Brano: [...] Laterza ha proposto al [...] la ristampa di [...] di metodo storico», a [...] Fernand [...] di alcuni dei più [...] sulle [...] e [...] sulla [...] di [...] Le Goff, in cui [...] un rapido bilancio critico delle esperienze della [...] in discussione aspetti non [...] dalla «lunga durata» di [...] per finire con una [...] rapporti tra la storia e le altre [...]. La lunga durata riduce [...] della storia e qualch[...]
[...]ti [...] gerarchizzazione: conta di più quello che porta [...] mutamenti duraturi e che consente di spezzare [...] certe realtà biologiche, certi quadri mentali, tutti, [...] definiti [...] «prigioni di lunga durata». Nella [...] intervista [...] Le Goff sostiene che [...] di [...] non deve essere interpretata [...] rigido e richiama [...] non solo sui ritmi [...] società umane, ma anche, e soprattutto, sui [...] tra questi ritmi che, a suo parere, [...] la storia. Egli inoltre rida spazio e [...] c[...]
[...]dere [...] alcune discussioni suscitate da [...] ciò che è realmente [...] della rivoluzione francese (o anche di quella [...] mito che ne è derivato e che [...] qualche modo esso stesso un elemento creatore [...] della storia». La riflessione di Le Goff [...] che [...] della «nuova storia» c'è [...]. Certo, non si ritornerà [...] alla storiografia tradizionale. Ma molti giudizi dovranno [...] anche qualche condanna che sembrava definitiva dovrà [...]. Vent'anni fa sembrava che [...] rifarsi ad inte[...]
[...] [...] rifarsi ad interpretazioni fondate sulla geopolitica. II corso dei processi [...] conflitti tra stati socialisti a quello [...]. Altri, invece, dovranno essere [...]. E [...] possiamo fermarci su un [...] della «nuova storia» sottoposto da Le Goff [...] revisione: quello, come si è accennato sopra, [...] con le altre scienze sociali. Per Le Goff anche [...] storia e geografìa, che pure ha dato [...] estremamente importanti, incontra ora serie difficoltà. Ancor più diffìcile risulta [...] linguistica: la struttura a cui fanno [...] sulla Storia» Jacques Le Goff [...] scuola delle [...] e della fortuna che [...] «secoli [...] sera alla TV va [...] gli storici, osserva Le Goff, [...] «struttura dinamica», in [...] che, a suo parere, [...] anche dai marxisti. La divergenza col marxismo [...] per quanto riguarda i rapporti tra la [...]. Per Le Goff tra [...] non è possibile nessuna [...] e non solo per [...] livello di specializzazione raggiunto [...]. La ragione più profonda [...] e può essere riportata alla concezione più [...] Le Goff ha della storia. Per lui essa deve [...] sociologia e con [...] e se per la [...] sembrano ancora poco chiare, perché il concetto [...] può essere tanto onnicomprensivo quanto generico, per [...] della preferenza di Le Goff appaiono del [...] tratta della scienza sociale che meglio di [...] contribuire a quella «storia [...] come ha scritto Le Goff in un [...] può svolgere, oggi, la [...] funzione di storia diversa, [...] si avventura [...] parte dello specchio». Porre [...] al posto [...] significa porre [...] sociale al posto [...] economico, le mentalità al [...] di produzione, [...] al pos[...]
[...].] funzione di storia diversa, [...] si avventura [...] parte dello specchio». Porre [...] al posto [...] significa porre [...] sociale al posto [...] economico, le mentalità al [...] di produzione, [...] al posto di Marx. Ora, se è giusto, [...] Le Goff, respingere la pretesa, propria di un [...] di far dipendere mentalità e culture [...] è anche vero che, [...] stesse, è possibile distingue. La questione è di [...] misura [...] e [...] vengono a comporre [...] storico. E [...] anche per Le Goff, [...] i conti con Marx, con la «rilettura» [...] Marx, [...] cui egli però privilegia soprattutto la concezione [...] classe», spingendosi in questo campo più [...] gli stessi marxisti, mentre resta fermo ad [...] e molto tradizionale [...] di prod[...]
[...]mentre resta fermo ad [...] e molto tradizionale [...] di produzione», di cui [...] tutta la complessità. E resta anche da [...]. Un compito, [...] che, nelle ultime pagine [...] appare fondamentale anche ad uno [...] medievista e modernista come Le Goff. La questione si collega [...] fortuna che sta avendo, presso studiosi e [...] Medioevo, o almeno un certo Medioevo. È in definitiva il [...] stessa dei legami che [...] mondo attuale e il Medioevo». Senza il ricorso [...] e alla storia delle mental[...]
[...][...] e alla storia delle mentalità [...] comprensione di questi legami è indubbiamente assai diffìcile. Ma, per capire tutto [...] di nuovo nel mondo attuale [...] e che, appunto, lo [...] dovremo servirci, senza escludere quelli privilegiati da Le Goff, [...] molti altri strumenti. Aurelio Lepre NELLE FOTO: [...] di Carlomagno in S. Pietro a Roma nell" [...] del [...] secolo); accanto, Enrico IV [...] X II [...] Veca discute [...] una domanda L'opera di [...] e della scuola delle [...] ha sempre a[...]
[...]a», sulle [...]. In questo senso il [...] suo primato rispetto ai «grandi avvenimenti» nella [...] passato. Pur [...] dello stesso schema anche tra [...] studiosi delle [...] convivono interpretazioni differenti: [...] parla di lungo capitalismo. Le Goff di lungo [...] stessa epoca. Qualsiasi società vede convivere [...] sistemi che hanno inerzie, equilibri, anticipi diversi [...]. Non si può dire [...] le cose non cambino in Francia. Ma che cosa cambia? Vi [...] sostiene che la rivoluzione francese[...]