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Il vocabolo Gramsci si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 19831 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Punto di partenza e [...] pensiero e [...] di Gramsci è il [...]. [...] di una concezione e di [...] dottrina del partito, e insieme [...] per la [...] creazione, per la [...] difesa e per il suo [...] sono in Gramsci [...] come in Lenin [...] condizione indispensabile di uno sviluppo [...]. Senza la guida del [...] possibile alla classe operaia giungere al potere [...] « ordine nuovo », una nuova società. Vi è in questo [...] spiccato del leninismo di Gramsci: in questo [...] del suo pensiero teorico, in questo essere [...] capo del suo partito, in esso vivere, [...]. [...] di una teoria, rivoluzionaria [...] pone subito, anche in Gramsci, in contrapposizione [...] con le varie accezioni delle teorie «economicistiche», [...] o delle «forze di produzione» intese come [...] cause dei fatti storici. La classe operaia, se [...] forza autonoma e rivoluzionaria, deve liberarsi di [...] ess[...]

[...]dia organizzata e cosciente della [...] e suo « capo ». Spesso le teorie spontaneiste [...] critica estremista (libertaria o [...] di rifiuto di ogni [...] ogni disciplina) verso il partito, e si [...] di un linguaggio [...] e [...]. In realtà, dice Gramsci, [...] di uno spirito subalterno e privo di [...] nella pratica si mostrano affini alle posizioni [...]. Saranno da "spiegare" realisticamente [...] aspetti della stessa immaturità e dello stesso [...]. La concezione del « [...] Sorel si traduce nel[...]

[...], e solo attraverso la [...] ideologica del partito, è possibile connettere al [...] negatrice il momento della programmazione e organizzazione [...] nuovo ordine sociale, sollevando così il proletariato [...] storia. [...] la necessità del Partito, Gramsci [...] fare i conti » anche col « [...] B. Croce, negatore [...] dei partiti politici da considerare [...]. La concezione di Croce, [...] passione, esclude i partiti e la loro [...]. Ma è impossibile [...] Gramsci, ad una « [...] e permanente. I partiti esistono, ed [...] già secondo un impulso della passióne, bensì [...] il cui nucleo essenziale viene studiato « [...] ». La «passione», quando sia [...] è più passione, ma diventa razionalità. La volontà polit[...]

[...] le comprende e governa [...] con "grande simpatia" ». Allora il partito non [...] ma diviene [...] possibile realizzatore di una [...] » che si fa teoria rivoluzionaria, guida [...] una determinata classe sociale (la classe operaia). La critica che Gramsci [...] Sorel [...] Croce sfocia perciò [...] fondamentale dèi partito di [...] per la conquista del potere. Essa è d'altronde ricollegabile [...] ed anche viene esplicitamente [...] Gramsci la sostanziale concordanza di tutte queste concezioni [...] si pongono come realmente antitetiche alle esistenti [...] a mantenere il contrasto storico delle classi [...] egemonia. La lotta teorica e [...] Gramsci deve condurre per la fondazione di un [...] è subito lotta per fondare nel movimento [...] ne era sempre stato [...] stessa della rivoluzione. Contro [...] positivistico non meno che [...] verbale e fatalistico, contro [...] riformistico e [...] il [...]

[...] di un [...] è subito lotta per fondare nel movimento [...] ne era sempre stato [...] stessa della rivoluzione. Contro [...] positivistico non meno che [...] verbale e fatalistico, contro [...] riformistico e [...] il massimalismo parolaio, la [...] Gramsci é rivolta a cogliere il concreto reale [...] nelle strutture della società capitalistica, quanto meno [...] una nuova organizzazione sociale e di un [...] Stato, [...] di esso se ne abbia nel movimento [...] in un certo senso « spontanea », [...] es[...]


Brano: [...]e popolare, non si sentono [...] (a parte la retorica), non ne conoscono [...] sentono i bisogni, le aspirazioni e i [...] nei confronti del [...] sono qualcosa di [...] in aria, una casta, cioè, e non [...]. Comé conseguenza di questa [...] e [...] Gramsci notava anche come in Italia [...] rilievo la scissione fra alta cultura e [...] la prima tendente alla [...] alla organicità [...] (pur nella varietà dei suoi aspetti e [...] la seconda, invece, frammentaria, disgregata, [...] stratificata, anacroni[...]

[...]..] (pur nella varietà dei suoi aspetti e [...] la seconda, invece, frammentaria, disgregata, [...] stratificata, anacronistica, ideologicamente servile [...] dei cui elementi costituisce in sostanza la [...]. Riunificare la vita culturale [...] per Gramsci, la formazione di un gruppo [...] ai bisogni, alle aspirazioni e ai sentimenti [...] e, [...] la dissoluzione del folklore [...] disorganica, disgregata, anacronistica e servile di queste [...]. Nel quadro di questa [...] vita culturale tradizionale[...]

[...]..] ai bisogni, alle aspirazioni e ai sentimenti [...] e, [...] la dissoluzione del folklore [...] disorganica, disgregata, anacronistica e servile di queste [...]. Nel quadro di questa [...] vita culturale tradizionale delle masse popolari si [...] Gramsci essenzialmente come un ostacolo da superare: si [...] folklore « come concezione del mondo e [...] in, grande misura di determinati strati (determinati [...] nello spazio) della società, in contrapposizione con [...] mondo ufficiali che si sono succ[...]

[...]matrice: « conoscere [...] il folklore significa conoscere [...] del mondo lavorano di fatto alla formazione [...] più giovani, per [...] e [...] con concezioni ritenute superiori [...]. [...] parte la unificazione culturale [...] non è concepita da Gramsci come un [...] di letterato velleitario, ma come risultato del [...] sociale e politica del mondo popolare, cioè [...] o subalterne della società borghese : « La [...] dice Gramsci in "Passato [...] Presente [...] non può che sorgere [...] quanto tutto uno strato nazionale, il più [...] culturalmente, partecipi a un fatto storico radicale [...] la vita del [...] e ponga ognuno, [...] proprie necessità inderogabili. Il torto st[...]

[...].] della [...] continuità storica il mantenimento di [...] tale situazione cristallizzata, dal Risorgimento in poi ». Il « forte movimento [...] dal basso », « il fatto storico [...] tutta la vita del [...] », non [...] in parte proprio per opera di Gramsci [...] un augurio o una speranza : sta [...] è in corso di svolgimento. [...] con la Resistenza, esso [...] robusta tradizione : e per quanto si [...] volta rinnovato, da parte della classe dirigente, [...] bloccare la forza storica che con i [...] R[...]

[...][...] bloccare la forza storica che con i [...] Resistenza si è messa in movimento, tutti avvertono [...] è stata per la prima volta vissuta [...] italiano, e che ridicoli e vani [...] di [...] cancellare dalla nostra storia [...]. [...] parte, come Gramsci prevedeva, [...] questa esperienza decisiva, ha avuto inizio anche [...] unificazione della vita culturale nazionale, e nella [...] nel cinema, nella pittura sono già chiari [...] la figura tradizionale [...] italiano, staccato dal [...] casta, è pe[...]

[...]urale nazionale, e nella [...] nel cinema, nella pittura sono già chiari [...] la figura tradizionale [...] italiano, staccato dal [...] casta, è per io [...] una crisi radicale. In rapporto a questo [...] nostra storia nazionale, al quale purtroppo Gramsci [...] (e che [...] parte ha concorso potentemente [...] vediamo oggi le cose in una prospettiva [...] che Gramsci non potè avere. Pertanto il giudizio di Gramsci [...] in questa nuova prospettiva e attraverso queste [...] essere svolto e integrato. Gramsci polemizzava, nei passi [...] romantico del folklore, con [...] del carattere «pittoresco » [...] tradizionale, che dovrebbe essere conservata e riverita [...] suo « colore locale », col suo [...] tempi», con la «suggestione » del primitivo [...] con[...]

[...]unzione progressiva [...] il risveglio delle [...] nella prima metà del [...]. Certamente, nella mistura in [...] culturale delle masse popolari è arretratezza, superstizione, [...] superate, etc,, nella misura in cui il [...] questo, il giudizio di Gramsci è esatto. Ma è il folklore [...] La vita culturale tradizionale delle masse popolari è [...] etc. Ernesto De [...] uscito recentemente, nella collezione della [...] Piccola Biblioteca [...] » della Casa Editrice Einaudi, [...] libro « [...] se stess[...]


Brano: Si tratta di una [...] del pensiero di Gramsci, anche nel periodo [...] anni del carcere. Gramsci non è, nel [...] posizioni di chi ripete, in un certo [...] dominanti fra le classi dirigenti: non ha [...] anzi ritiene che, come [...] nazionale non [...] astratto da una società estremamente differenziata, così [...] operaio e socialista sarà uni[...]

[...]mente, senza [...] le differenti tradizioni, anche [...] che risalgono a dati innegabili della realtà [...]. Quando [...] si presta, nelle note [...] fino agli scritti più ampi, dagli articoli [...] minute osservazioni bibliografiche, la valutazione gramsciana delle [...] vita regionale in Italia è sempre viva, [...]. Non solo Gramsci si [...] deformazione e ossessione unitaria, ma sfugge, bisogna [...] qualsiasi influenza di certo regionalismo paesano, ristretto [...] i « vecchi schemi regionalistici » e [...] ne serve (3). Ciò non gli impedisce, [...] consente, di ravvivare [..[...]

[...]vazioni [...] delle varie regioni italiane. Vi è sempre uno [...] interpretazioni, ma si tratta di uno schema [...] penetra lo sviluppo storico e politico del [...] e aiuta a [...] e a [...]. Si tratta, insomma, di un [...] di essere del pensiero di Gramsci, cui sono, del [...] abituati i suoi lettori : « La funzione del Piemonte nel Risorgimento italiano [...] scriveva [...] è quella di una [...] », e sviluppava il concetto [...] una lunga nota (4). Amava le [...] regionali : « Forse sarebbe [...] dar[...]

[...] è quella di una [...] », e sviluppava il concetto [...] una lunga nota (4). Amava le [...] regionali : « Forse sarebbe [...] dare uno schizzo della tradizione intellettuale del Mezzogiorno. Sarebbe un errore, esaminando questi [...] del pensiero di Gramsci, [...] di un contesto letterario [...] che fu sempre azione e [...]. Nel periodo [...] Nuovo, [...] uno dei limiti [...] di Gramsci e del [...] quello di [...] circoscritto il raggio [...] rivoluzionaria a Torino e [...] Piemonte [...] : ma si tratta di un limite [...] una posizione voluta o consapevole : la [...] dislocazione e del livello delle forze del [...] diverse zone del[...]

[...]) non si [...] stessa del movimento, in una azione capace [...] paese, modellandosi alla [...] varia realtà. [...] parte sarebbe errato rintracciare esclusivamente [...] le fonti e il modello [...] meridionalismo, del regionalismo, del socialismo di Gramsci. Rimane valido quanto è [...] formazione di Gramsci [...] Gramsci, Letteratura e vita [...] Torino, Einaudi, 1950, [...]. Per lo sviluppo stesso [...] dei suoi rapporti col movimento democratico, si [...] un contatto fra radicali e socialisti, specialmente [...] Mezzogiorno. E se non mancavano [...] si assisteva, [...]

[...]no e si riproduce in talune [...] del centro e del nord (repubblicani, democratici [...] il movimento socialista nel suo complesso, e [...] ala più giovane e più sensibile al [...] in contatto con le istanze [...] e del decentramento regionale. Sarà Gramsci stesso a [...] (sia pure implicitamente) : « Già nel 1911. Francesco Coletti, un economista [...] amante dei paradossi, aveva fatto notare che [...] italiane sotto uno stesso regime accentratore, aveva [...] Mezzogiorno conseguenze disastrose, e che[...]

[...]iane sotto uno stesso regime accentratore, aveva [...] Mezzogiorno conseguenze disastrose, e che la cecità [...] del programma economico cavourriano, aveva rincrudito lo [...] dal quale originava la [...] e oramai cronica questione [...]. Più tardi, Gramsci approfondirà [...] elaborando e svolgendo, in forme sempre più [...] storico determinato, accurato e completo del processo [...] Stato italiano. Il federalismo risorgimentale era [...] come [...] politica delle contraddizioni esistenti [...] Piemont[...]

[...]torico [...] integrale da tutti i suoi elementi antitetici, [...] e dai suoi antagonisti, dalle loro lotte, [...] che le lotte stesse determinano e anche [...] forze passive e latenti come le grandi [...] (9). Emerge chiaramente il significato [...] Gramsci [...] alle istanze federaliste : interpreti di quelle [...] e latenti » nel primo Risorgimento, le [...] agricole », anzitutto, che [...] sarebbero entrate sulla [...] ulteriormente la rappresentazione di un dramma che [...] « unitari » non aveva co[...]

[...]] e latenti » nel primo Risorgimento, le [...] agricole », anzitutto, che [...] sarebbero entrate sulla [...] ulteriormente la rappresentazione di un dramma che [...] « unitari » non aveva concluso. Si tocca [...] il fondo [...] giovanili di Antonio Gramsci, in [...]. /// [...] /// Si tocca [...] il fondo [...] giovanili di Antonio Gramsci, in [...].


Brano: Nella comprensione storica del [...] fra le forze e le tesi unitarie [...] superamento della storiografìa [...] e nazionalistica, che aveva [...] quel contrasto, consiste [...] nuovo, originale, moderno del [...] Gramsci, che ad un tempo respinge gli [...] unitari » e rovescia i termini del [...] conservatore, che aveva ispirato gli epigoni fedeli, [...] Carle Cattaneo. Nel suo maggiore scritto [...] meridionale, Gramsci ricorda la controrelazione opposta dai [...] numero preciso di otto ») al « [...] retorico del relatore ufficiale adorno di tutte [...] gli amorini [...] regionalistica» dei promotori della «Giovane Sardegna» [...]. [...] testimonianza ancora oggi i[...]

[...]ta dai [...] numero preciso di otto ») al « [...] retorico del relatore ufficiale adorno di tutte [...] gli amorini [...] regionalistica» dei promotori della «Giovane Sardegna» [...]. [...] testimonianza ancora oggi interessante [...] del giorno che Gramsci [...] gruppo fecero votare a Torino, nel [...] dei « Giovani [...] di » : « La Sardegna [...] trova, quindi, nei confronti del governo centrale, [...] e politiche simili a quelle della classe [...] del capitalismo » (11). [...] evidente che Gramsci non [...] dal tradizionale schema unitario dello Stato, propugnato [...] ceto dominante, e che, al contrario, è [...] rivendicazioni autonomista e regionaliste, in cui vede [...] della lotta di larghi ceti popolari per [...] la trasformazione dello [...]

[...]..] dal tradizionale schema unitario dello Stato, propugnato [...] ceto dominante, e che, al contrario, è [...] rivendicazioni autonomista e regionaliste, in cui vede [...] della lotta di larghi ceti popolari per [...] la trasformazione dello Stato. Gramsci non ebbe modo [...] forme in cui oggi si pone, la [...] nuovo Stato democratico in Italia : ma [...] del. Nel pensiero di Gramsci, [...] scritti più completi e maturi [...] temi della questione meridionale, II [...] direzione politica nella formazione e nello sviluppo [...]. Di [...] la valutazione sostanzialmente positiva [...] delle correnti di idee autonomistiche, specialme[...]

[...], II [...] direzione politica nella formazione e nello sviluppo [...]. Di [...] la valutazione sostanzialmente positiva [...] delle correnti di idee autonomistiche, specialmente per [...] le Isole e il Mezzogiorno. Ma la fase della [...] politico di Gramsci, rappresenta anche il superamento, [...] dei federalisti e regionalisti e meridionalisti di [...] pure negli anni immediatamente precedenti e successivi [...] mondiale avevano contribuito [...] Gramsci, La questione meridionale, Roma, Ed. /// [...] /// [...] tipica della democrazia radicale [...] i repubblicani storici, pur tenendo alta la [...] che era stato di Cattaneo e di Ferrari, [...] con [...] della regione nel culto [...] autonomistico e i[...]

[...]a, nelle amministrative del [...] su un terreno tipicamente [...]. Tuttavia [...] meridionale al fascismo non [...] tempestivamente ed efficacemente con la resistenza e [...] movimento operaio del nord Italia. Questa drammatica esperienza pone [...] Gramsci [...] ai gruppi democratici più avanzati, sorti nel [...] rivoluzionaria, compiti immediati e di prospettiva : [...] Stato storico richiedeva con grande evidenza al [...] partito comunista, una giusta valutazione della realtà [...] proprio perciò, u[...]

[...]hesi [...] territorio nazionale: la questione [...] Mezzogiorno [...] più in generale, delle regioni, si configurava, [...] delle opposizioni al centralismo [...] come un aspetto fondamentale della questione del [...] Stato. Sulla base di tale [...] Gramsci [...] che Gobetti e Dorso non potevano essere [...] contrario, dovevano essere considerati come preziosi alleati. In tal modo veniva [...] natura del rapporto fra il movimento socialista [...] le istanze autonomiste della piccola borghesia e [...] i[...]

[...] veniva [...] natura del rapporto fra il movimento socialista [...] le istanze autonomiste della piccola borghesia e [...] in altra età storica, quelle masse latenti [...] attirato, sia pure indirettamente, [...] del Cattaneo. In realtà soltanto con Gramsci, [...] di decentramento regionale e di azione meridionalista, [...] agitato con così scarsi risultati dalle sinistre [...] forza, coerenza di sistema, e riusciva ad [...] più diretto, quel significato nazionale e popolare [...] che aveva avuto, sia [...]

[...]e riusciva ad [...] più diretto, quel significato nazionale e popolare [...] che aveva avuto, sia pure in abbozzo, [...] e con diverso spirito, fino dalle prime [...]. Un programma che doveva [...] tardi, non senza dibattiti e discussioni, dai [...] Gramsci, [...] della ricostruzione dello Stato [...] della Repubblica democratica. /// [...] /// Un programma che doveva [...] tardi, non senza dibattiti e discussioni, dai [...] Gramsci, [...] della ricostruzione dello Stato [...] della Repubblica democratica.


Brano: [...]le [...] della società divisa in [...] cui sviluppo sistematico tenda perciò a coincidere [...] di esaurimento del potere di Stato, con [...] politica di difesa della [...] si dissolve come classe per diventare [...] (8). Già nel periodo della [...] Gramsci, [...] alle esperienze più avanzate del movimento operaio [...] primo luogo alle esperienze del proletariato russo [...] e indagando le forme nuove attraverso le [...] e si componeva in « istituti » [...] della classe operaia. Lo studio di Lenin, [.[...]

[...] precedente assimilazione delle [...] marxismo non vanno disgiunti da una ampia [...] delle varie esperienze del movimento rivoluzionario, delle [...]. La stessa concezione generale [...] Consigli [...] questa molteplicità di esperienze ideali, ed è Gramsci [...] riconoscere lo sforzo condotto per trarre da [...] esperienze il nucleo vitale, [...] non caduco, [...] permanente. Così parlando delle esperienze [...] delle quali si eserciterà costantemente e sempre [...] Gramsci cerca di ricavare da esse una [...] delle forze che si [...] O. In questa prospettiva, nella [...] documentare entro limiti precisi la accettazione di [...] va a mio parere [...] di alcune posizioni del grande dirigente estremista [...] americano Da[...]

[...]peraia di quel paese, quanto per [...] decisiva che ebbe nella [...] del movimento degli Industriai [...] the [...] ; così come, ma [...] sotto [...] organizzativo, le suggestioni ricavate [...] in Inghilterra. Una indicazione importante viene [...] Gramsci, laddove in polemica col Tasca afferma che [...] Nuovo era una traduzione per la realtà [...] concezioni svolte da Lenin e delle concezioni [...] americano [...] sindacalista rivoluzionaria » degli I. Una conferma e una indicazione [...] fornita da [...]

[...]ltà [...] concezioni svolte da Lenin e delle concezioni [...] americano [...] sindacalista rivoluzionaria » degli I. Una conferma e una indicazione [...] fornita da Togliatti quando ricorda che in una delle [...] soste a Torino era stato incitato da Gramsci a [...] una documentazione sul movimento degli [...] in Inghilterra, a trovare qualche [...] De Leon (10). Senza alcun dubbio Gramsci dovette [...] innanzitutto la vigorosa e intransigente polemica [...] contro [...] destra [...] del movimento operaio americano, la [...] violenta [...] critica [...] di destra, la denuncia assidua [...] capi obiettivamente reazionari dei sindacati [...]

[...][...] violenta [...] critica [...] di destra, la denuncia assidua [...] capi obiettivamente reazionari dei sindacati americani : polemiche, critiche [...] denunce appassionate che costituiscono un classico della letteratura rivoluzionaria. [...] che Gramsci abbia assimilato [...] nel periodo della guerra e di gestazione [...] dei Consigli, la visione [...] del peso dei sindacati [...] le stesse radici teoriche del socialismo industriale [...] Gramsci si richiama però ad alcuni passi [...] Marx), [...] visione del germinare spontaneo della società socialista [...]. Sarebbe possibile trovare qua [...] scritti dell [...] Nuovo formulazioni che appaiono [...] De Leon, ma questa costatazione si dimos[...]

[...] passi [...] Marx), [...] visione del germinare spontaneo della società socialista [...]. Sarebbe possibile trovare qua [...] scritti dell [...] Nuovo formulazioni che appaiono [...] De Leon, ma questa costatazione si dimostra [...] della concezione gramsciana dei Consigli, della rivoluzione, [...] e del partito. La concezione dei Consigli [...] in Gramsci e tale diventa alla fine [...] contatto con la situazione italiana che conferisce [...] contenuto nuovo. Va per altro tenuto [...] imprecisioni, le [...] oscillanti che punteggiano gli [...] Nuovo senza [...] generale, certe definizioni che Gramsci [...] imprecise e talvolta errate, costituiscono residui in [...] e comunque espressioni marginali dettate dalle esigenze [...] illustrare, entusiasmare, con fretta, spesso, e nello [...] visioni altrui e discutere usando idee più [...] (si ricordi [...]

[...]ise e talvolta errate, costituiscono residui in [...] e comunque espressioni marginali dettate dalle esigenze [...] illustrare, entusiasmare, con fretta, spesso, e nello [...] visioni altrui e discutere usando idee più [...] (si ricordi lo sforzo di Gramsci di [...] a superare le strettezze ideologiche dei loro [...] a riconoscere la possibilità di un [...]. /// [...] /// Va per altro tenuto [...] imprecisioni, le [...] oscillanti che punteggiano gli [...] Nuovo senza [...] generale, certe definizioni [...]

[...][...] a superare le strettezze ideologiche dei loro [...] a riconoscere la possibilità di un [...]. /// [...] /// Va per altro tenuto [...] imprecisioni, le [...] oscillanti che punteggiano gli [...] Nuovo senza [...] generale, certe definizioni che Gramsci [...] imprecise e talvolta errate, costituiscono residui in [...] e comunque espressioni marginali dettate dalle esigenze [...] illustrare, entusiasmare, con fretta, spesso, e nello [...] visioni altrui e discutere usando idee più [...] (si ricordi [...]

[...]ise e talvolta errate, costituiscono residui in [...] e comunque espressioni marginali dettate dalle esigenze [...] illustrare, entusiasmare, con fretta, spesso, e nello [...] visioni altrui e discutere usando idee più [...] (si ricordi lo sforzo di Gramsci di [...] a superare le strettezze ideologiche dei loro [...] a riconoscere la possibilità di un [...].


Brano: [...] il Gramsci che dirige con [...] sicura il Partito [...] 19269 dopo di [...] travolto [...] impersonata [...]. Bordiga nelle Assise del Congresso [...] Lione del 1926 [...] il Gramsci [...] di tutto il movimento ed [...] lui che segna e mostra la via da seguire [...] tutto il Partito [...] I precedenti politici del Gramsci [...] additano come uno dei più sentiti tra le folle [...] Infatti la [...] figura predominò al tempo [...] delle fabbriche in Piemonte [...] La [...] azione è di vero capo [...] Partito. Dalla sentenza di rinvio [...] Tribunale Speciale che, in dat[...]

[...]i più sentiti tra le folle [...] Infatti la [...] figura predominò al tempo [...] delle fabbriche in Piemonte [...] La [...] azione è di vero capo [...] Partito. Dalla sentenza di rinvio [...] Tribunale Speciale che, in data 4 [...] condannò Antonio Gramsci a [...] 9 mesi di reclusione. FRA gli uomini profondamente [...] in mezzo al [...] di ogni popolare [...] Antonio Gramsci trovò in questa [...] spirituale ricettività, sempre più [...] di una infaticata azione politica e sociale, [...] morte tragica ha posto fine, il fermento [...] intelletto che era già, come nessun altro, [...]. E ciò sia ch'egli, [...] cespuglieti d[...]

[...]...] una società gretta da leggi inique d'imperio, se non [...] momento infinitesimale della secolare e sterminata miseria di coloro [...] lavorano senza diritto alcuno di dare al proprio ed [...] comune lavoro norme e ritmo. Da quel momento Antonio Gramsci [...] era il suo dovere: porre al servizio [...] lavoratori, di tutti i lavoratori, il tesoro [...] presunzione [...] in sè discoperto della [...]. Così, di giorno in [...] mai con cibo sufficente, [...] mai con libri [...] linfe rivoluzionarie; ed [...]

[...] linfe rivoluzionarie; ed un [...] proruppe, fra terrori ed esultanze, a confermare [...] e combattute delle masse lavoratrici, a comprovare [...] da un ingegno senza pari in servizio [...] ad incitare ad ulteriori impeti solidali gli [...]. Antonio Gramsci seppe allora tradurre [...] linguaggio italiano, nella proiezione della storia secolare e tipica [...] nostro paese ed in [...] non lasciando inesplorata scienza alcuna [...] potesse [...] armi [...]. Così, superando il primo [...] soglie di un mond[...]

[...]lla lunga e vergognosa [...]. Creando il Partito comunista, [...] il tipo di organizzazione [...] modo funzionale, [...] con geniale intuito e ragionato. Che il dittatore, pavido [...] additasse ai suoi scherani e comandasse di [...] fatale. Antonio Gramsci avrebbe potuto [...] che amavano e veneravano in lui il [...] il capo sicuro, gli avevano preparato la [...]. Ma egli non accettò di [...] dal [...] cui le catene venivano ribadite [...] era il novembre [...] più pesanti e crudeli. Così, consapevolm[...]

[...] come lo [...] come si lotti e [...] nella lotta, senza cedere [...] lusinghe nè a [...] come si debba in [...] vita individuale e collettiva, fare appello alle [...] spirito che, generate dal mondo sensibile, dispiegandosi [...] nobilitano, Antonio Gramsci voleva dare agli italiani [...] degli insegnamenti: quello del sacrificio di sè, [...] il bene degli altri, di tutti gli [...]. Fu un sacrificio [...] disumano, mirabile, indurato per [...] un attimo di debolezza od una parola [...] per il suo intel[...]

[...]er il suo intelletto e per il [...] frutti preziosi. Di carcere in carcere, [...] cella, sempre più ammalato, sfinito, sfatto nel [...] aveva voluto infelice fin dal primo attimo [...] ed i guardiani guatavano sogghignando quel pietoso [...] Antonio Gramsci andò annotando, di sotterfugio, su carte [...] poi, e gelosamente ora custodite) i suoi [...] quali, come in una prismatica luce, si [...] problemi della vita italiana fra i quali [...] condotta la [...] ricerca appassionata [...] da quelli attinent[...]

[...]le [...] secolare universalità dello spirito. Sino alla fine, [...] tragica della [...] segregata morte [...] attorno a lui nessuno cui [...] gli occhi in un addio commosso, ma gelidi e [...] i legati del dittatore pavido ed imbestiato [...] Antonio Gramsci fu dunque, con [...] sè stesso, per la missione cui giovane [...] sortito dalla [...] isola selvaggia e forte [...] si era votato: la liberazione [...] masse schiacciate, umiliate, operose verso un ordine nuovo nel [...] finalmente [...] ritrovi una[...]


Brano: [...]Pio Bondioli [...] un articolo lacrimoso, in cui nonostante [...] spezzate in favore dì Tiso non riuscì [...] Tiso contasse sulla vittoria della Germania nazista [...] il proprio potere sulle baionette tedesche. Per la vita di [...] lotta di Antonio Gramsci, rinviamo al numero [...]. A les, il paesello dove [...] Antonio Gramsci, è situato [...] della Sardegna a una settantina [...] chilometri da Pagliari, in una valletta silente tra le [...] del Monte Arci. [...] campagna del Campidano ha [...] come tutta la campagna della Sardegna; [...] sì giunge a percorrere [...] di ch[...]

[...]pra". La casa è molto [...] sul piano della strada, due porte laterali [...] feritoia a sbarre di ferro, e, in [...] finestre; ora chiuse da persiane che un [...] le invetriate. In quella casa, 57 [...] il mattino del 22 gennaio 1891 nasceva Antonio Gramsci. Solo pochi tra gli [...] Ales ricordano la famiglia Gramsci; essa abitò solo [...] . GIULIO [...] Socialismo e del [...] voci. /// [...] /// Prospero, I, [...] servizio [...] anniversario della morte del [...] Antonio trascorse [...] e frequentò le scuole [...] fece le prime amicizie tra i lavoratori [...] i[...]

[...]e amicizie tra i lavoratori [...] i piccoli artigiani e visse, periodicamente, i [...] allorché frequentava il ginnasio a San tu [...] giù e il liceo [...] Cagliari. Una vecchietta di circa [...] parlato con affetto della "signora Peppina", la [...] Gramsci, donna semplice e di chiara intelligenza, dedita [...]. Ales, ma presenta un [...] con le sue [...] di roccia addossate le [...] e le strade e i viottoli e [...] orti, oscuri e nerastri del colore della [...]. A Ghilarza abitano tuttora [...] Gramsci, la maggiore, Grazie [...] e [...] Teresina, di cui egli [...] nelle sue lettere dal carcere. I fratelli Carlo e Gennaro [...] dalla Sardegna, il primo a [...] numerosa e piuttosto povera, [...] con lo stipendio del [...] Francesco Gramsci, ricevitore delle [...]. Ricordava anche i fratelli [...] Gramsci, [...] sorella maggiore, Grazie [...] e chiaramente anche lui, Antonio, [...] vicina chiamava: [...] perché aveva la testa [...] bella. Solo alcuni pastori ricordano [...] ne hanno descritto [...] serio é un po' [...]. In questo periodo, però, [...][...]

[...]iaramente anche lui, Antonio, [...] vicina chiamava: [...] perché aveva la testa [...] bella. Solo alcuni pastori ricordano [...] ne hanno descritto [...] serio é un po' [...]. In questo periodo, però, [...] Ales [...] parla molto di lui, di Antonio Gramsci, [...] che era un "grande uomo" e che [...] per il [...] anzi, [...] precisa dei contadini di Ales [...] egli abbia militato nel partito dei "poveri", [...] così "istruito e grande". [...] è un paesello anch'esso, di [...] migliaia di abitanti. Non [...]

[...]rande uomo" e che [...] per il [...] anzi, [...] precisa dei contadini di Ales [...] egli abbia militato nel partito dei "poveri", [...] così "istruito e grande". [...] è un paesello anch'esso, di [...] migliaia di abitanti. Non è agile è [...] dove Gramsci trascorse la [...] infanzia è situata nella [...] paese ed è molto semplice. RACCONTA [...] ci fanno da guida le [...]. Ecco, nella stanza, il [...] Gramsci dormiva da bambino, un vecchio letto in [...] il piccolo attaccapanni e [...] gli serviva da scrittoio, una [...] di legno, che in [...] contadina della Sardegna, viene usata come ripostiglio [...]. Su quella cassa Gramsci stava [...] molte ore del giorno, studiando; [...] teneva con molta cura i [...] di tre anni [...] mi racconta la sorella maggiore, Grazietta, [...] Nino era sano e normale [...] anche bello, con la [...] testa fortemente ricciuta e i [...] del viso[...]


Brano: [...] legame. Ma vediamo un po': [...] a chi è da attribuire la [...] da [...] allora, come si comportino [...] scrittori, nei confronti di questa gente, quale [...] atteggiamento verso il pubblico. E\ questo del rapporto [...]. Questa è la lezione [...] Gramsci: [...] e vita nazionale non vanno disgiunte: tra [...] un continuo e reciproco scambio di linfa [...]. Là dove questo continuo [...] letteratura non è popolare. Scrive [...] bellezza non basta: ci [...] contenuto intellettuale è morale che sia [...][...]

[...]ratura deve essere [...] elemento attuale di civiltà e opera d'arte; [...] d'arte viene preferita la letteratura [...] che, a modo suo, [...] attuale di cultura, di una cultura degradata [...] ma sentita vivamente ». La situazione italiana è [...] e Gramsci ne spiega,, più [...] i [...] di fatto né una popolarità della letteratura [...] produzione paesana di letteratura « popolare » [...] di concezione del mondo tra « scrittori [...] »; cioè i sentimenti popolari non [...] propri dagli scrittori, nè gl[...]

[...]minio ", del " comando " di [...] " sui produttori che interessa. Oppure interessa la generica [...] lavoro in quanto generico elemento della [...] la donna con la [...] facilmente salire ai ceti sociali superiori ». [...] al Convegno [...] libro di Gramsci « Letteratura [...] vita nazionale », svoltosi a Roma nei giorni [...] maggio, 2, 4 giugno. Da sinistra a destra: [...] Ambrogio [...] Carlo Levi, il prof. [...] Alberto Moravia. La vita dei contadini [...] spazio nella letteratura, ma anche [...] n[...]

[...]..] singolarmente, non sono necessari alla funzione, sebbene [...]. Ma è vero nel [...] le altre professioni sono collettive, e la [...] scompone nei singoli, ciò non avviene nella [...]. La letteratura italiana ha [...] « non [...] e gli appunti di Gramsci [...] questa tesi è lucidamente accennata sono pieni [...] e di intuizioni precise, sulla base delle [...] vedere in prospettiva la [...] storia letteraria come opera [...] dal Cinquecento al tempo nostro sono sempre [...] staccati e indifferenti ai[...]

[...] la [...] letteratura, non è sempre [...] letteratura sia prodotta nella stessa comunità nazionale. Ogni [...] ha la [...] essa può [...] da un altro [...] in parola può essere subordinato [...] egemonia intellettuale e morale [...] questo, visto da Gramsci nella nostra storia [...] panorama che ci si presenta oggi? [...] vero, sì, che molti [...] legati alle viete tradizioni accademiche, legati alla [...] classi retrive e ormai sorpassate, perpetuano la [...] dal [...] borioso e servile. Ma qualcosa d[...]

[...]a che ci si presenta oggi? [...] vero, sì, che molti [...] legati alle viete tradizioni accademiche, legati alla [...] classi retrive e ormai sorpassate, perpetuano la [...] dal [...] borioso e servile. Ma qualcosa di nuovo [...] nuovo che lo stesso Gramsci ha contribuito [...] a preparare: qualcosa in cui lo stesso Gramsci [...] : «. Partendo dalla [...] affermazione che [...] rappresenta la vita di [...] e [...] che [...] italiana non è nazionale [...] potrebbe dedurre che il [...] italiano non [...] come [...] fattore di storia). Invece, [...] contrario, tutto il pe[...]

[...]artendo dalla [...] affermazione che [...] rappresenta la vita di [...] e [...] che [...] italiana non è nazionale [...] potrebbe dedurre che il [...] italiano non [...] come [...] fattore di storia). Invece, [...] contrario, tutto il pensiero [...] Gramsci [...] in evidenza il valore e [...] del [...] italiano come [...] e quindi come capace di arte: è [...] di fiducia creatrice nella capacità di rinnovamento [...] del [...]. [...] in questo senso storico [...] particolarmente significativo [...] oggi[...]

[...]valore e [...] del [...] italiano come [...] e quindi come capace di arte: è [...] di fiducia creatrice nella capacità di rinnovamento [...] del [...]. [...] in questo senso storico [...] particolarmente significativo [...] oggi, a parlare del [...] Gramsci, dopo che [...] ha avuto, per la [...] nella [...] storia, un movimento veramente [...] cioè la Resistenza, che è stata, secondo [...] fatto di cultura: quella Resistenza a cui Gramsci [...] un contributo così importante, quella Resistenza che [...] fatto passato e [...] ma operante per il [...] forse può essere considerata [...] anzi può esse re [...] "forse " [...] il principio di una [...] una letteratura, di una pittura, di [.[...]

[...]tura, di [...] di una cinematografia: di [...] cui abbiamo visti i primi frutti; nata [...] e che, in tutti i sensi della [...] popolare. /// [...] /// [...] in questo senso storico [...] particolarmente significativo [...] oggi, a parlare del [...] Gramsci, dopo che [...] ha avuto, per la [...] nella [...] storia, un movimento veramente [...] cioè la Resistenza, che è stata, secondo [...] fatto di cultura: quella Resistenza a cui Gramsci [...] un contributo così importante, quella Resistenza che [...] fatto passato e [...] ma operante per il [...] forse può essere considerata [...] anzi può esse re [...] "forse " [...] il principio di una [...] una letteratura, di una pittura, di [.[...]


Brano: Noi abbiamo giurato sulla [...]. Per restare fedeli al [...] e rafforzare il lavoro politico del [...] seguendo gli insegnamenti che [...] lasciati. Il primo insegnamento che Gramsci [...] lasciato è di legarsi strettamente e mantenere [...] la classe operaia, per [...] in ogni momento i [...] vibrazioni e per [...] essere la vera guida. Dobbiamo, in secondo luogo, lavorare [...] alla [...] della classe operaia, alla [...] alla [...]

[...]lasciato è di legarsi strettamente e mantenere [...] la classe operaia, per [...] in ogni momento i [...] vibrazioni e per [...] essere la vera guida. Dobbiamo, in secondo luogo, lavorare [...] alla [...] della classe operaia, alla [...] alla [...]. Gramsci ha dato, nella [...] vila, numerose prove tangibili di [...] fedele a questo principio che costituisce una condizione per [...] vittoria della libertà. [...] insegnamento [...] Gramsci è quello di lavorare [...] energia alla unione ilei contadini c delle [...] attorno al proletariato unito. Gramsci è stato il [...] a porre concreI [...] il problema [...] del [...] nei termini [...] unione si pone storicamente, cioè si ilio [...] classe operaia, e nei termini in cui [...] essere realizzata in Italia. Gramsci ci ha insegnato [...] studio, senza una preparazione ideologica [...] massa, è impossibile forgiare [...] classe operaia; e, in tutta la [...] vita, ci ha dato [...] fedeltà senza limiti, di fedeltà sino alla [...] della classe operaia e del [...] a[...]

[...] classe operaia; e, in tutta la [...] vita, ci ha dato [...] fedeltà senza limiti, di fedeltà sino alla [...] della classe operaia e del [...] al Partito Comunista [...] alla nostra Internazionale. I [...] Ma questi [...] bastati, da soli, a fare di Gramsci [...] Capo della classe operaia italiana, quale egli fu, [...] Gramsci [...] fosse [...] anche un grande maestro [...] capace [...] vedere a tempo i [...] le nuove forme [...] in relazione al mutare [...]. Gramsci, primo fra noi, [...] vittorie del fascismo nel mondo ,e la [...] anni [...] regime totalitario, in Italia, [...] ad un impoverimento crescente delle masse, alla [...] alla guerra, [...] sul tappeto della lotta [...] paese (e non solo di esso) probl[...]

[...]alismo e degli [...] classe, nel quale è sorto il fascismo. Ciò vuol dire che [...] la conquista della libertà c [...] democrazia, per essere vittoriosa, [...] dei gruppi più reazionari [...] del capitalismo, e che la nuova democrazia, [...]. Perciò Gramsci vide con [...] politica attuale della Internazionale Comunista e del [...] Partito. La tradizione rivoluzionaria del [...] cui Gramsci, assai più e meglio di [...] richiamò, è una leva potente per la [...] unificazione popolare antifascista. I [...] della storia non si [...] stesso modo ed il proletariato non copia [...] passato : ciò sarebbe impossibile e ridicolo; [...] alla trad[...]

[...]te ai compiti che [...] assegna [...] nostro Partito, [...] la reazione bestiale, [...] anzi, per farla finita con [...] fame, la reazione e la guerra. Tale è [...] urgente che noi dobbiamo [...]. Tale è il comandamento [...] fratello e Capo Antonio Gramsci. /// [...] /// Grande manifestazione in Francia [...] Antonio Gramsci Il giorno 22 maggio ha [...] Parigi, nella grande palestra [...] una grande manifestazione dedicata [...] nostro gran de compagno Antonio Gramsci, ucciso [...]. Primo oratore du [...]. [...] segretario del Soccorso Popolare [...] Francia, [...] quale propose fra gli applausi la costituzione [...] di soccorso alle vittime del fascismo italiano, [...] di Gramsci. /// [...] /// Sorse quindi a parlare [...] Egidio Gennari, a nome del nostro Partito. Egli così concluse :« Noi [...] colpiti si duramente con la perdita del [...] Capo [...] giuriamo che il suo esempio e il [...] andranno perduti; che noi con. Fra[...]

[...] siano messi in libertà, che [...] totale sia [...] ed il Tribunale Speciale soppresso, [...] e per [...] del [...] italiano. Domandano che cessi I [...] Spagna [...] e che siano immediatamente [...] italiane inviate in [...]. Salviamo i compagni di Gramsci Il [...] Gramsci è [...] assassinato lentamente in 11 [...]. Nelle carceri e nel [...] sono [...] altri compagni destinati a [...] sorte di lui. Soltanto [...] fibre fìsiche eccezionali. Fra tutti i regimi [...] quello italiano può vantarsi di avere il [...] numero [...]

[...]nsamente [...] numerose e più gravi delle antiche. Mussolini si propone di [...] carceri i migliori figli e combattenti del [...]. I mor,ti in seguito [...] al tormento della lunga prigionia si contano [...] fra cui il nostro indimenticabile Antonio Gramsci. La resistenza fisica di [...] ancora superstiti è ormai ridotta agli estremi. Molti di essi avrebbero [...] secondo la recente amnistia, ed invece furono [...] confino. Così il compagno Umberto Terracini, [...] anni di carcere, si trova ora moribon[...]


Brano: Anche [...] imperi fare [...] impenitente si mette a cerimonie [...] boccone della portata, [...] iò chiamato il boccone della [...]. Quando la macchina punitiva [...] Mussolini [...] trovò, sotto i suoi denti, quasi più [...] Antonio Gramsci venne . [...] macchina avevano introdotto un uomo, [...] di [...]. Ne estraggono [...] con la frase che il Leopardi adoperava per sò [...] un tronco che sente e [...] pena »: [...] capelli bianchi, petto minato, o [...] e [...] e i nervi raschiati d[...]

[...] invece le uniformi dei [...] tratto andrebbe collocato nella famiglia [...] grandi scorci narrativi, dove tra i capostipiti maggiori si [...] per esempio, lo [...] delle ombre nel sesto [...] o il « [...] ricadde » di Cavalcante [...] dantesco, che Gramsci per [...] prediligeva. Andrebbe pure detto che [...] Io [...] è davvero [...] e i! Potessimo, queste Lettere dal carcere, [...] storia di [...] (di nuovo, una parola leopardiana), [...] sotto il solo aspetto [...] narrativa, ecco a quale specie [...[...]

[...]i! Potessimo, queste Lettere dal carcere, [...] storia di [...] (di nuovo, una parola leopardiana), [...] sotto il solo aspetto [...] narrativa, ecco a quale specie [...] narratore ci troveremmo di fronte. Ma questa autobiografia degli [...] anni di Gramsci delinea, nel moto medesimo [...] del diario, un metodo umano. Su questo ci vogliamo [...]. Da giovane, [...] di Torino, Gramsci si dedicò [...] agli studi di filologia (Ancora nel [...] dopo anni di reclusione, che Io facevano sentirsi al margine del flusso di vita, pensava [...] quegli studi sarebbe stato per [...] tornare al punto di partenza delle sue esperienze: se [...][...]

[...]lusione, che Io facevano sentirsi al margine del flusso di vita, pensava [...] quegli studi sarebbe stato per [...] tornare al punto di partenza delle sue esperienze: se [...] da quel punto di partenza si dipartisse anche qualche [...] di nostalgia, Gramsci ron cip tipo da abbandonarsi al [...] canto, alle [...] della nostalgia). In particolare lo appassionarono [...] linguistica del prof. Matteo [...] aride in apparenza, e [...]. Sebbene Bartoli sembrasse [...] meno metodico del mondo, [...] capiva co[...]

[...]] monumenti, notizie, documenti. Secondo: nel decidersi alle [...] mai da nissuno di quei dati. Nel vero filologo, questo [...] converte in un abito morale: il bisogno [...] gli elementi diventa uno scrupolo; quello di [...] tutti, un dovere. Perchè Gramsci si sentiva [...] Uno fa volentieri le cose per le [...] viceversa. Oggi, con le l [...] ci sembra di [...] vedere quale istinto abbia [...] di G [...] per la filologia, e [...] filologia abbia, in contraccambio, rafforzato quello istinto, [...] fare[...]

[...]..] viceversa. Oggi, con le l [...] ci sembra di [...] vedere quale istinto abbia [...] di G [...] per la filologia, e [...] filologia abbia, in contraccambio, rafforzato quello istinto, [...] fare le sue prove in un campo [...]. Il metodo umano che Gramsci [...] non è altro che il metodo della [...] tutta [...] del vivere. Cioè: [...] conto di tutti i fattori [...] compongono [...] non sentirsi mai il diritto, [...] di [...] alcuno Chiù so in una [...] dove lo spazio gli era misurato a decimetri (lo [[...]

[...]oè: [...] conto di tutti i fattori [...] compongono [...] non sentirsi mai il diritto, [...] di [...] alcuno Chiù so in una [...] dove lo spazio gli era misurato a decimetri (lo [...] non esiste più per me V il tonino era [...] sola direzione in cui Gramsci potesse ancora [...]. Ma e quella proprio, [...] procede alla «coperta e [...] stesso. Con che rigorosa vigilanza Gramsci [...] questa analisi: è sempre pronto a ricredersi, [...] a [...] tutto da capo, a [...] ricordi e sentimenti, se appena dubiti di [...]. /// [...] /// Ora può controllare, appurare [...] r. [...] per ciò [...] concerna prima [...] del metodo: posse[...]

[...]..] essere tentati in un modo o [...] di identificarsi e::n la [...] detenuti? Basterebbe Un nonnulla di vittimismo, d'altronde [...] poco più di indulgenza verso se stessi [...] rigori subiti, un breve traboccare della volontà [...]. Ed ecco subito Gramsci, [...] la paura non ha certo dimestichezza, provare [...] che cosa essa sia: ilo sempre la [...] soverchiato dalla routine carceraria. Eccolo chiamare a raccolta [...] molecole sopratutto quelle capaci [...] antidoto, da controspinta: lo spiritello [...]


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