Brano: Giulio Ferroni Quanto spera [...] Giovanni: il titolo del libro del 1993 si [...] augurio e una speranza per gli 80 [...] Giovanni Giudici: per il prolungarsi della [...] vita in versi, per [...] rinnovato inizio (e si ricordi la poesia [...] libro: «E dunque ho amato [...]. Io invento questo inizio [...]. Sono i titoli stessi [...] libro di Giudici, La vita in versi, [...] Meridiano che nel 2000 ha raccolto tutta la [...] poetica, I versi della vita, a sottolineare [...] poesia è una voce che si svolge [...] che scaturisce dal distendersi della più semplice [...] che dispiega nei versi il ritm[...]
[...][...]. Non esaltazione sacerdotale e [...] aggressiva della poesia, ma suo esercizio artigianale, [...] «familiare» del linguaggio, in un rapporto pratico, [...] con la cultura e il senso della [...] e insieme con gli echi e le [...] e della storia. Giudici sta dentro la lingua [...] poesia non per [...] una forma assoluta, ma come [...] attraversare dalla vita molteplice del linguaggio, dalle sue interferenze [...] dai suoi scambi [...] ed essenziale la [...] attività di traduttore), avvertendo il [..[...]
[...]ura» che [...] Saba [...] avvolge intorno alle «cose» anche più umili [...] ovviamente al tormentato spessore psichico di quella [...] non condivide la disposizione [...] (e di altri [...] alla «grazia» e alla [...]. In gran parte della [...] poesia Giudici fa parlare quel [...] impiegatizio» che è stato messo [...] evidenza da Andrea Zanzotto, [...] medio» di cui ha parlato Alfonso Berardinelli. Ma non si tratta [...] proiezione esistenziale o sociologica: il bello è [...] «medio» viene a rivelarsi co[...]
[...]io» viene a rivelarsi come [...] soggetto possibile di una [...] voglia tagliare del tutto i ponti col [...] sappia sentire in sé la continuità di [...] e culturale, che sappia resistere trasformando la [...] e corrente in una «lingua che più [...]. Giudici registra così nel [...] come nella tarda modernità piena di disastri [...] di perentorie catastrofi e di evasioni virtuali, [...] di indifferenza, la poesia non possa in [...] alla totalità e [...] pretendere di cavalcare gli [...] come siano del tu[...]
[...]taria, i poteri [...] economici, le forme pervasive della comunicazione mettono [...] cultura della parola, le sue eredità, le [...] di civiltà: forse nel secondo Novecento i [...] di quella cultura minacciata ed aggredita hanno [...] «comune» a cui giudici [...] voce, nelle sue occasioni depresse e dimesse, [...] medio», tra le pieghe [...] e senza ambizioni, per cui i libri [...] un nutrimento vitale e non supporti accademici [...]. E non so se [...] anni della virtualità e della [...] la situazione [...]
[...] virtualità e della [...] la situazione sia del [...] la letteratura e la [...] tradizione trovino altri terreni [...] di resistenza. Dando voce a questa [...] poesia e della cultura umanistica (forse [...] davvero praticabile in modo [...] Giovanni Giudici può cantare sia quella stessa [...] quotidiana (quella [...] e della Milano piccolo [...] Beatrice e la Minne, le figure [...] fascinoso, salvifico o distruttivo [...] «Beatrice [...] verbo beare/ nome comune singolare», Alla beatrice, [...] O [...][...]
[...]oni e delusioni, rovesci politici e culturali: [...] così in quel punto di vista [...] «media», di questi uomini [...] tutti noi che ci occupiamo di queste [...] non [...] on [...] non [...] à [...] non guru mediatici né [...]. E ai dati della [...] Giudici riconduce [...] indagine sul senso stesso [...] tematica che ha attraversato la tradizione occidentale [...] delle Confessioni di S. Agostino alle più vicine [...] di [...] degli esistenzialisti, [...]. Il passaggio del tempo, [...] tempi fondamenta[...]
[...][...] il finire che si innervano nei passaggi [...] nascere, il morire, il risorgere nel tempo [...] la memoria, la nostalgia e la speranza, [...] un orizzonte escatologico, tutta questa materia solitamente [...] «metafisiche», viene dalla poesia di Giudici ricondotta [...] del linguaggio e del corpo, ai dati [...]. La [...] poesia si rivolge più [...] il presente in cui viene scritta con [...] con il futuro del vissuto e della [...] passato porta con sé il richiamo alla [...] esperienze faticosamente [...]
[...]ovrapposizioni a cui essa dà luogo. E tutto ciò appare [...] determinante, quanto più indefinito e inafferrabile alla [...] il senso del tempo e della storia, [...] il nostro destino e il nostro «andare». [...] tra i confini della [...] e del tempo, Giudici cerca spesso, anche [...] tradizione religiosa, ma quasi con una dubitativa [...] è però connaturato il rigore della passione [...] della parola), una possibile coincidenza tra i [...] in cui si possano riavvolgere e percepire [...] il presente e il[...]
[...]sso ed è finito:/ Senti [...] è caldo/ [...] il dito». Questa interrogazione del tempo [...] desideri, affetti, sensazioni, scatti, rabbie, ricordi e [...] e di sensi di colpa, di tutti [...] storia e della cultura, della vita privata [...] anni che Giudici ha attraversato: così la [...] reso più vivibile e riconoscibile la nostra Italia, [...] aggiunto un filo e una luce alla [...] e della nostra vita, [...] di figure, di lingue, di traslazioni, di [...] e di [...] abbandoni. Grazie, Giovanni, per que[...]
[...][...]. Ma di cosa?» «Di [...]. La «ricerca» senza la [...] Socrate, la vita non è degna di essere [...]. [...] che pubblichiamo è una [...] che Giulio Ferroni ha pronunciato a La Spezia [...] giugno, alla cerimonia nella quale è stata [...] Giovanni Giudici (nativo di Le Grazie) la cittadinanza [...] La [...] le città del Golfo [...]. Un altro omaggio al [...] casa editrice Grafiche Fioroni che, per [...] ha pubblicato «Da una [...] di poesie e prose dal 1983 al [...] Sandro Pazzi dalla quale abbiamo t[...]