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Il vocabolo Flaubert si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 791 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] europea [...] ultimi due secoli [...] improvvisamente a dover fare i [...] con [...] del niente. [...] della disperazione della modernità [...] sentore di «vuoto» di fronte a cui [...] trovano Rella pone le due figure giganti [...] Baudelaire [...] Flaubert. Sono loro i rabbiosi [...] modernità ed è sulle loro tracce che [...] contemporanea (ancora attuale se pur vecchia di [...] Proust, Kafka, Beckett, Simenon, Montale ecc. Di Baudelaire, Rella riporta [...] (compreso negli Spleen de Paris) in cui [..[...]

[...]a steso come [...] rete tra [...] e il nulla [...] di tenersi in equilibrio ubriaco [...]. Così il suo (di Baudelaire) [...] la madre diventa amore e [...] desiderio di morte (per [...] la madre). Ma la situazione precipita [...] (senza rimedio) con Flaubert. Giacché quella rete che [...] (la bellezza [...] ha approntato a favore [...] al richiamo del vuoto diventa [...] osservatorio da cui [...] punta gli occhi nel buco [...] del nulla e scopre il suo orrore. Scopre il male come assenza, [...] privazio[...]

[...]male nel suo [...] più terribile; il male che non sa di essere [...]. Cosa può fare [...] contro la bêtise? Contro la [...] del male come, molti decenni dopo, e con linguaggio [...] elementare, avrebbe detto Hanna Arendt? Dapprima (in un primo [...] Flaubert prova a [...] e scrive Madame [...] pescando nel disordine e nella [...] e ancora [...] sentimentale, [...] e Le Tentazioni di [...] poi, giunto alla fine della [...] vita e al termine della [...] maturità, mette mano alla [...] opera somma in cui, [...]

[...]e sono diventate [...] quali le cose sono fuggite lontano, [...] in luoghi ormai irraggiungibili [...] privo di riferimenti (cui motivare la [...] esistenza), estraneo a se [...]. Tutti gli scrittori che [...] (dico che sono venuti dopo Baudelaire e Flaubert) [...] fare i conti con la morte della [...] incapacità di testimoniare altro [...] morte. Così Proust sfugge al [...] scomodo), ricercando il presente nel morto passato; Kafka [...] nome ai personaggi dei suoi romanzi (che [...] hanno mai avuto) [.[...]


Brano: [...]adame [...] ancora [...] romantica tratta dalla letteratura« Non [...] immedesimarmi nei personaggi» dice [...] E adesso, per cambiare farà [...] commedia d'amore« Come muoio bene! Isabelle Huppert non si [...] Madame [...] il celebre personaggio di Flaubert [...] nel nuovo film di Claude [...] presto sugli schermi italiani. Ma riconosce che «è [...] che riflette la natura profonda della donna». /// [...] /// Isabelle Huppert non la [...] Gustave Flaubert sulla celebre eroina letteraria uccisa dalla [...] veleno. E non sembra nemmeno [...]. A differenza di quella [...] incapace di innalzarsi [...] della tragedia che la [...] ogni rapporto illusorio con la realtà: è [...] un po' presuntuosa. Di tutto [...]


Brano: [...] Jean [...] fino alle riflessioni [...] del linguaggio e la [...] nelle avanguardie, e nel pensiero di autori [...] Adorno, Ortega [...] Michail [...] e Maria [...]. Ammirevole è il tono [...] questo ripensamento radicale del linguaggio (non a [...] Flaubert [...] è il nume tutelare), fin dal geniale [...] «Sembra che non esista, il linguaggio». /// [...] /// Se a suo tempo [...] il problema (come non accadeva prima) sul [...] rischiato di ridiventare a [...] volta [...] come se il linguaggio [...] foss[...]

[...]utto. Qual è la caratteristica [...] È quella di essere privo di un [...] enuncia. Da cui trae la [...] può diventare facilmente autoritarismo, Essendo un enunciato [...] essere cautelato da un soggetto che lo [...] di essere convertito in autorità. Flaubert lo denunciava nel [...] Dizionario [...] luoghi comuni. Assunta come una realtà [...] è un macro luogo comune. È cio che è gia [...]. Già compiutamente dato. Parliamo allora del «regime [...] formula di Ortega per descrivere [...] certa dimensione s[...]

[...]guaggio [...] condizione utilmente contigua a ogni forma di [...]. E che comporta la [...] realtà, la [...] riduzione a slogan e [...] comuni che sono tali ancora più per [...] assumono che per il loro contenuto. Nel Sottisier, il «Dizionario» [...] Flaubert, [...] leggeva: «Bionde: più calde delle brune (vedi [...] «Brune: [...] calde delle bionde (vedi Bionde)», etc. Ma di che cosa [...] del cliché? Chi ha [...] diritto pubblico alla parola, sembra incarnare i [...] proprio uditorio. In realtà sovrapp[...]


Brano: [...][...] lirica, ò destinato ad [...] molto importante nel futuro del Festival, tanto [...] affidato a un artista del calibro di PeI [...] tradizione [...] moderna e [...] GIALLO [...] Ci vorrebbe propina, davvero [...] cielo, un nipotino rockettaro di Flaubert che [...] luoghi comuni, tipo un piccolo dizionario, un [...] e [...] i chet del rock. Tascabile, anche, niente di [...]. Facciamo la prova, applicata. Com'è il ritmo? Innato E [...] Millenaria. /// [...] /// Qualcuno [...] famoso in Occidente e [..[...]

[...] [...] prefazione di Marcello 1 errai) [...] evasiva in apparenza, ma forte: Dakar è una metropoli [...] tanto di grattacieli e io non ho mai visto [...] n leone. E [...] che non sia mo in Africa? Pochi leoni e tan ti «demenziali». Il nipotino [...] Flaubert dovrebbe tornare . Tutto è demenziale, tutto deve [...] di [...] o [...] goliardia. Errore ci risiamo più [...] di aggettivi. [...] conferma un disco, divertente (no. Visto clic i paradossi [...] si impara [...] più sulla subcultura di [...] Altri N[...]


Brano: [...]; l partecipanti ad esso [...] verranno loro offerti solamente un letto e [...] giorno. A questa prima iniziativa [...] secondo la stessa direttrice, altre due imperniate [...] e su quello pirandelliano. Giorgio Ferrara gira « Un [...] semplice » da Flaubert Storia tenerissima di una vita [...] A Cinecittà regna una calma sinistra, una sorta di [...]. E non sembra sia [...] precedono un tempo migliore. Il vento benefico per [...] barca avrebbe dovuto soffiare [...]. Si chiamava Per Teatro Insieme [...] [...]

[...] spirando su Londra. Il silenzio forzoso degli [...] che speriamo venga rotto [...] giova, comunque, al lavoro della troupe, attenta [...] procede, sotto la guida di Giorgio Ferrara, [...] Un cuore semplice, tratto dal racconto omonimo [...] Gustave Flaubert scrisse nel 1877. Trasporre sullo schermo la [...] Felicita, serva fedele, per mezzo secolo, della signora [...]. La sceneggiatura, la stessa [...] Giorgio Ferrara, era stata preparata accuratamente e [...] Cesare Zavattini. Anche la scelta della [.[...]

[...]enborough analizza II cospicuo, misconosciuto [...] sottovalutato patrimonio culturale del [...] una popolazione [...] occidentale [...] a sud del Sahara. In una zona Impervia e [...]. Comunque, è troppo presto [...]. Ogni attenzione è rivolta [...] Flaubert. Mirella [...] NELLA FOTO: Adriana Asti! Il sistema delle partecipazioni [...] valido nella situazione [...] sociale e politica, del [...] Una originale proposta comunista per usci re dalla [...]. /// [...] /// [...] abbinato alta [...] Lotteria Ita[...]


Brano: [...]ebbe a dimostrare [...] riflessione che si è accettata e respinta [...]. Ma il fantastico e [...] Balzac, [...] sedia sul boulevard, ci [...] ha un limite, un ostacolo che più [...] (come osserva Franco Rella nel saggio che [...] della Teoria) anche Flaubert e Kafka. [...] o limite, si trova [...] e [...]. Dalla [...] sedia sul boulevard, Balzac [...] di raggiungere [...] osservando e descrivendo il [...] Il movimento. [...] è come un abisso [...] precipita e lo scienziato e lo scrittore [...]. Giorni f[...]

[...]oria di Balzac. Ci siamo accomodati sulla [...] sedia e abbiamo tentato di [...] di tutta quella gente [...] tannata. Stare tra la follia [...] è un [...]. Di là dal limite [...]. Precipitare come il folle [...] come lo scienziato, come Balzac, come Flaubert, [...] Kafka? Miserere del nostro ardire. Sta dì fatto che [...] movimento e tutte quelle andature alla [...]. Il paesaggio era fatto [...] di tutta quella gente. Che cosa sapevamo della [...] tentava inutilmente di attraversare il viale? Che [...] [...]


Brano: [...]to [...] è trovato ad essere ed ha poi [...] «testimone di [...] impegnandosi con straordinaria generosità [...] scelte di posizione, su molti dei temi [...] dal dopoguerra in poi la nostraLe sue [...] fatali. Per [...] Nel finale di Madame [...] ài Flaubert, Charles, il marito, [...] fronte a [...] di lei, esclama: [...] la laute à la [...] è colpa della [...]. Ora, di questa fatalità, [...] strano di cause ed effetti, incarnato in Rodolf, [...] lettori di Madame [...] via via leggendo, abbiamo [...]. [...]

[...]un [...] ed impura curiosità che il persistente rispetto [...] intollerabile». E Moravia risponde: «lo non [...] mai avuto questi sentimenti. Erano immaginazioni da scrittore. Agostino non sono io». Moravia riprende ovviamente il Madame [...] moi di Flaubert, per [...]. Per [...] con [...] caparbia e innocente, ad un [...] che gli era propria. E chiude il discorso [...] ne vuol sapere. Allora se ne può [...] che è forse una tentazione troppo facile, [...] I [...] gli «esempi», sono proprio questo. Esemp[...]


Brano: [...]ert Walser, pubblicato [...] Einaudi [...] bel po' di anni fa. Se scelgo questo personaggio [...] successivamente tutta l'opera di Walser, ho capito [...] Marti [...] è che una specie di «alter ego» [...] che io amo molto. MADAME [...] il romanzo di Flaubert [...] durante il servizio militare. Lo lessi seduto fuori [...] solitaria [...] di Taranto, con la [...] il muro: e leggevo per cinque, sei [...] immerso nel vento caldissimo di [...] 1979, che portava fino [...] squilli di tromba e gli ululati dei [...]

[...]lla sospensione di tempo quasi ospedaliera, da [...] nave, che mi è rimasto un ricordo [...] signora illusa. Oggi non saprei ripetere [...] delle sue avventure, dei [...] delle sue speranze (non ho mai riletto [...] ricordo bene la brutalità con cui Flaubert [...] i suoi stessi sogni attraverso di lei, [...] modo, proprio [...] a pezzi, li mostrava [...]. Il sogno di amare [...] sógno di essere amati veramente (cioè come [...]. Madame [...] non ha particolari doli di [...] fuorché la [...] . E dal senti[...]


Brano: [...]i ribellasse a Lui, rivendicando al proprio [...] una diversa dignità, pur [...] in definitiva, il tragico destino [...]. Ecco Insomma una [...] senza [...] (e con un pizzico di Pirandello), quantunque costruita, quasi alla lettera, con le pagine di Flaubert. Ne consegue che 11 gettarsi [...] Emma fra le braccia prima di Rodolphe e [...] di Leon vede diminuita (anche [...] la [...] componente [...] e diventa piuttosto un gesto [...] liberazione, di rottura nel confronti di quel mondo borghese [...] prov[...]

[...]te [...] e diventa piuttosto un gesto [...] liberazione, di rottura nel confronti di quel mondo borghese [...] provinciale che cosi bene incarnano, [...] religiosa), il [...] 11 farmacista, il prete. Un mondo [...] diffusa e trionfante, che [...] da Flaubert nel suo capolavoro estremo, [...] e [...] e nel postumo e [...] Dizionario [...] frasi fatte. Circola, [...] e altrove, [...] vagamente «alla Ionesco», e [...] male, se si considera che il commediografo [...] Flaubert fra l suol maestri. Bisogna dire, per contro, [...] la cui «teatralità» sembra già tanto evidente [...] un riscontro scenico fiacco ed elusivo, nonostante [...] «spezzati» predisposta da Vittorio Rossi consenta mutamenti [...] efficaci. Ci riferiamo[...]


Brano: [...]e sempre, [...] baso del romanzo ci furono grandi motivi [...] e bastano come conferme la storia della [...] a [...] e a Stendhal, o [...] a [...] e a [...]. Solo quando nella società borghese, [...] disagio letterario si aggrava, uno scrittore come Flaubert esauriti [...] motivi dei romanzi maggiori [...] concepisce il disegno astratto di [...] « [...] sur [...] », un libro su nulla, [...] di pura forma. Ma ria quel momento [...] essa stessa produzione intellettualistica o tecnologica letteraria. Una c[...]

[...] « [...] sur [...] », un libro su nulla, [...] di pura forma. Ma ria quel momento [...] essa stessa produzione intellettualistica o tecnologica letteraria. Una conferma [...] del tutto involontaria, naturalmente [...] quasi sotto forma di risposta a Flaubert [...] Marquez ha dichiarato in una conversazione con Luis [...] (apparsa nella «Fiera letteraria», [...]. Dopo 1 primi libri, [...] colombiano, [...] sentito senza sbocchi: «si [...] che si può scrivere sulla base delia [...]. Ed è una caduta nel [.[...]


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