Brano: [...]gonismi di classe e la concorrenza [...] momento in cui il nascente movimento dei [...] discussione il dominio della borghesia e tutte [...] continentali erano impegnate in una semita lotta [...]. De [...] era «pacifista» cosi come [...] gli antichi greci, per i quali [...] sportivo era una condizione [...] lotte con i popoli confinanti e per [...] gli schiavi. Egli vedeva semplicemente nello [...] per educare alla competitività e al rendimento, [...] delle gerarchie, dunque della legittimità del pot[...]
[...]e stessi per [...] Naturalmente il De [...] nel corso dei decenni [...]. Se sino alla prima [...] olimpica era al servizio prevalente della borghesia, [...] Venti in poi loA Olimpia si gareggiava per [...] E [...] dipendeva dal successo I giochi dei greci: [...] era gentleman EVA [...] Nel 1984, un classicista [...] D. Young, dedicò un libro [...]. [...] atleta [...] che nel 1912, dopo [...] la medaglia d'oro alle Olimpiadi [...] Stoccolma, era stato squalificato e privato della medaglia. [...] non s[...]
[...]ettante», sosteneva Young, era del tutto estraneo [...] originaria. E aveva ragione: [...] puro», contrapposto al professionista mercenario, [...] molti secoli dopo, in età vittoriana, [...] aristocratico e conservatore delle università [...]. Per i greci una simile [...] non avrebbe avuto alcun senso. I «professionisti» nel senso [...] non esistevano. La loro esclusione dai «rifondati» [...] olimpici (senza entrare nel merito della questione), fu una [...] non poche mistificazioni di De [...] che [.[...]
[...]..] non esistevano. La loro esclusione dai «rifondati» [...] olimpici (senza entrare nel merito della questione), fu una [...] non poche mistificazioni di De [...] che [...] ai [...] nobilitava una [...] scelta e, più in genere, [...] sportiva che i greci avrebbero avuto non poche difficoltà [...] comprendere. [...] come [...] non è vincere, è [...] sbalordito un greco. Alle competizioni, i greci [...]. Il loro forte spirito [...] che essi percepissero come una gara le [...] si pensi alle dispute filosofiche, agli agoni [...] (in Grecia, e non è un caso, [...] e quella sportiva erano identiche). In tutte queste situazioni, [...] in un confronto, i greci lo facevano [...] vincere. Perché avrebbero dovuto comportarsi [...] le gare sportive, quelle in cui si [...] trovare riconoscimento le virtù del guerriero, la [...] disciplina? [...] dei greci era sempre [...]. [...] il centauro [...] aveva insegnato ad Achille [...] deve «essere sempre il migliore, superare tutti [...]. La Grecia era essenzialmente [...] vergogna», nella quale perdere era intollerabile. Difficile pensare che alle Olimpiadi, [...] Greci dimenticassero se stessi, il loro concetto [...] dipendeva dal successo), e improvvisamente, per cinque [...] anni, si mettessero a gareggiare con nobile [...]. Il premio e questo [...] che la vittoria non fosse poi cosi [...] una corona di ulivo: m[...]
[...][...] erano molti: la gloria, [...] il poema che celebrava [...] si era abbastanza ricchi per [...] uno, magari a Pindaro) [...] il potere politico. Col tempo, i vantaggi [...] molti. Già Senofane, ne) VI [...]. Con buona pace di De [...] gli atleti greci non [...]. E con buona pace [...] Comitato olimpico [...] non è greca neppure [...] che i giochi olimpici, contribuendo alla comprensione [...] aiutare a costruire un mondo più pacifico: [...] servizio della pace, insomma. Dai giochi antichi erano [[...]
[...]e [...] Comitato olimpico [...] non è greca neppure [...] che i giochi olimpici, contribuendo alla comprensione [...] aiutare a costruire un mondo più pacifico: [...] servizio della pace, insomma. Dai giochi antichi erano [...] «barbari», cioè i non greci: nessuna idea [...]. Le Olimpiadi, questo è [...] modo cementavano [...] che esistesse un fondo [...] tutti i greci. Ma questi rimanevano cittadini [...] grandi citta divise, speso nemiche, impegnate in [...] vedevano nella [...] sortiva una manifestazione di [...]. Ma lasciamo i miti [...] fatti: le gare olimpiche erano occasione di [...] i poeti epici raccontav[...]
[...] raccontavano le loro storie, [...] gli scultori si preparavano a [...] i vincitori delle gare. [...] più significativo, che dà [...] globale [...] vide come protagonista Erodoto, il [...] della storiografia (489425 a. Erodoto voleva che tutti [...] Greci [...] la [...] opera, e a questi [...] modo per riuscirvi era [...] pubblica lettura. Per evitare lunghi e faticosi [...] da una città [...] Erodoto pensò di leggere durante [...] giochi la parte delle sue Storie che descriveva la [...] con i Persia[...]