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Il vocabolo Gramsci si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 19831 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]ffetto (7). Guardiamoci [...] illegittimo di questo legame meccanico. Non riduciamo la storia [...] coloro che fecero del marxismo una cosa [...] a una banalità senza senso il complicato [...] struttura reale della società e le sovrastrutture [...]. Gramsci ci saprà guidare [...] a evitare questo errore, che nei suoi [...] è efficacemente combattuto. Cerchiamo però di [...] il corso della storia, nel [...] sviluppo che non è mai nè può essere arbitrario. Se no troppo spesso [...] ricorso, per spiegare [...]

[...]llo storico liberale era apparso così [...] radicato e improvvisamente, [...] se ne va. Quando il fascismo si [...] e rimarrà al potere, ci rifiuteremo persino [...] storia, perchè come si potrà fare la [...] morbo impreveduto, della [...] metodo di Gramsci è [...]. Egli non soltanto indaga [...] complesso storico del passato la premessa e [...] ma da quello vede svilupparsi questo, quasi [...] vi era contenuto. Quando si riunì il III Congresso [...] nostro partito, nel gennaio del 1926, il [...] del f[...]

[...]..] ma da quello vede svilupparsi questo, quasi [...] vi era contenuto. Quando si riunì il III Congresso [...] nostro partito, nel gennaio del 1926, il [...] del fascismo fu il punto di partenza [...] Tesi » presentate al Congresso, che non [...] da Gramsci, ma da lui quasi dettate [...] il tema cui tutto viene ricondotto è [...] della critica del Risorgimento e dello Stato [...] era uscito. Già Piero Gobetti aveva [...] a sfatare i tradizionali [...] distruggere la retorica, a scoprire i temi [...] ìe[...]

[...]rgimento e dello Stato [...] era uscito. Già Piero Gobetti aveva [...] a sfatare i tradizionali [...] distruggere la retorica, a scoprire i temi [...] ìe speranze disperate. Anche alcuni democratici di [...] in questa direzione la loro indagine. Per Gramsci, la cosa [...] dal Risorgimento esce un assetto politico il [...] risolte le questioni che sono vitali per [...] per la creazione di una struttura economica [...] questioni dei rapporti tra i cittadini e [...] Stato, [...] la città e la campagna, tr[...]


Brano: [...] [...] immobili. Questo spiega perchè sia [...] origini, nella [...] organizzazione e nel suo [...] potere da tutti i vecchi gruppi dirigenti. Però, i [...] gruppi [...] fascismo si raccolgono, hanno (e [...] ricordo come il termine [...] dettato da Gramsci )« una mentalità di [...]. In altre parole: si [...] vecchia bisogna, ma pretendono adempiere il compito [...] tutto nuovo, fresco, originale, dicevano. La originalità stava prima [...] disprezzo per la legge scritta, per la [...] la persona umana, [...]

[...]; [...] e combattere senza piegare alle lusinghe o [...] e sviluppandosi come forza autonoma, è una [...] colta, più civile, e più colto, più [...] Paese dove essa vive. La novità stava nel costume [...] squadrismo armato, di questi lasciamo parlare Gramsci «individui fatti [...] dal fondo dei villaggi, dai retrobottega degli esercizi paterni, [...] in questo periodo [...] una attività e avere una [...] politica, cioè rinuncia a [...] in mezzo a quelle incertezze [...] a quei contrasti, e ad approfitta[...]

[...]] aveva dato la [...] impronta allo Stato posteriore [...] Risorgimento [...] anche se sotto la pressione opprimente continuano [...] fatti di coscienza, si preparano lentamente, [...]. Ora è chiaro in [...] perchè la negazione del fascismo fatta da Gramsci [...] chiamata liberale, in quale modo e perchè [...] la resistenza e la lotta contro il [...] da condursi nel nome della libertà, come [...] nel dicembre 1920 uno dei più vigorosi [...] e controffensiva dei lavoratori alla barbarie teppistica [...][...]


Brano: [...]oi, [...] ideale di [...] piena [...] simbolo della possibilità di un dominio completo [...] pensiero individuale sui vari rami della conoscenza [...] in sviluppo, quando il pensiero stesso trovi [...] in un metodo di ricerca e [...] che nasce [...] Gramsci, Il Risorgimento. Torino, Einaudi, 1951, [...]. Torino, Einaudi, 1949, [...]. Torino, Einaudi, 1951, [...]. E perciò Antonio Gramsci [...] i limiti [...] italiano del Rinascimento, che [...] essere una sintesi di quelli che vengono. Leonardo artista e La [...] Leonardo da; ; Vinci non è somma di [...] separate capacità, ma legame intrinseco tra varie [...]. La ricerca scientifica[...]

[...]e [...] le varie « arti », un largo [...] passato [...] disponibilità di schiavi. [...] idraulica venne largamente usata [...] applicata alle prime macchine (follatura dei tessuti [...] azionato dalla ruota idraulica, [...] dei metalli [...] Antonio Gramsci, Lettere dal [...]. Torino, Einaudi, 1949, [...]. /// [...] /// Torino, Einaudi, 1949, [...].


Brano: [...]i, come classe, [...] della produzione, e li prospettano a tutto [...] Paese, [...] alle soluzioni da essi elaborate. Costatato questo fatto, acquista [...] la domanda che, prendendo come spunto una [...] Spirito e [...] sul corporativismo fascista, Gramsci [...] nota dei suoi « quaderni » scritti [...] sindacato, prevale ancora il [...] parte, e il percettore di profìtto, [...] oppure realmente il fatto [...] quello della distribuzione del reddito industriale tra [...] della produzione? » (Passato e P[...]

[...]scritti [...] sindacato, prevale ancora il [...] parte, e il percettore di profìtto, [...] oppure realmente il fatto [...] quello della distribuzione del reddito industriale tra [...] della produzione? » (Passato e Presente, [...]. A questa domanda, Gramsci [...] Fino a quando [...] da una parte, e [...] preoccuparsi del salario e del profìtto, è [...] sindacalismo di vecchio tipo non è superato [...] essere assorbito in altre istituzioni ». Non c'è dubbio che [...] perfettamente esatta. Non c'è dubbio[...]

[...]itti di Stalin sulle condizioni e [...] lavoratori del petrolio di Bakù sotto il [...]. Basta pensare, infine, alla [...] molto superiore a quella [...] e di parecchi organizzatori sindacali [...] della vita dei lavoratori [...] torinesi che avevano Gramsci e Togliatti nel [...] Consigli di fabbrica e [...] che il capo del [...] continuato a dare, sempre, e continua a [...] tutto quanto si riferisce alle condizioni di [...] rivendicazioni, anche solo parziali e immediate, delle [...]. Errore gravissimo[...]


Brano: [...]igli di fabbrica, nei quali gli operai [...] la prima volta, in Italia, i problemi [...] nati proprio [...] della Rivoluzione sovietica, proprio [...] Torino [...] la Rivoluzione sovietica aveva trovata [...] più vasta e profonda [...] iniziativa di Gramsci e di Togliatti che [...] di tutti, in Italia, avevano studiato i [...] rivoluzione. [...] Sovietica, in un primo [...] in tutti i paesi dove i lavoratori [...] potere e dove la proprietà privata delle [...] eliminata, la lotta per la distribuzione d[...]

[...]lla [...] profitto capitalistico [...] è venuto a mancare. [...] dei lavoratori, e quindi [...] sindacati, ha perciò dovuto e potuto concentrarsi [...] della produzione, [...] dei lavoratori stessi e [...] Paese. A una tale situazione [...] compagno Gramsci quando, nello scritto già citato, [...] se si parte dal punto di vista [...] non da quello della lotta per la [...] è evidente che il terreno sindacale deve [...] ». Ma come si presenta, [...] riguardo, la situazione nei paesi capitalistici; come [.[...]

[...]o, [...] se si parte dal punto di vista [...] non da quello della lotta per la [...] è evidente che il terreno sindacale deve [...] ». Ma come si presenta, [...] riguardo, la situazione nei paesi capitalistici; come [...] situazione in [...] Antonio Gramsci [...] esamina in concreto questi [...] le questioni « nel loro aspetto formale [...] le necessarie distinzioni e le indispensabili fasi [...]. Mi pare non ci [...] che attualmente, nei paesi in cui domina [...] ma in cui la coscienza politica dei [.[...]

[...] loro coscienza di avere il diritto [...] di portare un proprio contributo alla soluzione [...] produzione, è già altamente sviluppata (tale è, [...] evidente, il caso [...] ci si trova appunto [...] quelle « fasi di transizione » alle [...] Antonio Gramsci. Noi stiamo attraversando, infatti, [...] periodo, nel quale permangono, come è noto, [...] del salario e del profìtto, tutti i [...] del reddito industriale; perciò il « sindacalismo [...] » [...] il sindacalismo tendente ad [...] reddito più favor[...]


Brano: [...].] Isola, [...] inoltre brevemente richiamarsi alle condizioni economiche e [...] la Sicilia era venuta a [...] dopo 80 anni di [...]. [...] cornice della questione meridionale, [...] un suo particolare valore e significato, acutamente [...] 1920 da Gramsci, e che si manifesta [...] sopita [...]. Michele Amari, appassionato storico [...] Vespro, nel 1860 affermava che se « [...] alle province emancipate! Questo elemento di « [...] » rilevato dallo Amari viene ulteriormente approfondito [...] Gramsci [...] nel suo saggio su II rapporto città [...] Risorgimento e nella struttura nazionale nota: [...] si manifestò già [...] il rapporto storico tra Nord [...] Sud come un rapporto simile a quello di [...] e una grande campagna; essendo questo rappor[...]

[...]ormale di provincia e città capitale [...] tra due vasti territori di tradizione civile [...] diversa, si accentuano gli aspetti e gli [...] conflitto di nazionalità ». E per meglio dimostrare [...] la efficacia di questi elementi nel processo [...] Gramsci [...] una tendenza sempre viva, sempre operante, secondo [...] periodo del Risorgimento balza il fatto che [...] il Sud ha [...] 1799, Napoli; [...] Palermo; 18147, Messina; 1848, Sicilia. Ma anche compiuta [...] continua a manifestarsi sempre inten[...]

[...]erma di questa tendenza [...] si ha nel [...] proprio in Sicilia, con la [...] rottura [...] economico, politico e sociale e [...] del Paese, provocata dallo sbarco angloamericano [...]. Il Partito comunista italiano [...] acuta disamina politica di Gramsci. Il compagno Togliatti in [...] del settembre 1944, pone [...] e politici la questione siciliana, indicando [...] di superare non solo [...] ma anche quella liberale e monarchica dello Stato [...] la quale la Sicilia era stata abbassata [...] indust[...]


Brano: [...]se offerto dal 1946 ad oggi [...] esempi di governi di coalizione esplicanti la [...] regressivo, e come la Germania occidentale di [...] più aperta e sfacciata manifestazione di tale [...] anziché sui governi di coalizione, sugli altri [...] sempre Gramsci, più oltre, indicava nella [...] o corruzione dei funzionari [...] tecnica politica moderna » che si serve [...] delle forze organizzate dallo Stato e dai [...] il dominio politico ed economico delle classi [...]. In Italia, la situazione [...] nel [...]

[...]rinnovamento delle classi [...] tutta la struttura sociale e politica del [...] dopoguerra, in conseguenza della più recisa frattura [...] politiche antecedenti al movimento di liberazione nazionale, [...] forse più complessi, circa i quali le [...] Gramsci ben possono venire integrate con [...] del Quinet sul passaggio [...] controrivoluzione. Anche da noi i [...] dal 1947 al 7 giugno 1953 hanno [...] di un cesarismo regressivo nel senso indicato [...] Gramsci; [...] la rottura del fronte di liberazione nazionale, [...] lotta partigiana, la discriminazione e la persecuzione [...] della popolazione che più era stata attiva [...] e quasi provocatorio accantonamento [...] innovatrici in senso democratico del[...]

[...]ella popolazione che più era stata attiva [...] e quasi provocatorio accantonamento [...] innovatrici in senso democratico della Costituzione repubblicana, [...] un carattere più marcato [...] assomigliò , piuttosto, con le debite proporzioni [...]. Gramsci, [...] Machiavelli sulla polìtica e [...] Stato [...]. /// [...] /// Certamente, per molti motivi, [...] i [...] i [...] etc. Ma, al di là [...] singoli, anzi [...] diversità dei caratteri e [...] stessa distanza storica dei mezzi e degli [...]. Per[...]


Brano: [...]e [...] il culto [...] e un altro è [...] delle grandi personalità. Non si può negare [...] Marx, Engels, Lenin e Stalin siano stati dei grandi [...] in misura eccezionale hanno contribuito al successo [...] dei lavoratori e del socialismo. Dire che Gramsci è [...] del nostro partito e che in modo [...] concreta del nostro Paese, ha saputo indicare [...] della classe operaia italiana, significa riconoscere una [...] di fatto. Dire che il compagno Togliatti [...] con Gramsci il fondatore del nostro partito [...] il migliore continuatore [...] di Gramsci, è riconoscere [...]. [...] perciò giusto [...]. Ciò non è affatto [...] quanto abbiamo esposto prima. Sbagliano perciò anche coloro [...] dalla critica dei comunisti [...]. [...] la vecchia mentalità anarchica [...] lavoratori italiani che fa capol[...]


Brano: [...]re qualche testimonianza sulle lotte e le [...] del reggiano, del parmense, del cremonese, cioè [...] caratteristiche del movimento socialista, ma con un [...] su un piano più descrittivo che critico. Dopo questo avvio semplicemente [...] di Antonio Gramsci, che pone tutta la [...] operaio come questione nazionale. [...] operai del Nord contadini [...] Mezzogiorno [...] la base fondamentale per la [...] nazionale [...]. Ne consegue una innovazione [...] importanza : oggi tutti gli studi sul [...] posso[...]

[...]ionale. [...] operai del Nord contadini [...] Mezzogiorno [...] la base fondamentale per la [...] nazionale [...]. Ne consegue una innovazione [...] importanza : oggi tutti gli studi sul [...] possono prescindere dalle tesi e dalle prospettive [...] Gramsci, [...] sono poi le tesi e le prospettive [...] unitaria, democratica, nazionale della classe operaia e [...] Partito [...] italiano. Anzi, poiché il movimento [...] limite della scuola del Salvemini e dei [...] di carattere politico, stava nello sca[...]

[...]rogressi della classe [...] nella società nazionale. Così che non solo [...] conquistato [...] in questo campo, invano [...] ma anche negli ambienti culturali più aperti [...] può rintracciare, qua e là, la caratteristica [...] degli orientamenti di Gramsci (come accade in [...] rivista Quaderni di Storia e Cultura Sociale). Schematicamente si può avere [...] la forza urbana settentrionale; 2) la forza [...] la forza rurale centrosettentrionale; 4) la forza [...] Sicilia e 5) della Sardegna ». Gramsci parlava, è vero, [...] Risorgimento [...] del Partito [...] ma lo stesso discorso [...] vale per la società italiana dopo il [...] che occorrerà studiare i movimenti delle classi [...] il « treno » delle forze democratiche, [...] braccianti, dei con[...]


Brano: [...]e del congresso, rispose : [...] Ma [...] lo sai che faremo un congresso a [...] migliaia di delegati e di cittadini e [...] Viareggio ha una tale attrezzatura alberghiera da permettere [...] ». Ma il tempo stringeva e [...] nostra [...] era vicina. Gramsci cominciò a darmi [...] cui ho fatto tesoro nella mia lunga [...]. Prima di tutto mi [...] lunga lista dei libri che dovevo leggere [...]. Poi mi rianimò dicendo [...] avremmo avuto per un bel po' prima [...] che soprattutto erano pericolosi i tre an[...]

[...]] avremmo avuto per un bel po' prima [...] che soprattutto erano pericolosi i tre anni [...] per le crisi di coscienza. Non appena arrivato al [...] Volterra informai ì compagni del desiderio espresso da Antonio. Un giorno del luglio [...] avvertire Gramsci di preparare tutta la roba [...] di libri e di riviste [...] già portata al magazzino [...] da [...] poiché doveva partire. Non ci [...] che abbracciarci e separarci [...] convinzione che un giorno, più o meno [...] ritrovati al nostro posto di batt[...]

[...]...] assieme a Giulio Turchi, allora mio compagno [...] Antonio. Quando seppi che egli [...] per Civitavecchia nel 1933 (o 1934?) per [...] era stata decisa in seguito alla campagna [...] uomini di scienza e della cultura del [...] la liberazione di Gramsci, e saputo pressappoco [...] si trovasse, marcai visita. Non ero affatto ammalato, [...] lui : Gramsci ! Lo rividi, il mio [...] gli potetti parlare. Mi si strinse il [...] vidi emaciato. Pochi anni dopo morì. /// [...] /// Pochi anni dopo morì.


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