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Il vocabolo Garboli si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 567 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]a mostra antologica di Dylan [...] con tavole originali e [...] Giovanni [...] e, infine, Volti della [...] Giovanni Giovannetti e dedicata agli autori del Terzo Mondo [...]. Premio Viareggio avvenuta ieri [...] Corrado Stajano ha commemorato Cesare Garboli, critico letterario, scrittore, [...] che, dal 1996 alla morte avvenuta [...] di [...] è stato presidente della [...] Premio. Segue dalla prima Siamo [...] Garboli è figlio di un ingegnere che [...]. Mario Tobino, invece, [...] figlio di questa città [...] era il figlio del farmacista: «Sono nato [...] Piazzone, [...] amico di [...] di [...] di Adriatico, di [...] di Tono. Il turpiloquio e la [...] nostri inno[...]

[...]il figlio del farmacista: «Sono nato [...] Piazzone, [...] amico di [...] di [...] di Adriatico, di [...] di Tono. Il turpiloquio e la [...] nostri innocenti sorrisi (. Siamo negli anni Venti [...] Novecento, Tobino avrebbe potuto essere il padre di Garboli. Il ragazzo della teppa [...] Piazzone visse in questi posti per tutta la [...] manicomio di Maggiano, con [...] della guerra raccontata nel Deserto [...] Libia, libro bellissimo e dimenticato. Erano amici nel profondo, Garboli [...] Tobino, cantore epico dei calafati e dei capitani [...] Viareggio, [...] della follia e del [...] rinchiuse in quello che fu un antico [...] di Lucca. Garboli parlava spesso di [...] il suo complesso di Anchise, la scelta [...] , di traghettare certi vecchi scrittori, Soldati, Delfini, Penna, Tobino, [...] tratto della vita. Non è casuale che [...] quali si appuntava la [...] attenzione fossero così diver[...]

[...]a [...] espressive anche al di fuori dei confini [...]. Mi guardava con [...] di corruccio e io mi [...] qualche fuoco [...] che avrebbe dimostrato [...] di quanto mi era uscito [...]. E invece, con una [...] se parlasse tra sé, «Anche a me», [...]. Garboli è difficile da [...]. Se si leggono le [...] anche quella da lui compilata, si dovrebbe [...] stato un critico letterario e uno scrittore. [...] e Longhi sono stati [...] Molière e Pascoli le avventure intellettuali della [...]. Non è così semplice.[...]

[...]è difficile da [...]. Se si leggono le [...] anche quella da lui compilata, si dovrebbe [...] stato un critico letterario e uno scrittore. [...] e Longhi sono stati [...] Molière e Pascoli le avventure intellettuali della [...]. Non è così semplice. Garboli non vuole essere [...]. /// [...] /// Possiede [...] ribollente, ma non vuole [...] al servizio di storie che [...] sente sue fino in fondo. In [...] del 1989 al Corriere [...] Sera [...] Ugo Stille che Garboli ha inserito nella [...] scarna, si è come scoperto il petto. Accetto le committenze editoriali [...] avere a che fare con quella che [...]. Se penso di scrivere [...] sento, ho paura». Mi vengono in mente [...] strane, ho paura perfino di essere una[...]

[...]iore di esercitare la [...] e introdotto le Memorie [...] di Chateaubriand, ha scoperto [...] Journal [...] Matilde Manzoni, ha scritto di Natalia Ginzburg, [...] Elsa Morante, di Berenson, di Longhi, di Montale, di Sereni. È quasi un corpo [...] di Garboli con i suoi autori. Quel che alla fine [...] pagine è il racconto, la critica, la [...] i protagonisti sono due, non uno soltanto. A spezzare i suoi [...] da grande attore, resta la lucente bellezza [...] restano le invenzioni inimitabili, il [...] c[...]

[...]i, Giangiacomo Feltrinelli, Fortini, Spadolini, Panebianco, altri. Resta il debito che [...] la società italiana ed europea dovrebbero avere [...] sentire nei suoi confronti. Amleto e don Giovanni in [...] testa sola. E forse si comprendono [...] di Garboli se si pone attenzione al [...] Ricordi tristi e civili, pubblicato nel 2001, che [...] passione politica nutrita di qualità profetiche ben [...] in un momento grave per la storia [...] Repubblica. La passione politica di Garboli, [...] ossessioni del potere, è sempre stata accesa. Molière ha scritto ci [...] politico di ogni potere. Se la nostra classe [...] ottusa, meno rozza, se avesse capito che [...] il Tartufo! Dopo [...] di Moro, nel 1978, Garboli [...] Roma, fuggì come tramortito da quella che definiva [...] della politica e della società, soffrì ancor [...] passato [...] e [...] di sentirsi un cittadino [...]. Tornò nella [...] casa di Vado di Camaiore. In Ricordi tristi e [...] Garboli [...] tragedia nazionale, Sindona, Calvi, [...] i disastri finanziari, il [...] Moro [...] echi shakespeariani, gli assassinii, le stragi senza [...] giustizia, la disgrazia di un fascismo che [...] mai sentito sconfitto: «Triste e minaccioso scrive[...]

[...]ato da [...] e dentro le idee liberali». Il tema della schizofrenia [...] e lo umilia: «Ci sono perfino degli [...] capacità italiana di far convivere il carnevale [...]. Anche questo è grottescamente [...]. Sono ricordi spietati, ma [...] questi di Garboli che raffigurano [...] color del piombo, dalla [...] speranze svanite di Mani pulite, dalla criminalità [...] politica, con tutte le sue carrette di [...]. Fu insultato: era un [...] uno che, manifestando [...] o [...] di sentirsi italiano, calpestav[...]

[...]ernazionale Viareggio, [...] toccò a Ilda [...] magistrato odiato da chi [...] la legge, e [...] scorso toccò al cardinale Roger [...] messaggero del Papa per [...] la guerra in Iraq. Faceva quello che riteneva [...]. /// [...] /// Non dimentichiamo Garboli. Corrado Stajano Il comune [...] Maiori (Salerno), in Costiera Amalfitana, si candida a diventare [...] premi letterari italiani. Lo farà, a partire [...] agosto, quando darà il via ad una [...] che metterà in atto con cinque tra [...] premi lettera[...]

[...]e altri documenti relativi [...] svizzero dello scrittore tedesco, che [...] a Zurigo con la [...] famiglia, nel novembre 1947 e [...] si trattenne fino [...] 1948. Il premio Viareggio, nella [...] da orfano del presidente che ne teneva [...] Cesare Garboli, [...] comportato come a Garboli [...] delle opere un romanzo, un saggio ed, [...] poesia, due raccolte di versi [...] che immediatamente visibili nel [...] solo in senso profondo. Anzi, in apparenza elegantemente [...]. Edoardo Albinati vince il [...] 2004 per la narrativa [...] S[...]

[...]»; [...] a una poetessa, Livia Livi, che in Antifona ha [...] realizzare [...] dei versi un [...] del suo corpo reale». Ieri sera cerimonia di [...] di necessità diverso da quello abituale: in [...] serata si è trasformata in omaggio esplicito [...] Garboli, [...] in apertura Corrado Stajano ha letto il [...] in questa pagina e quando, in chiusura, Carlo Cecchi [...] letto alcune poesie del grande critico scomparso. E ora il Viareggio [...] quando morì il suo fondatore, Leonida Répaci. In attesa di sce[...]

[...]ertura Corrado Stajano ha letto il [...] in questa pagina e quando, in chiusura, Carlo Cecchi [...] letto alcune poesie del grande critico scomparso. E ora il Viareggio [...] quando morì il suo fondatore, Leonida Répaci. In attesa di scegliere [...] Garboli, giurati e Comune si sono riuniti [...] Statuto, rimasto tale e quale dalla nascita [...] 1929. /// [...] /// In attesa di scegliere [...] Garboli, giurati e Comune si sono riuniti [...] Statuto, rimasto tale e quale dalla nascita [...] 1929.


Brano: Il [...] (notoriamente il più [...] accanto da Piero Gelli; noi [...] almeno altri tre: quello shakespeariano, [...] e [...]. A proposito di un «Sogno [...] notte di mezza estate» del 1972 allestito [...] Peter [...] Garboli scrive: [...] fa finta di modernizzare Shakespeare, [...] di [...]. [...] è qualcuno arrivato in [...] qualche parte, prima di noi. Possiamo solo [...]. In effetti, Garboli stesso [...] stessa posizione: quella di guardare [...] nella [...]. La chiave di lettura [...] sia agli anni del terrorismo sia al [...] recensioni [...] erano fatte a caldo, [...] le parole fossero fuse nel piombo dei [...] del critico, del suo [.[...]

[...]a chiave di lettura [...] sia agli anni del terrorismo sia al [...] recensioni [...] erano fatte a caldo, [...] le parole fossero fuse nel piombo dei [...] del critico, del suo [...] anche attraverso il teatro, [...]. A proposito di Pirandello, poi, Garboli scrive: «Non amo [...] di Pirandello. Non ne amo [...] inarrivabile intelligenza. Non mi piace che [...] fior di labbra la battuta sconcertante, e, [...] il dubbio in tasca. [...] nella vità, li faremmo [...] sorriso, svieremmo il discorso». Queste [...]

[...]arrivabile intelligenza. Non mi piace che [...] fior di labbra la battuta sconcertante, e, [...] il dubbio in tasca. [...] nella vità, li faremmo [...] sorriso, svieremmo il discorso». Queste parole dure la [...] solidità delle posizioni espresse da Garboli. È sempre stato un [...] Pirandello, [...] prima della vera e propria riscoperta di [...] oggetto [...] De Lullo (alla cui [...] Garboli [...]. Ma [...] coraggioso di Garboli è [...] ancor di più dalla freddezza [...] la quale egli affronta gli spettacoli di Strehler. Il regista viene accusato [...] di [...]. E siamo negli anni [...] quelli [...] che introducono il ritorno, [...] shakespeariani da parte del nostro più gr[...]

[...]nde [...] scorcio di secolo. [...] finita, oggi, nella critica teatrale, [...] coro? [Nicola Fano] Massimo [...] un suo recente saggio [...] uno psicanalista [...] lacaniano. E [...] teatrali, anche se [...]. Il suo nome infatti [...] intervento che Garboli scrisse il 5 luglio [...] del processo a Armando Verdiglione, il celebre [...]. [...] espunto dalle cronache [...] viene giustamente e integralmente recuperato [...] della prefazione di Ferdinando Taviani, perchè si colloca quasi [...] una sottesa d[...]

[...] nei riguardi di una borghesia [...] in cerca di [...] grido solo ieri, appunto che [...] psicanalisti da operetta oppure rivoluzionari [...]. Come spiegare a Verdiglione [...] Negri che un imbecille colto è più imbecille [...] analfabeta? Si chiede Garboli, citando dal suo [...] Molière «Les [...]. E [...] per antifrasi, di un [...] a Parigi, nel 1968, con Jacques [...]. Il ritratto che ne fa, [...] resta in sospeso tra il toscanamente beffardo e il [...] comico, cosicché lo [...] una sorpresa attutit[...]

[...]rno, un [...] sapiente, ingegnoso, un [...] dandy e un [...] snob, capace di strabilianti mitologie. Se [...] lacaniana è necessaria [...] quella [...] è un imbroglio italiota. Era stato Giovanni Macchia [...] rilevare nelle sottili elucubrazioni di Garboli su Molière [...] nel rapporto tra Tartuffe [...]. [...] è tutto [...] già perfetto, espletato: è un [...] di plagio, un atto [...] e un processo di identificazione. Se questo secolo contiene, in [...] modi, aspetti somiglianti al Seicento, Molière n[...]

[...]tinati umidi, hanno [...] di Molière che le [...] scaltra, criminale di uno spettatore sempre in [...] partecipazione tra quello che avviene sulla scena [...] infinite dei testi, tra il gesto degli [...] ruolo obbligato [...]. Ruolo che naturalmente Garboli [...]. [...] lo attrae, che giudicare una [...] interessa ciò che intercorre tra [...] narrazione, per infinite rinascite e [...] anche le più turpi e inquietanti, che possono avere [...] personaggio più emblematico di Molière un adeguato poliedrico[...]

[...]nalità è [...]. E quale passione nel [...] molti dei quali divenuti nel ricordo eventi [...] «Sogno» di Peter [...] il «Cioni Mario» di Giuseppe [...] Benigni, il «Re Lear» [...] Strehler, [...] della [...] i Molière di [...] e tanti altri. [...] di Garboli, del suo rocambolesco [...] per intuizioni e accensioni; quasi mai della qualità della [...] della «servilità» [...] di scrittore denegato, ma pronto [...] a fini reconditi, e cioè [...] ragioni e [...] da scoprire tra le pieghe [...] un discorso se[...]

[...]..] a fini reconditi, e cioè [...] ragioni e [...] da scoprire tra le pieghe [...] un discorso sempre eversivo. Il contrario della prefazione [...] Taviani, [...] volte intelligente ma sempre troppo lunga, fondata [...] apparentemente brillante: del Garboli sociopatico. Ma sociopatico è un [...] (e brutto): può applicarsi a un anacoreta [...] uno sfrenato mondano. E qua e là circola [...] spirito accademico di patate, come quando allude [...] delle rose, o [...] «Il Pulcinella che sdrucciolava [...] mo[...]

[...]ude [...] delle rose, o [...] «Il Pulcinella che sdrucciolava [...] mondo come un [...]. Mah? Piero Gelli [...] sopra, Carlo Cecchi A [...] Romolo Valli in «Prima del silenzio» di Giuseppe Patroni Griffi Gli [...] Settanta sul palcoscenico di Cesare Garboli La [...] Tommaso Le Pera [...] sei emigrati fra le [...] e tutti sopravvissero al [...]. Uno era il trombettiere. Gli italiani di [...] Big Horn, eroi per [...] ROBERTA CHITI Ogni lunedì due pagine dedicate ai libri [...] NON SI SALVÒ solo Jack [...[...]


Brano: Il [...] (notoriamente il più [...] accanto da Piero Gelli; noi [...] almeno altri tre: quello shakespeariano, [...] e [...]. A proposito di un «Sogno [...] notte di mezza estate» del 1972 allestito [...] Peter [...] Garboli scrive: [...] fa finta di modernizzare Shakespeare, [...] di [...]. [...] è qualcuno arrivato in [...] qualche parte, prima di noi. Possiamo solo [...]. In effetti, Garboli stesso [...] stessa posizione: quella di guardare [...] nella [...]. La chiave di lettura [...] sia agli anni del terrorismo sia al [...] recensioni [...] erano fatte a caldo, [...] le parole fossero fuse nel piombo dei [...] del critico, del suo [.[...]

[...]a chiave di lettura [...] sia agli anni del terrorismo sia al [...] recensioni [...] erano fatte a caldo, [...] le parole fossero fuse nel piombo dei [...] del critico, del suo [...] anche attraverso il teatro, [...]. A proposito di Pirandello, poi, Garboli scrive: «Non amo [...] di Pirandello. Non ne amo [...] inarrivabile intelligenza. Non mi piace che [...] fior di labbra la battuta sconcertante, e, [...] il dubbio in tasca. [...] nella vità, li faremmo [...] sorriso, svieremmo il discorso». Queste [...]

[...]arrivabile intelligenza. Non mi piace che [...] fior di labbra la battuta sconcertante, e, [...] il dubbio in tasca. [...] nella vità, li faremmo [...] sorriso, svieremmo il discorso». Queste parole dure la [...] solidità delle posizioni espresse da Garboli. È sempre stato un [...] Pirandello, [...] prima della vera e propria riscoperta di [...] oggetto [...] De Lullo (alla cui [...] Garboli [...]. Ma [...] coraggioso di Garboli è [...] ancor di più dalla freddezza [...] la quale egli affronta gli spettacoli di Strehler. Il regista viene accusato [...] di [...]. E siamo negli anni [...] quelli [...] che introducono il ritorno, [...] shakespeariani da parte del nostro più gr[...]

[...]nde [...] scorcio di secolo. [...] finita, oggi, nella critica teatrale, [...] coro? [Nicola Fano] Massimo [...] un suo recente saggio [...] uno psicanalista [...] lacaniano. E [...] teatrali, anche se [...]. Il suo nome infatti [...] intervento che Garboli scrisse il 5 luglio [...] del processo a Armando Verdiglione, il celebre [...]. [...] espunto dalle cronache [...] viene giustamente e integralmente recuperato [...] della prefazione di Ferdinando Taviani, perchè si colloca quasi [...] una sottesa d[...]

[...] nei riguardi di una borghesia [...] in cerca di [...] grido solo ieri, appunto che [...] psicanalisti da operetta oppure rivoluzionari [...]. Come spiegare a Verdiglione [...] Negri che un imbecille colto è più imbecille [...] analfabeta? Si chiede Garboli, citando dal suo [...] Molière «Les [...]. E [...] per antifrasi, di un [...] a Parigi, nel 1968, con Jacques [...]. Il ritratto che ne fa, [...] resta in sospeso tra il toscanamente beffardo e il [...] comico, cosicché lo [...] una sorpresa attutit[...]

[...]rno, un [...] sapiente, ingegnoso, un [...] dandy e un [...] snob, capace di strabilianti mitologie. Se [...] lacaniana è necessaria [...] quella [...] è un imbroglio italiota. Era stato Giovanni Macchia [...] rilevare nelle sottili elucubrazioni di Garboli su Molière [...] nel rapporto tra Tartuffe [...]. [...] è tutto [...] già perfetto, espletato: è un [...] di plagio, un atto [...] e un processo di identificazione. Se questo secolo contiene, in [...] modi, aspetti somiglianti al Seicento, Molière n[...]

[...]tinati umidi, hanno [...] di Molière che le [...] scaltra, criminale di uno spettatore sempre in [...] partecipazione tra quello che avviene sulla scena [...] infinite dei testi, tra il gesto degli [...] ruolo obbligato [...]. Ruolo che naturalmente Garboli [...]. [...] lo attrae, che giudicare una [...] interessa ciò che intercorre tra [...] narrazione, per infinite rinascite e [...] anche le più turpi e inquietanti, che possono avere [...] personaggio più emblematico di Molière un adeguato poliedrico[...]

[...]nalità è [...]. E quale passione nel [...] molti dei quali divenuti nel ricordo eventi [...] «Sogno» di Peter [...] il «Cioni Mario» di Giuseppe [...] Benigni, il «Re Lear» [...] Strehler, [...] della [...] i Molière di [...] e tanti altri. [...] di Garboli, del suo rocambolesco [...] per intuizioni e accensioni; quasi mai della qualità della [...] della «servilità» [...] di scrittore denegato, ma pronto [...] a fini reconditi, e cioè [...] ragioni e [...] da scoprire tra le pieghe [...] un discorso se[...]

[...]..] a fini reconditi, e cioè [...] ragioni e [...] da scoprire tra le pieghe [...] un discorso sempre eversivo. Il contrario della prefazione [...] Taviani, [...] volte intelligente ma sempre troppo lunga, fondata [...] apparentemente brillante: del Garboli sociopatico. Ma sociopatico è un [...] (e brutto): può applicarsi a un anacoreta [...] uno sfrenato mondano. E qua e là circola [...] spirito accademico di patate, come quando allude [...] delle rose, o [...] «Il Pulcinella che sdrucciolava [...] mo[...]

[...]ude [...] delle rose, o [...] «Il Pulcinella che sdrucciolava [...] mondo come un [...]. Mah? Piero Gelli [...] sopra, Carlo Cecchi A [...] Romolo Valli in «Prima del silenzio» di Giuseppe Patroni Griffi Gli [...] Settanta sul palcoscenico di Cesare Garboli La [...] Tommaso Le Pera [...] sei emigrati fra le [...] e tutti sopravvissero al [...]. Uno era il trombettiere. Gli italiani di [...] Big Horn, eroi per [...] ROBERTA CHITI Ogni lunedì due pagine dedicate ai libri [...] NON SI SALVÒ solo Jack [...[...]


Brano: Il [...] (notoriamente il più [...] accanto da Piero Gelli; noi [...] almeno altri tre: quello shakespeariano, [...] e [...]. A proposito di un «Sogno [...] notte di mezza estate» del 1972 allestito [...] Peter [...] Garboli scrive: [...] fa finta di modernizzare Shakespeare, [...] di [...]. [...] è qualcuno arrivato in [...] qualche parte, prima di noi. Possiamo solo [...]. In effetti, Garboli stesso [...] stessa posizione: quella di guardare [...] nella [...]. La chiave di lettura [...] sia agli anni del terrorismo sia al [...] recensioni [...] erano fatte a caldo, [...] le parole fossero fuse nel piombo dei [...] del critico, del suo [.[...]

[...]a chiave di lettura [...] sia agli anni del terrorismo sia al [...] recensioni [...] erano fatte a caldo, [...] le parole fossero fuse nel piombo dei [...] del critico, del suo [...] anche attraverso il teatro, [...]. A proposito di Pirandello, poi, Garboli scrive: «Non amo [...] di Pirandello. Non ne amo [...] inarrivabile intelligenza. Non mi piace che [...] fior di labbra la battuta sconcertante, e, [...] il dubbio in tasca. [...] nella vità, li faremmo [...] sorriso, svieremmo il discorso». Queste [...]

[...]arrivabile intelligenza. Non mi piace che [...] fior di labbra la battuta sconcertante, e, [...] il dubbio in tasca. [...] nella vità, li faremmo [...] sorriso, svieremmo il discorso». Queste parole dure la [...] solidità delle posizioni espresse da Garboli. È sempre stato un [...] Pirandello, [...] prima della vera e propria riscoperta di [...] oggetto [...] De Lullo (alla cui [...] Garboli [...]. Ma [...] coraggioso di Garboli è [...] ancor di più dalla freddezza [...] la quale egli affronta gli spettacoli di Strehler. Il regista viene accusato [...] di [...]. E siamo negli anni [...] quelli [...] che introducono il ritorno, [...] shakespeariani da parte del nostro più gr[...]

[...]nde [...] scorcio di secolo. [...] finita, oggi, nella critica teatrale, [...] coro? [Nicola Fano] Massimo [...] un suo recente saggio [...] uno psicanalista [...] lacaniano. E [...] teatrali, anche se [...]. Il suo nome infatti [...] intervento che Garboli scrisse il 5 luglio [...] del processo a Armando Verdiglione, il celebre [...]. [...] espunto dalle cronache [...] viene giustamente e integralmente recuperato [...] della prefazione di Ferdinando Taviani, perchè si colloca quasi [...] una sottesa d[...]

[...] nei riguardi di una borghesia [...] in cerca di [...] grido solo ieri, appunto che [...] psicanalisti da operetta oppure rivoluzionari [...]. Come spiegare a Verdiglione [...] Negri che un imbecille colto è più imbecille [...] analfabeta? Si chiede Garboli, citando dal suo [...] Molière «Les [...]. E [...] per antifrasi, di un [...] a Parigi, nel 1968, con Jacques [...]. Il ritratto che ne fa, [...] resta in sospeso tra il toscanamente beffardo e il [...] comico, cosicché lo [...] una sorpresa attutit[...]

[...]rno, un [...] sapiente, ingegnoso, un [...] dandy e un [...] snob, capace di strabilianti mitologie. Se [...] lacaniana è necessaria [...] quella [...] è un imbroglio italiota. Era stato Giovanni Macchia [...] rilevare nelle sottili elucubrazioni di Garboli su Molière [...] nel rapporto tra Tartuffe [...]. [...] è tutto [...] già perfetto, espletato: è un [...] di plagio, un atto [...] e un processo di identificazione. Se questo secolo contiene, in [...] modi, aspetti somiglianti al Seicento, Molière n[...]

[...]tinati umidi, hanno [...] di Molière che le [...] scaltra, criminale di uno spettatore sempre in [...] partecipazione tra quello che avviene sulla scena [...] infinite dei testi, tra il gesto degli [...] ruolo obbligato [...]. Ruolo che naturalmente Garboli [...]. [...] lo attrae, che giudicare una [...] interessa ciò che intercorre tra [...] narrazione, per infinite rinascite e [...] anche le più turpi e inquietanti, che possono avere [...] personaggio più emblematico di Molière un adeguato poliedrico[...]

[...]nalità è [...]. E quale passione nel [...] molti dei quali divenuti nel ricordo eventi [...] «Sogno» di Peter [...] il «Cioni Mario» di Giuseppe [...] Benigni, il «Re Lear» [...] Strehler, [...] della [...] i Molière di [...] e tanti altri. [...] di Garboli, del suo rocambolesco [...] per intuizioni e accensioni; quasi mai della qualità della [...] della «servilità» [...] di scrittore denegato, ma pronto [...] a fini reconditi, e cioè [...] ragioni e [...] da scoprire tra le pieghe [...] un discorso se[...]

[...]..] a fini reconditi, e cioè [...] ragioni e [...] da scoprire tra le pieghe [...] un discorso sempre eversivo. Il contrario della prefazione [...] Taviani, [...] volte intelligente ma sempre troppo lunga, fondata [...] apparentemente brillante: del Garboli sociopatico. Ma sociopatico è un [...] (e brutto): può applicarsi a un anacoreta [...] uno sfrenato mondano. E qua e là circola [...] spirito accademico di patate, come quando allude [...] delle rose, o [...] «Il Pulcinella che sdrucciolava [...] mo[...]

[...]ude [...] delle rose, o [...] «Il Pulcinella che sdrucciolava [...] mondo come un [...]. Mah? Piero Gelli [...] sopra, Carlo Cecchi A [...] Romolo Valli in «Prima del silenzio» di Giuseppe Patroni Griffi Gli [...] Settanta sul palcoscenico di Cesare Garboli La [...] Tommaso Le Pera [...] sei emigrati fra le [...] e tutti sopravvissero al [...]. Uno era il trombettiere. Gli italiani di [...] Big Horn, eroi per [...] ROBERTA CHITI Ogni lunedì due pagine dedicate ai libri [...] NON SI SALVÒ solo Jack [...[...]


Brano: Il [...] (notoriamente il più [...] accanto da Piero Gelli; noi [...] almeno altri tre: quello shakespeariano, [...] e [...]. A proposito di un «Sogno [...] notte di mezza estate» del 1972 allestito [...] Peter [...] Garboli scrive: [...] fa finta di modernizzare Shakespeare, [...] di [...]. [...] è qualcuno arrivato in [...] qualche parte, prima di noi. Possiamo solo [...]. In effetti, Garboli stesso [...] stessa posizione: quella di guardare [...] nella [...]. La chiave di lettura [...] sia agli anni del terrorismo sia al [...] recensioni [...] erano fatte a caldo, [...] le parole fossero fuse nel piombo dei [...] del critico, del suo [.[...]

[...]a chiave di lettura [...] sia agli anni del terrorismo sia al [...] recensioni [...] erano fatte a caldo, [...] le parole fossero fuse nel piombo dei [...] del critico, del suo [...] anche attraverso il teatro, [...]. A proposito di Pirandello, poi, Garboli scrive: «Non amo [...] di Pirandello. Non ne amo [...] inarrivabile intelligenza. Non mi piace che [...] fior di labbra la battuta sconcertante, e, [...] il dubbio in tasca. [...] nella vità, li faremmo [...] sorriso, svieremmo il discorso». Queste [...]

[...]arrivabile intelligenza. Non mi piace che [...] fior di labbra la battuta sconcertante, e, [...] il dubbio in tasca. [...] nella vità, li faremmo [...] sorriso, svieremmo il discorso». Queste parole dure la [...] solidità delle posizioni espresse da Garboli. È sempre stato un [...] Pirandello, [...] prima della vera e propria riscoperta di [...] oggetto [...] De Lullo (alla cui [...] Garboli [...]. Ma [...] coraggioso di Garboli è [...] ancor di più dalla freddezza [...] la quale egli affronta gli spettacoli di Strehler. Il regista viene accusato [...] di [...]. E siamo negli anni [...] quelli [...] che introducono il ritorno, [...] shakespeariani da parte del nostro più gr[...]

[...]nde [...] scorcio di secolo. [...] finita, oggi, nella critica teatrale, [...] coro? [Nicola Fano] Massimo [...] un suo recente saggio [...] uno psicanalista [...] lacaniano. E [...] teatrali, anche se [...]. Il suo nome infatti [...] intervento che Garboli scrisse il 5 luglio [...] del processo a Armando Verdiglione, il celebre [...]. [...] espunto dalle cronache [...] viene giustamente e integralmente recuperato [...] della prefazione di Ferdinando Taviani, perchè si colloca quasi [...] una sottesa d[...]

[...] nei riguardi di una borghesia [...] in cerca di [...] grido solo ieri, appunto che [...] psicanalisti da operetta oppure rivoluzionari [...]. Come spiegare a Verdiglione [...] Negri che un imbecille colto è più imbecille [...] analfabeta? Si chiede Garboli, citando dal suo [...] Molière «Les [...]. E [...] per antifrasi, di un [...] a Parigi, nel 1968, con Jacques [...]. Il ritratto che ne fa, [...] resta in sospeso tra il toscanamente beffardo e il [...] comico, cosicché lo [...] una sorpresa attutit[...]

[...]rno, un [...] sapiente, ingegnoso, un [...] dandy e un [...] snob, capace di strabilianti mitologie. Se [...] lacaniana è necessaria [...] quella [...] è un imbroglio italiota. Era stato Giovanni Macchia [...] rilevare nelle sottili elucubrazioni di Garboli su Molière [...] nel rapporto tra Tartuffe [...]. [...] è tutto [...] già perfetto, espletato: è un [...] di plagio, un atto [...] e un processo di identificazione. Se questo secolo contiene, in [...] modi, aspetti somiglianti al Seicento, Molière n[...]

[...]tinati umidi, hanno [...] di Molière che le [...] scaltra, criminale di uno spettatore sempre in [...] partecipazione tra quello che avviene sulla scena [...] infinite dei testi, tra il gesto degli [...] ruolo obbligato [...]. Ruolo che naturalmente Garboli [...]. [...] lo attrae, che giudicare una [...] interessa ciò che intercorre tra [...] narrazione, per infinite rinascite e [...] anche le più turpi e inquietanti, che possono avere [...] personaggio più emblematico di Molière un adeguato poliedrico[...]

[...]nalità è [...]. E quale passione nel [...] molti dei quali divenuti nel ricordo eventi [...] «Sogno» di Peter [...] il «Cioni Mario» di Giuseppe [...] Benigni, il «Re Lear» [...] Strehler, [...] della [...] i Molière di [...] e tanti altri. [...] di Garboli, del suo rocambolesco [...] per intuizioni e accensioni; quasi mai della qualità della [...] della «servilità» [...] di scrittore denegato, ma pronto [...] a fini reconditi, e cioè [...] ragioni e [...] da scoprire tra le pieghe [...] un discorso se[...]

[...]..] a fini reconditi, e cioè [...] ragioni e [...] da scoprire tra le pieghe [...] un discorso sempre eversivo. Il contrario della prefazione [...] Taviani, [...] volte intelligente ma sempre troppo lunga, fondata [...] apparentemente brillante: del Garboli sociopatico. Ma sociopatico è un [...] (e brutto): può applicarsi a un anacoreta [...] uno sfrenato mondano. E qua e là circola [...] spirito accademico di patate, come quando allude [...] delle rose, o [...] «Il Pulcinella che sdrucciolava [...] mo[...]

[...]ude [...] delle rose, o [...] «Il Pulcinella che sdrucciolava [...] mondo come un [...]. Mah? Piero Gelli [...] sopra, Carlo Cecchi A [...] Romolo Valli in «Prima del silenzio» di Giuseppe Patroni Griffi Gli [...] Settanta sul palcoscenico di Cesare Garboli La [...] Tommaso Le Pera [...] sei emigrati fra le [...] e tutti sopravvissero al [...]. Uno era il trombettiere. Gli italiani di [...] Big Horn, eroi per [...] ROBERTA CHITI Ogni lunedì due pagine dedicate ai libri [...] NON SI SALVÒ solo Jack [...[...]


Brano: [...]..] Lamine [...] Cari amici [...] sono un cittadino senegalese che [...] in Italia da quasi 20 anni e volevo semplicemente, [...] il vostro giornale ringraziare di cuore il sindaco Veltroni [...] il suo impegno [...] per [...]. A proposito di Cesare Garboli Alba Donati Leggo con grande sorpresa la chiusura del [...] Maria Serena [...] su Cesare Garboli [...] letto in ritardo causa [...] reticenza a prendere atto della scomparsa di [...]. Dunque in chiusura, quindi [...] grande evidenza, si citano gli allievi di Cesare Garboli [...] proposito di un convegno lucchese di qualche [...]. Chi legga [...] capirà che un certo [...] si confrontarono con il maestro che dopo [...] se li mangiò in un sol boccone: [...] Trevi, Perrella, Onofri, Donati. Perchè, dunque, contraffare la [...]

[...]..]. Chi legga [...] capirà che un certo [...] si confrontarono con il maestro che dopo [...] se li mangiò in un sol boccone: [...] Trevi, Perrella, Onofri, Donati. Perchè, dunque, contraffare la [...] così vertiginosa, e in tale occasione? Io [...] Garboli? Ho fatto un salto sulla sedia. Con lui ho lavorato, [...] a quel convegno che avevo organizzato. Non sono [...] allieva perchè non pratico [...] perchè, purtroppo, non lo sono davvero, non [...] lui, non mi ispiro a lui, anche [...] lettrice qualun[...]

[...]sie e non [...]. Lui, a Lucca, era [...] altri critici: Ficara, Ferroni, Berardinelli, Lorenzini etc. Poi [...] tre critici più giovani [...] una lettura personale del novecento (non un [...] Trevi, Onofri e Perrella. Ma che [...] Trevi e Onofri con Garboli? Casomai [...] con Citati, [...] e con Baldacci, [...]. E non erano lì [...] un maestro, a Lucca, ma per raccontare [...] loro novecento con tutti i presenti. Una maggiore informazione su Garboli [...] a altri nomi, Perrella, sì, Leonelli, Magrini. Lo sanno tutti. Tra [...] in occasione del convegno [...] Lucca, Garboli fu intervistato da Repubblica e ne disse [...] che della sottoscritta di Massimo Onofri. Rapporti a distanza ma [...]. A ognuno il suo [...] o non sia degno di [...] allievo ma senza approssimazioni [...]. [...] di Crono che si [...] ricorda bene, f[...]

[...]no una rilettura del Novecento che aveva il preciso intento di far parlare (e, [...] scrissi allora e lo riscrivo adesso, la voglia di [...] notizia sommerse ogni scientificità [...]. Non ho scritto allora, [...] loro si proponessero come allievi di Garboli, [...] padre. Ho scritto allora, e [...] occasione della scomparsa di Cesare Garboli, che [...] era quella di un critico anziano e [...] (Crono) [...] si pappava i critici giovani ("figli" per [...]. In quel momento, a [...] ragione. Dopodiché, oggi come allora, e [...] volte in occasione di convegni letterari, mi chiedo perché [...[...]


Brano: [...], senza scadere nel kitsch dei [...] falsari di professione. E [...] i campi di girasole [...] parigini vibrano di quella luce che fu [...] filtrata [...] e dallo spiazzamento surreale [...]. Maria Serena [...] È morto sabato notte [...] Roma Cesare Garboli. I funerali si svolgeranno [...] nella chiesa romana di Santa Maria del [...]. Poi la salma verrà [...] Viareggio, città dove era nato nel 1928 e [...] era stato chiamato a presiedere il premio [...] dal tardo pomeriggio il [...] la camera ardente. [...]

[...]chiesa romana di Santa Maria del [...]. Poi la salma verrà [...] Viareggio, città dove era nato nel 1928 e [...] era stato chiamato a presiedere il premio [...] dal tardo pomeriggio il [...] la camera ardente. Perché si legge e [...] spiegava Cesare Garboli a Grazia Cherchi, in [...] colloquio che intervista, visto il pari livello [...] Panorama nel 1989. E, adesso che è [...] 76 anni tra qualche mese il suo [...] dietro di conseguenza il nostro, di suoi [...] la formula alchemica, la molla sotterranea[...]

[...]herchi, in [...] colloquio che intervista, visto il pari livello [...] Panorama nel 1989. E, adesso che è [...] 76 anni tra qualche mese il suo [...] dietro di conseguenza il nostro, di suoi [...] la formula alchemica, la molla sotterranea che [...] Garboli il critico [...] il dandy impegnato [...] dei «suoi» autori, che [...] Con quella formula lui spiegava il proprio modo [...] poi di restituire, gli autori scelti, nei [...] attività di critico: Sandro Penna e Antonio Delfini, Natalia Ginzburg ed Els[...]

[...]come se [...]. Esseri naturalmente, il Pascoli [...] Trenta [...] (Einaudi 1990, poi 2000) [...] il rapporto diventava, appunto [...] con i parenti, ineludibile, [...] sentiva il bisogno di devitalizzare e restituire [...]. [...] con Grazia Cherchi, Garboli [...] saggista che aveva esordito curando con Niccolò Gallo [...] Canti di Leopardi e il raffinato traduttore che, [...] aveva dato versioni di Gide, Marivaux, Pinter [...] Molière, autore che aveva fatto ridiventare centrale [...] scene: Tartufo, I[...]

[...]se un leitmotiv [...] lui anche [...] con il suo tocco [...] sé. Mentre per quella [...] via intuitiva dipingeva una storia [...] dagli anni Cinquanta al caso Moro al [...] al Cavaliere, avvelenata, sempre, da [...] residuo nero del fascismo. Cesare Garboli nasce nel [...] Viareggio, vive a Milano, poi in [...] negli anni della guerra, [...] Roma, poi nella casa di Vado di Camaiore [...] una valle stretta sotto le Apuane, è [...] tutti i visitatori come zeppa di libri [...] tutti i venti. La [...] figu[...]

[...]i gentiluomini [...] vocati alle lettere, [...] universitario avrebbe rivestito [...] della [...] esistenza un ruolo secondario. Lo esercitò per un [...] a Zurigo, la cattedra al Politecnico che [...] Francesco De Sanctis prima [...] poi a Macerata. Garboli era altrove: era [...] sconosciuti o introvabili», il diario di Matilde Manzoni [...] carteggio [...] come amava definirsi nelle [...] apponeva ai suoi libri (era questo un [...] condotto per Adelphi) e tardi, negli anni Novanta, [...] della prima t[...]

[...]bosità nevrotica del poeta del Fanciullino, [...] la sfrontatezza di un patologo lo sperimentalismo [...] quegli orrori pascoliani [...]. Per, poi, restituirci di Pascoli [...] dopo questo passaggio attraverso [...] la modernità novecentesca. Cesare Garboli lascia degli [...] Viene [...] dire con sicurezza: no. Ci capitò di [...] alcuni anni fa, con [...] un gruppo di giovani critici, Trevi e Perrella, Onofri [...] Donati, in un convegno che nelle intenzioni [...] canone del nostro Novecento letterario[...]

[...]rrella, Onofri [...] Donati, in un convegno che nelle intenzioni [...] canone del nostro Novecento letterario. Era dalle parti sue, a Lucca. E, presente tutti e [...] e attentissimo, se li pappò, con [...] vis, come un Crono [...] suoi figli. Cesare Garboli è stato, [...] più aristocratico e intelligente degli irregolari del [...] Novecento letterario. Era, [...] detto, per ciò che di [...] in questa parola, un dandy. I dandy lasciano dietro [...] No, lui di sicuro lo sapeva, lasciano [...] imitatori. [...]

[...]o [...] No, lui di sicuro lo sapeva, lasciano [...] imitatori. Insomma, due studenti dal [...] piano, allora seduti sui banchi ad ascoltare [...] Natalino [...] che faceva lezione appunto [...] di Lettere alle spalle della statua della Minerva. Però Garboli, [...] si sarebbe poi laureato in [...] perché «non era mai contento di [...] preparato, trovava scuse» aggiunge. Lo chiamava Calvino, lo [...] diretta» aggiunge. In [...] spiega il Garboli di [...] allora dedicava il più del tempo a [...] fino a sovrapporsi alla loro creatività, a [...] compositivi». Quel Garboli che lo pressò, [...] perché scrivesse quando uscì Il ricordo della Basca [...] suo Antonio Delfini e che, [...] osserva Borsellino, di Delfini curò i diari con [...] al paradosso, «una specie di [...] parallelo». [...] tra sodalizio e periodici mali[...]


Brano: Tratto da «Fabbriche dismesse, [...] volume «Filmare il lavoro», pubblicato negli «Annali» [...] movimento operaio e democratico Il libro Cesare Garboli, [...] dalla cinica Italia Ricordi tristi e civili [...] Cesare Garboli Einaudi pagine 110, lire 22. /// [...] /// Credo che sia importante [...] dei posti di lavoro o lo sviluppo [...] politica contro la disoccupazione. /// [...] /// Penso che sia importante, [...] movimento operaio si ponga il problema della [...] que[...]

[...]..] /// Potrà sembrare un paradosso che [...] cerchi di piegare verso [...] della volontà il pessimismo di Leopardi: ma nel poeta della Ginestra [...] esaltazione [...] pietà che tutti coinvolgeva. /// [...] /// Apro Leopardi, quello Zibaldone [...] Garboli conosce come pochi fra noi, e ritaglio [...] «Come [...] così le nazioni non [...] se non saranno piene di se stesse, [...] ambizione, opinione di se, confidenza in se [...]. /// [...] /// Non posso, cioè, non [...] quanto condivisa e contagiosa, [.[...]

[...]e come pochi fra noi, e ritaglio [...] «Come [...] così le nazioni non [...] se non saranno piene di se stesse, [...] ambizione, opinione di se, confidenza in se [...]. /// [...] /// Non posso, cioè, non [...] quanto condivisa e contagiosa, [...] di Garboli mi comunicano. /// [...] /// A qualcuno toccherà ricucire [...]. /// [...] /// È una patria possibile [...] alle spalle e davanti? Penso, come ha [...] Giovanni Pellegrino in Segreto di Stato, che la Guerra Fredda [...] lacerato il tessuto, fresco a[...]

[...] lacerato il tessuto, fresco ancora di telaio, [...]. /// [...] /// Ma [...] mi trattiene dal trasformare il [...] di una vicina estraneità in una metafisica [...] e [...]. /// [...] /// Forse, è [...] di [...] quasi obbligata che [...] distanzia da Garboli, pur [...] fratello. /// [...] /// So benissimo che ormai [...] persone che rifuggono da qualsiasi cultura che [...] di morte da essere [...] vita. /// [...] /// [...] dei delitti non la amo. So che [...] questa Italia il delitto [...] il castigo, c[...]

[...], [...] secolo alla deriva». /// [...] /// Il mio carissimo amico Cesare [...] di non essersi mai nella [...] vita sentito aderente a quei [...] ideali. /// [...] /// Queste pagine sono bellissime ma [...] sono proprio per [...] che stanano [...] di Garboli. /// [...] /// Invidia per tre realtà [...] Foa negli anni del carcere fascista: la [...] famiglia, lo Stato da costruire, la politica [...] scopo di quella costruzione. /// [...] /// [...] cinismo, affarismo, malversazione e silenzio. Un capitolo [[...]

[...]ista: la [...] famiglia, lo Stato da costruire, la politica [...] scopo di quella costruzione. /// [...] /// [...] cinismo, affarismo, malversazione e silenzio. Un capitolo [...] del libro, dedicato alla [...] «vecchiaia» di Vittorio Foa, fa parlare Garboli [...]. /// [...] /// Il cupo [...] di delitti, di spiegazioni [...] stratificati e colpevoli, gli fanno dire quanto [...] cui viviamo non solo non sia una [...] uno spettro cavo dentro il quale è [...] lacerto di sembianza qualsiasi. /// [...] /// R[...]

[...]on solo non sia una [...] uno spettro cavo dentro il quale è [...] lacerto di sembianza qualsiasi. /// [...] /// Ripercorre la storia [...] scorcio di secolo appena trascorso, [...] di Moro in poi. /// [...] /// Postosi su un piede [...] estraneità, Garboli rifiuta appunto ogni appartenenza, cittadino [...] mondo ma soltanto del proprio scontento, delle [...]. /// [...] /// Quando si manca di [...] capitare di essere sedotti da false immagini [...] si cerca ansiosamente un dove, una società, [...] anim[...]

[...]] dedicate «al lettore». /// [...] /// Negli Annali [...] audiovisivo del movimento operaio [...] lavoro raccontato dal nostro cinema il calzino [...] Bart [...] libris Enzo Siciliano Caro Direttore, mi chiedi [...] Ricordi tristi e civili di Cesare Garboli, [...] raccoglie scritti politici e appunti «civili» di [...] più acuti, fra i più indagatori che [...]. /// [...] /// Talmente evidente è per [...] sono io [...]. /// [...] /// Sigmund Freud, [...] dei sogni» Sono felice di [...] ed esprimo tale fe[...]


Brano: [...] quello che [...] aveva poetizzato al punto : [...] musica: lo Za' [...]. Ma ora che [...] ri non è più. Il diario di Matilde Manzoni, [...] Alessandro e Enrichetta [...] morta penosamente di tisi [...] anni: lo pubblica Adelphi (con [...] di Cesare Garboli). Un rapporto aspro, sofferto. Padre padrone Che esistessero, [...] delle carte di Matilde Manzoni, nona ed [...] I figli di Alessandro ed Enrichetta [...] nata nel 1830 e [...] Usi nel 1856, lo si sapeva. Nessuno però era ancora [...] sopra le mani[...]

[...]he esistessero, [...] delle carte di Matilde Manzoni, nona ed [...] I figli di Alessandro ed Enrichetta [...] nata nel 1830 e [...] Usi nel 1856, lo si sapeva. Nessuno però era ancora [...] sopra le mani, finché II colpo è [...] per merito di Cesare Garboli, che ha [...] Journal, un diario, segretamente [...] il caso di dire, custodito da Euro Paradiso Guidi [...] Montignoso, nella villa che fu di Vittoria Manzoni [...] marito [...] Giorgini. Adesso è pubblicato dalla Adelphi [...]. SI tratta di una an[...]

[...]i Vittoria Manzoni [...] marito [...] Giorgini. Adesso è pubblicato dalla Adelphi [...]. SI tratta di una annotazione, [...] tutta in francese, pressoché quotidiana, dal [...] gennaio 1851 al 26 marzo. A fronte delle 42 [...] si ha una prefazione di Garboli di [...] più [...] di note e la [...] libro vero e proprio, costruito su quel [...]. Cosi almeno mi sembra. Ma un gran bel [...] mi si permetta, anche . Dico subito che, , [...] curiosa, della quale è [...] lettura e la recente [...] Manzoni intimo [...]

[...] mi sembra. Ma un gran bel [...] mi si permetta, anche . Dico subito che, , [...] curiosa, della quale è [...] lettura e la recente [...] Manzoni intimo dello Schierino, ho incominciato a leggere [...] fondo, prima il Journal, la Matilde, e [...] di Garboli, quasi per il timore di [...] di condizionamenti di lettura, sia pure di [...]. D'altronde lo stesso Garboli [...] primo volume dello [...] quale «insostituibile voce bibliografica», [...] come «un testo che si [...] manda alla [...] perfetta autonomia, un insieme, [...] modo mostruoso, romanzesco, ; labirintico, ? polifonico, [...]. Suggestive immagini, q[...]

[...]imo volume dello [...] quale «insostituibile voce bibliografica», [...] come «un testo che si [...] manda alla [...] perfetta autonomia, un insieme, [...] modo mostruoso, romanzesco, ; labirintico, ? polifonico, [...]. Suggestive immagini, queste di Garboli, [...] na: [...] una chiave e [...] dire, con quel loro colore, [...] esiste un [...] Manzoni fascinoso, il cui fascino, [...] e «romanzesco», è riconducibile a una contraddittorietà di [...] innanzitutto [...] del contemplante, preso : in [...] ver[...]

[...], [...] e timbri diversissimi [...] tra loro, a distinguere i [...] naggi. Dalla Vittoria [...] mo il granduca di Lucca, [...] viene a trascorrere il [...] end a casa Giorgini, ma [...]. Povera Matilde! Intervengono ora lo Scherillo, [...] Ginzburg, Garboli. Quale romanziere, con questi [...] scriverà il romanzo di Matilde, ne interpreterà [...] le lettere, dato che non saprei davvero [...] altrimenti bene quel materiale? Se al centro [...] rapporto [...] come i più son [...] se si punta sulla crudeltà[...]

[...]arsi vivo con lei. /// [...] /// In questo caso però [...] romanzo di Man. Ma nel Journal, in [...] c'è [...] «allegria», punto leopardiana o [...] mio parere. Siamo ormai «dopo». La Matilde che esce [...] nel tempo, del diario, e dalle pagine [...] Garboli, potrebbe [...] re il più straordinario [...] nostra letteratura moderna; accanto a chi? Io [...] a [...] da scrivere a Nievo, [...] Pisana. Una cronologia, [...] dalla curatrice, correva lungo [...] ri ghe di ognuna [...] con funzione di [...] ment[...]


Brano: [...]..] sulla cresta [...] che dal 2006 vedrà [...] Viareggio [...] con il festival Europa Cinema, diretto da Luciana Castellina, [...] promuovere le culture dei [...] italiani», immigrati [...]. La prima edizione del Viareggio [...] scomparsa di Cesare Garboli ha tributato omaggio [...] animatore con una giornata di confronto sulla [...]. Curato da Alba Donati [...] Provincia di Lucca in collaborazione con il Comune [...] il Gabinetto Vieusseux, il convegno è stato [...] ben consapevole di definire [...] [...]

[...] animatore con una giornata di confronto sulla [...]. Curato da Alba Donati [...] Provincia di Lucca in collaborazione con il Comune [...] il Gabinetto Vieusseux, il convegno è stato [...] ben consapevole di definire [...] la formula [...] del [...] Garboli. Ma, in quella peregrinazione [...] del proprio indagare e auscultare i testi, [...] pagine Garboli diceva di non essere neppure [...]. Perché, confessava, era dotato [...] di edificare mondi davvero sostitutivi, benché essa [...] lavora indefessa finché resta improduttiva». Né di Garboli si [...] stato uno storico della letteratura: non gli [...] storiografica, coi suoi equilibri. Lo studioso Garboli ha [...] forsennati amori, per [...] che è [...] con i suoi testi, [...] curiosità investigative per universi nevrotici, traversando i [...] di un autore come Pascoli, la poesia. Testi e autori non di [...] minori, accanto ai grandi: al suo ininterr[...]

[...] ininterrotto dialogo con Roberto Longhi (di «problematica, sospetta, rivelatrice intensità» osserva Alfonso Berardinelli) [...] appaiava [...] sul Journal di Matilde, la [...] figlia negletta di Manzoni (è Giorgio Ficara a restituirci [...] con cui Garboli, [...] ne ha fatto [...] che illumina [...] del genitore). Giacomo Magrini, Giuseppe Nava, Roberto [...] Carlo Cecchi, Marino Biondi [...] di famiglia [...] in cui Morante si [...] Pascoli, appunto, con Penna, Molière con Shakespeare. Un primo conve[...]

[...] si [...] Pascoli, appunto, con Penna, Molière con Shakespeare. Un primo convegno, questo viareggino, [...] disposto come una serie di [...] sui corpo a corpo con questi suoi famigli: Storie [...] seduzione, [...] recita il titolo del libro [...] di Garboli, uscito per Einaudi. DIPINTI SU CARTA del [...] mostra alla Fondazione [...] di Venezia. Un «piccolo» microcosmo che [...] spirito inquieto e [...] potenza [...] ORIZZONTI «Numero 4, 1948: [...] smalto su carta di Jackson [...] Il ritratto interiore[...]

[...] fino al 2 ottobre Jackson [...] Senza confini, solo bordi Venezia Fondazione [...] fino al 18 settembre «Ritratto [...] (1947) di Mario Marcucci ARTE PREMIO VIAREGGIO. Alessandro Piperno, [...] della stagione, annuncia il [...] In ricordo di Cesare Garboli, seduttore sedotto Le [...] di Jackson [...] «Autoritratto» (1989) di Lino [...] . /// [...] /// Alessandro Piperno, [...] della stagione, annuncia il [...] In ricordo di Cesare Garboli, seduttore sedotto Le [...] di Jackson [...] «Autoritratto» (1989) di Lino [...] .


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