...] una gamba e perché si è sentito [...] stato [...] poi, quel che ha [...] più e allora dovrà fare altre parti, [...] facciano vivere. [...] è per se stesso [...] lattaia non aggiunge niente, tutto è pulito [...] naturale. Ma quel che più [..[...]
[...] il giorno niente. La mattina uno è [...]. Sono come delle improvvise [...]. Dei particolari spesso. Così reali che li [...]. Allora svegliandosi nella realtà [...] confronto tra quello che è e quello [...] che fosse. Perché c'è sempre davanti [...] lei prima mi ha toccato. Perché la bellezza c'è [...] cosa o persona brutta se uno la [...]. Questa bellezza [...] che viene improvvisa e che [...] dalla strada, magari in alcuni incontri, viene quasi come [...] scoperta improvvisa del mondo stesso, com[...]
[...]e In abito da lavoro, un po' [...] operaio, lancia uno sguardo dolce, testardo, un [...] a sfida. Io guardo lo [...] di oggi che sta [...] lo sguardo (caro [...] non hai Inventato niente [...] una fotografia del giovane di Lotto che [...]. Sì, [...] lei ha vinto 11 [...] montagne di scorie della nostra vita e [...] con I diamanti e le pietre dure [...]. I quadri, a uno [...]. [...] non vuole distaccarsi da [...] morta: un fiasco impagliato che porta un Imbuto, [...] un limone [...] giallo chiarissi[...]