Brano: [...] [...] è in corso il processo, ma [...] prima della deposizione, è [...]. Eleonora [...] dagli anni e dalla [...] capelli [...] viene fatta aspettare in [...] le casse e gli scatoloni di un [...] fotografi scattano, impietosamente, foto a man bassa. Lei tiene gli occhi a [...] e non dice una parola. /// [...] /// Lei e la figlia [...] di essere terribilmente sole. Non le ha accompagnate [...] le protegge un po'. Ma dove sono tutti [...]. A braccia, [...] viene sistemato dai carabinieri [...] imputati: è in preda ad un fortissimo [...]. Soffre di cuore da [...] d[...]
[...]] proprio male. Sarò tonta io, ma [...] mai accorta di nulla». Il presidente Aragona, ora, [...] po' la pazienza ed è più brusco. /// [...] /// Noi vorremmo sapere qualè [...]. Ammettiamo, per esempio, che [...] Svizzera fossero stati di suo marito. Lei avrebbe avuto senz'altro il [...] di [...]. Signora Moro: . Escludo che quel denaro [...] Aldo. Lui, di soldi, non [...]. In casa, sono sempre [...] ministro delle finanze». La signora Eleonoro, appena [...] gioca con un dito sulla retina metallica [...]
[...]entativo [...] di riprendere fiato. Deve essere duro per [...] dalla terribile vicenda che [...] coinvolto a [...] a testimoniare in [...] piena di personaggi della [...] ai portaborse e di [...] e di pochi scrupoli. Il presidente, insiste con [...] lei risponde raccontando la storia di [...] e [...] che discutevano di soldi [...] durante il sequestro del marito. [...] a fatica, si alza [...] comincia a piangere mentre dice alla signora Moro: «Non [...] vero, non è vero niente! Solo per difendere [[...]
[...]ccontando la storia di [...] e [...] che discutevano di soldi [...] durante il sequestro del marito. [...] a fatica, si alza [...] comincia a piangere mentre dice alla signora Moro: «Non [...] vero, non è vero niente! Solo per difendere [...]. Così, lei condanna me. Ricorda, in quelle ore, quanto [...] pianto assieme? Ho sempre detto che [...] Moro non [...] niente con i soldi. Sono anche certo [...] continua a dire tra le [...] che Moro non sapeva niente [...] dei 200 milioni in Svizzera. Erano so[...]
[...]danna. Le chiedo ancora: perché? [...]. [...] petrolifero, abituato per anni [...] i grandi del governo per le tangenti [...] le partite di greggio, in questi giorni [...] davvero distrutto. Siede e non dice [...]. Il presidente [...] «Signora Moro, lei con [...] sposa in pieno la tesi di [...]. Signora Moro: «Mi dispiace, [...] la verità». /// [...] /// Signora Moro: «Mi faccia [...]. La storia del conto [...] Svizzera [...] pareva un attacco diretto a mio marito. /// [...] /// Abbia il coraggio d[...]
[...]] «Signor presidente, ricordi allo [...] Moro [...] sanzioni previste per la falsa o reticente [...]. La signora Moro, [...] remissiva e sofferente, quando parla [...] marito diventa, per [...] dura, aggressivo, inamovibile. Il presidente riprende: «Lei [...] faccenda dei petrolieri e le vicende di [...] potessero, in qualche modo, [...] figura [...] Moro?». Signora Moro: . /// [...] /// Quelle telefonate alla famiglia [...] le ho fatte solo [...] verità. Ancora oggi non ho [...]. Si gira intorno a[...]