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Il vocabolo Gramsci si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 19831 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: La parola «volontà» ricorre [...] del giovane Gramsci, insieme con [...] del dominio su se [...]. La celebre poesia [...]. Nei primissimi commenti la [...] febbraio viene da lui interpretata come un [...] etico. Egli scrive: «La rivoluzione [...] il giacobinismo . Nomina Kant perché la rivoluzione [...[...]

[...]mi commenti la [...] febbraio viene da lui interpretata come un [...] etico. Egli scrive: «La rivoluzione [...] il giacobinismo . Nomina Kant perché la rivoluzione [...] la liberazione degli spiriti, è [...] di una nuova coscienza morale» [...]. Per Gramsci il termine [...] «mentalità giacobina», ecc. Il primo riferimento a Lenin [...] bolscevichi è in un articolo del 28 [...] I massimalisti russi: essi, i bolscevichi, «incarnano [...] del socialismo: vogliono tutto [...]. La figura di Lenin gli [...] [...]

[...]onquistate» 22. Analoga immagine del capo [...] dove egli è definito: «Maestro [...] «agitatore di coscienze», «risvegliatore delle anime dormienti» [...]. Ma è [...] La rivoluzione contro il [...] 1917, che leggiamo la prima, vera riflessione [...] Gramsci [...] conquista del potere da parte dei bolscevichi [...] Marx, a [...] è la filosofia idealistica [...]. Ma mi si consenta [...] Gramsci nel 1917 non sapeva pressoché nulla [...] Russia. Le riviste che egli [...] «La Voce» di Prezzolini, [...] di Salvemini, «La Critica» [...] Croce [...] persino «La Critica sociale» di Turati, della Russia, [...] vita culturale, sociale e politica ig[...]

[...]a. Le riviste che egli [...] «La Voce» di Prezzolini, [...] di Salvemini, «La Critica» [...] Croce [...] persino «La Critica sociale» di Turati, della Russia, [...] vita culturale, sociale e politica ignoravano tutto [...]. Per i giovani colti [...] Gramsci [...] Russia era il romanzo russo [...] Dostoevskij, Turgenev . [...] citato, dunque, Gramsci esordiva affermando [...] «la rivoluzione dei bolscevichi è materiata di ideologie più [...] di fatti», e [...] GRAMSCI, Cronache torinesi, 19131917, a [...] di Sergio [...] Torino, Einaudi, 1980, [...]. /// [...] /// [...] citato, dunque, Gramsci esordiva affermando [...] «la rivoluzione dei bolscevichi è materiata di ideologie più [...] di fatti», e [...] GRAMSCI, Cronache torinesi, 19131917, a [...] di Sergio [...] Torino, Einaudi, 1980, [...].


Brano: [...] Sangue freddo egli indica [...] qualità del capo: il sangue freddo, la [...] senso attivo delle proprie responsabilità» 41. Particolare attenzione merita lo [...] Sovversivismo [...] 42 nel quale per la prima volta Gramsci [...] sulla figura di Mussolini, «colui che ama [...] il capo della reazione italiana». Come vedremo più [...] Gramsci Mussolini non possiede vere qualità di capo. Nella [...] figura egli vede qualcosa di [...] di «goffo», di «grottesco»; è un [...] un [...] di colpi di mano». In definitiva il capo [...] sotterrato come una semplice «mosca cocchiera». Si affaccia [.[...]

[...].] di «goffo», di «grottesco»; è un [...] un [...] di colpi di mano». In definitiva il capo [...] sotterrato come una semplice «mosca cocchiera». Si affaccia [...] per la prima volta [...] con Lenin. Scriverà Piero Gobetti che [...] Lenin appariva a Gramsci come una volontà [...] 43. Poco sappiamo del soggiorno [...] Gramsci [...] Mosca fra il maggio 1922 e il [...] rappresentante del Partito comunista [...] presso [...] comunista. Alloggia nel famoso hotel Lux, [...] passi dal Cremlino, nella centrale [...]. Partecipa ai lavori del [...] comunista ed è presente in sala[...]

[...]ovo», per un banale contrattempo. Avrebbe dovuto recarsi, infatti, [...] Cremlino insieme con Bordiga, Camilla Ravera e un [...]. Ai suoi occhi la [...] intellettuale del capo bolscevico non dovette scemare [...]. Gli amici ricordano che [...] Mosca Gramsci cercò e studiò gli scritti di Lenin [...] in corso in quegli anni la pubblicazione [...] delle opere di Lenin ordinata in parte [...] parte in ordine cronologico, a cura di L. /// [...] /// La notizia della morte [...] giunse a Gramsci a Vienna quando, ormai [...] comunista alla guida del Partito [...] in procinto di rientrare in Italia. Il primo commento è [...] alla moglie [...] a Mosca del gennaio [...]. [...] Nuovo 19211922, Torino, Einaudi, 1978, [...]. GRAMSCI, Socialismo e fascismo [...]. /// [...] /// GRAMSCI, Socialismo e fascismo [...].


Brano: [...]va posto [...] stesso Lenin al potere del capo? Nelle pagine conclusive [...] opera capitale, il Che fare? [...] egli aveva fornito una risposta, ancorché sfumata, contemplando anche [...] possibilità di una degenerazione dispotica del capo. Come in Gramsci si tratta [...] una risposta extra politica che attiene a quella che [...] chiamare [...] di setta. Per il rivoluzionario russo [...] fiducia piena e fraterna fra i rivoluzionari», [...] la «fraternità [...] (il [...]. Per quanto riguarda i [...] no[...]

[...]a [...] alla rivoluzione del 1905 i partiti politici [...] regime zarista. Ciò nondimeno, il principio [...] in vigore anche dopo il 1905 e [...]. Ma torniamo [...] (perché non [...] demiurgo, nel senso platonico?). [...] geniale» del capo non [...] Gramsci; occorre che egli sia fornito di un [...] previsione, un metodo «per esplorare il futuro, [...] avvenimenti, per [...] e quindi [...] questo metodo non può [...] marxismo (o meglio il marxismo letto da Gramsci). Il capo sembra cosi [...] Gramsci [...] della infallibilità e anche [...] onniscienza, anche se la parola non è [...]. Lo scritto di Gramsci [...] analizzato nel modo più [...] I. LENIN, Che fare?, a [...] Vittorio Strada, Torino, Einaudi, 1971, [...]. Esso non riuscì ad [...] garantire neppure una élite ristretta ma coesa. In luogo della «fraternità» prevalsero [...] e la tirannide, le [...]

[...]e fare?, a [...] Vittorio Strada, Torino, Einaudi, 1971, [...]. Esso non riuscì ad [...] garantire neppure una élite ristretta ma coesa. In luogo della «fraternità» prevalsero [...] e la tirannide, le «virtù» [...] Stalin. La famosa lettera (o [...] Gramsci [...] 1926 al Comitato centrale [...] Partito [...] russo in cui, tra [...] si evocano «i grandi [...] sarebbe finita nelle mani [...] esiguo di [...] in lotta fratricida tra [...]. /// [...] /// La famosa lettera (o [...] Gramsci [...] 1926 al Comitato centrale [...] Partito [...] russo in cui, tra [...] si evocano «i grandi [...] sarebbe finita nelle mani [...] esiguo di [...] in lotta fratricida tra [...].


Brano: [...]ni [...] in piazza, scrive, «scesi [...] di Benito Mussolini». Davvero era impossibile in quel [...] è la domanda sottaciuta nel [...] da [...] marcia su Roma, sul Quirinale? Mussolini non [...] non [...] indietreggiò ed ecco Tamaro rimprovero [...] Gramsci: «mancò». Mussolini era stato il [...] una rivoluzione nazionale abortita, Lenin, osando, gettandosi [...] il capo della rivoluzione russa e mondiale. Ed ecco dunque, a [...] il giudizio [...] di Gramsci: Mussolini «è [...] del piccolo borghese italiano . Non poteva essere il [...] quella che pareva «una forza» (Prezzolini) divenne [...] borghesia» 50. Indizio della psicologia di Gramsci [...] suo senso di responsabilità alla vigilia di [...] del partito comunista, è il passo di [...] moglie del 6 marzo 1924, a breve [...]. Parlando dei compagni rimasti [...] Italia, [...] ed esposti alla reazione fascista, egli confessa [...] «Vogl[...]

[...]buzione» 51. [...] ancora una volta, è alto, [...]. Se lo scrivente ci [...] a un credente. E per concludere vengo [...] Quaderni [...] carcere. Mi riferirò a due note [...] rispettivamente nel quaderno 2 (1929,33) e 6 (1930,32) 52. Nella prima nota Gramsci [...] qua e là un saggio di Robert [...] pubblicato nel [...] de France» del maggio [...] Les [...] et la [...] sociale, dove è citata [...] postuma di Max Weber, [...]. Gramsci riporta che, secondo Max Weber, [...] «capo carismatico può appartenere a qualsiasi partito, [...]. Diversa è la posizione [...] Gramsci, [...] abbiamo visto in precedenza. Nella seconda nota dal [...] Passato [...] presente. Grande ambizione e piccole [...] a distinguere fra il «grande demagogo», gli [...] il riferimento a Mussolini [...] il «capo rivoluzionario» (rappresentato per [...]

[...]per eccellenza da Lenin [...] il nome non vien fatto). Caratteristica del grande capo è [...] «essere ambizioso, cioè di aspirare con ogni [...] forza [...] del potere statale. Un capo non ambizioso [...] capo». Occorre però accertare [...]. Antonio Gramsci, La costruzione [...]. /// [...] /// Antonio Gramsci, La costruzione [...].


Brano: Cosicché [...] aggiungeva Gramsci [...] la parte [...] della opinione pubblica (specialmente [...] esiste il voto alle donne) è talmente [...] sempre possibili i booms e i colpi [...] dove la stampa gialla è molto diffusa [...] la radio (in monopolio controllato dal governo). Queste[...]

[...]l momento [...] assisteva alla nascita dei [...] mezzi di [...] e ne trovano il riscontro nella situazione [...] e dalla diffusione della televisione, come dimostrano [...] ultimi referendum. Non stupisce, perciò, che [...] del problema sollevato da Gramsci si possa [...] una osservazione di Pierre [...] (in [...] e Hans [...] Libre [...] Paris, 1994) laddove il [...] che «le dimostrazioni di successo non sono [...] mobilitano il numero maggiore di persone ma [...] la maggiore attenzione da parte dei g[...]

[...]un [...] di esagerazione si potrebbe [...] abili dimostranti, capaci di inscenare con successo [...] possono [...] cinque minuti di televisione [...] stesso effetto politico di mezzo milione di [...]. [...] un apparente paradosso che [...] logica di Gramsci, il quale inseriva questa [...] sulla [...] nel quadro generale delle [...] cultura popolare e sugli intellettuali che occupano [...]. Agli inizi degli anni [...] già a [...] di «uno stato che [...] dispotismo centrale e la piena disgregazione». Ins[...]

[...]ltura popolare e sugli intellettuali che occupano [...]. Agli inizi degli anni [...] già a [...] di «uno stato che [...] dispotismo centrale e la piena disgregazione». Insomma: [...] di fine secolo e [...] cosiddetta [...] Repubblica? Non è di [...] Gramsci, [...] che si parla, quando ancora il suo [...] evocato, nel nostro paese. Verso la fine degli [...] esempio, il critico americano Andrew Ross introduceva [...] sugli intellettuali e la cultura popolare con [...] Gramsci sul folklore per sottolineare, a proposito [...] della guerra fredda, come «non ci sia [...] altro periodo della storia americana in cui [...] vasto di intellettuali potesse essere cosi chiaramente [...] processo di legittimazione culturale che è ce[...]

[...] cui [...] vasto di intellettuali potesse essere cosi chiaramente [...] processo di legittimazione culturale che è centrale [...] di egemonia. Anche Jim [...] di San Diego, in [...] «responsabilità politiche del critico» premetteva subito: «La [...] Gramsci si estende attraverso ogni pagina del mio [...]. /// [...] /// Anche Jim [...] di San Diego, in [...] «responsabilità politiche del critico» premetteva subito: «La [...] Gramsci si estende attraverso ogni pagina del mio [...].


Brano: In termini gramsciani, la [...] Sartre, nonostante il conclamato impegno e i [...] si libera di un atteggiamento essenzialmente estetizzante [...] è stato un elemento costitutivo [...] aristocratico e sprezzante dell [...] vale a dire del grand [...] che si afferma co[...]

[...] stato un elemento costitutivo [...] aristocratico e sprezzante dell [...] vale a dire del grand [...] che si afferma come [...] alla massa del volgo o dei pollài. Un aspetto del [...] che specialmente Tahar [...] rileva riguarda il cosiddetto [...] Gramsci. Non sempre, tanto meno [...] ci si è resi conto che non [...] culturale seria che non sia profondamente radicata [...] storico specifico e che il valore potenzialmente [...] pensiero non ha nulla a che vedere [...] esotiche tipiche di un eclettismo[...]

[...]ettismo superficiale e [...] il fatto che affronti le situazioni problematiche [...] determinate. Di [...] deriva anche il suo [...] estraneo alle professioni di fede come al [...]. Permette che gli si [...] imporre alcuna risposta. In questo senso, Gramsci [...] Marx. Può darsi che ne [...] o quanto meno il ricordo. Parlare di un antidogmatismo [...] annunciare un sollievo [...]. Il rapporto che Gramsci [...] e il singolare rassicura la «specificità araba». Si apprezza in Gramsci [...] italiano. Si apprezza anche di [...] restato collegato al Sud [...]. Si nasconde forse [...] un pericolo. E quello che fa [...] di Gramsci dalla «questione sociale», con i [...] di vita, al problema [...]. Con il concetto di [...] che si rischia di [...] le questioni sociali e [...] la lotta di classe come lotta di [...] in termini di antropologia culturale o di [...]. Ciò è specialmen[...]

[...]gia culturale o di [...]. Ciò è specialmente vero [...] tecnicamente arretrati, certamente presenti nella storia, ma [...] passivi di materie prime e di risorse [...]. È un dato positivo [...] riflettere che gli intellettuali arabi si siano [...] in Gramsci non si dànno [...] meccanicistiche fra interessi economici [...] fra base strutturale e costruzioni ideologiche, fra [...] imperativi tecnologici, fra lotta [...] e società civile. In particolare cade con Gramsci [...] contrapposizione fra cultura di élite e cultura [...] lo stesso concetto di cultura che si [...] di cognizioni esornative per i pochi eletti [...] retta dal lavoro degli [...] strumento di consapevolezza storica, a un tempo [...] che si fonda [...]

[...]he si [...] di cognizioni esornative per i pochi eletti [...] retta dal lavoro degli [...] strumento di consapevolezza storica, a un tempo [...] che si fonda su un insieme di [...] valori condivisi e convissuti. /// [...] /// In particolare cade con Gramsci [...] contrapposizione fra cultura di élite e cultura [...] lo stesso concetto di cultura che si [...] di cognizioni esornative per i pochi eletti [...] retta dal lavoro degli [...] strumento di consapevolezza storica, a un tempo [...] che si fonda [...]


Brano: Antonio Moscato Boris [...] Ritratto critico. [...] Dialoghi moscoviti con Lukàcs. Enzo Collotti Un profilo [...] Theo. Chiara Basoli Nuova editorìa [...] Mosca. Loris Marcucci [...] Ritratto critico. Sergio [...] Gramsci e [...]. Luigi [...] Vincenzo Bianco «. GIOVANNI MASTROIANNI Ultime su [...] e Dostoevskij in Russia [...] Italia. [...] di Gramsci (con Gianni Francioni). VALENTINO [...] Impaginazione e analisi dei «Quaderni». Francesco De Martino Ancora [...] Salerno del 1944. Sergio [...] Gobetti, Gramsci e il [...] maggio 1925. ANTONIO Gramsci [...] Rivoluzione liberale [...] e il fronte [...] MASTROIANNI Introduzione a [...] Soriano In Francia con Gramsci. HERNANDO [...] Ministro de Stalin en [...]. Sebastiano Timpanaro Matteotti. Il mito e Stefano [...]. Gianfranco Corsini Gramsci agli Esteri. Giancarlo Bergami Gramsci in Europa [...] America (Eric [...]. /// [...] /// Renzo Pepi [...] Mucci. BRUNO BONGIOvanni Leggere Marx [...]. Per una storia della [...]. PAOLO Alatri I giovani [...] Roma [...] riscossa. /// [...] /// PAOLO Alatri I giovani [...] Roma [...] risc[...]


Brano: In verità «lo Stato Operaio» [...] né discute tra la primavera del 1931 [...] metà del 1937 testi e impostazioni di Gramsci. Il silenzio sarà rotto dal [...] Antonio Gramsci, capo della classe [...] italiana («lo Stato Operaio», Parigi, a. /// [...] /// Lo scritto commemorativo ridonda [...] omaggio e piaggerie al dittatore georgiano, e [...] Gramsci [...] in carcere in «uno studio speciale della [...] leggere negli originali Lenin [...] Stalin». Togliatti, che falsa le origini [...] piccoloborghesi del compagno col farne un «figlio di contadini [...] non esita ad arruolare il critico inesorabil[...]

[...].] Stalin». Togliatti, che falsa le origini [...] piccoloborghesi del compagno col farne un «figlio di contadini [...] non esita ad arruolare il critico inesorabile della svolta [...] della teoria del [...] tra i [...] di Stalin. Per [...] di Ercoli Gramsci nel 1930, [...] saputo che qualche compagno carcerato tendeva a cadere sotto [...] del [...] non potendo più condurre lunghe [...] [sic], lanciava nelle carceri la parola [...] abbastanza significativa: [...] è la puttana del [...]. Agosti spiega ta[...]

[...] Agosti spiega tali oltraggi [...] come sintomi e riflessi [...] che si respirava nella Mosca [...] anni» (p. Più che di forzature [...] o di inevitabili concessioni [...] dominante, bisogna invece parlare [...] a fini [...] della figura e del [...] Gramsci: uno stravolgimento proseguito durante la lotta di [...] periodo successivo, quando nella propaganda [...] al «partito di Bordiga» [...] partito di Gramsci e di Togliatti», con [...] dissensi e rotture politiche del resto ignote [...] alla stragrande maggioranza dei militanti e quadri [...] PCI. La stessa strategia editoriale, [...] riscritture di brani adottate da Togliatti nel [...] scritti gramsciani sono a ben vedere funzionali [...] prassi della via italiana al socialismo e [...] disegno di egemonia sul movimento operaio e [...] attive nel dopoguerra. Dal canto suo Agosti [...] il numero e la portata di tagli [...] che le preoccupazioni pol[...]

[...]aio e [...] attive nel dopoguerra. Dal canto suo Agosti [...] il numero e la portata di tagli [...] che le preoccupazioni politiche che ispirano gli [...] Felice Platone e per lui di Togliatti [...] «in maniera determinante sulla fisionomia [...] di Gramsci (p. /// [...] /// Dal canto suo Agosti [...] il numero e la portata di tagli [...] che le preoccupazioni politiche che ispirano gli [...] Felice Platone e per lui di Togliatti [...] «in maniera determinante sulla fisionomia [...] di Gramsci (p.


Brano: [...]o ai colleghi [...] «Organizzazione [...] storici americani» del [...] di egemonia [...] e dei suoi [...] e [...]. Un anno dopo il [...] pubblicato sulla [...] ed erano [...] spiegate «le ragioni intellettuali, [...] e politiche, della riscoperta di Gramsci». Tra [...] in questa occasione [...] contestava [...] ancora diffusa che [...] di Gramsci fosse rilevante soltanto [...] gli studiosi dichiaratamente marxisti» poiché [...] secondo lui il suo pensiero [...] iniettare idee nuove a storici provenienti da diverse tradizioni [...]. Gramsci, infatti, «oltre alla [...] tradizione marxista, fornisce un apparato teorico ed [...] di farci comprendere quei problemi storiografici che [...] con particolare urgenza negli ultimi quindici anni». Gramsci si presentava a [...] come un pensatore «aperto [...] usi» proprio per la «continua vitalità del [...] nello stesso momento i curatori inglesi della [...] «scritti culturali» andavano oltre ricordando che se [...] «gran parte [...] del mondo di ling[...]

[...]i delle sue teorie [...] della cultura», con la loro scelta essi [...] ponte verso la concreta applicazione delle sue [...] pratica della critica culturale». Di fatto [...] è uno dei testi [...] nelle università, e certamente più utili alla [...] di Gramsci nel settore degli studi [...] come antidoto costruttivo alle [...] Scuola di Francoforte ormai fortemente ridimensionate. A questo proposito, nel [...] Renate [...] approfondiva il confronto tra [...] Gramsci e quelle dei suoi contemporanei europei (Antonio Gramsci: [...] and [...] Routledge, New [...] inserendo, nella [...] ricostruzione, anche un capitolo [...] quale il pensatore italiano veniva indicato come [...] per una nuova analisi sulla condizione della [...] contemporanea; Gramsci veniva indicato addirittura come un [...] di ricerche in corso da parte delle [...]. /// [...] /// A questo proposito, nel [...] Renate [...] approfondiva il confronto tra [...] Gramsci e quelle dei suoi contemporanei europei (Antonio Gramsci: [...] and [...] Routledge, New [...] inserendo, nella [...] ricostruzione, anche un capitolo [...] quale il pensatore italiano veniva indicato come [...] per una nuova analisi sulla condizione della [...] contemporanea; Gramsci veniva indicato addirittura come un [...] di ricerche in corso da parte delle [...].


Brano: [...]...] in altre dissertazioni alla Pontifìcia Università cattolica [...] Rio [...] Janeiro, alla Gregoriana di Roma, [...] cattolica di Lovanio, come [...] Parigi, [...] Oxford, Mosca, Madrid, Salamanca, Montreal, Ottawa, Toronto e cosi via. Gli studi gramsciani, è [...] la loro sede più comune nelle università [...] o li promuovono, ma negli Stati Uniti [...] è creata una categoria di «specialisti ufficiali» [...] molti studiosi di varie discipline, non sempre [...] a lui nel contesto delle più disparat[...]

[...]..] allargando la rete dei [...] pensiero che è difficilmente quantificabile. Anche se talvolta le [...] presenza possono essere prevalentemente [...] nella maggioranza dei casi [...] nel quadro di una [...] che concepisce lo studioso o, come diceva Gramsci, V [...] nel suo ruolo di «persuasore permanente». Giacché [...] secondo una lontana chiosa di Ranuccio Bianchi [...] stesso è un persuaso, esso [...] è impegnato, con tutta la [...] persona, con tutta la [...] opera, in una posizione di [...] affer[...]

[...]a, in una posizione di [...] affermazione di quella che a lui è apparsa come [...] verità della cultura, la verità della storia» (Diario di [...] borghese, Milano, Il Saggiatore, 1962). In uno dei suoi [...] Valentino [...] ci ha ricordato che [...] Gramsci «hanno avuto sempre tutto da guadagnare [...] interlocutori originali, capaci magari di [...] a esperimenti di validi [...] idee, sorte da nuove esigenze vitali» (Gramsci, Problemi [...] Roma, Editori Riuniti, 1997). Il caso americano è [...] esemplare. Mentre si discute ancora in Italia se il pensiero di Gramsci sia ancora [...] o [...] quella parte della cultura angloamericana [...] se ne è appropriata si chiede soltanto, volta per [...] quali delle sue [...] siano le più adeguate [...] o [...] delle [...] del nostro tempo. E cosi fa il [...]. Una volta Gramsci ha raccontato [...] torinese che andava a [...] al giornale e continuava sempre [...] la stessa domanda: «Che cosa [...] il Giappone?». Oggi gli si potrebbe [...] Giappone pubblica e legge Gramsci; forse per capire [...] bisognerebbe fare. /// [...] /// Oggi gli si potrebbe [...] Giappone pubblica e legge Gramsci; forse per capire [...] bisognerebbe fare.


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