Brano: [...]ena. [...] non è stata [...] ma la chiacchierata, la [...] chiama Camilla Ravera, è stata come sempre [...]. [...] anni fa è stato [...] te, il Partito comunista. Come ti ricordi quei [...]. Avevo frequentato a lungo, [...] quella data, il gruppo di Gramsci e [...] rimasta estremamente colpita dalla chiarezza del suo [...] suo modo di parlare. Fu però un compagno [...] mi convinse a prendere la tessera. Io ci pensavo da [...] ero timida, avevo timore di dovere parlare [...] dovere fare comizi. Questo c[...]
[...]fare comizi. Questo compagno, non ricordo [...] giorno mi venne vicino durante [...]. Aveva il pacchetto delle [...] e mi disse: "Che aspetti a iscriverti? Frequenti [...] riunioni, sei sempre al sindacato, ci conosci [...] sempre con quel gruppo di Gramsci, è [...] la tessera" E io presi la tessera. E Oggi è il [...] anniversario della [...] dazione del PCI. Questa significativa ricorrenza diventa [...] il partito di [...] la propria storia e [...] sui compiti impegnativi del presente. In questi giorn[...]
[...]venna; Tortorella domani a Firenze e [...] Grosseto; Napolitano domenica a Bari; Chiaromonte domenica a Taranto; [...] il 25 a Reggio Emilia [...] 31 [...] Nilde Jotti il 25 [...] Ferrara. Dal primo gennaio di [...] Nuovo" era diventato quotidiano e Gramsci mi [...] redazione. Lasciai così [...] e mi impegnai a [...] giornale. Tenevo la rubrica [...] "Tribuna delle donne" e ogni [...] curavo [...] oltre al normale lavoro di [...] le informazioni sui partiti comunisti [...]. Conoscevo bene il francese [[...]
[...]ica fra noi [...] del partito era già molto forte. Io seguii il Congresso [...] e le crònache che ci mandavano i [...] Livorno. Ogni sera poi avevo [...] con uno o [...] dei compagni di "Ordine Nuovo". E così vidi maturare [...] per giorno». Io vidi Gramsci subito. Ero in redazione, era sera, [...] Gramsci arrivò [...] stazione. Già sulla porta mi [...] mi disse: "Livorno: che disastro". E poi parlammo a [...]. Mi disse della speranza [...] ancora nei giorni del Congresso di potere [...] del PSI su posizioni tali da fare [...] e che questo non era sta[...]
[...]so di potere [...] del PSI su posizioni tali da fare [...] e che questo non era stato possibile. E poi ci mettemmo [...] dei [...] compiti, grandissimi e terribili, che [...] un partito in quelle condizioni politiche generali, [...] montante. Subito Gramsci fu chiaro: [...] partito di massa, con radici nelle fabbriche, [...] "setta" di pochi eletti come lo concepiva Bordiga; [...] essere un partito attivo, promotore di iniziative [...] non passivo, puramente elettorale come era il [...] PSI». Il ricord[...]
[...]ito di massa, con radici nelle fabbriche, [...] "setta" di pochi eletti come lo concepiva Bordiga; [...] essere un partito attivo, promotore di iniziative [...] non passivo, puramente elettorale come era il [...] PSI». Il ricordo della Ravera [...]. Gramsci a Livorno non [...] parola, contro ogni attesa, e Paolo Spriano [...] «Storia del PCI» tutto il travaglio di Gramsci [...] giorni del Congresso, la [...] profonda differenza di posizioni [...] Bordiga, che però in quel momento sapeva di [...] non dovere mettere in luce. Gramsci del resto scrisse nel [...] del 1924 [...] Nuovo» quindicinale, ricordando i giorni [...] Livorno: «Fummo [...] bisogna [...] travolti dagli avvenimenti; fummo, senza [...] un aspetto della dissoluzione generale della società italiana, diventata [..[...]