Brano: Dio se le conosco [...] in bicicletta quando ero staffetta partigiana, e [...] insegnante. Quelle sono le mura [...] Castello. Laggiù si prende per Bassano, [...] Borgo Treviso. Venga, voglio [...] una cosa. Vede quel palazzo neoclassico? Vede [...] loggia coperta, in alto, dietro il colonnato? Ecco, [...] la palestra di ginnastica della mia scuola [...] ero stata incaricata dalla maestra di insegnare [...]. Lei rifiutava quella disciplina [...] celebrazioni del regime, così pregna di retorica [...]. [...]
[...]disciplina [...] celebrazioni del regime, così pregna di retorica [...]. E aveva delegato me. La signora Teresina Guidolin. È morta vecchissima un [...] di tempo fa. Abitava là, in quella [...] sinistra, vede? Là [...] anche la bottega del [...] artigiano colto che portava sempre un fiocco [...]. Per quel suo fiocco, [...] suo antifascismo, veniva preso e picchiato periodicamente. Si chiamava Pacifico. Se è vero che [...] un poco ai luoghi in cui vivono, Tina Anselmi [...] di sicuro al suo paese. D[...]
[...]bbe i labirinti [...] politica, e da presidente della [...] esplorò i camminamenti segreti e [...] del potere. Ma la gente ricorda la [...] faccia pulita (non aveva da [...] molte, la [...] e la voce arrochita della [...]. Il sole del meriggio Passeggiamo [...] sole feroce del meriggio lungo le viuzze [...] mura del Castello, di quel Castello che [...] Treviso volle erigere a difesa dei suoi [...] rendendo [...] da ogni gravezza quelli [...] ad abitare in esso [...]. La gente la riconosce, [...] ch[...]
[...]? «E [...] girare [...] incontrando giovani soprattutto: nelle [...] culturali, nelle sedi del Partito popolare. Parlo della Costituzione e [...] della democrazia, della sovranità popolare, delle forme [...]. Centinaia di dibattiti, da Bolzano [...] Giarre, da Firenze alla Calabria. Ah, non si va [...]. Dal [...] da quando sono uscita [...] Parlamento, [...] ricominciato dal punto che mi sembrava più [...] sensibile: i giovani. Cerco di dimostrare loro [...] che pure è necessario, non è irrinunciab[...]
[...]...] che dici con ciò che fai. Come e dove si [...] non si deve disertare. Certo, noi ci affacciammo [...] un momento tremendo. A me sedicenne, e [...] della scuola magistrale delle [...] di Bassano, la vita [...] sotto forma di atroce [...] di partigiani impiccati agli alberi della piazza. Che imparassimo, noi ragazzi. Ne rimanemmo sconvolti. Il preside della scuola, [...] che quello era [...] che un assassinio. Nella mia mente [...] le bastonate al fratello [...] roghi dei libri appartenenti ad u[...]
[...]eri diretti verso [...] e la Germania. Ma quella scena di Bassano [...]. Così entrai fra i [...] una brigata autonoma composta [...] azionisti, e comandata da un ragazzo di [...]. A Bassano in bicicletta Fu [...] cominciò a conoscere queste strade? «Già le [...] Bassano ci andavo in bicicletta. Ma da quel momento, [...] per altri, cominciò una doppia vita: di [...] dalle suore e di notte coi partigiani [...] i binari, a piazzare bombe, costringendo i [...] uomini per la sorveglianza. Poi, dopo [...] settembre, molti ragazzi che [...] anche loro e si rifugiarono con altri [...] Monte Grappa. Ci fu un assedio [...]. I morti furono centinaia». [...] in Duomo La nostra [...] in Duomo, davanti alla Madonna col bambino [...] i santi Francesco e Liberale. È forse il capolavoro [...] Giorgione, [...] nacque [.[...]
[...]i oltre [...] fa: «Ecco, proprio [...] fermarono una macchina, con dentro [...] capo delle [...]. Lo riconobbero, era di [...] deciso [...] dei ragazzi del Grappa. Lo presero, lo tirarono giù [...] macchina, stavano per [...]. Fu salvato da due partigiani [...] con le pistole in pugno urlarono: [...] avrà un processo, non [...] sommaria. Noi non siamo, non [...] loro! E quella villetta laggiù, [...] la sede del comando partigiano». Volgiamo le spalle al Castello, [...] di Treviso, alla torre quadrangolare ove ruggisce [...] («Ma la coda che una volta era [...] è scesa tra le zampe: sberleffo a Napoleone [...] mantenne le promesse, e ci avviamo verso [...] la via che oggi è intitolata[...]
[...]d io a [...] ti pare possibile? Pensi davvero [...] una donna di [...] parlamentare per giunta, possa girare [...] notte a rubare [...]. Qualche tempo dopo dovetti [...] per porre termine alla [...] angoscia». La fresca penombra Approda, [...] passeggiata, alla fresca penombra di un villino [...] Carpani, nel cui giardino bambini seminudi [...] e corrono incontro a [...]. Nello studio fotografie che la [...] con Kennedy e con [...] «Era il tempo della [...] e il papa, non ignaro [...] difficoltà e pericoli, [...] volle mettermi una mano sulla [...]. Mi mostra un[...]
[...]. Ma vorrei che tutti, tutti, [...] il [...] che corriamo». Una staffetta tra le [...] A passeggio con Tina Anselmi per le strade [...] Castelfranco Veneto, lungo un itinerario di luoghi, di pensieri, [...]. /// [...] /// [...] fa, da staffetta partigiana, iniziò [...] suo impegno politico, dopo [...] spettacolo di quegli uomini impiccati [...] alberi. È ciò che da semplice [...] ripeto oggi ai ragazzi: non disertare, riscoprire [...] riscattare la politica». /// [...] /// Un punto va subito [...] [...]
[...]uesto il [...] un prezzo altissimo di sangue, di lutti, [...] e sociale. Per questo è necessario [...] rispetto delle garanzie individuali, su determinati legami [...] incidere con giusto rigore, anche se è [...] molti che hanno agito nella «zona grigia», [...] come una personale ingiustizia. Abbassare la guardia sarebbe [...] appena cominciano a raccogliersi i frutti di [...] di impegno. Altro dalla polemica improduttiva [...] facili è il dovere che incombe sulle [...]. È un tema che Violante [...[...]