Brano: [...]imento comunista. Non si può lare II [...] questi «oggetti, a quegli «vanti? E perché [...] Ma [...] bisogna collocare la discussione nel . E, dentro quella crisi [...] Il [...] della vittoria nel paese pio arretrato (la [...] II "Capitale", dine II Gramsci [...] la guerra civile subito, [...] dal paesi capitalistici: e [...] dislalie patite dal movimento [...] In Ungheria, In Italia, In Polonia, In [...] e più tardi il [...] Instare« Ione [...] della Vienna [...] e poi II crollo [...] Weimar, Sulle cu[...]
[...]tura [...] sugli scontri che allora si aprirono nel gruppo dirigente [...] sui conflitti senza quartiere, sullo schiacciamento [...] da parte di Stalin, sulla [...] della [...] a organismo via via dominato [...] direzione russa. Esiste la lettera di Gramsci [...] nel [...] leggeva In quelle rotture [...] forza propulsiva mondiale [...] sovietico; e la risposta [...] Togliatti [...] vedeva nel groppo raccolto allora attorno a Stalin [...] la guida obbligata di [...] crisi. Possiamo leggere oggi chiarame[...]
[...] liquidazione [...] la negazione di [...] di «campo», la critica [...] Cecoslovacchia, lo «strappo» di Berlinguer. Mi riferisco alla ricerca [...] In Italia, da [...] comunisti Italiani; e alla [...] che abbiamo via via Imparato dai «Quaderni» [...] Gramsci. Non sarebbe pensabile questo [...] comunista Italiano, la [...] le sue lotte, se [...] spalle questa nuova coscienza e cultura critica, [...] hanno dato anch'esse e perché dovrebbe «piacervi, [...] risonanza mondiale. [...] da cercare, da capire, [[...]
[...]lla guerra spagnola, poggia [...] una lettura nuova [...] su una nozione articolata della [...] delle società occidentali, delle sue strutture polìtiche, delle sue [...] per questo egli andò a frugare (certo, con ( [...] orizzonti) nei «Quaderni» di Gramsci. [...] delle forze del cambiamento [...] prospettata nella costruzione di una democrazia politica, [...] e che abbia come elemento costruttivo [...] in campo di masse [...] articolate in modo complesso, con il radicamento [...] culturale, differenzi[...]
[...]cato a liberarci [...] Co ricordate anche voi, no, compagni socialisti?). Forse perché nascevamo da [...] tempo, da troppo tempo era stata tenuta [...]. E come potremmo scordare [...] a liberarci dal «sovversivismo», e ad alzarci [...] stati questi, Gramsci, Togliatti, Di Vittorio, prima [...] No, non erano santi: nemmeno Gramsci. E ci siamo interrogati, [...] Togliatti: e sul suo «tegame di ferro» [...] egli rivendicò cosi seccamente nella [...] amara replica con cui [...] Consiglio nazionale [...]. Secondo me, quel legame [...] di una esperienza decisiva [...] vita: nascev[...]
[...]ento [...] una fase costituente europea, oppure è sconfitta. C'è in questa Europa [...] Partito [...] italiano, che dichiara questione di principio la [...] questo è arrivato su una strada aperta [...] statura [...] intrise di cultura europea, [...] Gramsci [...] Togliatti; un partito che primo fra tutti [...] de) mondo ha scritto nei libri dei [...] nei discorsi di dirigenti politici parole di [...] su [...] su Stalin; un partito [...] a Mosca e a Parigi, a Pechino [...] Londra e a Bonn, e anche in Am[...]