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Il vocabolo Kant si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1975 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Beppe Sebaste [...] anni dalla morte di Immanuel Kant, [...] filosofo che segnò la «rivoluzione copernicana» nel [...] ovvero rivolgere le nostre domande di verità [...] mondo in sé, ma al mondo così [...] ovvero ai modi della nostra conoscenza Maurizio Ferraris [...] al leggendario cittadino della pru[...]

[...]» nel [...] ovvero rivolgere le nostre domande di verità [...] mondo in sé, ma al mondo così [...] ovvero ai modi della nostra conoscenza Maurizio Ferraris [...] al leggendario cittadino della prussiana [...] un omaggio intitolato, con [...] Goodbye Kant! Sottotitolo: «Cosa resta oggi [...] Critica [...] ragion pura». Il titolo strizza [...] al bel film di Wolfgang Becker [...] ex [...] Goodbye Lenin! Ma, al di là [...] tra goodbye e hello, [...] Beatles, è il proprio della vita, o sopravvivenza, [.[...]

[...]bel film di Wolfgang Becker [...] ex [...] Goodbye Lenin! Ma, al di là [...] tra goodbye e hello, [...] Beatles, è il proprio della vita, o sopravvivenza, [...] Oggi si tiene a Pisa, a partire [...] un convegno che riunisce i maggiori studiosi [...] Kant [...] Italia. Ora, nessun filosofo come Kant [...] fatto «a pezzi» dai suoi successori (e [...] «Harry a pezzi» di Woody Allen, traduceva [...]. Ma, restando alle cose [...] Kant sia stato fatto a pezzi tante volte [...] gusto prova che fare a pezzi non [...] non necessariamente, vuol dire interiorizzare e riusare, [...] proprio questo, e nel suo piccolo la [...] decostruzione di Kant. Sicuramente non è una maledizione [...] Kant, visto che Goodbye viene da [...] sia con [...]. E poi, come cantavano i Beatles, raffigurando la condizione normale di lettura di un testo [...] You [...] I [...] no / You [...] stop and I [...] go /You [...] goodbye and I [...] hello. Che cosa sig[...]

[...]avano i Beatles, raffigurando la condizione normale di lettura di un testo [...] You [...] I [...] no / You [...] stop and I [...] go /You [...] goodbye and I [...] hello. Che cosa significa effettivamente, [...] del bicentenario, essere studiosi di Kant oggi? E [...] secondo te leggere Kant per la prima [...] «Una [...] avevo comprato una stufa elettrica. Tolto [...] mi sono accorto che le [...] erano in cinese. Se non si fosse [...] meccanismo di cui conoscevo lo scopo, che [...] vicino, non me ne sarei fatto niente. Invece me la sono[...]

[...]ettrica. Tolto [...] mi sono accorto che le [...] erano in cinese. Se non si fosse [...] meccanismo di cui conoscevo lo scopo, che [...] vicino, non me ne sarei fatto niente. Invece me la sono [...] funziona. Mi chiedo se la [...] essere studiosi di Kant oggi non sia [...] Kant [...] la prima volta, o almeno (o meglio) [...] lo si leggesse per la prima volta, [...] arcano e un [...] farraginoso che è, soprattutto, [...] Critica [...] ragion pura, e [...] di che cosa voglia [...]. E visto che ci [...] e del modo in cui lo c[...]

[...]so che è, soprattutto, [...] Critica [...] ragion pura, e [...] di che cosa voglia [...]. E visto che ci [...] e del modo in cui lo conosciamo, [...] subito più facili, come con la stufa. Capita invece che ci [...] tipologia di tifosi occasionali di Kant più [...] seri che preferiscono tradurre il cinese in [...] tedesco, e alla fine, se si ha [...]. Il loro sogno sarebbe [...] della Critica della ragion pura dove si [...] le intuizioni senza concetto sono cieche (poniamo), [...] intuizioni senza co[...]

[...]eche, prima [...] inizia con la sensazione, poi che non [...] sensazione. Per molto tempo mi [...] senso abbia, ora credo di [...] trovato la risposta: sono [...] mentre si discute su [...] suo contrario il tempo passa, il convegno [...] a [...]. I «Kant» di chiunque [...] filosofia, o anche solo alla cultura, sono [...] davvero siamo tutti kantiani (nel senso almeno [...] perché ognuno nel parlare di Kant dovrà [...] con la propria esperienza di Kant. Per me, andando a [...] dal «da Kant non scappa nessuno» della [...] liceo, al Kant di «un certo modo [...] Kant che si incontra con un certo modo [...] Valéry» del mio maestro di Estetica (Luciano [...] al Kant «superato» da Marx [...] prime letture [...] il Kant [...] ripreso da [...] che il Benjamin degli «Uomini [...] come «il giusto mezzo fra il maestro [...] il tribuno», esempio [...] borghese; poi il Kant [...] rianimato da [...]. /// [...] /// E poi, in fondo, [...] proprio sguardo è kantiano. Direi che di tutti [...] hai fatto, quello della tua insegnante di [...] Kant non si [...] è il più sublime [...] giusto. Nei programmi di liceo, Kant [...] non si scappa, e provoca [...] di rigetto, del tipo [...] corazzata [...] è una boiata [...]. Dunque Kant, in questa [...] galera da cui non si sfugge, non [...] Kant ti inseguirebbe e ti punirebbe (notoriamente, [...] contro i detenuti del carcere vicino a [...] cantando e lamentandosi lo infastidivano sul lavoro). Ma Kant è anche [...] liberazione dallo spazio e dal tempo, dagli [...] egoismi. Non scherzo, è così. In Goodbye Kant! Tra i due estremi, [...] si credono soltanto in galera, e si [...] Kant, e quelli che in galera ci [...] si sentono liberi grazie a Kant, proporrei [...]. Da Kant si può [...] scappi con lui, con un piano di [...] anche una rimessa in discussione di tutta [...] e guidato [...] che è di Kant, [...] filosofia non esistono classici, e tutto può [...] discussione, quando è giunto il [...]. È proprio per [...] che dicevo sopra, per [...] hai fatto questo librino così denso su Kant. Ma al di là [...] titolo (qualcosa dello «humour» di Hume, se [...] Kant, ha permeato te), il tuo libro [...] una «introduzione», ma si segnala come un [...] venatura di nostalgia. Se è vero, a [...] la nostalgia? Che cosa in Kant [...] cetrioli e alle [...] della Germania [...]. Del resto, i Russi [...] per qualche anno, anche quando ci viveva Kant. La [...] era davvero un mondo [...] di imperativi categorici. Talvolta inquietanti, come i [...] a passo [...] e indossavano uniformi (e [...] berretti) che più o meno erano quelli [...] Wehrmacht [...] Seconda guerra mondiale. Talaltra commoventi,[...]

[...]rei, tutto [...] che credeva di essersi sbarazzato di tutte [...] di [...] fondato la vita su [...] cervellotici, [...] ma razionali. Un mondo che non [...] quello che è successo dopo, il ritorno [...] dei paternalismi più spaventosi». Un «pezzo» di Kant [...] molto un «pezzo» vero e proprio, visto [...] Kant [...] pubblicato su un giornale, [...] , e che getta [...] finale della tua «Introduzione a [...] (Laterza 2003) (non un Goodbye, [...] Salve) è «Che cosa è [...]. Cosa significa oggi «uscire [...] minorità»? (mi pare assai attuale, dopo la [...] un[...]

[...]a nella casa del Grande Fratello [...] ringrazia prima i genitori e poi il [...]. [...] è fallito? No. Primo, perché anche il [...] Grande Fratello se sta male va dal medico, [...] auguro che lo faccia (dunque crede almeno [...] se non in quello che Kant chiamava [...]. Secondo, perché, se anche [...] Padre Pio o a Manitù, rispetto [...] di Illuminismo cambierebbe poco, [...] quanto le folle in Piazza Venezia abbiano [...] di [...]. Neanche Kant pensava che [...] che si realizzi: è viceversa [...] che deve [...] e in effetti ci [...] volte che speriamo di migliorare, noi stessi, [...] e poi (con moderazione, con molte cautele, [...] strettamente necessario) gli altri. È come per la [...] ab[...]

[...]come per la [...] abbiamo alcuna prova del fatto che siamo [...] anche delle marionette in mano al destino. Ma tutto quello che [...] che siamo liberi, e se non ci [...] per noi. Quelli che lo votano [...] volta, di fare i loro interessi: [...] poco kantismo in zona)». [...] domanda, non su Kant ma [...]. Il mio stato [...] è che, dopo la [...] scomparsa, sia venuta a mancare [...] sorta di garanzia e baluardo per il pensare, che [...] rende tutti più inermi. Che ne pensi? La [...] essere sulle condizioni oggi della filosofia, e [...] di in[...]

[...][...] con nulla ottiene tutto [...] piccolo grande capolavoro da non perdere. Cosa resta oggi della [...] della ragion [...] (Bompiani, [...]. [...] patrocinata dal Dipartimento di Filosofia [...] Università di Pisa e dalla Società Italiana di Studi Kantiani, [...] insieme [...] che [...] accanto intervistiamo, al preside [...] Alfonso Maurizio Iacono, al presidente della Società Italiana [...] Studi Kantiani Silvestro Marcucci e al direttore del dipartimento Enrico Moriconi, [...] maggiori studiosi italiani di Kant, tra cui Leonardo Amoroso, Massimo Barale, Stefano [...] Aldo Giorgio Gargani, Gianna Gigliotti, Adriano Fabris, Alfredo Ferrarin, Claudio La Rocca, Oscar Meo, Paolo Parrini, Francesco Saverio Trincia. /// [...] /// [...] patrocinata dal Dipartiment[...]

[...]gani, Gianna Gigliotti, Adriano Fabris, Alfredo Ferrarin, Claudio La Rocca, Oscar Meo, Paolo Parrini, Francesco Saverio Trincia. /// [...] /// [...] patrocinata dal Dipartimento di Filosofia [...] Università di Pisa e dalla Società Italiana di Studi Kantiani, [...] insieme [...] che [...] accanto intervistiamo, al preside [...] Alfonso Maurizio Iacono, al presidente della Società Italiana [...] Studi Kantiani Silvestro Marcucci e al direttore del dipartimento Enrico Moriconi, [...] maggiori studiosi italiani di Kant, tra cui Leonardo Amoroso, Massimo Barale, Stefano [...] Aldo Giorgio Gargani, Gianna Gigliotti, Adriano Fabris, Alfredo Ferrarin, Claudio La Rocca, Oscar Meo, Paolo Parrini, Francesco Saverio Trincia.


Brano: [...]gli Studi Filosofici RAI Dipartimento Scuola Educazione Istituto della Enciclopedia [...] Professor Brandt, ha ancora [...] del pensiero di Immanuel [...] domanda 6 [...] perché alcune parti della [...] indubbiamente obsolete. [...] sorprendente, ma Kant si [...] delle moderne innovazioni tecnologiche, su cui oggi [...]. Egli non dice praticamente [...] della tecnica e quelle poche righe che [...] pragmatica e nella. Critica [...] deI Giudizio sono le [...] possono leggere in autori come . /// [...][...]

[...]..] possono leggere in autori come . /// [...] /// Inoltre, a differenza di David Hume [...] Adam Smith, due . /// [...] /// Per [...] quanto riguarda la logica, [...] aristotelico tosse perfetto e non suscettibile di [...]. Lo stesso vale per [...] Kant Euclide è un autore che, in [...] rappresenta la geometria tout court, una disciplina [...] non immagina nemmeno : la possibilità di [...] integrazione. Anche a proposito della [...] di Kant è che la fisica abbia [...] compiutezza con la meccanica di Newton . Ebbe, ne, per la [...]. Essa si è costituita [...] a [...] e Strasburgo, ma la [...] che sia impossibile tentare di nuovo una [...]. /// [...] /// Se abbiamo evidenziato quei [...][...]

[...]ne, per la [...]. Essa si è costituita [...] a [...] e Strasburgo, ma la [...] che sia impossibile tentare di nuovo una [...]. /// [...] /// Se abbiamo evidenziato quei [...] filosofia [...] legano al passato, poi [...] nel constatare [...] di [...] Kant nei dibattiti pubblici, [...] europea, ma anche russa, americana e sudamericana, Ho [...] esempio, di recente, su un giornale questo [...] «Il manager legge Kant». Kant rappresenta, cioè, il filosofo [...] vale [...] pena leggere. Ciò è vero non [...] cultura in genere, ma anche per lo [...]. [...] sorprendente la presenza di Kant [...] teoria ; della conoscenza. La distinzione . Inoltre, in campo politico, [...] della concezione kantiana della politica e [...] di una «pace perpetua» [...] al dovere etico e giuridico di fondare [...] Onu, cioè una confederazione di stati capaci [...] i loro conflitti attraverso le procedure del [...]. La distinzione tra «fenomeno» [...] sé» è una[...]

[...]l dovere etico e giuridico di fondare [...] Onu, cioè una confederazione di stati capaci [...] i loro conflitti attraverso le procedure del [...]. La distinzione tra «fenomeno» [...] sé» è una delle conclusioni principali della [...]. Come argomenta Kant questa [...] Essa [...] introdotta già, [...] della Ragion pura, [...] entro [...] sullo spazio e sul [...]. [...] Kant argomenta in questi [...] lo spazio come uno spazio assoluto, come [...] contenitore alla maniera di Newton oppure come [...] relazioni tra cose in sè, come riteneva Leibniz, [...] andrà incontro a difficoltà insormontabili. Perciò non resta altra [[...]

[...]perazione razionale che [...] non possiamo non compiere . Noi siamo costretti a [...] di oggetti che possiamo solo pensare, che [...] ma che deve essere pensata come la [...] oggetti che non cadono sotto le forme [...] del tempo. La cosa in sé [...] Kant un oggetto del pensare, mentre i [...] concepiti come oggetti del conoscere. Accanto alla necessità delle [...] Kant ammette anche la necessità della legge morale. La necessità della legge [...] suo inevitabile realizzarsi ed è espressa dal [...] come nella proposizione «tutti gli uomini devono [...] del dovere morale consiste, Invece, nel fatto [...] per tutti gl[...]

[...]lizzarsi ed è espressa dal [...] come nella proposizione «tutti gli uomini devono [...] del dovere morale consiste, Invece, nel fatto [...] per tutti gli esseri razionali ed è [...] dal verbo [...] presente [...] «tutti gli . La " legge morale [...] Kant con [...] categorico. Può [...] questo concetto che [...] è alla base [...] etica [...] viene introdotto perla prima [...] Fondazione della Metafisica dei Costumi del 1785. [...] un principio ineludibile e [...] Kant presenta come «un fatto della ragione». Egli ritiene come Platone [...] Hume [...] sa come agire, che [...] sé un senso innato della moralità e [...] abbia solo il compito di analizzare e [...]. In ogni caso il [...] niente [...] che a questi non [.[...]

[...] senso innato della moralità e [...] abbia solo il compito di analizzare e [...]. In ogni caso il [...] niente [...] che a questi non [...] come «fatto della ragione». La moralità non può [...] categorico è indimostrabile. Ma che cos'è II Bene [...] Kant? La buona volontà umana, che costituisce il [...] kantiana, non può dipendere dal contenuto della [...] è del tutto particolare. [...] parte non lo si [...] assecondando le nostre inclinazioni naturali. Insomma, il principio della [...] può essere determinato né come un contenuto [...] esso dipende in l[...]

[...]izio [...] Aristotele». Dal 1972 è professore [...] Filosofia [...] e professore ospite a Caracas, [...] e Padova. È membro corrispondente della «Società [...] Scienze di Francoforte», direttore dei [...] di [...] e, dal 1987, editore delle «Lezioni kantiane» [...] critica [...] completa di Kant (Berlino). Tra le sue opere: [...] der [...] 1973; [...] von [...] bis Kant» 1974; [...] 1984; [...] 1990; [...] Nicolas [...]. /// [...] /// Brandt ha dato notevoli [...] della filosofia greca, francese, inglese e alla [...] concentrando la [...] attenzione, in particolare, sul [...] Rousseau, Locke e Kant. Da un punto di [...] indagato I fondamenti e i metodi della [...]. Bisogna sottomettersi al dovere [...] di sofferenze, come faceva il saggio stoico [...] della virtù, trovava [...] felicità possibile. Davvero lo stoicismo è [...] kantiana? Si potrebbe avere [...] la formulazione [...] categorico la filosofia morale [...] Kant [...] completata, ma sorprendentemente nella seconda parte della Critica [...] Ragion pratica si trova una «dialettica della ragion [...] antinomia tutta particolare. Essa introduce il concetto [...] Sommo Bene, che é [...] della moralità e della [.[...]

[...]re [...] GIANCARLO [...] subentra la pura [...] della legge morale e [...] il sentimento del «rispetto», sicché si può [...] buona volontà è quella che agisce solo [...] della [...] pura legge morale. Tutte le morali che [...] compromettono, secondo Kant, [...] delia ragione perché la [...] norme [...] della religione, della consuetudine. [...] kantiana intende essere, perciò, [...]. [...] categorico, infatti, non comanda [...] quanto nobili possano essere; esso, cioè, non [...] che dobbiamo fare, ma come dobbiamo [...] non concerne li contenuto [...] forma o intenzione [...]. Ma se il contenut[...]

[...]rale di [...] come si può decidere, [...] e cosa non si deve [...] deve esaminare se la [...] progettata è anche in grado di essere [...] in altri termini bisogna [...] se essa può diventare [...] per [...] se può fare [...] «volontà generale» a cui Kant ha originariamente [...] ha cominciato ad elaborare la [...] etica. C'è quindi un momento sociale [...] etica kantiana. Il criterio decisivo è [...] ad una sorta di «test» e seguire [...] di questo «test». Può anche risultare che [...] le nostre inclinazioni. [...] kantiana non si oppone [...] alle inclinazioni in quanto tali, aia è [...] fatto che siano le inclinazioni a decidere [...]. Per Kant la decisione [...] che esamina so la massima [...] sia [...]. Se lo è e [...] ciò concorda con le nostre inclinazioni tanto [...] ; pure come essa prescrive, se invece [...] allora sussiste il divieto rigoroso di eseguire [...]. [...] della menzogna[...]

[...]che esamina so la massima [...] sia [...]. Se lo è e [...] ciò concorda con le nostre inclinazioni tanto [...] ; pure come essa prescrive, se invece [...] allora sussiste il divieto rigoroso di eseguire [...]. [...] della menzogna, ad esempio, [...] Kant [...] può essere universalizzato. Se accettassimo la menzogna, [...] di fatto la comunicazione tra esseri razionali. PerLe Radici del pensiero [...]. Un vocabolario enciclopedico delle [...] da riscoprire. IO monografìe e 10 [...] coproduzioni: RAI [...]

[...]FICI Compilare e [...] busta chiusa [...] della [...] Italiana. /// [...] /// [...] settimanale dei programmi [...] delle Scienze [...] Harold Bloom. La critica letteraria [...] ore 16. Etica della salvezza [...] ore 11. In alto II pranzo [...] casa Kant In un dipinto di [...] essa corrisponde, della felicità [...]. Nella Fondazione della metafisica [...] Kant ha trattato il concetto di felicità in [...] marginale, ora esso diventa invece cosi centrale [...] pura pratica deve occuparsi di questo concetto [...] opaco e non ben definito, rivendicando una [...]. Questa pretesa di felicità deve [...] alla mor[...]

[...]i questo concetto [...] opaco e non ben definito, rivendicando una [...]. Questa pretesa di felicità deve [...] alla moralità. La felicità [...] però non è in nostro [...]. Per questo bisogna postulare [...] Dio che sappia remunerare il bene. Eppure Kant aveva escluso la [...] di una dimostrazione razionale [...] di Dio. Che significato ha questo [...] teologia? La dimostrazione avviene per mezzo di [...] che spera in una vita ultraterrena sotto [...] Dio. Si tratta quindi di [...] di Dio in base [.[...]

[...]ata speranza [...] azioni morali non sono assurde, perché non [...] di felicità e [...] della moralità, a differenza [...] accade nel mito di Sisifo che è [...] sforzo continuo, [...] ma non giunge mai [...]. Mi sembra che sia [...] filosofia morale kantiana che chi agisce moralmente [...] solo, ma deve [...] in un contesto più [...] la vita terrena. Nella «Critica del Giudizio» Kant [...] a mettere in discussione il rigido determinismo [...] approdato nella prima «Critica». Egli, infatti, ammette che [...] si possono spiegare secondo leggi puramente meccaniche In [...] avere una bellezza e una finalità interna, [...] stati pens[...]

[...]approdato nella prima «Critica». Egli, infatti, ammette che [...] si possono spiegare secondo leggi puramente meccaniche In [...] avere una bellezza e una finalità interna, [...] stati pensati e creati da un Essere [...]. In cosa consiste la [...] . Kant dice che, ad [...] agisce secondo un fine in tre sensi. In primo luogo un [...] altro albero secondo una nota legge di [...]. [...] generato è però della [...]. /// [...] /// In secondo luogo, [...] produce anche se stesso [...] nel senso che produc[...]

[...]conservazione dipende dalla conservazione di ogni [...] altri termini, le parti di un organismo [...] se sono in correlazione tra loro. Su questa teleologia non [...] ma soltanto richiamare [...] su un fatto strano: [...] della morte. Si è visto che Kant [...] da tre punti di vista, come un [...] pari di altri ambiti naturali organizzati [...]. Non viene invece presa [...] possibilità che questi sistemi degenerino, che non [...] un qualche principio naturale, rigenerarsi. Di questo Kant non [...]. Che il tema della [...] è il segno inequivocabile di un certo [...]. /// [...] /// Che il tema della [...] è il segno inequivocabile di un certo [...].


Brano: E anche un «certo Kant» [...] volontarismo e nichilismo. Ma la vera lezione [...] è [...]. MAGNA BALLA «Nel suo [...] termine parlamento deriva dalle Camere (dei Lord [...] Comuni) che nel 1215 in Inghilterra ottennero dal [...] Giovanni [...] Magna [...] ovvero la tutela[...]

[...]stanno [...] di [...] È contento di sè [...] suoi? Valeva davvero la pena di bombardare [...] il «cinese»? Visti i risultati, ci piacerebbe [...]. [...] Brandt, professore presso [...] di [...] e coeditore (insieme a Werner [...] critica delle opere kantiane [...] gigantesca iniziata nel 1900 da Wilhelm [...] e quasi prossima alla conclusione, [...] senza dubbio uno dei maggiori esperti viventi del filosofo [...]. Sarebbe però ingeneroso considerare Brandt [...] filologo. Così come non è giusto [...[...]

[...][...] gigantesca iniziata nel 1900 da Wilhelm [...] e quasi prossima alla conclusione, [...] senza dubbio uno dei maggiori esperti viventi del filosofo [...]. Sarebbe però ingeneroso considerare Brandt [...] filologo. Così come non è giusto [...] un kantiano ortodosso. Anche se sulle «ragioni» [...] Kant [...] è pronto [...]. In [...] Kant, a me [...]. /// [...] /// Con [...] che rilancia a suo [...] Kant. Ma, venendo direttamente al [...] potrebbe [...] oggi da Kant, professor Brandt? «Secondo [...] esiste una tradizione catastrofica di filosofi novecenteschi [...] più sul serio [...]. Il loro padre è [...] Nietzsche. [...] invece [...]. Per [...] il diritto è una [...] di inessenziale e di non filosofico. È pa[...]

[...][...] esiste una tradizione catastrofica di filosofi novecenteschi [...] più sul serio [...]. Il loro padre è [...] Nietzsche. [...] invece [...]. Per [...] il diritto è una [...] di inessenziale e di non filosofico. È paradossale: egli scrive [...] Kant e il problema della metafisica e [...] al fatto che Kant è autore di [...] Metafisica [...] costumi. Questo scetticismo è segno, [...] che ha avuto la [...] al fascismo nel tempo dei fascismi. Ora che però il Novecento [...] con tutta la [...] immensa scia di errori [...]. Dobbiamo riprendere il filo [...[...]

[...]mi. Questo scetticismo è segno, [...] che ha avuto la [...] al fascismo nel tempo dei fascismi. Ora che però il Novecento [...] con tutta la [...] immensa scia di errori [...]. Dobbiamo riprendere il filo [...] dobbiamo, in qualche modo, ritornare a Kant». Vuole forse dire che [...] programma dei neokantiani di fine Ottocento? Errori che trovano la [...] alcuni punti oscuri della stessa [...]. Facciamo qualche [...]. Ebbene, questo è un [...] che ambiguo ed equivoco. Il rischio è quello [...] volontà che non si sa bene cosa [...]. È pericoloso pensa[...]

[...]esto è un [...] che ambiguo ed equivoco. Il rischio è quello [...] volontà che non si sa bene cosa [...]. È pericoloso pensare che [...] un primato rispetto alla conoscenza perché senza [...] la indirizzi essa è completamente infondata e [...]. I neokantiani così come il [...] Gentile, che io considero un neokantiano da una parte [...] la kantiana estetica trascendentale e [...] aboliscono la tavola delle categorie: [...] loro non [...] più una «visione», [...] determinata, che precede ed è [...] base di tutte le conoscenze; così come, [...] parte, le categorie non esistono, [...] esiste [...]

[...]arrestabile movimento dello spirito. Tutto questo a mio [...] ripeto, è sbagliato. Bisogna invece ritornare, in [...] Platone, un filosofo che ha dato grande [...] ma che ha fondato la virtù sulla [...]. Edè [...] dice, potrebbe [...] utile Immanuel Kant? «Si. È evidente che Kant, [...] delle tre Critiche, [...] molto sui temi della [...] pace fra i popoli, ha voluto inviarci [...] preciso. Attenti, sembra [...] voluto dire, la filosofia non [...] solo ontologia, ma il filosofo ha una responsabilità. È responsabile di fronte[...]

[...] temi della [...] pace fra i popoli, ha voluto inviarci [...] preciso. Attenti, sembra [...] voluto dire, la filosofia non [...] solo ontologia, ma il filosofo ha una responsabilità. È responsabile di fronte [...] mondo civile. Bisogna leggere [...] Kant della filosofia critica e [...]. Non esiste un «Kant [...] suo pensiero tutto appare profondamente connesso. Anzi una lettura totale ci [...] di inquadrare e di dare un senso anche alle [...] logiche legate al concetto della [...] a priori. Per Kant [...] ha un fine, una destinazione. Il suo scopo è [...] in un modo certo mai compiuto e [...] morale in cui natura e libertà coincidono: [...] la natura umana raggiunge il fine a [...]. [...] di perfettibilità, e non [...] è in Kant centrale. Ed egli ci appare [...] progresso in senso moderno. E, soprattutto, andrebbe ricordato, [...] un senso tecnico ma anche in un [...]. A mio parere occorre considerare [...] fatto importantissimo: [...] trascendentale è la negazione e [...] [...]

[...].] unico e condiviso, in quanto [...] una ragione comune, una [...] le nostre passionalità e particolarità private e [...] attraverso il discorso, di rapportarci e di [...] modo, agli altri, [...] trascendentale, che è studiato [...] della filosofia kantiana, non è altro che [...] con cui [...] empirico conosce e, in [...] del conoscere, si fa io trascendentale. Noi tutti siamo partecipi [...] funzione razionale che dobbiamo coltivare e capire, [...] Kant [...] ha insegnato». Lei è venuto in [...] la prima edizione assoluta [...] una lezione kantiana di antropologia (pubblicata, a [...] in [...] 497). Di cosa si tratta [...] il rapporto fra queste lezioni e il [...] kantiana? «Si tratta della prima lezione di [...] Kant nel semestre invernale 177273 e detta [...] dal nome [...] che la trascrisse. Non si può negare [...] kantiane di antropologia, che trattano temi apparentemente [...] presi dalla quotidianità. Basti pensare che Kant [...] per 24 semestri, fino al 1796. Pur accompagnando la composizione [...] in queste lezioni la problematica trascendentale è [...]. Ciò si spiega, secondo [...] fatto che Kant vuole offrire a tutti [...] di orientamento nel mondo. [...] o meno della [...] filosofia trascendentale. Anche un seguace di Hume [...] di Cicerone, una volta uscito [...] deve trovare una guida in [...] che ha appreso in queste lezioni. Per quel c[...]

[...] trascendentale. Anche un seguace di Hume [...] di Cicerone, una volta uscito [...] deve trovare una guida in [...] che ha appreso in queste lezioni. Per quel che concerne [...] critica, vorrei che si riflettesse su un [...]. In una lettera del 1790 Kant dice che ai tre quesiti a cui ha cercato [...] dare una risposta la filosofia critica («Che cosa posso [...] «Che cosa devo fare?», «Che cosa posso sperare?») [...] aggiunge una quarta e più [...] domanda: «Che cosa è [...]. Fatto sta, tuttavia, che[...]

[...]e cosa posso sperare?») [...] aggiunge una quarta e più [...] domanda: «Che cosa è [...]. Fatto sta, tuttavia, che [...] una sola volta, e quasi di sfuggita, [...] nelle lezioni di antropologia. Perché? La mia risposta [...] non è un caso: [...] per Kant, non è [...] essere, ma il suo essere (ritorniamo [...] di progresso) è sempre [...]. È un fine, uno [...] terra perduta da cui proveniamo e a [...] nostro fare razionale, aspiriamo a ricongiungerci». Corrado Ocone Una silhouette [...] Kant [...] 1798, in alto il suo cappello e [...] la casa di [...]. In basso [...] Brandt Tra ragion pura [...] Brandt è nato il [...] a [...] in Germania. Laureato in filosofia nel [...] lavoro su «La logica del giudizio in Aristotele», [...] è professor[...]

[...] del giudizio in Aristotele», [...] è professore di filosofia a [...] e professore ospite a Caracas, [...] e Padova. È membro corrispondente della Società [...] Scienze di Francoforte, direttore del [...] di [...] e, dal 1987, editore delle «Lezioni kantiane» [...] critica [...] completa di Kant (Berlino). Notevoli sono i suoi [...] della filosofia greca, francese, inglese e alla [...] con [...] particolare per il pensiero [...] Rousseau, Locke e Kant. Dal punto di vista [...] i fondamenti e i metodi della storiografia [...]. Tra le sue opere più [...] sono da ricordare: [...] des [...] 1973; [...] von [...] bis Kant», 1974; [...] 1984; [...] 1990; [...] Nicolas [...]. /// [...] /// Susanna Tamaro a «Famiglia Cristiana» «Un [...] orchestrato contro il mio Anima Mundi» Mai [...] più travagliato: la festa per Dario Fo [...] comunale di Milano La lunga marcia del N[...]


Brano: [...]rispetto senza finzione, che la ragione concede [...] che ha potuto superare il suo esame [...] »,Queste parole figurano nella prefazione alla "prima [...] Critica della ragion pura pubblicata a Riga nel [...]. Se la nostra epoca [...] critica, dice Kant, non ci si potrà [...] ragione stessa, la capacità conoscitiva in [...] di Hume (3) lo [...] caratteristico di [...]. Kant riconoscerà poi, apertamente, [...] intellettuale verso Hume attribuendo al pensatore scozzese [...] « svegliato dal suo [...]. Tralasciando i moltissimi scritti [...] fondamentali di Kant, dopo la già menzionata Critica [...] pura che ebbe una seconda èdizione con [...] 1787, sono la Critica della ragion [...] in cui analizza le [...] (della condotta morale) e la Critica del [...] studia la [...] di insegnante nella locale Università[...]

[...]te le pretensioni senza fondamento [...]. Tale esame è appunto [...] Critica della ragione pura, che sarebbe pertanto inconcepibile [...] « [...] della critica ». Il passo sopracitato è [...] nostro avviso, per collocare storicamente l'opera e [...] Kant, per mostrare come il suo pensiero [...] almeno dei suoi fondamentali motivi ispiratori [...] sia solidale con il [...] si inserisca in [...] culturale illuministico prescindendo dal [...] assolutamente essere inteso. Kant coglie chiaramente [...] fondamentale [...] epoca, il suo programma di [...] critica, il suo rifiuto di accettare passivamente i modi [...] vita del passato, il suo [...] e vi aderisce [...] e [...] per conto proprio. Parla, convinto, un linguaggio [...]

[...]cava la scomparsa [...] venerazione dei popoli per le antiche leggi [...] abitudini » vedendo in tale venerazione [...] maggiore alle grandi riforme [...] necessarie. Del resto, tre anni [...] in un breve saggio dal titolo Risposta [...] cos'è [...] Kant è non solo [...] e perfino enfatico nel tessere [...] dello spirito del suo [...] egli scrive [...] è [...] degli uomini da una [...] stessi dovuta. Minorità è [...] di servirsi del proprio [...] guida di un altro. /// [...] /// La [...] vita trasco[...]

[...]estetico) e al giudizio [...] ai fenomeni della natura. Nonostante la [...] vocazione di studioso appartato, [...] nel filosofo tedesco interesse ed attenzione per [...] a lui contemporanee, né mancò un attrito [...] autorità. Nel decennio dal [...] Kant simpatizza per le [...] loro lotta di indipendenza e [...] manifesta un vivo entusiasmo [...] per le prime fasi della Rivoluzione francese; [...] a contrasto con il governo in seguito [...] suo scritto La religione entro i limiti [...]. Da parte reg[...]

[...]...] manifesta un vivo entusiasmo [...] per le prime fasi della Rivoluzione francese; [...] a contrasto con il governo in seguito [...] suo scritto La religione entro i limiti [...]. Da parte regale gli [...] non esprimere più le sue idee in [...] e Kant, pur protestando dignitosamente, si affretta [...]. Il pensatore di [...] avversava gli arbìtri del [...] i veti della censura; il suo ideale [...] alla libertà, ad una costituzione repubblicana, al [...] illuministico, alla formazione di una federa[...]

[...]Stati [...] al bando le guerre [...] e tali idee espose [...] dal titolo Per la pace perpetua [...] ma egli si professò [...] e fedele del re di Prussia, e [...] comportò di fatto. Metafisica e [...] esame della situazione culturale [...] permette a Kant di fare due constatazioni [...] per [...] del suo pensiero nella Critica [...] pura. Egli sottolinea: a) [...] dei dibattiti metafisici in [...] insanabile conflitto di opinioni; b) il progresso [...] contestato della scienza [...] della natura che [...]

[...]el suo pensiero nella Critica [...] pura. Egli sottolinea: a) [...] dei dibattiti metafisici in [...] insanabile conflitto di opinioni; b) il progresso [...] contestato della scienza [...] della natura che trova [...] maggiore [...] di Newton di cui Kant [...] in armonia con tutto [...] colto del Settecento. La prima constatazione porta Kant [...] se la metafisica, nella [...] accezione tradizionale, sia possibile [...] autentico sapere; la seconda lo conduce a [...] del come sia possibile la conoscenza in [...] scientifica in particolare. Sono questi i due [...] loro complementarità, c[...]

[...].] autentico sapere; la seconda lo conduce a [...] del come sia possibile la conoscenza in [...] scientifica in particolare. Sono questi i due [...] loro complementarità, costituiscono [...] del criticismo. Già assai prima del [...] lavoro del 1763, Kant parlava della metafisica [...] «abisso senza fondo », un « oceano [...] e senza fari » ; in uno [...] paragonava sarcasticamente i metafisici ai sognatori e [...] li definiva « architetti di svariati mondi [...]. Enunciando un programma di [...] cui[...]

[...]menti che andare alla cieca in cerca [...]. Ora, è proprio questo [...] verso le avventure incontrollate della metafisica e [...] a far coincidere il campo della conoscenza [...] della esperienza, che autorizzano a parlare di [...]. Il criticismo di Kant [...] e un aspetto della mentalità illuministica. Beninteso, esso ha caratteristiche [...] posto a se stante nel quadro [...] ; esso contiene anche [...] dottrina [...] trascendentale o Io penso) [...] che faranno da premesse ai posteriori sviluppi [...]

[...]ontiene anche [...] dottrina [...] trascendentale o Io penso) [...] che faranno da premesse ai posteriori sviluppi [...]. Tornando ai due quesiti [...] più sopra (se la metafisica sia possibile [...] come la conoscenza sia possibile), al primo [...] Kant fa dunque seguire una risposta negativa. In quanto speculazione intorno [...] incondizionato », in quanto [...] oggetti noumenici (4) quali Dio, [...] e il mondo (mondo [...] globale dei fenomeni, non come natura [...] scientifica), la metafisica è [...]

[...], la metafisica è [...] conoscitivo. [...] a trascendere [...] il mondo [...] è considerata dal pensatore di [...] come una tendenza insopprimibile della [...] natura » umana; ma è una tendenza incapace di [...] a risultati teoricamente consistenti. Kant riconosce e rispetta [...] interrogativo, come domanda; la rifiuta decisamente come [...]. Più in particolare, una [...] discussioni e di polemiche stata sollevata dalla [...] teologia razionale e quindi dalla confutazione delle [...] Dio. Sulla sco[...]

[...]rispetta [...] interrogativo, come domanda; la rifiuta decisamente come [...]. Più in particolare, una [...] discussioni e di polemiche stata sollevata dalla [...] teologia razionale e quindi dalla confutazione delle [...] Dio. Sulla scorta di Hume, Kant [...] di Dio, dimostra la [...] quelle presunte dimostrazioni. Ed è significativo, in [...] tra Kant e [...] che la distruzione teoretica [...] e della teologia razionale da parte di Kant [...] paragonata (dal poeta e pubblicista [...]. Heine) [...] eversiva condotta dai rivoluzionari più [...] contro [...] Régime. Ciò che è stato [...] Francia, dove le condizioni [...] e politiche lo consentivano [...] è stato compiuto in sede ideal[...]

[...]ve le condizioni [...] e politiche lo consentivano [...] è stato compiuto in sede ideale e [...] Germania, dove la società arretrata non permetteva movimenti [...]. Il radicalismo politico dei [...] trovato un suo equivalente, in astratto, nel [...] Kant. Confronto che troverà un [...] riecheggiamento in quei versi del Carducci in [...] che, diversi e lontani fra loro ma [...] stesso « desio di veritade », Emanuele Kant [...] » Iddio e Massimiliano [...] il re. Al secondò quesito, intorno [...] svolgono [...] kantiana complesse indagini di [...] in questa sede [...] conto, Kant risponde che [...] la garanzia) del valore universale e necessario [...] si fonda su un complesso di forme [...] pure della sensibilità e categorie [...] di cui la facoltà [...] dotata. Tali forme a priori [...] ordinare i dati sensoriali [...] luog[...]

[...]zione e alla felicità, si discosta [...] concezioni etiche prevalenti nel [...] secolo: concezioni che fondano [...] morale sul principio di [...] di simpatia, [...] tra interesse individuale e [...]. Tuttavia è da notare [...] decisivo della morale kantiana è il principio [...] interiore, al comando che proviene dalla universalità [...] contrasto con [...] ad una norma di [...] trascendente. Orbene, tale principio rivela [...] con il concetto di autonomia affacciato in [...] quel Rousseau di cui Kant fu fervido [...]. Inoltre il tono sostanzialmente [...] di Kant riduce la [...] distanza, che resta comunque [...] concezioni illuministiche. La nozione di Dio, [...] sul piano conoscitivo nella prima Critica, viene [...] Kant in sede morale come uno dei tre [...] pratica (6), ma anche in questa diversa [...] può dire che [...] teologica abbia una parte [...]. A conclusione della Critica [...] pratica l'autore si preoccupa di lasciare sullo [...] dire, [...] supremo. Se i[...]

[...]re, cioè [...]. La condotta umana sarebbe irreprensibile, [...] impaurito o allettato, si trasformerebbe [...] una specie di meccanismo. Si farebbe automaticamente il [...] per evitare i castighi o per [...] i premi ultraterreni; e [...] dice ancora Kant, come al teatro delle [...] ogni cosa gesticola in modo corretto, ma [...] figure abbiano vita. Nella dottrina morale kantiana Dio [...] un posto di primo piano. Immanuel kant Critica della [...] pura, Torino, Einaudi, 1957, pagine [...]. Non bisogna però dimenticare [...] di cui si parla in [...] è riflettente e non [...]. Critica della ragion pratica, Bari, Laterza, [...]. /// [...] /// Critica della ragion pratica, Bar[...]


Brano: Bruno [...] «Perché non possiamo non [...] kantiani». Ha ragione da vendere [...] Marco Piattelli Palmarini, che di recente ha tentato [...] tesi sul Corriere della Sera, con riferimento [...] moderne. E tuttavia [...] di Immanuel Kant, nato nel [...] a [...] e ivi scomparso il 12 [...] 1804, è anche altrove. Nella filosofia politica, nella teoria [...] pubblica e più in generale [...] una visione della soggettività etica e dei diritti ormai [...] dalla modernità. /// [...] /// È [...]

[...]] a [...] e ivi scomparso il 12 [...] 1804, è anche altrove. Nella filosofia politica, nella teoria [...] pubblica e più in generale [...] una visione della soggettività etica e dei diritti ormai [...] dalla modernità. /// [...] /// È il «tipo umano Kant», [...] intellettuale enciclopedica e rigorosa, metodica e insaziabilmente [...] persino trasgressiva, a non cessare di esercitare [...]. Ovvio che quando si [...] non ci si riferisca a insanie della [...]. Nessuno come Kant fu mai [...] ascetico e sobrio, nel porre unicamente al servizio della [...] le sue energie. Celebri e rigorosamente veri [...] passeggiate quotidiane a [...] su cui i concittadini [...] orologi. No, la [...] era un fatto mentale, «trascendentale» [[...]

[...]i i concittadini [...] orologi. No, la [...] era un fatto mentale, «trascendentale» [...]. Interno alla logica e [...] del sapere, nelle sue infinite [...] imprevedibili giunture con [...]. /// [...] /// In fondo è proprio [...] della personalità di Kant. Di un uomo assolutamente [...] mai prese moglie salvo una breve tentazione [...] di un rivale e che nondimeno fu [...] nella ricerca a tutto campo della verità. Dal filo [...] alla «nebulosa originaria», alla scatola [...] mente umana, [...] del be[...]

[...]...] nella ricerca a tutto campo della verità. Dal filo [...] alla «nebulosa originaria», alla scatola [...] mente umana, [...] del bello, alla teologia razionale, [...] politico. E [...] da rimanere sbigottiti se [...] innanzi al corpus delle opere kantiane. Al lavorio di una fabbrica [...] e minuta, che coincideva con [...] di una immensa cattedrale composta [...] certosina e maniacale pazienza. Un Opus magnum il [...] noto è anche Opus [...] croce e delizia degli [...] da oltre un secolo si inter[...]

[...]na fabbrica [...] e minuta, che coincideva con [...] di una immensa cattedrale composta [...] certosina e maniacale pazienza. Un Opus magnum il [...] noto è anche Opus [...] croce e delizia degli [...] da oltre un secolo si interrogano sul [...] cui Kant si sforzava di far corrispondere [...] della ragion pura. La [...] ragion pura. La cosa davvero strabiliante [...] piccolo e minuto studioso, figlio di un [...] scozzesi (si chiamava [...] pronuncia [...] con riabilitazione filologica di [...]. E fo[...]

[...]. La [...] ragion pura. La cosa davvero strabiliante [...] piccolo e minuto studioso, figlio di un [...] scozzesi (si chiamava [...] pronuncia [...] con riabilitazione filologica di [...]. E forse chi ha davvero [...] il mistero della personalità di Kant è stato [...] De Quincey, [...] mai lontano dalla ragion pura [...]. Quel De Quincey che, capovolgendo [...] i suoi vizi [...] contrario, ritrasse Kant come una [...] ironica e impalpabile di virtù settecentesca. [...] stessa del piacere di [...] scivolando sugli infiniti enigmi del sapere, ma [...] del mondo per meglio [...]. E [...] in quel tipo [...] come un autocontrollo elegante, [...] libidic[...]

[...]. [...] stessa del piacere di [...] scivolando sugli infiniti enigmi del sapere, ma [...] del mondo per meglio [...]. E [...] in quel tipo [...] come un autocontrollo elegante, [...] libidico, da scaricare poi interamente nella presa [...] pensiero. Kant insomma come sottile [...]. Come «macchina celibe», che [...] della autodisciplina energetica nella «civiltà del conoscere». Onnipotente e giosa alla fine, [...] nel piantare le colonne [...] (che in realtà erano un [...] al travalicamento). Per inc[...]

[...]sottile [...]. Come «macchina celibe», che [...] della autodisciplina energetica nella «civiltà del conoscere». Onnipotente e giosa alla fine, [...] nel piantare le colonne [...] (che in realtà erano un [...] al travalicamento). Per inciso, al casto Kant [...] creativa del sesso non era affatto ignota. Al punto che in [...] filosofia della storia in bilico tra [...] ed evoluzionismo Kant descrisse [...] tecnologia come frutto [...] erotica! Fantasticando la mente di [...] intricati e complicati, e perciò massimi. Da conseguire rinviando il [...]. E parla chiaro il [...] è il germe di questa attitudine più [...] Progresso. Che passa [...]

[...]udine più [...] Progresso. Che passa per [...] la cucina, [...] di congegni etc. Dunque, la ragione si [...] riprovando, per approssimazioni e al culmine di [...]. E differendo il godimento [...]. Già, ma non sappiamo [...] del liceo, che il rovello kantiano era [...] cioè: «come sono possibili i giudizi sintetici [...] Colpo di scena, che non è un colpo [...] ci si libera dal catechismo ermeneutico di [...]. Centrale infatti fu per Kant [...] problema [...] sensibile. Del «senso». /// [...] /// Fin da quando [...] Albertina di [...] tentava di liberarsi dalla [...] Wolf e Leibniz, e da quella di Cartesio. Incalzato dal rovello [...] da David Hume. Ma [...] con Leibniz, soggiungeva [...]

[...]e riduce il reale a [...] di sensazioni soggettive e [...] empirico. E poi contro il [...] nel celebrare il primato [...] metafisico mette la mente [...] a girare a vuoto attorno a concetti [...] (e perciò contraddittori). La rivoluzione copernicana kantiana [...]. Far perno [...] critico ordinatore che attinge [...] con corredo di schemi [...]. Per imbrigliare [...] dipanarsi nella griglia delle «forme [...] e [...] autocosciente [...] penso». È una rivoluzione immensa, [...] coerenza razionale del[...]

[...]...] e [...] scientifico. Questo modo di pensare [...] non solo per spiegare e rappresentare la [...] ma anche le future rivoluzioni scientifiche novecentesche, [...] Ernst [...] a partire da Sostanza [...] 1910. Il [...] che da un lato [...] in sé» kantiana come «idea limite»: [...] garantita dalla distinzione gnoseologica [...] ed esperienza. E che [...] mostrò la possibilità di [...] kantiano (e il lavoro delle forme simboliche [...] con la relatività e la fisica quantistica. Perciò Kant e la [...] inscindibile e inesauribile. E però a ben [...] critico (relazionale e distinguente) [...] tutta la cattedrale a tre navate delle [...] gloria di Kant. Se nella Critica della [...] è «costitutivo» ossia legislatore [...] nella Critica della ragion pratica (1788) esso [...] in qualche modo utopico. Basato sulla necessità di [...] sulla categoria del possibile, coerente con [...] della libertà. E ci[...]

[...] fine». E ancora: «fai del [...] massima di un agire universale». E le due massime sono [...] culmine [...] etico. Ovvero una linea ideale, che [...] della [...] un formidabile aculeo libertario contro [...] imposto dalla religione rivelata. E che a Kant nel [...] valse la censura [...] regia prussiana. [...] di Hegel a questa concezione [...] caustica. Affine a quella di Marx [...] morale astratta del borghese. [...] nel vuoto del puro [...] sempre un contenuto surrettizio e già dato. Ad esempio, l[...]

[...]icamente [...]. Eppure dopo tanto realismo [...] come [...] e [...] e giustificatore di tirannidi [...] affermare: astratta è solo la proclamazione retorica [...] della libertà, non corredata da presupposti materiali [...]. Ma la dignità della [...] Kant esige sempre di venire attuata, ed [...] con ciò che, di fatto, la contraddice [...]. E poi per Kant [...] come fine era un bene planetario, da [...] mondo globale già pervaso dal colonialismo (La [...] E infine lo stesso Kant nella Metafisica [...] Costumi [...] fu lucidissimo. [...] esige che tutti divengano [...] titolo, realizzando le potenzialità razionali umane. Travalicando quelle barriere [...] che i tempi (e [...] Kant) avevano messo a difesa della persona borghese: [...] ristretto di suffragio, escludenti donne e «lavoratori [...]. Dunque Kant come un Rousseau [...] della Rivoluzione francese benché avverso al regicidio. [...] «con [...] ma tendenzialmente democratico, dialogico e [...]. Come ben videro il John [...] del [...] e i teorici della [...] da dominio», [...] e [...]. Nonché il [...]

[...]]. E la terza navata [...] Attualissima e fascinosa del pari. Nel 1790 si afferma infatti [...] terza Critica, quella del Giudizio, un criterio ancora insuperabile: [...]. La [...] indipendenza linguistica dagli altri domini [...] spirito. [...] per Kant è radicata [...] modo di percepire le cose da parte [...]. Un modo «riflessivo» e [...] stesso, entro il quale [...] appare «bello» alla mente, [...] a qualcosa di perfetto e risolto. Il bello è «la [...] senza scopo» teoretico o raziocinante forma [...]

[...]...] stesso che si piace nella [...]. E il tutto è [...] plastica o linguistica, sul modello della finalità [...] naturali [...] e in accordo con [...] del cosmo. Classicismo? Sì, ma nulla [...] in quel classicismo il lavoro storico del [...] di più Kant si inoltrò anche nei [...]. Lo smisurato «negativo», che sconvolge [...] della fantasia e [...]. /// [...] /// Kant fondò persino il «comico», [...] nello sconvolgimento spiazzante del senso [...] come [...] lapsus, bizzarria catartica. Infine la politica, a cui [...] già accennato. Kant nella Pace perpetua [...] del globalismo, che esigeva [...] in cui il pianeta diventava davvero sferico [...]. La [...] repubblica cosmopolitica e confederale che [...] a difesa dei [...] a precise [...] basava [...] della Pace. Che solo repubbliche[...]

[...] [...] repubblica cosmopolitica e confederale che [...] a difesa dei [...] a precise [...] basava [...] della Pace. Che solo repubbliche democratiche [...] attiva» e nemiche degli arcana imperi potevano [...]. Tutte insieme, nel mondo [...] mercato. Kant di sinistra? Perché [...]. In fondo i marxisti [...] Germania e Austria, da Bernstein a Adler, lo [...]. Come in parte anche [...] Della Volpe, ben prima di Colletti. E tanto sul piano [...] quanto su quello epistemologico di un materialismo [...] a[...]

[...]rnstein a Adler, lo [...]. Come in parte anche [...] Della Volpe, ben prima di Colletti. E tanto sul piano [...] quanto su quello epistemologico di un materialismo [...] alieno dai fatalismi dialettici della vulgata hegeliana. Narrano che il vecchio Kant [...] spense, sussurrando al fido maggiordomo Lampe: «Es ist [...] va bene così». Aveva ragione la «macchina [...]. Aveva speso bene la [...] vita e il suo pensiero. Es ist [...] anche per noi, vecchio Kant. Quando sono venuto ad [...] pieno centro di Bologna, la visione oltre [...] casa mi sembrava incongrua. Ero appena arrivato dalla [...] nella città al centro [...] dove si sperimentavano solidarietà [...] dove [...] elaborava progetti pilota, dove [...]

[...]una filosofia del Progresso dove la rottura del 1789 diventò centrale Se non [...]. Certosino, metodico, figlio [...] non ebbe remore [...] tutti i campi del sapere [...] la forza della ragione [...] si mobilita per celebrare il [...] della morte di Kant. Ma è la Germania [...] delle celebrazioni. Libri, mostre, pagine di [...] televisive parlano ormai da settimane di questo [...]. Con eventi a Berlino, Francoforte, Monaco [...] Amburgo, Colonia, che si svolgeranno per tutto [...]. Il canale pubblic[...]


Brano: MOMENTI CRUCIALI NELLA STORIA DEL [...] già avuto occasione di l [...] parlando dei [...] porti tra il pensiero di Kànt i e [...] (v. Tesi vecchia, sottoposta a [...] dalle più moderne revisioni del problema, ma [...] morire e ancora persistente qua e là [...] di tipo tradizionale e non soltanto in [...]. Perciò è necessario mettere [...] i motivi della insostenibili[...]

[...]è soltanto inaccettabile da un punto di [...] che può essere fuorviante anche da un [...] teoretico, in rapporto al dibattito attuale. Polemizzando appunto contro quella tesi, Pietro Chiodi scrive giustamente [...] ad una recente Antologia del [...] kantiano: «. Da quando il Fischer [...] di un Kant [...] di razionalismo ed empirismo. Bisogna al contrario restituire [...] di Kant a quel secolo dei lumi, [...] critica che egli rivendicò come propri », [...] del tutto vano il tentativo di presentare [...] come un pensatore il [...] consiste [...] condotto, [...] alla speculazione posteriore [...] in ambiente romantico. [...] p[...]

[...]lumi, [...] critica che egli rivendicò come propri », [...] del tutto vano il tentativo di presentare [...] come un pensatore il [...] consiste [...] condotto, [...] alla speculazione posteriore [...] in ambiente romantico. [...] parte della vita di Kant, [...] ancora il Chiodi, « il suo pensiero andava acquistando [...] fama sempre maggiore. Kant lottò in tutti [...] impedire questa interpretazione falsante del suo pensiero [...]. [...] diventato infatti una sorta [...] il parlare della « filosofia classica tedesca [...] di pensiero che, partendo [...] Kant [...] ad Hegel attraverso Fichte e [...] indicazione che è o [...] generica, o sottintende [...] sopra denunciato. Il quale consiste dunque [...] rapporto di sostanziale continuità tra Kant e [...] che nel primo vi sia, in modo [...] quello che verrà poi affermato dai secondi [...] e coerente. Il rapporto invece è, [...] delle ovvie connessioni, di prevalente discontinuità e [...] la diffidenza o [...] del vecchio Kant nei [...] che si proclamavano i suoi veri eredi [...] verso il Fichte che venne sconfessato dal [...] pubblica dichiarazione. Le rispettive impostazioni, in Kant [...] postkantiani, sono intrinsecamente diverse. Per Kant, [...] è un « essere [...] vale a dire limitato (2); la [...] soggettività è atta ma [...] ma non crea il « molteplice sensibile [...] accolto e che non è riducibile ad [...] è portatrice delle forme entro cui quel [...] ma non produce il contenuto.[...]

[...] « essere [...] vale a dire limitato (2); la [...] soggettività è atta ma [...] ma non crea il « molteplice sensibile [...] accolto e che non è riducibile ad [...] è portatrice delle forme entro cui quel [...] ma non produce il contenuto. Sempre per Kant, la totalità [...] una meta della ragione, ossia una direzione di indagine [...] Un compito che la ragione persegue senza [...] mai realizzare compiutamente: la totalità, [...] altri termini, resta [...] un ideale regolativo. Per lui, ancora, la [..[...]

[...]arziali o finite [...] forza della loro stessa unilateralità e trapassano [...]. Tesi e antitesi trovano [...] propria conciliazione e il superamento della reciproca [...] sistema di Hegel pretende di rispecchiare la [...] di abbracciare e di [...]. Kant aveva negato la possibilità [...] costruire una metafisica, cioè una scienza [...] del totale, del sovrasensibile. I postkantiani, utilizzando e [...] loro alcuni motivi [...] kantiana, costruiscono nuove metafisiche, [...] dello [...] Storia. Il filosofo di [...] criticava continuamente la pretesa [...] il termine di Assoluto ricorre continuamente negli [...] Fichte, di [...] di Hegel. Nella [...] ampia e per vari [...] Stori[...]

[...]o e [...] » (4) verso la espansione metafisica da [...] grandi sistemi del romanticismo. Il De Ruggiero, come è [...] era un autore di indirizzo [...] ma le sue parole sono [...] felicemente. Il problema infatti è [...]. Dal cauto, riservato e [...] Kant si passa [...] assoluto dei postkantiani che [...] in una certa misura fecondo, ma sommamente [...]. La differenza è radicale. Citiamo ancora una volta il [...] del Chiodi: . La rivoluzione copernicana. La discussione, come si [...] soltanto una portata storiografica, ma indirettamente[...]

[...]te [...]. La differenza è radicale. Citiamo ancora una volta il [...] del Chiodi: . La rivoluzione copernicana. La discussione, come si [...] soltanto una portata storiografica, ma indirettamente teoretica. Giacché la netta discriminazione [...] del kantismo e lo spirito della speculazione [...] di solito da chi, oggi, propende verso [...] primo o verso un maggiore apprezzamento del [...] del secondo. [...] modo di vedere negli [...] ciò interessi anche il marxismo, poiché vi [...] accentuano estrem[...]

[...]poiché vi [...] accentuano estremamente [...] e [...] di Hegel e della [...] processo di formazione del marxismo stesso, ed [...] tendono a ridurre [...] ad assai più limitate [...]. Assodata la discontinuità, come [...] passaggio dalla filosofia di Kant alle filosofie [...] Schematizzando, la risposta non può essere che questa: [...] fitta discussione condotta intorno [...] kantiana negli ultimi anni [...] Settecento, [...] tentativi di [...] le critiche mosse ad [...] effettivamente più oscuri e vulnerabili, venendo ad [...] clima culturale saturo di esigenze romantiche, diedero [...] del primo Ottocento. La discussione te[...]

[...] [...] addentrarci [...]. Possiamo accennare solo ad [...] ebbe importanza decisiva: la critica del concetto [...] cosa in sè » (o di noùmeno) [...] concetto di « fenomeno » rinvia. La distinzione tra fenomeno [...] sè è fondamentale nel pensiero di Kant. Fenomeno indica « ciò [...] beninteso a livello della coscienza in generale [...] coscienza singola; cosa in sè indica la [...] postulata [...] da ogni relazione con [...]. A porre là distinzione Kant [...] dal fatto che, a suo avviso, la [...] è nè passiva, nè creatrice. Non essendo creatrice, ma [...] una certa misura recettiva, si presentava a Kant [...] del materiale sensibile, e [...] talvolta incline a [...] proveniente da enti fuori [...] cui essenza però non può esserci nota. [...] canto, il fatto che lo [...] non sia passivo implica che esso abbia una [...] costituzione che condiziona il[...]

[...]onformità con il nostro modo [...] di pensare. Le conosciamo, quindi, come [...]. Se fossimo organizzati diversamente, [...] ciò che sentiamo e giudichiamo, è sentito [...] alla costituzione mentale da cui non si [...] modo prescindere. Orbene, dice Kant, la [...] rimanda per correlazione a qualcosa che non [...] se il fenomeno è sempre relativo (a [...] appare), il [...] sarà la cosa in [...]. [...] potrà e dovrà essere affermata, [...] rimarrà in linea di principio sconosciuta; per [...] nella [..[...]

[...]onosciuta; per [...] nella [...] essenza, dovremmo [...] il che è impossibile [...] spogliarci della nostra struttura mentale [...] condiziona ogni apprendimento e traduce ogni dato nei termini [...] noi propri. Convivono peraltro nel pensiero [...] Kant [...] modi alquanto diversi di presentare il tema [...] sè. Ora egli propende verso [...] cosa in sè che potremmo definire realistica [...] in tal caso come la fonte, realmente [...] inaccessibile, da cui provengono gli stimoli dai [...] è affetta);[...]

[...]hè è il [...] concetto di fenomeno (il [...] il [...] problematico perchè con esso [...] problema non suscettibile di soluzione positiva, delimitante [...] restringere le pretese [...] erìtro i confini coincidenti [...]. Orbene, gli studiosi e [...] Kant si soffermarono su quella che abbiamo [...] della cosa in sè, ed ebbero buon [...] le difficoltà e incongruenze che derivano da [...] stesso discorso kantiano. Infatti, se per Kant [...] es. Lo Jacobi sintetizzava efficacemente [...] che senza il presupposto della cosa in [...] può entrare nel criticismo, ma che, [...] non si può rimanere [...] la grave contraddizione rilevata. Di [...] a rimuovere la cosa in [...] e a [...] q[...]


Brano: [...]o che la [...] si [...] presentare. Una certa confusione (voluta [...] tende a fare in campo strettamente urbano [...] di [...] metropolitana a monorotaia », [...] possono essere indotti a credere che si [...] tra una rete [...] per [...] RAGIONI DI KANT Oggi, [...] secoli di distanza, il pensiero di Kant [...] ruolo eminente rispetto a quello che hanno [...] Kant è un pensatore di tale complessità [...] possibile rispondere, senza molte distinzioni, a una [...]. Almeno in questa sede, [...] essere determinata cosi: Kant ha oggi ancora [...] alle direzioni di sviluppo della problematica teorica [...] Se « noi socialisti ». Fra la sconfitta della [...] 1848 e la prima guerra mondiale, il [...] sviluppo filosofico è stato spesso riassunto nella [...] a Kant; ciò significava essenzialmente rifiuto della [...] Hegel e della svalutazione hegeliana delle scienze [...] rifiuto del materialismo meccanicistico. Sul finire del secolo, [...] Kant è penetrato anche nel marxismo. Dietro la tesi, che [...] una integrazione di Kant e Marx, è [...] il tentativo di fondare un marxismo il [...] il carattere conforme a leggi dello sviluppo [...] respinga una concezione puramente naturalistica della realtà [...] la rilevanza e la libertà della soggettività. Ma si trattava, in [...][...]

[...]ella realtà [...] la rilevanza e la libertà della soggettività. Ma si trattava, in [...] tentativo ingenuo ed eclettico. Il marxismo comunista (si [...] Lenin, a I. Se questa resa di [...] opportunamente molte illusioni, [...] intorno a Marx e [...] Kant, [...] è tuttavia lontana, almeno a nostro avviso, [...] problemi teorici che il criticismo ha posto. Oggi, a Kant, compete [...] intanto per il suo pensiero giuridico politico. [...] un grande teorico del liberalismo. Ed è noto, [...] par. In relazione a [...] questioni consigliamo il saggio [...] Norberto Bobbio Kant e le due libertà contenuto nel [...] Da [...] a Mari (Napoli. /// [...] /// La antologia fa parte [...] di Testi della democrazia moderna e del [...] a cura di Galvano della Volpe. Ma un ruolo, e [...] compete a Kant per la [...] Critica della ragion pura, [...] della [...] posizione teoretica. A questo proposito, rimiamo, [...] analitica, al saggio di Cesare Luporini sul [...] ohe» fa da [...] zinne al libro Spazio [...] Kant (Firenze. /// [...] /// In che cosa consiste [...] del pensiero di Kant? In sostanza, in [...]. Per Kant, [...] è passivo e attivo, [...] sensibile e razionale. /// [...] /// Kant stabilisce differenze non [...] e ra pinne. /// [...] /// Possiede qualcosa di certo [...] causale. [...] un ente finito, [...] impulsi finiti, che si comporta [...] ma vuole creare una società [...] basata sul principio esclusivo che [...] è utile,[...]

[...]per le condi zioni [...]. Si tende a negare [...] semplificare i problemi reali, a dissociare la [...]. Si cede [...]. Considerato sullo sfondo di [...] del socialismo fra empirismo e idealismo, fra [...] la sottovalutazione di ciò che è dato, [...] Kant, con la [...] analisi delle molte dimensioni [...] se ha concepito in modo idealistico e [...] nessi che legano queste dimensioni), con la [...] distinzione e non riducibilità delle dimensioni oggettive [...] soggettive, ha forse ancora qualcosa da [...]


Brano: [...]zione [...] importante [...] la filosofia classica tedesca non [...] stata un movimento unitario, compatto, in progressivo armonico sviluppo, [...] un filone che, pur nella [...] continuità, ha trovato una fondamentale [...] interna [...] critico di Kant, da un [...] e [...] assoluto dei postkantiani, [...]. Ora, se il pensiero [...] Kant [...] per certi aspetti [...] o comunque non può [...] affermazione analoga non si può certo fare [...] i grandi pensatori successivi, Fichte e soprattutto [...] ed Hegel. Bisogna quindi ben guardarsi [...] di ogni erba un fascio», e distinguere [..[...]

[...] erba un fascio», e distinguere [...] momenti in seno alla filosofia classica tedesca. La critica della [...] legga con un minimo [...] prefazione alla prima edizione della Critica della Ragion [...] ha subito modo di constatare quanto l'opera [...] Kant [...] figlia del proprio tempo e come essa, [...] proprie, autonome e inconfondibili, appartenga al clima [...]. Vi si vogliono sottrarre la [...] per la santità [...] e la legislazione per la [...] maestà. Ma così esse lasciano [...] sospetti e non[...]

[...]ie essa [...] sottoporre religione, concezione della natura, società, ordinamento [...] Stato [...] critica più spregiudicata. Ma neppure la ragione [...] regola generale: essa doveva compiere la [...] «autocritica», doveva intraprendere, come [...] Kant, « il più grave dei suoi uffici: [...] a se stessa, che la garantisca nelle [...] ma condanni quelle che non hanno fondamento [...]. Prima di Kant, generazioni [...] filosofi, con accanimento da predicatori, avevano fatto [...] affermazioni, altrettanto categoriche quanto contrastanti, su Dio, [...] e [...] ecc. Viene Kant e dice: [...] saranno quanto si vuole ingegnose, risponderanno pure [...] dello spirito umano, ma sono destituite di [...] per il semplice motivo che trascurano ciò [...] pregiudiziale: ossia un esame delle nostre capacità [...] una riflessione crit[...]

[...]..] dello spirito umano, ma sono destituite di [...] per il semplice motivo che trascurano ciò [...] pregiudiziale: ossia un esame delle nostre capacità [...] una riflessione critica sulla validità e sul [...] proposizioni e dei nostri discorsi. Con Kant insomma, la [...] in questo senso preceduta e stimolata da [...] inglesi, viene meno [...] dogmatica del pensiero filosofico. [...] di una specie di [...] il pensiero del filosofo e le « [...] virtù del. Chi dice che esista [...] corrispondenza? Se [...]

[...]...] chi e che cosa [...] del fatto che le cose stiano davvero [...] E [...] : i concetti che adoperiamo efficacemente nei [...] senso comune e in quelli ben più [...] il sapere scientifico, continuano ad essere validi [...] nel discorso metafisico? Kant [...] negativamente. Ecco dunque uno dei [...] criticismo: condanna della pretesa a trascendere [...] à lanciarsi nelle, [...] te e incontrollabili avventure [...]. Quella « realtà ultima [...] filosofi tradizionali prendevano ad oggetto delle loro [...]

[...] negativamente. Ecco dunque uno dei [...] criticismo: condanna della pretesa a trascendere [...] à lanciarsi nelle, [...] te e incontrollabili avventure [...]. Quella « realtà ultima [...] filosofi tradizionali prendevano ad oggetto delle loro [...] Kant dichiarata « inconoscibile », inattingibile e [...] in un certo senso, da dover [...] messa da parte. La [...] posizione è certo estremamente ambigua [...] presta facile fianco alle critiche, [...] ingiusto non [...] un significato e un valore [...][...]

[...] un certo senso, da dover [...] messa da parte. La [...] posizione è certo estremamente ambigua [...] presta facile fianco alle critiche, [...] ingiusto non [...] un significato e un valore [...] polemica antimetafisica. Mentre sbarra la porta [...] Kant vuole indagare i fondamenti e la [...] che è data [...] quella che riguarda il [...]. Come è possibile la [...] possibile la fìsica? In base a quali [...] empiriche, a priori e a posteriori) possiamo [...] che « ogni cangiamento ha la [...] causa »?[...]

[...]i fondamenti e la [...] che è data [...] quella che riguarda il [...]. Come è possibile la [...] possibile la fìsica? In base a quali [...] empiriche, a priori e a posteriori) possiamo [...] che « ogni cangiamento ha la [...] causa »? Questo è [...] Kant tenta di risolvere (1). Se poi, [...] centrale, passiamo agli aspetti, diciamo [...] secondari [...] di Kant, anche [...] scorgiamo una traccia [...] illuministica con tutti i suoi [...] ma anche [...] non dobbiamo [...] con la [...] invincibile astrattezza. Un esempio tipico è [...] scritto sulla «Pace perpetua» in cui Kant [...] idee circa il futuro assetto della società [...]. /// [...] /// Un esempio tipico è [...] scritto sulla «Pace perpetua» in cui Kant [...] idee circa il futuro assetto della società [...].


Brano: [...]e propri colpi di mano, [...] del "700, intorno ai [...] di Hegel sulla «Filosofia del [...]. Certo, [...] vale un duello (Marx [...] è più discutibile se valga [...] prezzo al quale sono [...] quel preziosi, rilegati volumi. Ora scopriamo che anche Kant, [...] mite, metodico, solitario Kant nasconde se non [...] la trama per un [...] avere qualcosa di poliziesco. Infatti, la polizia [...] come vedremo. /// [...] /// Non era possibile che [...] categorico, del dovere per 11 dovere, della [...] ad ogni costo (un rigorismo che fece [...] [...]

[...] 11 dovere, della [...] ad ogni costo (un rigorismo che fece [...] po' 11 naso), li sostenitore [...] e dello spirito critico, [...] «rivoluzione» (parola [...] morale (non [...]. Altro che scherzo, si [...] studio solido, e di lettura piacevole. Ma Kant doveva fare [...] e allora [...] scopriamo che saltano un [...] comuni più o meno consacrati. Risultava strano (allora e [...] dire «doppio», che Kant, [...] negasse il «diritto di [...] Kant lo negava, ma così mirava a [...] feudali [...] monarchico, a difendere la Rivoluzione [...] suoi risultati (e i testi che la [...] per quasi 20 anni), a mostrare II [...] la rivolta vandeana, a collocare II regicidio [...] contesto. Che sostenesse [...]

[...]si sapeva anche prima [...] repubblica avrebbe esclamato: «Signore, ora lascia pure [...] In [...] II tuo servo, chè lo ho visto [...] mondo»! Ma non sapevamo quanti ne [...] al corrente, come dovessero [...] agli altri e talora a [...] stessi [...] Kant e, in basso, [...] della battaglia di [...] del [...] non sapevamo quanto spesso Kant [...] alludesse e agli accorgimenti ai quali ricorreva per [...] parlare. La [...] coerenza era fuori discussione [...] «penso cose che non avrò [...] il coraggio di dire, mai dirò qualcosa che non [...] «non c'è bisogno di dire tutta la verità, ma [...]

[...]renza era fuori discussione [...] «penso cose che non avrò [...] il coraggio di dire, mai dirò qualcosa che non [...] «non c'è bisogno di dire tutta la verità, ma [...] dire con veracità tutto ciò che si dice» [...] ma II problema è appunto [...]. E Kant sapeva come [...] gli strumenti della «dissimulazione». Ma come parlare e [...] gli occhi di una censura attenta? [...] con la quale Kant [...] veramente degna di un investigatore raffinato. Primo strumento è la reticenza, [...] far finta di parlare per [...] per i dotti: ne fa uso soprattutto in questioni [...]. Altre volte la ricerca [...] la forma [...] adattare le proprie teorie [[...]

[...]e teorie [...] negare la novità delle proprie tesi come [...] «Religione nei limiti della ragione», censurata duramente: [...] Bibbia, dichiara [...] non è una novità, [...] di rivoluzionario, anzi contiene un elogio della [...] protestante! E [...] Kant scatena il suo [...] ai suol tempi, poi a [...] volta occultato da una [...] legga «La vita di Kant» redatta da [...] Laterza): condanna la guerra [...] pacifismo mentre 11 paese combatte gli eserciti [...] e dal basso e [...] in certi casi riforma sta per rivoluzione; [...] e costituzione repubblicani, di libertà, uguaglianza e [...]. Come tutte [...]

[...]mentre 11 paese combatte gli eserciti [...] e dal basso e [...] in certi casi riforma sta per rivoluzione; [...] e costituzione repubblicani, di libertà, uguaglianza e [...]. Come tutte le censura [...] doveva essere un po' idiota o faceva [...]. Ma Kant non poteva [...] abbiamo visto si comportava di conseguenza. E una lezione che [...] avevano Imparato da tempo, Galileo aveva fatto [...] Spinoza [...] perseguitato da cattolici ed ebrei) rifiutava cattedre [...] nascosto a scrivere libri [...] lent[...]


Brano: [...] correlata alla cultura [...] intesa quale pluralità convergente di [...] che corrisponde al nostro approccio verso una civiltà letteraria [...]. Trova convincente la lettura che [...] un saggio del [...] scritto in [...] da autorevole interprete di Kant [...] propugnatore di un neokantismo in filosofia, trae da Goethe [...] spunti [...] che gli servono per la [...] straordinaria [...] filosofica di Kant. In questa operazione quale [...] letture e dalla sottile capacità ermeneutica, [...] sa proporre suggestive letture [...] Goethe [...] protagonista [...]. [...] letteratura su [...] collettivo che porta il nome [...] il libro di Pietro Citati, «Goe[...]

[...][...] italiani più belli e più colti su Goethe [...] la [...] grandiosa vivacità interpretativa: il [...] Goethe [...] un libro che consiglio agli studenti per [...] e la matura riflessione che lo ha [...]. IL LIBRO Un filo [...] Wolfgang Rousseau e Kant SALVO FALLICA Cosa hanno in [...] Rousseau, Kant e Goethe? Di primo acchito appaiono pensatori [...] nei quali prevalgono di gran lunga le [...] le similitudini. Ma in realtà dei [...] vi sono, e non [...]. Su questi [...] di storia della scienza, di [...] e storia delle idee. E tali analogie ha [[...]

[...]cchito appaiono pensatori [...] nei quali prevalgono di gran lunga le [...] le similitudini. Ma in realtà dei [...] vi sono, e non [...]. Su questi [...] di storia della scienza, di [...] e storia delle idee. E tali analogie ha [...] studi critici, «Kant e Rousseau», «Goethe e [...] apparsi postumi nel 1945 in edizione americana [...] 1991 in edizione tedesca. Questi scritti vengono ora [...] Italia da Donzelli, nella collana «Saggi: Scienza e [...] di Giulio Raio («Rousseau, Kant, Goethe», 102 [...] lire). Per meglio comprendere [...] e filosofiche di [...] il contesto intellettuale nel quale [...] forma [...]. Ovvero in quel [...] Kant, che viene definito [...] che ha nella scuola di [...] un punto di riferimento. Cohen e [...] esponenti di questa corrente, [...] e dal positivismo ottocentesco, contrapponendo [...] del primo ed al [...] fatti del secondo, una filosofia concepita c[...]

[...]endo [...] del primo ed al [...] fatti del secondo, una filosofia concepita come [...] di comprensione del [...]. Una filosofia concepita come [...] della scienza, che si preoccupa della validità [...] dei puri fatti. Si trattava ovviamente di [...] Kant, ed alla [...] riflessione sulle condizioni di [...]. In questa cornice si [...] allievo di Hermann Cohen [...] ed autore di opera [...] «Il concetto di sostanza e il [...] forme simboliche». In [...] era viva [...] di estendere il metodo [...] dell[...]

[...]autore di opera [...] «Il concetto di sostanza e il [...] forme simboliche». In [...] era viva [...] di estendere il metodo [...] della comprensione del mondo [...] a quello etico, religioso, simbolico. Non a caso studiò [...] le opere teoretiche di Kant ma anche [...]. La [...] analisi dei rapporti teoretici e [...] tra Rousseau, Kant e Goethe ha una valenza [...] puramente accademiche ed individua [...] kantiana di Rousseau il punto [...] della critica etica della cultura e nella «comprensione goethiana [...] Kant la prefigurazione del paesaggio [...] critico [...]. Sul piano storico e culturale [...] tratta dei fondamenti di [...] della cultura, di contro ad [...] concezione anarchica della società. [...] di storicizzazione [...]. [...] non come un «compless[...]

[...]teriore oggettiva», un significato universale. Nel «Contratto sociale» vi [...] nodo cruciale, la libertà come fondamento della [...]. In [...] di Rousseau non è [...] del sentimento, ma la forma [...] alta di «etica della legge» prima [...] pura di Kant. Nella concezione delle forme [...] di [...] dei rapporti fra Kant [...] Goethe. Per il filosofo di [...] come per Goethe, [...] non è contrapposta [...] non ha un valore [...] essa è principio e forma. Quella forma, che intesa [...] del vero, diviene strumento di [...]. Fini, che per la [...] a definire deplorevol[...]


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