Brano: [...]iovanni. Diamo a Bruno quel [...] Bruno. Ai lettori e [...] (quello vero) le nostre scuse. Franco Farinelli Invitati a [...] dei tamburi a festa senegalesi, si legge [...] italiani restano [...] seduti, inchiodati ai loro [...]. [...] libro di Carlo Galli, (Spazi [...]. [...] moderna e [...] globale, Bologna, Il Mulino, [...] capire le ragioni, terribili e possenti, della [...] nostra paralisi. A patto di [...] e decisa presa di [...] stesso. O, se si vuole, [...] un punto di vista ancora più urgente[...]
[...]il Moderno [...] misura. [...] del paradosso si trova [...] del termine spazio, che deriva dal greco [...] come [...] di misurazione metrica . Non resta, per evitare [...] anche a «misura» un significato metaforico. Infatti misura vuol appunto [...] Galli «intrinseca misura politica», secondo la convinzione che [...] medioevo è lo spazio stesso il portatore [...] al contrario è la politica a determinare [...] la determinazione del sovrano. E [...] dello spazio moderno, che [...] Stato ma è anche quel[...]
[...]ra che [...] abitiamo, e la [...] addomesticata versione, [...] assunta come neutra e [...] veicolo proprio di quel concetto di spazio [...] modernità celebra il suo trionfo. E che soprattutto in [...] al Politico, esattamente al contrario di quanto Galli [...] forma e la [...] natura. Quello che Galli definisce [...] della [...] moderna è, in termini [...] lo spazio geometrico, vale a dire [...] connotato dalle qualità che [...] assegna [...] la continuità, [...] caratteristiche senza le quali [...] (lo stato moderno territoriale centralizzato, s[...]
[...]ce. E lo stato moderno [...] che, insieme al monopolio del terrore, detiene [...] produzione spaziale. Sul globo invece non [...] minimo pezzetto di spazio, nel senso che [...] il piano sono [...] strutturalmente irriducibili, esattamente come [...] Galli, giustamente, il processo di globalizzazione riesce irriducibile [...] della modernità. Sulla sfera esistono soltanto linee [...] la [...] forma è chiusa, ad una [...] superficie corrisponde un grande volume. La mappa al contrario [...] e linee diri[...]
[...][...] scala. Nella logica globale non [...] nessuna scala, sicché tempo e spazio non [...]. Ma essa va ancora [...] questo il compito davvero urgente, per cui [...] fenomenologici non sono gli strumenti più utili. La più grande ingenuità [...] né di Galli né di Volpi) sarebbe [...] sia possibile affrontare [...] del processo di globalizzazione [...] cui siamo abituati, di riconoscere che il [...] ma di non cambiare i nostri modelli [...]. Si tratta invece di [...] indicato qualche anno fa da Regis De[...]