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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1991»--Id 1816057888.

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MERCOLEDÌ 9 OTTOBRE [...] 15 [...] scomparsa di Natalia Ginzburg, [...] era riuscita a diventare coscienza critica di [...] storica [...] commosso degli intellettuali, dei [...] suoi lettori Da oggi la salma alla Casa [...] domani i funerali a Roma Il lessico [...] da Cossiga e Occhetto fino a [...] Per tutta la giornata [...] sono giunti i messaggi di cordoglio per [...] Natalia Ginzburg. Il presidente della Repubblica Francesco Cossiga [...] detto che «l'opera di Natalia Ginzburg è [...] di un intelletto nitido, inquieto e pur [...] coerente, ansioso di indagare tanto sulla vicenda [...] fatti del presente e della storia del [...] della [...] vocazione artistica e letteraria [...] impegno politico e civile profuso in tutto [...] operosa esistenza». Anche il presidente del Senato, Giovanni Spadolini, ha inviato alla famiglia Ginzburg un telegramma [...] espresso «il profondo cordoglio e la commossa [...] della cultura italiana per la scomparsa di [...] più gran-di protagoniste, che visse sempre con [...] impegno civile». Il presidente della Camera Nilde [...] della Ginzburg ha detto: «Con la [...] presenza discreta ma forte [...] e politica ha saputo rappresentare nel modo [...] politico [...] un impegno costante, tenace, [...] sui temi più profondamente umani». Un messaggio di cordoglio [...] stato inviato anche dal segretario del Pds [...] Occhetto. È una perdita assai [...] e per quanti hanno a cuore le [...] civile avanzata, di un progresso fatto di [...] di una cultura nutrita di responsabilità morale [...] senso storico». Infine, il filoso Norberto Bobbio [...] «Natalia Ginzburg in un certo senso è [...] con la mia vita, lo ho 82 [...] Natalia la ricordo ragazzina, nella [...] grande casa torinese, insieme [...] professor Giuseppe Levi». Nella notte fra lunedì [...] morta a Roma la scrittrice Natalia Ginzburg. Aveva [...] anni: era nata a Palermo [...] ma era cresciuta a Torino prima di [...] durante la guerra. La camera ardente sarà [...] Casa della cultura, [...] i funerali si svolgeranno [...] 11 nella chiesa di San Carlo ai [...] in via [...] a Roma. Un piccolo [...] di gelsomino In mano, quasi [...] uscito dal vestito nero a [...] ni bianchi. Il capo di una [...] te chino sul bordo del [...] sparso di rose, altri mozzi [...] fiori ordinati nei vasi. ///
[...] ///
Con loro, anche le nipoti [...] Silvia e Usa. Sembrano [...] il più possibile il [...] con il massimo rispetto [...] sono corsi li, al terzo piana di [...] Campo Marzio, tra le mura coperte di libri in [...] lunedi notte, dopo un fulminante tumore al [...] Natalia Ginzburg, «Aveva lo stesso viso della [...]. [...] non aveva più di sette [...] è una bimba con la frangetta. E in [...] non è cambiata». E morta dormendo, per [...]. Saliti chiusi in se stessi [...] i tanti visitatori della giornata [...] commossi ed anche quasi rasserenati, come fossero riusciti a [...] in quella casa davvero un ultimo [...] Natalia a [...] io. La mattina presto, già [...]. E Giulio Einaudi, da [...] suoi libri. Arrivano i giornalisti Mario [...] e Giovanni Russo, seguiti [...] Mariel-la Gramaglie, del Pds. E Giglia [...] stesso partito. G lolla desco. ///
[...] ///
Alfredo Quella moralità inflessibile portata [...] politica [...] PANO [...]. [...] Ho incontrato per la prima [...] Natalia tra i libri [...] lontana casa di provincia, trovando [...] primo suo romanzo che la presentava con le sembianze [...] di nascondersi sotto un falso [...]. Sono poi venute le [...] quel suo Lessico famigliare che si è [...] e nel linguaggio di tanti di noi. Quando ci siamo trovati [...] Parlamento, era come già [...] conosciuta nei suoi libri, [...] attentissima e senza un filo di spocchia. Lei, la grande scrittrice, [...] della Repubblica, senza alcuna pretesa di [...] riconosciuta perii ruolo [...] già le spettava, con [...] apprendista e un senso del dovere che, [...] ancora epoche da esempi, davvero dovrebbe essere [...] modello. Era quasi impossibile [...] dal suo banco e, dopo [...] giornata di votazioni, più [...] volta ho dovuto usare la [...] «autorità» di presidente del gruppo per [...] ad andare via. Se non [...] spocchia, però, non [...] neppure un filo [...]. Usci con durezza di [...] cui [...] cinta le folle di [...] che si nascondono tra i parlamentari. Ci sentivamo osservati, e sapevamo [...] mai [...] compiacenza nei suoi giudizi. E cosi era [...] gioia seguire i suoi moti [...] leggere i biglietti con la [...] grande calligrafia, sentire il consenso nei momenti difficili. ///
[...] ///
Dov'è oggi una moralità Inflessibile [...] Come ritrovare il suo [...] vero di cogliere il senso [...] giornata parlamentare? Non amava [...] pudore, austero senso del limite? Ma negli [...] a vicende parlamentari c'è sempre stata una [...] attraversare le contingenze, e di restituire con [...] cose alla loro realtà. Nulla di più lontano [...] dalle oscurità che continuamente avvolgono la politica. Non era solo il [...]. LI, nella chiarezza del parlare, [...] la radice [...] democrazia come rispetto [...] interlocutore, libera dal timore di [...] voce ai sentimenti e di pronunciare le grandi parole [...] come giustizia. Proprio partendo da [...] coglieva il limite del [...] difficoltà crescente di [...] specchio dei bisogni della [...] più debole: nel cui nome condusse [...] più appassionata e conosciuta, [...] libro sul caso di Serena Cruz. Ci eravamo scambiati confidenze [...] comune, strano essere in Parlamento. Mi sento più solo. E si accavallano i [...] malattia, mentre arrivano altri scrittori e giornalisti. Sandra [...] e Francesca [...]. Il mondo dei [...] quando ci si forma [...] persone che poi restano per tutta la [...] care». Lo scrittore Cesare Garboli [...]. E sale, per rimanere poi [...] tutto il [...] " [...] a descrivere 11 viso sereno. E [...] ricorda [...] in cui la conobbe. La [...] taceva capo ad un [...]. E una perdita grande. Scrivete, mi raccomando, della [...] grande passione civile. Si è mossa a [...] e poi di quel [...] in Sicilia, Rostagno. La sentivo sempre per [...] Iniziative [...] "Fondazione Carlo Levi". Era anche questo: la [...] di un pezzo di storia». Volano le prime domande [...] migliori, ripetendosi, perchè sui taccuini dei cronisti II [...] Natalia Ginzburg si stampi con tutta la [...]. Delle più grandi donne, [...]. Ha [...] con la [...] vita: martoriata dalla sorte, ha [...] reagire sempre bene, dando un grande esempio di civiltà. E mi na insegnato [...]. Passa una [...] con le buste della spesa. E I giovanotti [...] di. Mancina, Anna Sanna, Raffaella Fioretta, Anna Serafini, Mariangela [...] Teresa Savi-ni, Doriana Valente. Per la [...] Nardini e Marisol Bran-dolini, [...] Rosanna Contri e Paola Ortensi. E ricordano i suoi [...]. Intervenuta nel caso di Serena Cruz, [...] era concentrata sul problema delle adozioni ed [...] una bozza di proposta per una nuova [...]. Dalla porticina rimasta aperta [...] chiuso per il lutto, appare la pittrice [...] Fioroni, moglie di Goffredo Parise. È stato un istinto. Con un mazzo di [...] mano, sale per un breve saluto. E poi, [...] di andare via, le parole [...] spiegano [...]. Quando è morto Goffredo [...] tanto vicina, con 1 consigli e con [...]. Era sempre molto attenta. E generosa, dolce». Il flusso defili amici [...]. Rivedranno Natalia nella Casa [...] via [...] dove oggi è allestita [...]. I funerali saranno alle [...] nella vicina chiesa di San Carlo ai [...]. In chiesa perché, sebbene [...] scrittrice, come spiegano i figli, aveva fatto [...] . I suoi lettori la capirono [...] dei [...] ASOR [...] Molti anni or sono (quasi [...] quando apparve Lessico famigliare (1963), ne scrissi una recensione [...] almeno nelle intenzioni. Di quel [...] allora, [...] dava fastidio tutto: la [...] ambiente familiare come dì una tute al [...] e riservata, finemente intellettuale e praticamente modesta; [...] «sinistra» come culto rigoroso del tratteggio più [...] dei buoni ed onesti sentimenti più che [...] sbrigativo e necessariamente brutale, mirante al sodo [...] contorno; lo stesso linguaggio, astutamente (pensavo) raffinato [...] e raziocinante sul piano memoriale, e insieme [...] colloquio strettamente riservato ad amici di lunga [...]. Insomma, di Natalia mi [...] assenza di una conoscenza diretta, che in [...] ancora stata -il suo [...] il suo procedere totalmente per linee interne, [...] una certa avarizia [...] e uno stare a [...] che passa, che poteva sembrare un tirarsi [...] -quando invece [...] tanto bisogno di coinvolgimento [...]. Non vorrei in questa occasione [...] tentare [...] palinodia rispetto a quel pezzo [...] che forse la distanza nel tempo giustifica, [...] in una certa temperie umana, [...] e storica. Voglio sono cercare di [...] stesso perché la notizia della scomparsa di Natalia [...] cosi profondamente commosso. Nel corso degli anni [...] la dolcezza un po' impenetrabile di Natalia [...] apparente imperturbabilità celavano non indifferenza ma, semmai, [...] dolore irrisolto e un solido attaccamento ad [...] valori, sulla quale non si poteva transigere. Voglio ricordare [...] il suo attaccamento non nostalgico [...] comunista. Esso, ovviamente, si può [...]. Ma sul piano della [...] come se In [...] ella avvertisse, altamente simbolizzato, [...] con il filo rosso dei suoi anni [...] della guerra e poi della Resistenza, e [...] sempre in toni sommessi e discreti, [...] ma sempre, anche, con [...] una persuasione profonda, che, nei momenti decisivi, [...] e irremovibile. Se rileggessi oggi Natalia [...] per ora a qualche pagina, [...] già fatto, un po' [...] un po' per bisogno -assaporerei, come [...] giovanile mi impediva un [...] il filo solido della [...] voce limpida paziente e [...] Indimenticabile DACIA [...] il tessuto sapientemente elaborato [...] più che la sprezzatura un po' datata [...] e del suo mondo, Quella ragnatela fitta [...] aveva impresso sui suo [...] vecchia indiana, è come la fisica proiezione [...] della [...] narrazione. In questo senso, forse, [...] cercare o un po' prima o un [...] Lessico famigliare, magari in Tutti i nostri [...] o nella Famiglia Manzoni (1983), dove il [...] Natalia si proietta, con un risultato narrativamente [...] non meno complesso e difficile, di un [...] parentale ottocentesco. Nulla, però, di Natalia [...] -né il suo rigore morale né la [...] il suo attaccamento alle memorie del passato [...] impegno civile -se non si avesse presente [...] insieme tutte queste cose, e a [...] insieme [...] una vena autentica e [...] ironia e persino, se si vuole, una [...] di humour. Il sorriso di Natalia, o [...] franca, schietta risata, tanto più [...] quanto più imprevista, si riflettono continuamente nella [...] prosa, che scintilla ovunque di [...] bagliore ironico, di una attenuazione volutamente riduttiva, di una [...] prendersi» e «non prendere mai troppo sul serio». [...] di Natalia Ginzburg è [...] indissociabile da quella di una grande fase [...] editrice Einaudi, dello «stile Einaudi», per cosi [...]. Raramente una cifra personale, [...] perfettamente combaciato con quella di [...] collettiva, quale può essere [...] una casa editrice, conservando però al tempo [...] la [...] identità: qualità, misura, discrezione, [...] impegno morale e civile. Voglio dire che. Il grande pubblico, che [...] forse il merito di [...] prima dei suoi critici. [...] Cara [...] ho appena vista, distesa [...] di morte, nel tuo vestituccio grigio da [...] aria schiva e gentile che hai, anche [...] calze nere sui piedi senza scarpe. Niente di deforme, di [...]. Si teme sempre che [...] il corpo delle persone amate, oltre a [...] meglio di loro. E invece tu eri [...] un uccellino, [...] piccola testa rigida sul [...] chiusi, la bocca severa, quella posizione del [...] appartiene cosi decisamente ed esprime una ferma [...]. Sono venuta a salutarti. Ho rivisto la casa [...] pranzato tante volte, ti ricordi, quando era [...] Gabriele Baldini, le discussioni che facevamo intorno [...] risate, i canti? La casa è sempre [...] libri, i tuoi oggetti, le [...] fotografie. Non è cambiato niente. Eppure, manca qualcosa: il [...] e attento, sorridente, la tua voce bassa [...]. Ho visto i tuoi [...] vedevo da tanto, ormai adulti: Alessandra che [...] nello stesso modo in cui lo portavi [...] Carlo che ha preso da te la passione [...] ci ha dato quei bei libri che [...]. [...] volta che ti ho [...] appena ripresa da quello che chiamavi «uno [...] medici», una ulcera presa per una febbre [...]. Eri tanto smagrita che [...] di sostenerti per strada. [...] camminavi spedita. Non avevi niente della [...]. Eri piena di voglie, [...] raccontare. E questo era solo [...]. Abbiamo parlato di Alberto [...] ci mancasse. Tu eri stata molto [...]. Insieme avevamo ricordato le [...] eravamo usciti a cena insieme, con Gabriele, [...] Cesare Garboli, con Gallo, con Parise. Ridevi del sonno che [...] sera. Perché tu ti alzavi [...] e dopo le dieci di sera gli [...] da soli. Ti sforzavi di restare [...] a parlare con noi, sorridevi cacciando con [...] impazienze del tuo corpo. Ma il sonno era [...] te e ti prendeva a tradimento, quando [...] nel pieno di un discorso chinavi delicatamente [...] un lato e con gli occhi socchiusi, [...] qualche attimo in un rapido e avvolgente [...]. Eri commovente in quei [...] faccia prendeva [...] di ragazza che chiede [...] stesso tempo si bea di una pic-cola [...]. Ricordo che ti telefonavo qualche [...] per [...] un parere. O per invitarti da [...] un incontro letterario. Tu dicevi: ma io [...]. Avevi [...] cosi austera del tuo [...] difficile tirarti fuori dal guscio. Ma poi a volte [...]. E parlavi anche con [...] che scandiva le parole con grande precisione [...] stessi sezionando un frutto. Sulla tua fronte passava [...] le notizie di un paese che ti [...] che ti sorprendeva dolorosamente per la violenza [...]. Non avevi mai paura di [...] con chiarezza il tuo pensiero. Anche se questo era [...] da quello di tutti i presenti. Anzi, questo è certo, più [...] che [...] ostilità [...] ad una tua presa di [...] più ti incaponivi. Ascoltando le ragioni profonde [...] risultavano poi alla lunga [...] e oneste. Ricordo di [...] chiesto come facevi a [...] al Parlamento con la scrittura e tu [...] con semplicità disarmante: «Mi sveglio alle cinque, [...] tempo davanti a me nella giornata». Era quello il tuo [...] ma senza affettazione, quello che facevi come [...] le energie e il tempo alla scrittrice. Ricordo anche di [...] chiesto se stavi scrivendo un [...] romanzo. E tu mi avevi [...] sorriso reticente. Tanto che avevo pensato [...] per scaramanzia, come succede [...] non congelare raccontando qualcosa che è ancora [...]. E invece poi tua [...] detto che da ultimo man [...] cosi poco che non [...] di scrivere. Però ci tenevi a [...] la traduzione di Maupassant a cui stavi [...]. D'altronde tu hai sempre [...]. Ricordo il tuo bellissimo Proust [...] era costato tante mattinate al tavolino. Ma ne valeva la [...] riascoltare la tua voce, bisogna prendere in [...] romanzo, [...] con le orecchie tese. Ed ecco che [...] di una voce narrante [...] si compie. E pare proprio di [...] «Abitavo con mio padre, mia [...] e mio fratello in un piccolo alloggio al centro. Natalia grazie per [...] lasciato questa voce cosi [...] paziente che continua a [...] delle storie che non [...] amare. ///
[...] ///
Natalia grazie per [...] lasciato questa voce cosi [...] paziente che continua a [...] delle storie che non [...] amare.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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