Brano: [...]iano al quale si accedeva per [...] scaletta alla fine della quale, sul pianerottolo, [...] tavolo di legno, una seggiola, e un [...]. Le celle erano di [...] due, tre, quattro condannati. Nella prima cella, quella [...] era rinchiuso, sola, Antonio Gramsci. A lui si riservava, [...] venivano [...] un trattamento ferocemente speciale: Lui, [...] nervoso scosso, sofferente [...] era nella cella più [...] più disturbata. Non solo, quando, dopo [...] più giorni e notti, affaticato, spossato dalla [...] un[...]
[...]po [...] più giorni e notti, affaticato, spossato dalla [...] una febbrile attività sui libri di studio, [...] la [...] ricca e intensa vita [...] a trovare un po' dì pace nel [...] ammaestrato, lo disturbava, aprendo e chiudendo la [...]. E Antonio Gramsci, scosso, non [...] più per ore ed ore, il sonno. Ritornava allo studio, ai [...] appunti, scriveva, studiava: Foscolo e Leopardi, De Santis [...] materialismo storico, Lenin e Croce, Dante e Machiavelli; [...] le riviste, i giornali italiani e stran[...]
[...]tutto, trascurava tutto davanti [...] studiare, di arricchire la propria cultura in [...] di mantenersi al corrente di quello che [...] avveniva, per essere sempre pronto, per essere [...] compito che il proletariato italiano gli aveva [...]. Perché Gramsci aveva sempre [...] che il carcere fosse soltanto una fase [...] vita, fase che si doveva sfruttare, nel [...] possibilità della vita di reclusione, per un [...] delle proprie conoscenze e, compito non inferiore [...] la formazione di [...] ben prepa[...]
[...].] carcere fascista [...] 27 aprite [...] molto spesso correre, non comprendevano [...] in quelle due ore del mattino e del pomeriggio [...] andava costruendo, pietra su pietra, giorno per giorno, il Partito Comunista. Non comprendevano che il [...] Gramsci era diventato una fucina di uomini quali [...] italiano, ma Gramsci lo sapeva e con [...] amore seguiva la [...] missione e il suo [...]. Gramsci e [...] e amore egli aveva soprattutto [...] gli operai e i contadini, amava per lunghe ore [...] con loro, [...] (del capo Gramsci aveva anche [...] grande qualità di sapere ascoltare). È gli operai e [...] erano amici; Ceresa e Piacentini soprattutto ch'egli [...] primi arrivando a Turi di Bari. E questi consapevoli di [...] riprendevano alle volte affettuosamente per la trasc[...]
[...]lti, negli anni [...] al 1931 e al [...] sembrava che fermentasse qualche cosa in Italia, [...] capovolgimento improvviso della situazione politica e si [...] ben presto il Partito Comunista, alla testa [...] istaurare la [...] egemonia politica. Ma Gramsci li correggeva [...] rimaste famose nel ricordo dei pochi presenti [...] protraevano per più giorni predicava a grandi [...] potuto essere (e quale è stato ed [...] lo sviluppo delle forze antifasciste italiane. Delineava a grandi tratti [...] un fro[...]
[...]andi tratti [...] un fronte democratico guidato dal Partito Comunista, [...] conseguente e più vivo nella lotta contro [...] contro [...] parlò della necessità e [...] una costituente italiana e dei suoi più [...]. Scope di una [...] ingenuo, buono, Gramsci, quando [...] era cosciente di avere dato al proletariato [...] italiano lo strumento della: [...] liberazione e diceva: « Potrò [...] prima di uscire dal carcere (soffriva da [...] uricemia, aveva frequenti sbocchi di sangue e [...] terribilmente s[...]
[...]rae [...] di fedeltà, se il [...] del giuramento, libertà di [...] Costituzione, anche il sovrano viene, di diritto, [...] dai suoi vincoli, anche al sovrano viene [...] di organizzare e di attuare il colpo [...] Stato [...] la Costituzione ». [...] Gramsci passava ad esaminare la [...] col fascismo al governo. Il Governo rappresenta il [...] Parlamento nazionale, il Governo è, anzi, responsabile per [...] sovrano dinanzi al Parlamento [...]. Se il Governo lascia [...] Costituzione, se il Governo perme[...]