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Il vocabolo Garboli si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 567 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Garboli è proprio bravo: la [...] turgida prosa sa essere sempre [...] «in alto»; sembra ad ogni [...] ergersi al di là dei limiti della pagina, cercare [...] magnificazione, una esaltazione amplificante di se stessa e dei [...] oggetti. E si trova davvero [...]

[...]ella [...] Morante: [...] cui dà indicazioni molto felici, che raccomanderei [...] professione (se sapessi in cosa la critica [...] non è proprio il mio mestiere! Sono però troppo cattiva [...] elogi e riconoscimenti, per dilungarmi sui giusti [...] Garboli interprete [...] o di qualunque altro, [...] che sia. Preferisco insistere su ciò [...] piace, che mi dà fastidio, e che [...] fastidio anche ad altri, lettrici, lettori o [...]. Mi dà fastidio per [...] spinta [...] che anima la scrittura [...] Garboli: [...] sembra sempre alla ricerca del modo per [...] avvolgente sensuale presenza, per suscitare sommovimenti epiteliali [...]. E torturato dalla smania [...] fondo viscido ed oscuro che si nasconde [...] e sotto le scritture, offrendo la propria [.[...]


Brano: [...]...] novecentesca. Già Pasolini, nei due [...] in Passione e ideologia (1960), ne rivendicava, [...] di tanta felicità [...] la notevole drammaticità e [...] tale poesia un ruolo di primo piano [...] poetico troppo facilmente ridotto ai fasti [...]. Garboli, suo lettore [...] è convinto da sempre che Penna debba essere annoverato tra i massimi poeti del Novecento [...] ed è grazie alle sue inquisizioni critiche che Penna [...] potuto trovare ascolto fuori dalla cerchia dei grandi «happy [...] che la [.[...]

[...]o ora trovato, quanto ai rapporti del [...] Saba e Montale, una prosecuzione nelle indagini di Roberto [...]. Come stiano oggi le [...] borsino letterario, a seguito della crescita delle [...] Penna, lo dice, meglio di tutti, un recente [...] Cesare Garboli, Penna, Montale e il desiderio, apparso [...] Mondadori, [...] saggio si alimenta di un sospetto: che [...] Montale [...] Mottetti, la celebre sezione delle Occasioni, abbia [...] Penna, quel Penna che, ad uno stesso [...] ad una medesima «sindrome [...]

[...]ecento [...] irregolari troverebbero una collocazione di prima fila, [...] al nome di Rebora, Betocchi, Valeri, Caproni [...] Bertolucci. Mi preme piuttosto riflettere [...] di Debenedetti, che ben si presta a [...] Penna si confrontò con quello che Garboli definisce [...] di vitalità» della poesia del secolo. Penna, si legge nella Poesia [...] Novecento (1980), in certi versi potrebbe far [...] Saffo: ma, a differenza di Saffo, non [...] fondamentale omogeneità [...] nel cosmo di cui [...]. Ecco: in c[...]


Brano: [...]a di casi in cui [...] personaggio non è lo stesso del suo [...]. Riflessioni molteplici (Fofi, Veca, Bono, [...] Lanati, tra gli altri) [...] ospita cercando con equilibrio [...] panorama variegato. Lo scorso anno, sulla New York [...] books Cesare Garboli e Nadia Fusini [...] scambiarono un carteggio fitto e appassionante sulla [...] Elsa Morante: era il tempo della scoperta del [...] Maria Teresa Di Lascia Passaggio in ombra (Feltrinelli) [...] conseguente riscoperta di Menzogna e sortilegio (Einaud[...]

[...]un carteggio fitto e appassionante sulla [...] Elsa Morante: era il tempo della scoperta del [...] Maria Teresa Di Lascia Passaggio in ombra (Feltrinelli) [...] conseguente riscoperta di Menzogna e sortilegio (Einaudi) [...] de La storia. Il critico Garboli si diceva [...] smarrito di fronte al «mistero» della scrittura femminile, di [...] parte che [...] del lettore maschio conservava pur [...] una parte simbolica, e dunque mai interamente sondabile, esprimibile. Roberto Cotroneo e Francesco Durante [[...]


Brano: [...]o. Mi sento più solo. E si accavallano i [...] malattia, mentre arrivano altri scrittori e giornalisti. Sandra [...] e Francesca [...]. Il mondo dei [...] quando ci si forma [...] persone che poi restano per tutta la [...] care». Lo scrittore Cesare Garboli [...]. E sale, per rimanere poi [...] tutto il [...] " [...] a descrivere 11 viso sereno. E [...] ricorda [...] in cui la conobbe. La [...] taceva capo ad un [...]. E una perdita grande. Scrivete, mi raccomando, della [...] grande passione civile. S[...]

[...] niente della [...]. Eri piena di voglie, [...] raccontare. E questo era solo [...]. Abbiamo parlato di Alberto [...] ci mancasse. Tu eri stata molto [...]. Insieme avevamo ricordato le [...] eravamo usciti a cena insieme, con Gabriele, [...] Cesare Garboli, con Gallo, con Parise. Ridevi del sonno che [...] sera. Perché tu ti alzavi [...] e dopo le dieci di sera gli [...] da soli. Ti sforzavi di restare [...] a parlare con noi, sorridevi cacciando con [...] impazienze del tuo corpo. Ma il sonno era [..[...]


Brano: [...]..] conoscenza. Ed ebbe alla fine una [...] liberale. /// [...] /// Malgrado zavorre troppo a [...]. Poeta dalla «visione arretrata» (Edoardo Sanguineti), [...] di alcune esperienze [...] della letteratura europea (Gianfranco Contini), [...] (Cesare Garboli), addirittura con aspirazioni da «leader [...] (Antonio Gramsci). Sono solo un breve [...] su Giovanni Pascoli. Che a 150 anni [...] oggi continua a interrogare, e a volte [...] mondo accademico. E così, forse con [...] una volta per tutte un [...] [...]

[...] [...] ha influenzato la poesia [...] punto di vista, formale, tematico e linguistico. Da critico posso dire [...] anche un eccellente teorizzatore della poesia. Non dimentichiamo che Pascoli [...] erede di [...]. Gli fa eco Giuseppe Leonelli, [...] Garboli, [...] di Roma Tre: «Pascoli, [...] non ha più bisogno [...]. Nessuno oggi direbbe che [...] un poeta minore e poco interessante, o [...] fama sia ingiusta. Diciamo che il Pascoli [...] va dimenticato, mentre ce [...] un altro ancora da [...]. Dunqu[...]


Brano: [...][...] e personaggio che in qualche [...] si è creata addosso, [...] di [...] tra compiaciuti understatement e [...] che non quelli di [...] acritica al lessico familiare, [...] di Natalia, come lasciano del resto intuire [...] mirabolanti) pagine di Garboli a lei dedicate, [...]. Soprattutto nella seconda parte della [...] vita, che coincide con [...] e [...] letteraria, questa duplice veste di [...] e «consigliera» editoriale, tenuta solidamente fino alla morte, sopravvivendo [...] ogni avversità, è d[...]

[...] quando affronta la famiglia, [...] le amicizie, i rapporti con Leone Ginzburg, fino al [...]. In tal senso, [...] è il racconto di Natalia [...] Roma, dopo la liberazione, sola coni [...] rapporti di lavoro; e felice [...] della poesia «Memoria» da Garboli [...] ma non inclusa in raccolta per volontà della scrittrice. La Ginzburg ha disseminato in [...] suoi libri, da «Tutti i nostri ieri» a «Serena Cruz», [...] biografiche, indicazioni di referti [...] una narrazione rigorosamente tutta [...] di regi[...]


Brano: [...]..] lungo i campi. Pedala: scopri i [...] bionda, svicola e [...] amanti! MASSIMO FERRETTI( dà [...]. Marcos [...] CELIA Regina adulazione Il potere [...]. [...] assai rinfrancato leggere in Repubblica [...] gennaio [...] di Antonio tinnii, a Cesare Garboli [...] Re [...] Che Garboli ha tradotto [...] romana, con la regia di Luca Monconi. Sono [...] rinfrancata perche non ho mai [...] questa tragedia, che è la tragedia della stupidita (di Lear). C'è una considerazione, latta da Garboli. Noi non sapremo mal Ano [...] punto [...] riesce a rendere cieca [...] più dotata di intelligenza. Il potere [...] è immenso» Ben dello, [...] riguardo [...] del tema. Basta guardarsi attorno: mai [...] nel circo politico, ma non solo. Guardiamo ad[...]


Brano: [...]le 22. /// [...] /// Oltre a [...] li e Soldati, la [...] vedrà in studio anche Amin [...] (vincitore, con il libro Col [...] console [...] del premio Goncourt) e [...] un piccolo contributo di Stefano Benni. Ma, ovviamente, è l'incontro [...] amici Garboli e Soldati [...] lo racconta il critico, [...] Giangiacomo Feltrinelli), due personaggi assai [...] e difficilmente «visibili» in [...] della trasmissione. A tale proposito. Ecco cosa scrive [...] . Soldati [...] la propria esperienza [...] in una sc[...]

[...]onta il critico, [...] Giangiacomo Feltrinelli), due personaggi assai [...] e difficilmente «visibili» in [...] della trasmissione. A tale proposito. Ecco cosa scrive [...] . Soldati [...] la propria esperienza [...] in una scuola di [...]. E infine Garboli si [...] critico professionista»: «Scrivo [...]. Sono una persona divisa [...] realtà, tra vita speculativa e [...] attiva. Nebbie, dopo il [...] 0 6 Napoli 8 [...] valli del centro e del Cuneo 3 [...] Potenza [...]. Il cielo si presenterà [...] Gen[...]


Brano: [...].] Serra: affacciati [...] estremo della nostra caducità. Forse, dentro il silenzio [...] le cose supreme, quando il grumo delle [...] dentro [...] cosmica che ci donano [...] il canto poetico, non ha più importanza [...] della semiologia o emuli di Garboli o [...] Citati. Ognuno ha quello che [...]. Se preferisco il Goethe [...] Citati [...] di Garboli ai Diari [...] Delfini [...] degli indigesti pastrocchi teorici, scritti fra [...] immancabilmente con i piedi, [...] questione, opinabile, di gusto. Ma, per il gusto, [...] Cristo ; spiegava agli Apostoli riguardo [...] o alla vita: solo [...] cora[...]


Brano: [...]ognerebbe) [...] non significa fare «svolazzi» [...] forma. Significa concorrere alla creazione [...] artistico e lasciarvi sopra la propria impronta [...]. Se si toglie [...] il paesaggio cambia. Lo abbiamo visto, e [...] nel saggio introduttivo di Garboli al carteggio [...]. La vera domanda è [...] uno stilema apodittico di gusto [...] non che cos'è e [...] fare la critica, interrogativo che ci chiuderà [...] limbo dei propositi e delle discussioni fumose; [...] e dove sono i critici. Ma le impronte [...]

[...]le, Solmi, Bo, Contini. Tante impronte diverse, che [...] meno ammirare, ma non negare, perché appartengono [...] a quella letteratura che hanno contribuito a [...] far prendere coscienza di sé. E oggi: Macchia, Pampaloni, Fortini, Baldacci, Citati, Garboli, Segre, Magris, Calasso, tutti espressioni diverse, [...] tutti eredi di una grande tradizione critica. Seguendo quelle tracce arrivo [...] giovani: vedo le orme di Berardinelli, che [...] secondo Ferroni, con messe a punto ormai [...] non vedo anco[...]


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